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Spoleto - Editoriale, 05 Settembre 2016 alle 16:23:43

Mozione piazza d'Armi: la fine del 'Brunini-pensiero' e la deriva del già Rinnovamento

L'atto approvato venerdì scorso frantuma in via definitiva l'accordo anti-Pd tra il due volte primo cittadino e l'attuale giunta. La Campagnani rimane nell'esecutivo voltando le spalle all'ex 'leader Massimo'. Il caos degli uffici comunali sulla segnalazione alla Corte dei Conti e, più in generale, sul bilancio. Cardarelli già al capolinea? [Commenti]


Daniele Ubaldi

C'era una volta "il" sindaco di Spoleto. Quello che aveva tanta voglia di fare. Quello che non temeva il partito cui apparteneva, e che anzi contro quel partito non aveva paura di battagliare. C'era una volta un personaggio che incarnava, con la sua "sofia", la mancanza di riverenza di Spoleto nei confronti di


Perugia, Foligno e compagnia cantando. Un uomo solo, in grado di coniugare al contempo populismo e pensiero di sinistra, incarnando in maniera esemplare il desiderio operaio di rivalsa, la povertà e l'ingegno contadino imborghesitisi nel tempo. Insomma, in una parola: c'era una volta Massimo Brunini. Già, "c'era", perché -politicamente - ormai non c'è più nulla. Colui che per dieci anni - unico nella storia moderna di Spoleto - è stato delegato alla guida della città Ducale, non ha lasciato altra traccia di sé se non danni erariali, progetti naufragati, rapporti avvelenatisi nel tempo, buchi. Alcuni sono già stati scoperti; altri... Chissà. Sta di fatto che venerdì scorso, 2 settembre, con l'approvazione della mozione presentata da Spoleto Popolare su piazza d'Armi e la perdita della caparra da 836 mila euro per il Comune di Spoleto, al Brunini-pensiero è arrivato un messaggio chiaro, chiarissimo, inconfondibile: è finita.


Finita, sì. Game over. L'operazione "Brunini in maggioranza", concepita per distruggere il Partito democratico locale al ballottaggio del 2014, affondando Dante Andrea Rossi e appoggiando quei "quattro amici del centrodestra", dopo due anni è miserabilmente fallita con l'approvazione della mozione piazza d'Armi, che prevede la ricerca e l'individuazione dei colpevoli di quell'operazione, cui chiedere il dovuto risarcimento per la città. Ebbene, colui che più di ogni altro rappresenta quell'esperienza, l'allora sindaco Massimo Brunini, è stato bellamente scaricato dall'intera rappresentanza politica locale. Come? Ma nelle maniere più variegate: l'amministrazione e in generale il centrodestra, ha votato a favore della mozione oppure non ha preso parte alle votazioni, approvandola o comunque non ostacolandone il percorso; il Pd, erede nel nome - ma non negli uomini - dei partiti che all'epoca governavano la città, è uscito dall'aula non partecipando al voto; la rappresentante dei 5 Stelle si è astenuta, per motivi non chiari ai più ma che forse sono inquadrabili in una precisa e ponderata scelta strategica, di differenziazione rispetto a tutte le altre forze politiche; la lista Vince Spoleto, infine, pur non esprimendo voti in consiglio comunale, si è evidentemente dissociata dal suo candidato sindaco, appunto Brunini, scegliendo di restare all'interno della giunta comunale malgrado l'intera maggioranza abbia ampiamente scaricato l'ex due volte sindaco.
In ogni caso, a 360 gradi, il percorso politico di Massimo Brunini si è chiuso venerdì 2 settembre 2016, nell'aula consiliare di Palazzo Comunale, a Spoleto.


Ma ovviamente non è questa l'unica notizia che la vicenda piazza d'Armi porta con sé. Tanto per cominciare, infatti, c'è il mistero della tempestività della segnalazione del possibile danno erariale alla Procura della Corte dei Conti. Pare infatti che qualcuno, in Comune, viaggi con l'orologio di Spoletonline. Molto strano. La sentenza del tribunale di Roma, che ha "mazzolato" il Comune di Spoleto confermandogli la perdita totale di ogni diritto sulla caparra versata dodici anni fa, è vecchia dello scorso febbraio. Eppure il Comune non ha provveduto a informare la Corte dei Conti del danno erariale subito, né allora né all'epoca della presentazione, a maggio scorso, della mozione da parte di una forza di maggioranza, Spoleto Popolare. Ciononostante, Spoletonline non ha fatto in tempo a trattare l'argomento - mercoledì 17 agosto - che neanche 16 ore lavorative più tardi, vale a dire il 19 agosto, il Comune ha presentato gli atti alla Procura perugina. Ma quale potrà mai essere la motivazione di un ritardo così prolungato e, di contrappasso, di una celerità così tanto esemplare? Forse qualche domanda potrebbe venire in mente, magari al procuratore di Spoleto.


C'è poi la questione giunta, pachidermicamente ingombrante. Ma la Campagnani, capolista non eletta due anni fa nella lista di Brunini, quale legittimità politica possiede ancora per rimanere in giunta? Non è tanto una questione di revoca o non revoca delle deleghe da parte del sindaco Cardarelli, che anche questa volta più che del primo cittadino fa la figura del primo spettatore non pagante, ma di opportunità politica. Anche avendo preso le distanze, di fatto, dall'operato di Brunini in quella vicenda, cosa - o meglio: chi - ancora oggi legittima Vincenza Campagnani a sedere in giunta? In questo senso, pubblicamente Spoletonline chiede al capogruppo di Rinnovamento Zefferino Monini: cosa significano le Sue parole in consiglio comunale, quando afferma che la Campagnani "sappiamo essere persona di parola"? Qual è la parola mantenuta? Quale quella, eventualmente, da mantenere? E' plausibile sostenere che i cittadini di Spoleto, che hanno votato il sedicente "Rinnovamento" salvo poi trovarsi Brunini e la Campagnani in giunta, abbiano diritto a una risposta in merito.


Infine, brilla sempre più di luce propria la questione bilancio. Fantastica. Come si ricorderà, i revisori dei conti, lo scorso mese di maggio, avevano rilasciato un parere in cui chiaramente definivano "non attendibili" le previsioni di alcune entrate. Alla luce di ciò, i consiglieri comunali che hanno votato il bilancio previsionale, a questo punto, hanno chiare responsabilità contabili, dato che la preoccupazione dei revisori dei conti è stata confermata dagli uffici dell'ente. I quali uffici, in ritardo sia rispetto al termine di approvazione del bilancio sia al successivo termine del 30 giugno, hanno certificato che un milione e 700 mila euro circa non saranno accertati e non saranno incassati entro il 31 dicembre prossimo. Quindi le spese chi le finanzierà? I consiglieri che hanno votato il bilancio?


Un'alternativa, in verità, ci sarebbe. E' ragionevole supporre, giunti a questo punto di deriva politica e amministrativa così irreversibile, che un eventuale distacco della spina da parte di alcuni consiglieri di maggioranza favorirebbe il riassesto della situazione contabile. Se non altro, l'arrivo di un commissario prefettizio impedirebbe a chi oggi fa danni di continuare a farli, salvaguardando l'attuale situazione patrimoniale-contabile e aprendo una nuova fase, necessariamente più calma, necessariamente più di confronto interno anche per le varie forze politiche della città.



Commenti (14)

Commento scritto da Stuart Mills il 06 Settembre 2016 alle 09:36
Complimenti Spoletonline e Daniele Ubaldi. Finalmente a Spoleto un giornalismo che può a pieno titolo considerarsi tale.

Ora che ci sei, però, scava, ti prego scava il più possibile.

Sul personaggio che, come hai detto tu, per 10 anni ha gestito le sorti della città, certamente, ma anche sui suoi compari, anche dalle parti della Curia Arcivescovile del tempo. Scava svelto prima che sia troppo tardi.

Scava minatore coraggioso, scava ...


Commento scritto da proposta il 06 Settembre 2016 alle 10:21
sì, scava, scava, anche fra i componenti della sua giunta che vollero pervicacemente accedere all'acquisto anziché alla concessione. Anche offendendo chi proponeva detta concessione.L'acquisto prevede ediificabilità, la concessione solo un qualsiasi utilizzo, ma con strutture rimuovibili.

Facili deduzioni noo?


Commento scritto da Suggerimento il 06 Settembre 2016 alle 10:52
Mi fanno ridere coloro che esortano gli altri a scavare e poi alle prime difficoltà non gli vanno in soccorso. Anzi, rimarcando l'argomento con un "come hai detto tu" si sono già messi al riparo. Qual ora ce ne fosse bisogno, (ma non credo proprio), vorrei ricordare al giornalista Daniele Ubaldi che gli scavatori, nelle miniere, davanti al pericolo, sono sempre soli, e che se scoprono un "filone" a coglierne i profitti sono sempre gli altri: I più furbi! Il più delle volte, al minatore, non rimane che degli attrezzi usurati, il suo coraggio, una misera paga, e, se si è fortunati, l'integrità della pelle. Caro Daniele, non ascoltare gli altri ma agisci secondo ciò che ti suggerisce la tua coscienza e la tua deontologia professionale. Te lo dice un povero fesso!


Commento scritto da basilio rapucci il 06 Settembre 2016 alle 14:31
Più che un articolo, una favola.

Infatti come nella favola il racconto inizia con il più classico " C'era una volta.

Mentre il paese è tutto preso dal problema del terremoto,dal problema della congiuntura sfavorevole, dall'incertezza sul calendario del referendum e soprattutto sull'incertezza sul risultato dello stesso, a Spoleto ci scateniamo sul problema della caparra persa di Piazza D'Armi, un problema ormai vecchio di dodici anni.

Su questo tema in verità (nei commenti) sono scesi in campo solo tre soggetti:

Il primo con un nome ed un cognome ( in verità poco spoletino) che invita l'autore dell'articolo a picconare per scoprire il vaso di Pandora, ed a questo si associano alcuni anonimi che dietro i più fantasiosi nomi, uno invita il minatore a scavare con prudenza, perchè secondo Lui ( il povero fesso), chi scava riceve solo un misero compenso, ma si accolla tutti i rischi, mentre l'altro sottolinea la particolare scelta fatta in quel periodo dove su tale area potevano essere realizzate solamente strutture mobili.

Torniamo ai temi forti toccati dall'articolo.

Nell'articolo ci sono due soggetti da abbattere:

Il primo è l'ex Sindaco Brunini.

Il secondo è la nuova Amministrazione colpevole di aver annoverato tra i propri sostenitori l'armata Brunini ecc.

Premesso che Brunini è ormai fuori gioco, il soggetto da abbattere in questa amministrazione è rappresentato dalla ever green "Campagnani".

Su questo argomento l'articolo cita le parole di Zefferino Monini, il quale al riguardo ricorda che la Campagnani è soggetto di parola.

Cosa mai si nasconderà dietro tale citazione?

Ai posteri l'ardua sentenza.

Passiamo invece al tema forte ed all'attacco frontale a Brunini.

Brunini in qualità di Sindaco ha amministrato la nostra città per due mandati.

Durante questo periodo abbiamo avuto cose positive e cose negative, e se si escludono i vari punti di vista personali, per amministrare, lo stesso ha sempre avuto bisogno del consenso degli uomini/donne di maggioranza oltre agli altri modi di sostegno che potevano venire dall'opposizione e dalle collaborazioni dei cosiddetti poteri forti ( tra i quali la diocesi).

Ogni cittadino di buon senso si rende conto che per questi fatti vanno citati i meriti ed i demeriti di tutti gli amministratori che hanno realizzato questi risultati.

Per questo motivo mi sembra opportuno criticare Brunini e gli altri, quando questi si rifanno al Loro passato, mentre oggi dovremmo essere capaci di spronare chi ci amministra per cercare di risolvere i vari problemi che ci attanagliano.

Per chi ha poca memoria ricordo:

Il problema dei collegamenti della nostra città con Terni, Cascia, Norcia, Ascoli Piceno, Accumuli, Amatrice, Rieti.

I collegamenti ferroviari ecc.

Perchè non ci concentriamo su questi aspetti????

Il problema del nostro Ospedale, su questo argomento soggetti diversi ad orologeria provano a sviluppare teorie particolari pur mantenendo relazioni positive con B.B. ( Barberini, Bocci).

In poche parole, proviamo a collaborare per migliorare la situazione.

Le critiche al passato non ci danno alcun risultato, mentre la modifica del presente potrebbe migliorare il nostro futuro.


Commento scritto da il tafano il 06 Settembre 2016 alle 16:10
....... l'arrivo di un commissario prefettizio impedirebbe a chi oggi fa danni di continuare a farli, salvaguardando l'attuale situazione patrimoniale-contabile e aprendo una nuova fase, necessariamente più calma, necessariamente più di confronto interno anche per le varie forze politiche della città.

dobrj


Commento scritto da Alessandro Ciamarra il 06 Settembre 2016 alle 17:59
CONFLITTI TRA LE ISTITUZIONI PER I TERRENI DI PIAZZA D'ARMI VINCE LA CRISI E L'AUSTERITY



Buonasera a tutte/i,

effettivamente c'è stato, fino a che non si accerterà il contrario, una sottovalutazione da parte delle precedenti Amministrazioni sulla questione. L'intenzione di acquisire quel vasto terreno demaniale per realizzare zone residenziali e strutture di servizi era buona, qualificando la nostra città in un settore nel quale si sta attualmente lavorando. Il Consiglio, a mio modesto parere, ha ragione a verificare le responsabilità nelle scelte ed adottare tutte le iniziative per recuperare l'ingente patrimonio dissolto. Non bisogna però dimenticarci che un ruolo importante nella questione l'hanno giocato in questi anni la crisi economica e l'Austerity promossa dalla Ue. Queste ormai nell'amministrazione pubblica mietono danni e continui tagli alle pubbliche amministrazioni. Già al tempo delle questioni in discussione i tagli si abbattevano sulle Amministrazioni. Sono chiaramente europeista, ma sogno un'Unione Europea che mira a rilanciare lo sviluppo economico dei territori, offrendo strumenti ancora più efficaci alle istituzioni locali. All'ìncontro svoltosi recentemente ad Acquasparta promosso dal Pd, al quale sono stato invitato, ricordo che un sindaco umbro, del quale, mi scuso, ma non ricordo il nome, ha invitato i Sindaci d'Italia a manifestare contro le politiche economiche del Governo e della Ue , dichiarando che i Sindaci italiani sono ridotti ad essere notai delle decisioni prese a Bruxelles. Le Amministrazioni comunali sono bloccate in ogni attività attività sia dai tagli dei Governi Nazionali, orientate dalle strategie clientelari ed improntate all'austerity ed continuamente impegnati a districarsi tra la burocrazia ed il rigore contabile dei vincoli di bilancio promosso dalla Ue, . Alcuni economisti scomodi, come Galloni, suggeriscono di ritornare a realizzare politiche economiche nazionali europee che non si preoccupano esclusivamente del debito e del rigore dei conti. In un'intervista a "Il Fatto Quoridiano" proponeva di autorizzare i disavanzi dei Paesi in funzione del tasso di disoccupazione e non di parametri finanziari decisi chissà dove e come, come propone l'attuale Ue rappresentante degli interessi finanziari. (http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/07/brexit-e-banche-parla-leconomista-galloni-si-puo-uscire-dal-baratro-senza-leuropa-che-lha-creato/2886667/). A Spoleto infine s'individueranno gli eventuali responsabili della perdita della caparra, ma se le Istituzioni locali e regionali e noi cittadine/i non rifletteranno e chiederanno cambiamenti nella politica economica europea e nazionale di un sistema economico fallito e lotteremo per riacquisire il ruolo centrale delle nostre Città, propulsive per lo sviluppo economico, ahinoi, il nostro territorio sarà sempre più arido ed il benessere sempre più lontano.


Commento scritto da roberto il 06 Settembre 2016 alle 18:03
scusate, non sono un esperto di strategie politiche.

Mi spiegate perchè il PD non ha votato a favore della mozione?

Per la prima volta in 60 anni si chiede che chi ha fatto i danni ne risponda, cosa che se non sbaglio in passato non era mai avvenuta.

E' stata chiesta con un pò di ritardo? be meglio che mai!

Perchè l'opposizione non ha votato a favore della richiesta?

Ora a chi ha messo nero su bianco che chi ha sbagliato deve pagare vengono date bastonate a chi è scappato o ha nascosta la mano buffettini.

Detto alla spoletina , le chiacchiere stanno a zero e quello che conta è la sostanza: la maggioranza ha deciso che chi ha sperperato soldi nostri (e tanti!) paghi, l'opposizione non lo ha fatto


Commento scritto da velleitario il 08 Settembre 2016 alle 00:45
Secondo il mio modesto pensiero,un buon giornalista sa come raccontare una storia e auspica la partecipazione attiva dei lettori.E' un lavoratore nel campo dell'informazione è iscritto all'ordine non può ai sensi della N.69 del 1963 definirsi giornalista.Si occupa di scoprire,analizzare,scrivere e scegliere notizie per poi diffonderle,E questo Spoletonline lo fà a mio giudizio molto bene.Non racconta favole(c'era un volta..) ma fatti fondativi pur vecchi di 12 anni sempre attuali in quanto trattasi di risorse......Ciò non offendono/offuscano le problematiche del vaso di Pandora,dei due soggetti da abbattere con relativa armata,dei soggetti ad orologeria per il problema ospedale e relative teorie da sviluppare........


Commento scritto da basilio rapucci il 08 Settembre 2016 alle 08:43
Per il velleitario

Accidenti che cultura di base.

Quì si passa da Platone/Socrate/ ecc alle leggi sull\'ordinamento della professione...

Ero sicuro ( viste le sensibilità mostrate) di provocare nel soggetto la legittima voglia di critica.

Peccato che il soggetto (avvezzo a letture ben più profonde) non sappia interpretare il senso dello scritto.

Insomma oltre alle lacune mostrate qualche giorno fà, in campo tecnico, ne mostra altre anche nella semplice lettura.

Nella città che ci ha ospitati per lavoro, (Terni), tra le persone che io ho avuto l\'onore di frequentare c\'era un detto famoso che mi permetto di ricordare al cosiddetto \"velleitario\".

Il detto era \"La sai quella della somara?\"

Guardi il caso siamo proprio in tema, oggi e domani a Spoleto c\'è la famosa fiera.

Questa è l\'occasione giusta per mettere in mostra la propria mercanzia.

Ritornando alla somara, si narra che il l villico ternano pentito sull\'incauto acquisto decise di disfarsi dell\'animale che era bello d\'aspetto, ma poco propenso a svolgere il duro lavoro dei campi.

quindi alla prima occasione ( la fiera), la strigliò, gli mise i migliori finimenti e la portò alla fiera .

La bestia si presentava benissimo, ma un signore, gli si avvicinò e gli bisbigliò nell\'orecchio:

\" Sei bella, ma ti compra solo chi non ti conosce\"

Questo era il vecchio proprietario.


Commento scritto da b il 08 Settembre 2016 alle 14:10
COMMENTO NON PUBBLICABILE POICHE' PROVENIENTE DAL MEDESIMO IP DI ALTRI PRECEDENTI CON NICKNAME DIFFERENTE


Commento scritto da velleitario il 08 Settembre 2016 alle 21:12
Nella mia categoria di ragionamento non sono avezzo a esacerbare alcunchè, tanto meno un confronto per capire e costruire insieme( alternative) nella convivenza civile.....Non comprendo l'acrimonia che suscitano le mie osservazioni,le quali si possono condividere o meno(anche perchè l'uomo è perfettibile e non perfetto)Le digressioni continue(secondo mio giudizio)con intercalare di insulti come:non comprendo il mio scritto-stato confusionale-non interpreto il senso-maleducato in quanto non firmo i miei commenti-Craxiano banderuola-somara da fiera......!Ogni essere umano che usa la ragione deve avere il coraggio di chiedersi qual'è il senso dell'esserci in questo mondo.Mettersi in discussione per modificare l'idividuo dell'avere in persona dell'essere e della responsabilità!Altrimenti il sonno della ragione genera mostri.


Commento scritto da basilio rapucci il 09 Settembre 2016 alle 14:34
Per il renitente velleitario.

Lei ha iniziato questa noiosa partita di ping-pong, la quale mi costringe a rispedire la pallina nel suo campo.

Tanto per chiarezza, Lei si è intromesso in una discussione tra l'autore dell'articolo ( Daniele Ubaldi) ed il sottoscritto.

Visto che nel Suo inserimento Lei ha dichiarato di conoscermi, dichiarando fatti ascrivibili alla mia persona ( che nulla hanno a che vedere con il discorso avviato), le ho segnalato che forse sarebbe stato educato dichiarare il proprio nome e cognome.

Da questa segnalazione Lei ha dedotto di essere un maleducato ( giudizio che posso anche condividere).

Oltre a ciò Lei ha voluto proseguire la polemica con le altre argomentazioni che potrà ritrovare nei sui scritti ( sia notturni che serali), scritti che rientrano in una strategia che Max Weber definiva ( Razionali da scopo).

Naturalmente, non ho alcun desiderio di conoscere i Suoi obiettivi, che di sicuro non condivido, nè tanto meno ho voglia di proseguire questa conversazione che nè a me nè a Lei dà alcuna utilità.

Quindi non mi rimane altro che ribadirLe quanto già detto nella speranza di non dover ancora annoiare i lettori con questi noiosi argomenti.



PRECISAZIONE: ferma restando la libertà di ciascuno di utilizzare il proprio tempo e le proprie energie come meglio ritiene, non esiste né è mai esistita alcuna discussione tra il "basilio rapucci" e il sottoscritto. Pertanto non ha alcun senso parlare di intromissioni da parte di chicchessia. Saluti

Daniele Ubaldi - direttore editoriale


Commento scritto da b il 09 Settembre 2016 alle 15:09
COMMENTO NON PUBBLICABILE POICHE' PROVENIENTE DAL MEDESIMO IP DI ALTRI PRECEDENTI CON NICKNAME DIFFERENTE


Commento scritto da velleitario il 11 Settembre 2016 alle 00:06
I miei obiettivi si sostanziano solo e sempre a relazionarmi con l'essere umano,come entità a immagine e somiglianza del creatore.L'uomo è relazione!Il contestuale del mondo prodotto principalmente da un concetto celebre di società liquida,nella quale il consumismo,l'idividualismo sciolgono rapporti e autentiche relazioni come ci ricorda Zygmunt Bauman.Si è citato Max Weber......mi ha colpito una sua opera,non(razionali da scopo)bensi'un suo pensiero:solamente chi è sicuro di non credere anche se il mondo,considerato dal suo punto di vista, è troppo stupido o volgare per ciò che vuole offrirgli,solamente chi è sicuro di poter dire di fronte a tutto questo:non importa ,andiamo avanti,solamente quest'uomo ha la vocazione per la politica(la politica come professione)





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