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Foligno - Politica, 20 Febbraio 2016 alle 10:21:43

IL PENSIERO DI BERLINGUER PIU' CHE MAI ATTUALE NELLA SOCIETA' CONTEMPORANEA

Pietro Folena incanta la platea della Sala Fittaioli con una digressione sul carismatico leader del Pci [Commenti]


Daniele Ubaldi

E' stata una Sala Fittaioli gremita quella che ieri (19) pomeriggio ha accolto Pietro Folena, all'epoca segretario del Pci di Padova in cui Enrico Berlinguer tenne il suo ultimo comizio, in occasione dell'incontro promosso dal Partito democratico di Foligno, dal tema "Attualità del pensiero di Berlinguer". Negli


interventi del sindaco Mismetti, della segretaria comunale del Pd Epifani, dell'avvocato Mariani e di alcuni convenuti, sono stati ricordati alcuni dei tratti politici caratteristici del carismatico leader del Partito comunista italiano, fautore - tra le altre - della cosiddetta "Questione morale" quanto mai di attualità.


Pietro Folena, autore di numerose pubblicazioni sul tema nonché del libro "I ragazzi di Berlinguer", ha ricordato alcuni aspetti drammatici dell'ultima notte del segretario nazionale, dopo il malore sul palco, prima di lanciarsi un'avvincente digressione politica sull'attualità del suo pensiero. "Il futuro ha un cuore antico", ha detto Folena citando il titolo del libro del 1956 di Carlo Levi. Pertanto, se è vero che dal punto di vista della strategia politica molto del pensiero di Berlinguer va collocato nel suo tempo, è altresì innegabile che valori come la politica di genere, l'Europa delle persone, l'apertura verso tutte le culture, l'unità nella diversità, i movimenti pacifisti, l'ambientalismo, il sociale, rendono il pensiero di Enrico oggi più che mai attuale e necessario, per costruire il futuro insieme rimettendo al centro l'umanità e l'amore.



Commenti (3)

Commento scritto da Il Corvo della rocca il 20 Febbraio 2016 alle 11:28
Fautore della "Questione morale": Grandi parole!. Forse è proprio per questo che alcuni politici del giorno d'oggi, anziché emularlo, cercano di dimenticarlo.


Commento scritto da Botteghino Scuro il 20 Febbraio 2016 alle 19:48
Il Partito Democratico, si permette di ricordare un uomo speciale che aveva dei grandi ideali, ma ora lor signori organizzatori cosa farete per le sezioni piene di debiti mentre si legge sui giornali che il vostro partito ha uno o due MILIARDI di EURI di Immobili ? quanto vi rendono ? a chi sono intestati?

Ma non siete voi che avete aggirato il referendum popolare contro il finanziamento pubblico hai partiti!?

Ma di cosa vole parlare al Popolo Bove ?


Commento scritto da Adso da Melk il 20 Febbraio 2016 alle 19:52
Premetto che non ho ha mai avuto simpatie per il comunismo, né per la sinistra in genere, ma sono anche abbastanza onesto intellettualmente per riconoscere che ognuno di noi riceve un mondo di parole, di simboli, di immagini che proviene dal suo passato personale e familiare ,che lo condizionano e lo plasmano, per sempre, con un imprinting ontogenetico che lo segnano dalla nascita e lo accompagnano in una filogenesi evolutiva. In parole povere, terra-terra: come nasciamo , non per nostro merito (o demerito) , così cresciamo ed evolviamo , secondo un disegno in gran parte preordinato. Non è sempre così, ma le eccezioni sono, per definizione, straordinarie.

Con tali premesse, ho sempre ammirato Enrico Berlinguer, perché lo vedevo obiettivamente “diverso”. Da me, da molti altri, dai suoi stessi “compagni”. Può darsi che la Sua filogenesi lo avesse portato esattamente là dove lo vedevo io, ma l’impressione era differente: sembrava che Egli venisse da un altro mondo, da una realtà in cui etica, idealità, onestà, pulizia morale contassero più di tutto .

Il modo stesso della Sua morte, con la volontà, sino all’ultimo momento, con un ictus devastante, di affermare qualcosa di utile per la Sua causa, me lo hanno posto come un’icona gigantesca, inarrivabile nella Sua grandezza ideale.

Mi sembra di stare facendo il verso a Benigni, ma mi pare proprio il caso.

Perciò, il convegno di Foligno, nella Sala Fittaioli (al quale non ho partecipato per la endemica carenza dell’informazione politica regionale ) , mi sembra benemerito per ciò che ha ribadito, soprattutto da parte di uno dei “ragazzi di Berlinguer”, cioè di Pietro Folena.

Però… ora debbo riscontrare e verificare quello che rimane di Berlinguer a 35 anni dalla morte. Il Partito per il quale Egli ha dato la vita è ora in mano ad una serie di personaggi che , per il recente passato, sembrano abbiano accumulato patrimoni immobiliari per circa due miliardi di euro (vedi stampa quotidiana di oggi su Bersani, Sposetti, Dalema ed altri) e , per il presente, affermano idee e politiche che a Berlinguer avrebbero fatto ribrezzo. Cosa ha in comune Renzi ed il “Giglio Magico” con Berlinguer? Praticamente nulla, come la Margherita non aveva e non ha ( anche se ancora…possiede) nulla in comune con il PCI-PDS-DS.



Non sarò di sinistra, ma viva Togliatti e Berlinguer! E bravo Folena.



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