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Valnerina - Cronaca, 11 Novembre 2016 alle 21:52:27

Terremoto, sempre più cupe le prospettive per i residenti di Cascia e Norcia

Nella migliore delle ipotesi saranno costretti nei dormitori comuni fino a Pasqua. Chi può permetterselo si organizza come può [Commenti]


Daniele Ubaldi

Sempre più cupe le prospettive per i terremotati di Norcia e Cascia, costretti a lasciare le loro case per andare in albergo a Perugia o al Trasimeno, oppure ad arrangiarsi in tenda o con altri mezzi di fortuna. Come sottolinea Il Fatto Quotidiano di domani in edicola, a partire da Natale prossimo - se tutto va


bene - per mesi interi i terremotati trascorreranno le notti in dormitori stretti e inospitali, senza cucina, arrangiati in mensa e bagni comuni. Questo sino all'arrivo dei moduli abitativi per i quali, tuttavia, si attende ancora la pubblicazione del bando di gara, subordinata a quella - prevista per lunedì 14 - del decreto legge del governo. Vero è che risulta difficile credere che nel giro di appena 40 giorni si possa indire una manifestazione di interessi, aggiudicarla, realizzare i container provvisori, portarli a Norcia e installarli. Eppure è quel che le istituzioni, governo in testa, assicurano.


Come ha riportato Spoletonline tre giorni fa, ai consiglieri regionali umbri è stato presentato un progetto di campo-tipo, lungo 45 metri e largo 25, in cui saranno ospitate 48 persone, distribuite in 16 stanze da quattro posti letto ciascuna ricavate in quattro distinte camerate. Dodici saranno i servizi igienici, otto i lavandini e sei i piatti doccia, con i servizi ovviamente divisi per sesso. Questo stazzo provvisorio dovrebbe durare fino a primavera, quando arriveranno le casette di legno da 1350 euro al metro quadro, bando vinto dal Cns, il Consorzio della Lega Coop.


Ovviamente la gente, almeno chi può permetterselo, non starà ad aspettare nei dormitori-caserme. Da giorni, infatti, girano a Norcia venditori di casette di legno nuove e seminuove, alcune delle quali sono residui di precedenti eventi sismici che, non si bene come, sono finiti in mano a privati. Tutti i dettagli dell'inchiesta sui terremotati su Il Fatto Quotidiano domani in edicola.



Commenti (8)

Commento scritto da Lele il 12 Novembre 2016 alle 11:07
Che schifo. ..... ma i nostri cari politici dove sono?? Vengono per avere visibilità in mezzo alla povera gente e poi si dimenticano!!!. Ho sempre avuto la sensazione che questo terremoto sia stato trattato da serie B. La regione si deve imporre al più presto! Prima pensiamo a dare una degna sistemazione alle persone a far ripartire le aziende e poi al turismo 1


Commento scritto da rolex il 12 Novembre 2016 alle 12:34
Mi sembra che tutto il problema sorge per lo "step" prefabbricati-casette.



Non saranno state sopravvalutate queste casette in legno rispetto ai prefabbricati, ora a parte l'aspetto estetico, io conosco persone che hanno vissuto 5-6 anni nei prefabbricati dopo il 1979 e infondo oggi i moduli sono fatti meglio, discretamente coibentati.

Ma non era meglio prenderli subito, grandicelli, singoli e con i servizi invece di aspettare le "camerate" comunque provvisorie e lasciar stare le casette?


Commento scritto da 1350! il 13 Novembre 2016 alle 11:45
La realizzazione di edifici in C.A. ha dei costi (i tecnici mi potranno smentire) di 1700-1800 euro a mq, fare delle casette "provvisorie" in legno a 1350 al mq mi fa sospettare che ci sia qualcosa che non va nella gestione dei soldi pubblici. Possibile che non ci siano ditte che facciano spendere meno?


Commento scritto da Il Corvo della rocca il 13 Novembre 2016 alle 11:59
Spesso mi chiedo: Perché, nelle zone ad alto rischio di terremoti, le autorità locali, regionali e nazionali, oltre a fare in modo che si costruisca con sistemi antisismici, non investono e non si organizzano per avere a portata di mano, nelle più immediate vicinanze possibili, dei depositi permanenti di prefabbricati da utilizzare all'occorrenza? Istruendo un certo numero di persone del luogo su come fare per approntarle? Per gli amministratori o per i governanti, sapendo con certezza che in quei luoghi prima o poi qualche terremoto ci sarà, non gli converrebbe investire un po' di danaro anche su questo? Non sarebbe, questa, una buona opportunità di prevenzione, di tempo guadagnato e di danaro risparmiato per lenire ai gravi disagi dei cittadini coinvolti ? Forse quello che sto per dire potrà sembrare un po' esagerato, ma, fino a non molto tempo fa, durante il periodo della "guerra fredda", in qualche Paese europeo, nel timore che la situazione potesse degenerare, le autorità predisponevano che venissero costruiti dei rifugi antiatomici, tenendo conto di tutti gli spazi occorrenti e di tutte le strette necessità degli abitanti di ogni quartiere. Tornando al terremoto, e facendo le dovute analisi, tirando tutte le somme penso che il sistema del deposito permanente dei prefabbricati converrebbe sia come risparmio di tempo, sia come conforto e aiuto immediato per i terremotati, sia per accelerare la ripresa delle scuole, del lavoro e di tutte le altre attività connesse, sia per non "trapiantare" molte persone anziane dai loro luoghi d'origine e sia per accelerare la ricostruzione.


Commento scritto da velleitario il 13 Novembre 2016 alle 21:20
Il chiunquismo è una malattia anche peggiore del qualunquismo.Porta all'autodistruzione.Gli illuminati della verità,i tuttologi,la redazione di quel giornale,si sono mai recati su quelle vastissime zone bombardate?Come risolverebbero loro velocemente,le problematiche di quelle famiglie che giustamente non hanno voluto abbandonare le loro abitazioni,le loro radici, per gli alberghi come altre famiglie?L'ignoranza è proprio una brutta bestia......Nel mondo di oggi la parola ha smarrito il senso,gli uomini hanno smarrito il senso,il senso del limite dei diritti e dei doveri.Alcuni lottano per recuperarli,gli altri per distruggerli dalle fondamenta.


Commento scritto da Il Corvo della rocca a Velleitario il 14 Novembre 2016 alle 09:46
Il suo, apparentemente, sembra essere un bel commento ma non si capisce niente. Vorrebbe essere un po' più chiaro su quello che intende dire con il "chiunquismo" a cui fa riferimento? Se si riferisce a qualche articolo o a qualche commento, le saremmo grati se ci fornisse qualche chiarimento, perché, dal contenuto, non si comprende il senso. Si, il riferimento è proprio a quel senso che intende Lei, che, da come ci filosofeggia, sembrerebbe essere l'unico tesoriere del significato della parola senso. Senza spiegare niente.


Commento scritto da velleiterio il 14 Novembre 2016 alle 23:39
Chiedo umilmente scusa se non sono capace di comunicare il mio modesto pensiero, non è mia intenzione!provo a fare sintesi:la vita è fatica perchè oltre il bene in ciascuno di noi esiste il male e le contraddizioni che esso comporta.La nebbia ci impedisce di vedere,quante volte nella nostra vita,forse perchè troppo distratti, abbiamo rinunciato a vedere o non siamo stati in grado di guardare oltre?


Commento scritto da Il Corvo a Velleitario il 15 Novembre 2016 alle 09:31
OK, condivido! Ma chi non vuole vedere crede che lo abbia capito?...


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