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Spoleto - Editoriale, 28 Giugno 2016 alle 22:25:54

Il Festival esclude Spoletonline dall'elenco dei giornali accreditati. Lettera aperta del direttore editoriale

Il principale quotidiano della città del Festival non potrà assistere agli spettacoli [Commenti]

Caro presidente della Fondazione Festival di Spoleto Fabrizio Cardarelli, caro direttore artistico Giorgio Ferrara,

Ho appreso con vivo stupore ma, allo stesso tempo, con ironica gioia, la notizia che il 59mo Festival di Spoleto non ha più accrediti disponibili per far assistere i giornalisti agli spettacoli. O meglio, questa è la risposta che ci è


pervenuta dall'Ufficio Stampa del Festival, a fronte della nostra consueta richiesta di accrediti per gli spettacoli che ci avrebbe fatto piacere recensire. Bene. Neanche un accredito è rimasto libero per Spoletonline sino alla fine della manifestazione. Da qui la mia ironica, intima gioia, poiché ciò mi fa dedurre che tutti gli spettacoli del Festival abbiano già registrato il tutto esaurito, e che quindi non ci sia posto più neanche per uno spillo da qui alla fine della programmazione, compresa ogni singola replica.


Che cosa devo dirvi? Complimenti, è un vero successo. In barba ai detrattori del Festival, di chi non comprende la verve artistica e la smisurata sensibilità del nuovo corso, che ha fatto risorgere un evento definito con molta modestia ed eleganza proprio da Lei, direttore artistico Ferrara, "un cadavere" prima del Suo arrivo in città, nove anni orsono. Lo abbiamo potuto apprezzare in diretta nazionale su Rai 5, la sera dell'apertura, che ha ospitato la Sua ennesima regia (a quante siamo giunti? All'ottava in nove edizioni, mi pare... Una ripetitività non esattamente consona ad un Festival, non crede?).


Ad ogni modo, poiché è evidente che le cose non stanno affatto così come ce lo comunica l'Ufficio Stampa - sulla cui professionalità e correttezza non vi è nulla da eccepire - sappiano, caro presidente Cardarelli e direttore artistico Ferrara, che una manifestazione che gode di fondi pubblici non dovrebbe, sotto il profilo morale, negare tutti gli accessi a tutti gli spettacoli ad un organo di informazione, tanto più se quest'ultimo i fondi pubblici non li percepisce né li chiede. Sotto l'aspetto pratico-legale, invece, è ovvio che fate ciò che vi pare e piace, forti della Vostra versione ufficiale ("non ci sono più accrediti disponibili") e delle Vostre posizioni di potere incontrollato, che si nutre dell'apatia del cittadino comune per il quale il Festival, da ormai troppi anni, non rappresenta proprio un bel niente.


Ed è proprio qui l'elemento di maggior tristezza che rilevo nella decisione di negare l'accesso agli spettacoli al quotidiano online della città del Festival: certamente così facendo andate a penalizzare il nostro giornale, che non potrà offrire ai propri lettori recensioni aggiornate sulle prime del Festival e neanche sulle repliche; ma maggiormente penalizzate proprio il Festival. E non certo perché Spoletonline sia la testata più importante del mondo, ci mancherebbe. Penalizzate il Festival perché create un pessimo precedente, un precedente discriminatorio nella gestione della comunicazione della manifestazione.


Tra l'altro sarebbe interessante comprendere il perché di questa esclusione: da solo, Spoletonline intrattiene ed informa ogni giorno un numero di lettori che decuplica - come minimo - l'insieme delle persone che si recano in edicola ad acquistare giornali cartacei locali, i quali hanno tutti ricevuto, giustamente, gli accrediti per il Festival come ogni anno. Dunque non è nei numeri che va ricercata la decisione discriminatoria per la quale Vi scrivo questa mia lettera aperta. E neanche nei contenuti delle recensioni: sfido Voi o chiunque dello staff del Festival a trovare una sola recensione pregiudizialmente negativa ad uno o più spettacoli del Festival. Spoletonline, da 16 anni ormai a questa parte, racconta il Festival dei Due Mondi con passione e serietà, inchinandosi davanti agli artisti a prescindere dalle idee personali circa la gestione del giocattolo Festival, sulle quali siamo ancora liberi - viva Dio - di coltivare e argomentare posizioni critiche.


Ecco, qui il dubbio mi assale: non vorrei che proprio le posizioni critiche di Spoletonline siano state il motivo dell'incredibile esclusione del primo e principale organo di informazione locale. Non ci voglio neanche pensare. Non voglio credere, ad esempio, che alcuni pezzi di satira nella rubrica "Cronicario" del buon Alfonso Marchese siano stati il seme della discordia, o forse sarebbe meglio dire la scusa, per addivenire ad una decisione invereconda come quella che ci ha comunicato, non senza apprezzabile e da noi apprezzato imbarazzo, l'Ufficio Stampa del Festival.


Ecco, se i personalismi dovessero prevalere sulla gestione dell'istituzione, allora saremmo alla fine di tutto. Non voglio crederci. Mi rifiuto di farlo. Ma allo stesso tempo Vi chiedo, in quanto pubblici amministratori e gestori, di rispondere ad un quotidiano regolarmente registrato presso il tribunale della Repubblica Italiana. Fatelo qui, su queste colonne che sempre hanno ospitato - e continueranno a farlo, per l'interesse della città e del Festival - ogni comunicato stampa della manifestazione, ogni uscita pubblica sia del presidente della Fondazione sia del direttore artistico. Vi chiedo una risposta chiara e univoca, che cessi di nascondersi dietro al dito degli accrediti non più disponibili e spieghi realmente questa decisione assurda. Se una spiegazione plausibile esiste.


In attesa di un Vostro, mi auspico celere, riscontro
Con rispetto saluto


Daniele Ubaldi - direttore editoriale



Commenti (32)

Commento scritto da boccadirosa il 29 Giugno 2016 alle 00:43
E Bruto è uomo d'onore....mi sembra che la risposta caro Direttore se la sia già data.

Il festival è diventato un giocattolo privato e bisogna essere dei bravi bambini per essere invitati a corte!!!!


Commento scritto da falco il 29 Giugno 2016 alle 01:48
Purtroppo caro Daniele il "bimbo" è un vendicativo e la ripicca nei riguardi

del tuo giornale era cosa da immaginare.

Continua pure nel tuo lavoro, SOL anche senza le recensioni sulle rappresentazioni del festival sarà sempre il giornale più seguito


Commento scritto da fabien il 29 Giugno 2016 alle 02:07
Sarebbe interessante sapere quante e qauli sono le testate giornalistiche accreditate----- otto regie.del patron .e le recite della signora Asti a quante ammontano.....e a proposito di ammontare,,scusa direttore l'ignoranza,,ma c'è un sito dove verificare i bilanci del festival...

.



Commento scritto da Aurelio Fabiani il 29 Giugno 2016 alle 08:02
Una volta si diceva vendetta, adesso come la chiamano ? Messaggio comunque molto chiaro, il meglio della comunicazione del "governo" di Centro Destra di Spoleto.


Commento scritto da carletto il 29 Giugno 2016 alle 08:25
Vergogna senza fine, forse è il momento di indagare sui costi di certi spettacoli che al ns. festival costano x+ y in altre città solo x e capire come mai, assessore dove sei ??? chiedi accesso, adesso!! agli atti .


Commento scritto da Orfei Renato il 29 Giugno 2016 alle 08:36
Siamo alla frutta, non esiste più né il senso del pudore né il senso della vergogna, tra le altre cose se penso di fare bene ciò che sto facendo cerco di divulgarlo il più possibile con ogni mezzo. I metodi di questa generazione di amministratori pubblici è questo a tutti i livelli speriamo che si ravvedano prima o poi, o di poterli sostituire con persone più democratiche ed aperte.


Commento scritto da GIOBATTA il 29 Giugno 2016 alle 09:48
CARO DANIELE,QUALCUNO DISSE NON TI CURAR DI LORO M....................,SOL SARA' SEMPRE LA MIA TESTATA PREFERITA.


Commento scritto da il tafano il 29 Giugno 2016 alle 09:56
ogni giorno che passa sono sempre più contento di non aver partecipato al ballottaggio. Non ho nemmeno votato contro, quei politici.

Il sindaco è il garante della città. Il suo compito e il benessere di cittadini.

Non credo che un sindaco possa precipitare così in basso per pensare ad una vendetta. caro direttore continua così.

""" ti starò attaccato come il moscone sulla m...... """" thelma e louise.


Commento scritto da BECERA REAZIONE il 29 Giugno 2016 alle 10:22
Questo è il modo più becero di reagire agli articoli ed ai commenti.

Al Sindaco consiglierei di leggerli e rileggerli perche se nel suo cervello ci alberga l’intelligenza dovrebbe avere una reazione meno impulsiva ma di analisi e di risposta con i fatti e non con le prese di strapotere, rispondendo in diretta.

Forse perche non si può permettere un portavoce come lo avevano Brunini e Benedetti?

Una curiosità quanto costavano i portavoce a Spoleto ? quello di Fassino a Torino costava 130 mila circa la Appendino l’ha mandato a CASA avete capito a CASA

Invece noi quello di Brunini esponente del PD e ritenuto depositario del sapere comunale ora è al servizio di questo strano miscuglio tra destra e sinistra e pastoie.

Quello invece di Benedetti è parcheggiato in qualche ambito, forse con le ali tarpate, questo è il modo di amministrare trasparente e coerente verso l’ONESTA e la CHIAREZZA ed IL RISPETTO DELLA COSA PUBBLICA ? Secondo me NO!!!.

Attendo e spero che il Sindaco avrà la forza ed il coraggio di una reazione composta e positiva di ricucitura, altrimenti non si lamenti se prende qualche tiratina de recchie.



Commento scritto da umbro il 29 Giugno 2016 alle 10:30
la cultura è di tutti, basta che voti a destra e hai il portafoglio pieno.

che dire, ipocrisia.


Commento scritto da Il Corvo della rocca il 29 Giugno 2016 alle 10:31
Secondo me, il vostro "organetto", per gli addetti, non ha un riscontro internazionale sufficientemente valido per imprimere più rilevanza al Festival. Questo è il motivo! Altrimenti la questione sarebbe stata diversa. Del resto, quando fa comodo, è provato che generosamente viene molto utilizzato da alcuni personaggi per "sbrogliare" alcune situazioni politiche della città. A molti lettori questo appare evidente anche se non viene scritto. Per avere la precisa conferma, basta avere un po' di pazienza e saper attendere qualche anno fino a quando si terranno le prossime elezioni amministrative. Naturalmente, ciò assumerebbe maggiore valore se qualcuno che oggi amministra decidesse di ripresentarsi. In quel caso, finito l'inverno, oltre agli orsi, ai ricci, alle marmotte e ad altre specie di animali in letargo, ci si accorgerebbe che la natura fa avvertire il bisogno di risvegliarsi anche ad alcuni "rari esemplari" di umanoidi.


Commento scritto da spoletino il 29 Giugno 2016 alle 10:37
Ancora non è gobbo, ma vive nel palazzo e la sua vendetta è terribile.

No, non è Rigoletto


Commento scritto da Bingo il 29 Giugno 2016 alle 10:59
In Italia si copia tutto ciò che è schifoso. Il maestro Renzi insegna... e a Spoleto che succede? Un "orgenetto" (dite al sindaco che un organetto non stampa, semmai suona...!!) viene escluso con una scusa che manco un bimbo di 3 anni sarebbe capace di escogitare.

Questa città, dopo aver toccato il fondo che le amministrazioni di sinistra oggi sta scavando per andare ancora più in basso!!

"mamma miaaa!!!" si dice a Spoleto....

..... Ubaldi vai a testa alta che sta gente è semplicemente misera......


Commento scritto da francesca il 29 Giugno 2016 alle 11:41
...scusate,al di la dell'aspetto "politico" che uno vuol dare alla situazione, se per dovere di cronaca "cittadina" si vuole vedere e poi raccontare ai propri lettori uno spettacolo..non si puo' comprare il biglietto d'ingresso come un qualsiasi altro cittadino ???



RISPOSTA: gentile (e un po' ingenua) Francesca,

Nell'epoca delle recensioni a tutto e dappertutto, certamente chiunque è libero di acquistare il biglietto per uno spettacolo, assistervi e poi recensirlo. La differenza, in questo caso, sta nell'essere o meno accreditati a farlo. E per essere accreditati occorre avere autorevolezza, la stessa che oggi il Festival pensa di toglierci con un capolavoro di goffaggine. Un saluto

Daniele Ubaldi


Commento scritto da michael g. jacob il 29 Giugno 2016 alle 11:47
Non vado mai ad uno spettacolo senza aver letto la recensione su SOL.

Forza Daniele e collaboratori!

Ma dove siamo, in Turchia?


Commento scritto da Proposta bizzarra il 29 Giugno 2016 alle 12:31
Mettiamola così: Ogni commento in più favorevole a questo argomento, un consenso in meno per chi ha preso la decisione. E alla fine si conta il loro numero per confrontarlo con il numero di voti che ha permesso di eleggere questa amministrazione. E poi si traggano le dovute conclusioni.


Commento scritto da Alessandro Ciamarra il 29 Giugno 2016 alle 12:47
Buongiorno Sol,

mi dispiace che non potrete scrivere delle recensioni sul Festival. Spero che nel frattempo l'organizzazione del Festival possa fornirvi degli accrediti, visto che siete interessate/i ad informare. Un giornale cittadino, anche se un pò scomodo e molto letto dovrebbe essere preso maggiormente in considerazione. Il diritto all'informazione dei cittadini residenti, per quello che mi riguarda, vale un 0,1 in più rispetto all'informazione verso gli altri giornali e riviste. Il Festival è di tutto il Mondo, ma prima di tutto delle/gli spoletine/i che lo vivono e lo sostengono.

Spero possiate trovare ulterioti modalità per raccontare il Festival di Spoleto,

n bocca al lupo e buon lavoro

Alessandro Ciamarra



Commento scritto da indipendente il 29 Giugno 2016 alle 13:26
Forza Sindaco, paladino di giustizia apriamo i conti del Festival che qui in pochi si ingrassano e lo fanno sotto gli occhi di tutti !! Restano gente che vive dei contriubuti pubblici e quindi dei ns soldi. Meritiamo tutti più rispetto


Commento scritto da Mario il 29 Giugno 2016 alle 13:53
Su avanti mandate questi accrediti mica siamo nel Medioevo?? La spampa è' libera e come in tutte le cose anche se ci sono state critiche serve solo per migliorare...


Commento scritto da Alessandro Ciamarra il 29 Giugno 2016 alle 14:10
Buongiorno Sol,

mi dispiace che non potrete scrivere delle recensioni sul Festival. Spero che nel frattempo l'organizzazione del Festival possa fornirvi degli accrediti, visto che siete interessate/i ad informare. Un giornale cittadino, anche se un pò scomodo e molto letto dovrebbe essere preso maggiormente in considerazione. Il diritto all'informazione dei cittadini residenti, per quello che mi riguarda, vale un 0,1 in più rispetto all'informazione verso gli altri giornali e riviste. Il Festival è di tutto il Mondo, ma prima di tutto delle/gli spoletine/i che lo vivono e lo sostengono.

Spero possiate trovare ulterioti modalità per raccontare il Festival di Spoleto,

n bocca al lupo e buon lavoro

Alessandro Ciamarra



Commento scritto da Un commentatore qualunque il 29 Giugno 2016 alle 14:20
Si ritiene che una delle prime qualità di un politico di rango sia la capacità di ascolto; porsi in ascolto presuppone disponibilità a capire , a discutere, poi a decidere lucidamente dopo aver valutato la situazione. Stando alla raffica di commenti contrari, penso che Fabrizio Cardarelli dovrebbe soffermarsi su tale aspetto comportamentale, chiedendosi se non abbia mancato in qualcosa o in molto.

Assistiamo oggi , in politica, a fenomeni di story- telling solipsistici, significativamente scissi dalla realtà dei cittadini, di cui il nostro premier fiorentino si avvia a divenire un campione; l’immenso Carlo Emilio Gadda definiva tale sindrome comportamentale ( Egli si riferiva a Mussolini, nel libro “eros e priapo”) come “ esibizioni pubero.fanfaronistiche”.

Poiché conosco Fabrizio Cardarelli , sono mille miglia lontano dal pensare che Egli possa , anche minimamente, attingere a tale piano di tentazione.

Pertanto, ritengo che si sia trattato di un colossale equivoco, con qualche voce dal sen fuggita che occorre riporre prontamente nell’ambito del diaframma.



Accanto a questo, se si intendesse operare una forma trasversale di censura soft, rispetto ad una linea politica non gradita, bisogna ricordare che tale inclinazione è spesso controproducente, in quanto stimola maggiormente l’interesse del lettore; ad esempio, il giornale “il fatto quotidiano”, da quando ha preso una posizione nettamente anti-renziana, non si riesce più a trovare nelle edicole, dopo le dieci della mattina.

Daniele Ubaldi ringrazierebbe, se, dopo la polemica, SOL “andasse a ruba” come il suddetto giornale.

In conclusione: mi pare il caso di rinfoderare le sciabole, diminuire i vaffa, tornare alla intelligente, lucida, bonomia di sempre.



RISPOSTA: gentile commentatore qualunque, come Lei certamente saprà non andiamo in edicola, non percepiamo contributi pubblici e dunque, sia direttamente sia indirettamente, non costiamo un centesimo al cittadino. Viviamo di sola raccolta pubblicitaria. Ciò detto, "a ruba", come dice Lei, ci andiamo da anni, per lo meno dagli 8 che sono passati da quando ho cominciato a scrivere su Sol e ne ho potuto così apprezzare le statistiche. Dunque non dobbiamo, né dovremmo, ringraziare nessuno al di fuori dei nostri lettori, men che meno la mancanza di senso civico e di rispetto per le altrui opinioni che si sta registrando da due anni a questa parte in città. Noi mai buonisti.

Con rispetto



Daniele Ubaldi



Commento scritto da Peperoncino il 29 Giugno 2016 alle 14:35
Caro Daniele, spero nell'avanzamento della nostra nazionale di calcio ad Euro 2016 così che al concerto finale staremo tutti attaccati al televisore e buona notte al secchio!



Forza Azzurri fino alla fine daje


Commento scritto da Enzo il 29 Giugno 2016 alle 15:20
Caro Direttore,se fossi in Lei,mi appunterei al petto,come fosse medaglia d'onore,questo rifiuto di accredito.Alle prossime battaglie di civilltà.Con stima


Commento scritto da Corto il 29 Giugno 2016 alle 17:08
Questo festival non solo puzza di clericalismo becero, ma anche di sionismo, che facciamo finta di non vedere la bandiera israeliana e le collaborazioni dell ambasciata? Poi tutto coperto da elementi sinistri o ex compagni. I peggiori! Poi con questo gesto chapeau al sindaco, prossima volta casapound ospite d onore vicino ad Alfano e l ambasciatore israeliano. Povera Spoleto.


Commento scritto da Pippo il 29 Giugno 2016 alle 17:10
Secondo me da fastidio le ultime prese di posizione e lo spazio concesso ai gruppi emergenti di una chiara parte! Bene così! Grande direttore!


Commento scritto da Spoletino1 il 29 Giugno 2016 alle 17:12
Ucci ucci sento odor di aristocratucci.


Commento scritto da antonella il 29 Giugno 2016 alle 18:09
Egregio Direttore,come tutti i lettori sono dispiaciuta (ma non sorpresa) per questa "strana" esclusione del suo giornale dal Festivel. SOL è sempre precisa ed evita inutili "leccamenti" pubblicando tra l'altro tutti i commenti! Mi auguro per Lei e per tutti i collaboratori del giornale che i capogruppi della minoranza del nostro Consiglio Comunale che hanno preso a cuore la situazione possano trovare una risposta dal nostro primo Cittadino un po troppo "permalosetto" e mi sembra che usi il suo ruolo in maniera personale,con tiri un po birbi degni di un bambino viziato.....


Commento scritto da daniela de gregorio il 29 Giugno 2016 alle 18:35
Ovviamente solidarietà a Spoletonline, ma, di grazia, come ci facciamo entrare in questa sgradevole vicenda, l'accusa di sionismo che il sig. "corto" fa al festival per la presenza della bandiera israeliana e dell'ambasciatore? Israele è una nazione riconosciuta dall'Onu, con, appunto una bandiera, un inno e un ambasciatore. O no? Perché non dovrebbe essere rappresentata insieme -che so?alla bandiera tedesca o francese? Qualche volta faccio fatica a distinguere l'antisionismo dall'antisemitismo.


Commento scritto da Corto il 29 Giugno 2016 alle 21:43
Israele è uno stato canaglia, e assassino.

Citare l antisemitismo come contrattacco non funziona, Israele è al pari della Germania nazista. Dovremmo solo vergognarci di questa presenza! Altro che Onu !


Commento scritto da Sergio Grifoni il 29 Giugno 2016 alle 22:31
Nel periodo del ventennio, ci fu un giornale che fu escluso da ogni possibilita' di azione. Come si chiamava? "Non Mollare"


Commento scritto da commentatrice occasionale il 30 Giugno 2016 alle 17:48
Vedo che questo corvo si è affezionato. Gli lasciate del cibo, Daniè?


Commento scritto da a commentatrice occasionale. il 01 Luglio 2016 alle 01:55
Peccato doverla deludere ma del cibo offertomi dagli altri, fortunatamente, non ne ho assolutamente bisogno perché qualcuno mi ha insegnato che nella vita bisogna esser capaci di procurarselo da soli. Visto la domanda, che porge all'editore, però mi fa sorgere un dubbio: Mi chiedo se non sia Lei a dover ricorrere a certi espedienti per potersi permettere di fare "Co Co Dè" in qualche occasione. Risposta esauriente???.....Il Corvo


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