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Agorà - Spazio Libero, 23 Marzo 2016 alle 22:13:55

La libreria Aurora sugli attentati di Bruxelles: 'terrorista è anche chi finanzia il terrore'

'Occorre lottare contro il terrorismo islamico ma anche contro quei governi occidentali che ne sono la causa ed il sostegno' [Commenti]

Gli attacchi Terroristici rappresentano un crimine senza giustificazione verso decine di giovani e lavoratori europei. Il terrorismo islamico rappresenta oggi una minaccia reale alla sicurezza dei popoli del Mondo, che per anni si è alimentata delle guerre condotte dagli Stati imperialisti in Nord Africa e


Medio Oriente, che ha potuto contare sul supporto politico, diplomatico, economico e militare di quegli Stati che hanno agito e continuano ad agire negli interessi dei propri monopoli. Il sostegno documentato del governo europeo e statunitense a gruppi estremistici di matrice islamica, che ne sono divenuti mercenari nella lotta contro alcuni dei governi non allineati, hanno avuto come risultato quello di trasformare la Siria, la Libia, l'Iraq, l'Afghanistan e alcune regioni di altri Stati, in polveriere e palestre di addestramento di centinaia di terroristi islamici. Ciò che è accaduto ieri a Bruxelles succede purtroppo quotidianamente nei Paesi mediorientali e del Nord Africa, grazie ai risultati degli interventi imperialisti.


Oggi i partiti di governo e l'estrema destra sono concordi nell'invocare come misure straordinarie la chiusura delle frontiere, l'incremento delle attività militari in Africa e Medio Oriente, la restrizione dei margini delle libertà democratiche nei Paesi europei. Queste misure non sono minimamente in grado di fermare il terrorismo. Gli umori della popolazione sono fomentati dai media, ma bisogna tenere sempre presente che anche i mezzi di informazione sono strumenti al servizio di uno o dell'altro interesse imperialistico e che informazione e propaganda si intrecciano fino a confondersi. Quanto alle forze politiche responsabili dell'attuale condizione, dietro la retorica dell'unità nazionale cercano di deviare l'attenzione dalle loro responsabilità economiche e sociali.


L'artificiale visione di una "guerra di civiltà" o "di religione" permette alle classi dominanti di avvelenare la coscienza delle masse popolari, per aggregarle intorno alle autorità imperialiste attraverso un posticcio spirito "patriottico", "filo-europeo", dando in questo modo nuova linfa alla legittimazione di politiche antipopolari sul fronte interno e di guerra sul fronte esterno, sponsorizzate da salotti televisivi di "analisti con la baionetta alla mano" pronti a mistificare le reali cause di quanto sta oggi accadendo in Europa e in Medio Oriente.


Con un tempismo perfetto quanto ipocrita, infatti, i moderni statisti e i loro cani da salotto dell'informazione ufficiale dimenticano che proprio i moderni stati occidentali, di concerto con le forze reazionarie del mondo arabo, sin dagli anni Ottanta hanno alimentato, se non creato, il cosiddetto "Islam politico" di cui il Daesh non è altro che l'espressione armata. Si pensi ad esempio a quando i Talebani furono armati e organizzati allo scopo di sovvertire il governo Afghano, in funzione antisovietica. Lo stesso accadde in numerosi altri Paesi contro i movimenti popolari realmente anti-imperialisti, laici, progressisti e comunisti della regione araba.


Di fronte ai drammatici eventi di Bruxelles, di Parigi e delle decine di attentati simili che ogni giorno hanno luogo in Medio Oriente e in Africa, i lavoratori e i giovani europei devono avere la forza di rifiutare la retorica dell'unità nazionale proposta da quelle stesse forze politiche dirette responsabili del sostegno alle guerre imperialiste in quelle regioni e che hanno sostenuto, finanziato e armato i terroristi islamici. Sono loro i veri responsabili dell'accaduto. La battaglia contro il terrorismo islamico deve essere condotta senza quartiere. Ma quella lotta non è nulla se non accompagnata da altrettanta lotta verso coloro che hanno sostenuto i terroristi per gli interessi economici delle grandi società capitalistiche, perché terrorista è anche chi finanzia il terrore.



Commenti (5)

Commento scritto da Telespallabob il 24 Marzo 2016 alle 00:15
Buonasera, tante parole, vecchi schemi...sarebbe bastato un nome George soros, il resto è complottismo.


Commento scritto da umbro il 24 Marzo 2016 alle 16:12
Vecchi schemi? questo vuol dire parlar chiaro, stare dentro alle questioni? George soros e poi son questi ragazzi a parlar di complotti?



Finalmente una briciolo di gioventù, cosciente, lucida e moderna!

Sanno da dove vengono, sanno dove sono ma sopratutto sanno dove vogliono andare!


Commento scritto da Il Corvo della rocca il 24 Marzo 2016 alle 19:17
Per noi occidentali, è certo che le stragi a cui assistiamo ci pone confrontati con delle nuove situazioni e con delle nuove realtà che incidono pesantemente sul nostro sistema di vita. Questo, oltre a farci temere i terroristi e coloro che li finanziano, potrebbe indurre molti cittadini a dei "giudizi negativi" anche nei confronti degli avvocati chiamati a difenderli, quando vengono catturati. Pur concedendo agli avvocati tutte le attenuanti del loro mestiere, davanti a tanto orrore, a tanta crudeltà e a tanta paura, agli occhi dei cittadini, qualsiasi sia il loro pensiero nei confronti dei loro assistiti, li metterebbe in cattiva luce. E non ci sarebbe nulla da stupirsi, se, proprio in seguito a questo, la maggioranza dei cittadini richiedesse qualche modifica di alcuni aspetti giudiziari della nostra democrazia.


Commento scritto da stalinismo e terrorismo il 25 Marzo 2016 alle 21:04
Se non vado errato sulla pagina facebook della libreria aurora c'è la difesa della bomba H della corea del nord. Un po' di coerenza... Questi "giovani" li hanno tolti dalla naftalina del secolo scorso


Commento scritto da Ettore Magrini il 26 Marzo 2016 alle 18:38
è STORIA che "le guerre umanitarie" o "l'esportazione della democrazia" hanno celato solo una volontà di accaparrarsi risorse e posizioni strategiche. Penso che sia altrettanto chiaro che le guerre e i bombardamenti abbiano fatto precipitare ancor più nella miseria e nella disperazione le popolazioni locali, alimentando terrorismo ed esodi di sfollati. Inoltre, tutto questo serve a "giustificare" leggi che soffocano la libertà e misure di austerità che tagliano pesantemente scuola, sanità, servizi sociali.


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