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Spoleto - Visti da Lontano, 29 Aprile 2016 alle 11:40:39

Trasporti, Cardarelli va giù duro con Regione e Ministero. 'A Spoleto finisce tutto...'

Tre Valli, Freccia Bianca, pista ciclabile al centro dell'intervento del primo cittadino all'incontro della Cigl. Civaglia lancia un altro allarme economia [Commenti]


Filippo Partenzi

Un fiume in piena, al punto da arrivare a chiedersi "se Spoleto fa ancora parte dell'Umbria oppure è stata già cancellata". Il sindaco Fabrizio Cardarelli, intervenuto all'incontro dal titolo "Infrastrutture e sviluppo - Quale futuro a 150 anni dalla Orte-Falconara" promosso all'hotel Albornoz dalla Cgil di


Perugia, ha analizzato tutte le criticità legate al sistema dei trasporti che caratterizzano la città del Festival e che impediscono al territorio di uscire dall'isolamento in cui giace da ormai diversi anni. Ed il primo argomento non poteva che essere il ripristino della fermata del Freccia Bianca, richiesto a gran voce in passato senza tuttavia trovare alcun appoggio né in Regione né tantomeno dalle parti di Trenitalia. "È divenuto un affare di Stato, nemmeno i ministri - ha tuonato Cardarelli - ci rispondono più. Inoltre non è stata avviata nemmeno la fase di sperimentazione. Eppure, tutto quello che chiediamo è un treno decente. La vicenda è paradossale: se non facciamo partire il monitoraggio, come è possibile dire, così, a priori, che non ci sono le utenze necessarie per far fermare nuovamente il treno? Addirittura, ci hanno detto che ripristinare il Freccia Bianca comporterebbe una spesa di 300 mila euro ma è una fesseria: il motore elettrico, quando si ferma, restituisce energia sulla linea quindi di che cosa stiamo parlando?".


Tre Valli e viabilità Il primo cittadino, in seguito, ha spostato il mirino sulla Tre Valli. "Mi è stato proposto di realizzare un altro tratto fino a Crocemarroggia ma non autorizzerò nessun altro lavoro senza avere prima le dovute garanzie circa il completamento dell'intera opera. Dobbiamo uscire dall'isolamento ma è difficile, visto che a Spoleto finisce tutto, pure la Flaminia. Ormai sono anni che subiamo le non - scelte altrui, di tempo ne è passato anche troppo e il nostro continua ad essere un territorio molto penalizzato. Se venisse aperta - ha fatto notare il sindaco - la Tre Valli permetterebbe di collegare velocemente l'Adriatico e il Tirreno e ci sarebbero vantaggi per tutti. Sono considerazioni semplici, che chiunque può fare ma a quanto pare le istituzioni la pensano diversamente".


Piste ciclabili e raddoppio ferroviario Da due anni, infine, il Municipio sta chiedendo dei fondi per mettere a sistema le piste ciclabili Assisi - Spoleto e Spoleto - Norcia e creare così un'unica greenway da utilizzare poi come volano di sviluppo. "Non abbiamo avuto alcuna risposta - ha detto Cardarelli - ed è un peccato perché il percorso avrà davvero senso soltanto quando sarà finito. Come se non bastasse, siamo venuti a sapere che ci vorrà minimo un anno per far ripartire i lavori per il raddoppio ferroviario Campello - Spoleto. La nostra città non si merita questo".


Infrastrutture come sviluppo All'incontro ha preso parte il segretario generale della Cgil di Perugia Filippo Ciavaglia, che ha sottolineato l'importanza delle infrastrutture per far ripartire lo sviluppo economico della regione e del centro Italia. "Nonostante la sua grande ricchezza artistica e storica, anche Spoleto è stata colpita dalla crisi e, come tutti i comuni umbri, l'incremento del turismo non è riuscito a compensare il declino delle imprese, soprattutto di quelle operanti nel comparto manifatturiero. L'Istat ci conferma poi - ha spiegato - un quadro stagnante per il resto dell'economia, con un particolare appesantimento della congiuntura in Umbria: in sei anni abbiamo perso il 15% del Pil, gli investimenti fissi lordi sono diminuiti di un terzo (32,9%), il valore aggiunto dell'industria in senso stretto è diminuito del 37,2%, addirittura più dell'edilizia. Il ritorno degli investimenti pubblici nelle infrastrutture è del 2,5% ma le attuali scelte politiche prediligono rafforzare la lotta all'evasione che, seppur giusta, garantisce un ritorno in termini economici solo dello 0,8%".


Ex Pozzi Al termine del dibattito una delegazione dei lavoratori della Ims (ex Pozzi), presenti in gran numero all'iniziativa, ha incontrato i rappresentanti istituzionali umbri (il senatore Rossi e l'assessore Chianella) per esternare le preoccupazioni dei lavoratori impegnati in una delle vertenze più complesse di tutto il territorio provinciale.


 



Commenti (6)

Commento scritto da basilio rapucci il 29 Aprile 2016 alle 14:34
Finalmente abbiamo il piacere di avere un commento da parte del nostro primo cittadino.

Che possiamo dire sugli argomenti presentati.

Tutti argomenti vecchi, già affrontati (secondo me in malo modo) dalle amministrazioni precedenti, e quindi superati dai tempi e dalla situazione attuale.

Mi dispiace dirlo ma in politica valgono le regole delle alleanze.

Analizziamo i punti trattati:

1) collegamento ferroviario, qualche giorno fà abbiamo avuto notizia di fermate estive del freccia bianca a Spoleto a favore del sistema alberghiero romagnolo.

Qual'è stato il contributo di Spoleto su questa novità???

2) Tre valli e viabilità stradale.

Il sistema stradale è terminato con l'ammodernamento della Flaminia sino a Spoleto, progetto realizzato a favore di Foligno, e siamo vicini alla realizzazione della Foligno Civitanova, con il relativo sbocco sull'adriatico.

A Spoleto si propone il collegamento con Crocemarroggia, per altro più che collegata per il traffico che sviluppa.

A Spoleto serve il collegamento con Terni e con Ascoli Piceno, ma quì occorre essere capaci di tessere rapporti regionali ed extra regionali, che ancora non mi risulta siano stati avviati.

3) piste ciclabili e raddoppio ferroviario.

Il progetto della pista ciclabile che dovrebbe mettere in contatto tutta l'area che và da Spoleto ad Assisi, andrebbe sostenuto con progetti turistici comuni, con azioni di marketing sostenuto insieme agli operatori economici e magari integrato ad un progetto di sviluppo dell'aeroporto di San Francesco di Assisi.

Che cosa è stato fatto in questa direzione?

Si è vero per amministrare bene occorre onestà,serietà, ma soprattutto capacità di idee e capacità di trasformare le idee in progetti esecutivi realizzabili con e senza l'aiuto dei soliti politici che si muovono solo per il loro tornaconto personale.

Per concludere meno tavole rotonde e più lavoro, è questa la ricetta per il cambiamento.


Commento scritto da luigino il 29 Aprile 2016 alle 16:57
È sempre colpa di qualcun altro per cardarelli


Commento scritto da Orfei Renato il 29 Aprile 2016 alle 17:12
Mi dispiace di non aver partecipato attivamente a quest'incontro, i problemi di viabilità a Spoleto oramai sono troppo datati ed io non posso dire di chi è la responsabilità, in parte sicuramente di tutta la cittadinanza che non si attiva mai per ottenere anche un minimo risultato, in parte di chi ha amministrato la città in precedenza senza avere un progetto d'insieme che facilitasse i collegamenti della città stessa e sopratutto la colpa e del protrarsi di modi campanilistici che portano spesso chi amministra la nostra regione a fare scelte che alla fine non sono neanche convenienti per i vari campanili, "SOLDI PUBBLICI BUTTATI". Il raddoppio ferroviario è un'altra volta fermo per vicende giudiziarie, che io farei pagare direttamente a chi assegna i lavori, e questa infrastruttura garantirebbe a Spoleto di raggiungere facilmente sia la capitale che il mare Adriatico, ma la regione ha puntato sull'alta velocità in Toscana per avvicinare Perugia a cosa poi, se consideriamo che se l'alta velocità fa più fermate rimane solo la velocità.Cosi facendo deprimono anche la funzione dell'aeroporto S.Francesco d'Assisi. La tre Valli si decida cosa farne, o conviene (in soldoni) pensare di facilitare la percorrenza della somma verso Terni? Chi è in grado di dare una risposta risponda. I politici regionali lavorino per l'intera regione, malgrado gli errori che possono commettere i politici locali, io come cittadino di Spoleto mi sento emarginato dal resto della regione, non potrà essere solo colpa mia o dei miei amministratori? Ognuno faccia un po di autocritica e valuti le responsabilità proprie e degli altri pero facciano velocemente perché se non fosse per Don Matteo e qualche altra manifestazione Spoleto economicamente sta morendo.


Commento scritto da Diogene il 29 Aprile 2016 alle 19:12
SI E' VERO SPOLETO E' ISOLATA !

TOGLIERLA DALL'ISOLAMENTO E' IMPOSSIBILE ?

SI E' MAI PENSATO DI FARE DI UN DIFETTO UNA VIRTU' ? ? ?


Commento scritto da il falco il 29 Aprile 2016 alle 20:18
Ma il nostro Sindaco non molto tempo fa

aveva affermato con tanto di proclami che la Presidente Marini

avrebbe sostenuto la nostra città,

ORA CHE LA CAMPAGNA ELETTORALE E' FINITA,CHE DICE?


Commento scritto da il Corvo della rocca il 30 Aprile 2016 alle 10:36
"A Spoleto finisce tutto": Sacrosanta verità! Eppure, pensandoci bene, non è che questo luogo sia proprio la fine del mondo. Sotto di se , c'è ancora mezza penisola, parte del Mediterraneo e tutta l'Africa. E sopra c'è una buona parte del mondo civilizzato. C'è da chiedersi se non siano proprio gli spoletini a voler rimanere confinati così, come una tribù, fuori dal mondo che li circonda. Visto che i cittadini continuano a lamentarsi sempre per gli stessi problemi irrisolti, siano essi di destra , di centro o di sinistra, significa che la politica attuata dai loro politicanti è inutile e sterile. Questo fatto, tra le tante cause, può derivare dalla litigiosità delle parti, che non riescono mai a mettersi d'accordo su nulla, come se fossero degli extraterrestri appartenenti a delle galassie diverse, perché, prima di tutto, deve prevalere l'interesse personale e quello del proprio partito. Quando i politici spoletini (e i cittadini) riusciranno a capire quali sono le vere cause delle loro debolezze, quando questi finalmente riusciranno a capire che se vogliono ottenere qualcosa per la loro città devono collaborare uniti (tutti i partiti) per raggiungere lo stesso traguardo, allora sì che la città, anziché essere considerata una Cenerentola, potrà esser considerata per quello che effettivamente vale. Per l'importanza che i politici e i cittadini gli sapranno dare.


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