Spoletonline
Edizione del 12 Dicembre 2017, ultimo aggiornamento alle 15:12:20
nato dalla fantasia di Leopoldo Corinti, dedicato alla sua famiglia
Adcomm
Spoletonline
BEXB
cerca nel sito
TWX Evolution
Ristorante Albergo LE CASALINE
Spoleto Cinema al Centro
Agriturismo Colle del Capitano
Vus Com
Parafarmacia Serra
Centro Dentistico Cristina Santi
Mrs Sporty
Caccia Pesca Fuochi d'Artificio
SUPERMERCATI DELLA CONVENIENZA
Libreria Aurora
Bonifazi Immobiliare Spoleto
The Friends Pub
Pc Work
AROF Agenzia Funebre
Lavanderia La Perfetta Self
Sicaf e La Rosa - Onoranze Funebri
Stampa articolo

Agorà - Spazio Libero, 11 Aprile 2016 alle 12:08:59

Spoleto: una splendida scatola vuota

Centro spopolato, ecco una proposta-provocazione [Commenti]

Spoleto qua, Spoleto là, ma che splendida città, ma quanto è bella, è stupenda, meravigliosa, quanto la amo, patrimonio dell'umanità, città d'arte, città della cultura, città di TUTTO....
Tutti amano tanto Spoleto!


Ma gli spoletini dove sono?
Esportati. Espiantati. Espatriati.
Il centro storico è vuoto. Tante volte, a ore diverse, faccio da Borgo al Corso a piedi e, se incontro quattro persone, grasso che cola.
Lasciamo perdere gli "eventi" che fanno arrivare più o meno persone per poche ore. Dopo, questa meravigliosa città torna un contenitore (splendido) vuoto.
Quanti sono rimasti gli abitanti del centro storico? Una piccola minoranza insignificante anche ai fini elettorali. Tutti a vivere fuori.
Prima la città era vissuta ora per ora, giorno dopo giorno da persone che la abitavano, ci lavoravano, andavano a fare la spesa e che, sì, la amavano. Oggi siamo rimasti pochi anziani che resistono sempre più a fatica a viverci. Sono spariti i bambini, le chiese sono chiuse, le vie e i vicoli tetramente silenziosi e le iniziative locali hanno in genere scarso esito (i cinema superstiti, per esempio), i negozi o sono spariti o sopravvivono a stento, le attività languiscono. Spoleto sta diventando una specie di museo tombale che si popola solo in rare occasioni. Il Festival è stato un grandissimo evento internazionale, ma allora il centro storico era ancora abitato e come! E, a parte il pubblico degli spettacoli, noi ragazzi lo vivevamo intensamente, anche se dall'esterno.
Se non si riporta la gente a vivere in città non si risolve niente: non si possono fare 365 eventi l'anno.
PROVOCAZIONE: per anni costruttori e palazzinari hanno fatto soldi per portare gli abitanti fuori da Spoleto.
Non ce ne sono, oggi, tre o quattro illuminati disposti a tentare l'esperimento opposto: ripopolarla?
Non ci sono tre o quattro persone, che amano tanto Spoleto, che comprino, non so, tutti gli edifici abbandonati e che stanno andando in rovina tra via dei Gesuiti e piazza Garibaldi, che li ristrutturino per bene e poi li vendano o li affittino a prezzi remunerativi ma accessibili a giovani coppie, studenti, anche a immigrati, perché no? E' chiaro, ormai che, se non s'inverte la rotta, questo sistema ha i giorni contati: si sta uccidendo da solo, questione di poco. Certi esperimenti sono stati fatti in tante parti del mondo e hanno sempre dato risultati positivi. Con la ripopolazione e la vita dentro la città si eviterebbe il degrado, il vandalismo, la sporcizia, i comportamenti beceri e aggressivi. Quando ero piccolo io, per tenere sotto controllo Spoleto, bastavano due vigili urbani: Gelmetti al Corso e Mangani in Borgo, perché al resto provvedeva l'autosorveglianza degli abitanti: se uscivo incontravo dappertutto amici e conoscenti di mio padre, di mia madre, di mio zio e non mi sarei mai azzardato, che so, a graffiare una macchina. In una città deserta, invece, tutto si può fare senza rischio. Inutile lamentarsi,poi. Io, ogni volta che vengo a Spoleto, mi ritrovo la macchina danneggiata. E mi dispiace. Non per la macchina, ma per la città che ho amato, che amo e nella quale mi piacerebbe riposare. In pace. Amen.
Pietro Biondi


 



Commenti (5)

Commento scritto da Moreno angeli il 11 Aprile 2016 alle 13:27
D'accordissimo con il Signor Pietro biondi,ma si faccia una domanda è si dia la risposta,vada ad informarsi dei prezzi al metro quadro degli appartamenti ristrutturati in vicolo s.Filippo.si parla di 3/4mila euro a metro quadro.quanti spoletini si possono permettere di acquiare un appartamento di 80 m2 alla modica cifra di circa 300.000 euro?buona giornata a lei Signor biondi ed a tutti gli spoletini


Commento scritto da Il Corvo della rocca il 12 Aprile 2016 alle 10:03
Io non so cos'è questa mania degli spoletini di tenere sfitti degli appartamenti nel centro storico, senza guadagnarci nulla, (capitali fermi), piuttosto che affittarli a qualcuno e guadagnarci poco. Se essi, come affermano molti cittadini, amassero realmente la loro città, farebbero in modo di viverla e di lasciarla vivere. Invece, molti cittadini preferiscono nutrirsi del piacere degli altri (ossia dei turisti di passaggio che dicono che la città è bella), o di apprezzarla indirettamente quando ne parla qualche giornale o la vedono in qualche trasmissione televisiva. Piuttosto che viverla direttamente superando qualche piccola difficoltà logistica e dando prova di apprezzarne le sue caratteristiche e i suoi monumenti respirandone giorno per giorno il suo passato e la sua storia. La storia che è in fondo quella che li identifica perché appartenuta ai loro antenati. Solo questi sono i veri spoletini! Gli altri, invece, che dicono di esserlo, lo fanno solo per identificarsi come tali, e di compiacersi, nelle varie occasioni in cui gli fa comodo. Senza accorgersi che il loro rapporto con la città non è veritiero. Peccato che in alcune occasioni la città non possa parlare!


Commento scritto da roberto il 12 Aprile 2016 alle 12:16
sono ripetitivo. Ho paura che l'ultimo treno sia passato con i soldi del terremoto.

Quella era l'occasione per condizionare i contributi pubblici ad una grande politica di ripopolamento del centro storico facilitata da prezzi di affitto o di acquisto inferiori alla periferia.

Oramai affidarsi alla generosità dei privati è utopia. Non so se tra i tanti contributi europei (ogni tanto si legge che vengoni finanziate le iniziative più assurde) ce ne possano essere per finanziare il ripopolamento dei centri storici favorendo giovane coppie, facilitandole nell'acquisto o nel pagamento dell'affitto, altrimenti oramai avranno mercato solo pochi immobili di pregio per le finiture o per la posizione tutto il resto è destinato al semiabbandono.


Commento scritto da Il Corvo della rocca il 12 Aprile 2016 alle 17:14
Non ci sono dubbi: Ciò che dice Roberto è sacrosanta verità! Però il tentativo di insistere per cercare di sensibilizzare le autorità e i cittadini di trovare un rimedio per ripopolare il centro storico bisogna continuare a farlo. Altrimenti il completo abbandono verrebbe accelerato. Sarebbe auspicabile che le autorità della città promuovessero un concorso di idee e di iniziative per tale scopo.


Commento scritto da pietro biondi il 12 Aprile 2016 alle 18:06
Non sono un utopista, ne' un romantico. Io parlo di un'inversione di tendenza realistica e ragionata. Non e' detto che occorra restaurare il restaurabile, oggi fatiscente, in modo lussuoso. Ripopolare la citta' vuol dire riportarci i ricchi, i medi e anche i meno abbienti: la vita, insomma. Lo so bene che i ricchi vogliono diventare sempre piu' ricchi. Ma so anche che, se continuano cosi' presto non avranno piu' clienti da spennare. Non sarebbe meglio accontentarsi di un "giusto guadagno"? Sempre ricchi sarebbero. Io non parlo di speculazione, ma di operazioni illuminate e sensate. Senza populismi e demagogie. Quanto si risparmierebbe economicamente e come qualita' di vita, se la citta' tornasse ad essere Abitata e non solo "usata". Quanto costa ripulirla dopo un "evento"? Potrei essere piu' esauriente e portare esempi concreti.


Aggiungi un commento [+]
Performat Salute Spoleto
Guerrini Macron Store
Supermercati della convenienza offerte speciali
Principe
Lavanderia La Perfetta
Ferramenta Bonfè
Lavanderia La Perfetta
Bonifica Umbra
Perugia Online
Gabetti Immobiliare
Necrologio
Sicaf Spoleto
Associazione Cristian Panetto
Pizzeria Mr Cicci
Ristorante La Pecchiarda
Spoleto Cinema al Centro
Stile Creazioni
De.Car. Elettronica
TWX Evolution