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Spoleto - Editoriale, 19 Novembre 2016 alle 17:21:09

Del cratere, dell'economia reale e dei salamelecchi politici di Cardarelli

Incomprensibile tutto quello sperticarsi nel ringraziare per un diritto. A meno che... [Commenti]


Daniele Ubaldi

Ma come si fa a ringraziare le istituzioni per un qualcosa che ci spetta di diritto, e per di più concesso a Spoleto in maniera da penalizzarla ancor di più? Come può il sindaco ringraziare pubblicamente il Governo, la Regione, il Ministro dell'Interno Angelino Alfano, il Capo di Gabinetto Luciana Lamorgese,


il Prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro, la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e il Commissario Straordinario Vasco Errani "per aver riconosciuto la situazione di difficoltà che stiamo attraversando anche nella nostra città"? D'accordo, Spoleto è nel cratere del sisma: ma questo cosa comporterà per l'economia della città? Ve lo dico io: un bel casino.


Infatti, da oggi la città del Festival è ufficialmente zona terremotata. Il che vuol dire "addio" al turismo fino a data da destinarsi. E uno. Dice quello: "I danni saranno riconosciuti e risarciti". Vero. Ma questo sarebbe accaduto anche senza entrare nel cratere. Per chi i danni li ha subiti per davvero, ovviamente. Riguardo gli aiuti fiscali, poi, questi saranno concessi solamente a coloro che saranno in grado di provare, documenti alla mano, l'avvenuto danno alla propria abitazione o azienda. E per tutti gli altri? Ciccia.


Perciò, ad esempio, se sei un ristoratore del centro che non lavora dal 25 agosto scorso, cioè dal sisma di Amatrice, ma allo stesso tempo hai avuto la (s)fortuna di non subire danni, sappi che la tua città è terremotata e non avrai uno straccio di aiuto dallo Stato. Attaccati. Potevi farti una crepa, almeno piccola piccola, per conto tuo. Zero turismo, zero aiuti al danno indotto. Il peggio del peggio. Se invece hai un'attività danneggiata dal sisma, beh, in questo caso le tasse le avevi comunque pagate il 30 settembre scorso, quindi ti attacchi lo stesso. Stai fermo, non ti muovere, campa. Sopravvivi. Ma non ti illudere, nessuno ti darà indietro quel che avevi versato un mese prima del terremoto.


E allora a cosa serve questo cancan mediatico sull'inclusione di Spoleto all'interno del cratere? A cosa serve questo magnificare a ogni pie' sospinto la governatrice dell'Umbria Catiuscia Marini? Forse ad altro. Eh già. Di sicuro questa roba non fa il bene della città e del suo territorio, né dal punto di vista economico né sociale. Però, forse, fa il bene di chi ha interesse a indebolire una certa parte politica, leggasi Pd sponda Bocci - guarda caso l'unico che Cardarelli non ringrazia nel suo salamelecco istituzionale - a tutto vantaggio di un'altra corrente, o meglio fazione, dello stesso Partito democratico. Un'area che, storicamente, non ha mai avuto alcun interesse nei riguardi di Spoleto e men che meno della Valnerina ma che, per un progetto politico ormai al capolinea come quello di Rinnovamento, rappresenta l'ultima occasione da giocarsi, l'ultima chance per cercare di riciclarsi in qualche modo. Non è un caso, infatti, che il sindaco e il suo entourage stiano dando da tempo indicazioni precise ai propri fedeli sul referendum costituzionale, al quale intendono partecipare in blocco (ammesso che ancora dispongano di un "blocco" elettorale...) per votare "Sì". Un segnale ben preciso, un gesto politico di prospettiva che da qui a tre anni potrebbe - forse nei loro sogni - portare l'attuale primo cittadino ad essere ricandidato sotto le insegne di uno pseudo-centrosinistra. Ma questa è fantascienza... O no? Buon cratere a tutti.



Commenti (33)

Commento scritto da spoletino vero il 19 Novembre 2016 alle 18:10
Complimenti Direttore per la lucida responsabile analisi della situazione, gia' si parla di far saltare il festiva 2017. Speriamo che le previsioni siano fantascienza e che tra tre anni si torni ad avere degli amministratori seri al governo di questa splendida citta'!


Commento scritto da TOPO il 19 Novembre 2016 alle 18:58
LUCIDA ANALISI DI CIO' CHE STA AVVENENDO.LA MIOPIA POLITICA DI QUESTO SINDACO E 'ORMAI UN FATTO ACCLARATO.SI CONTORNA DI UNA GIUNTA INESISTENTE, DOVE MONINI DETTA IL SUO VERBO E GLI ASSESSORI SI CAMBIANO LE DELEGHE A SECONDA DELLA CONVENIENZA. VEDI PROFILI CHE CHISSà PER QUALE MOTIVO SI PREOCCUPA TANTO DELLA RICOSTRUZIONE.


Commento scritto da luigi il 19 Novembre 2016 alle 19:03
Che faccia. ..il peggio non ha mai fine. ....e ci prende pure in giro.

Opposizioneeee.....ma ci siete o avete altro da fare???

Anziché spippolare col telefono o aggiustarvi i capelli

fate sentire la vs voce....o dobbiamo pensare che state

li solo per affari personali?

Site inutili


Commento scritto da Spoletosi il 19 Novembre 2016 alle 19:46
A parte dietrologie e strumentalizzazioni, fatemi capire: era meglio non essere nel cratere?


Commento scritto da solospoleto il 19 Novembre 2016 alle 21:55
Analisi profetica...???

Analisi perfetta....se sarà profetica lo vedremo. Speriamo di no perché significa che questa città sarà finita...


Commento scritto da Carli Alberto Zualdi il 19 Novembre 2016 alle 22:35
In qualità di ex assessore ma, soprattutto, di Dottore Commercialista e professionista molto impegnato nel sostegno delle imprese, ritengo opportuno intervenire per chiarire concetti assai evidenti a banali, che io ho già efficacemente rappresentato alle mie aziende clienti, ma che sembrano oscure ai più perché ammaliati da informazioni inesatte ed incomplete (e colpevolmente ingannevoli).

Tanto premesso l'inserimento di Spoleto nel cratere non significa nulla, anzi, per quanto mi riguarda la parola "cratere" evoca concetti devastanti e preferisco sostituirla con il termine "perimetro".

Nella sostanza il D.L. n. 205/2016 testualmente dispone che il Commissario Errani, sulla base di motivate segnalazioni da parte dei Presidenti

delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, in relazione

ai territori di propria competenza che hanno subito

consistenti danni diffusi a causa del reiterarsi degli eventi

sismici, individua, con propria ordinanza, l’elenco dei

Comuni, aggiuntivo rispetto a quello di cui all’Allegato

1 al decreto-legge n. 189 del 2016, al fine dell’estensione

dell’applicazione delle misure previste dal decreto-legge

n. 189 del 2016 e dal presente decreto, valutandone la

congruità in relazione ai danni riscontrati. In particolare,

l’elenco indica i Comuni ai quali applicare tutte le disposizioni di cui al decreto-

legge n. 189 del 2016 (OVVERO TUTTE LE ESENZIONI FISCALI PREVIDENZIALI), e quelli in relazione ai quali,

far riferimento al singolo soggetto danneggiato.

Ho incontrato ieri mattina l'on Anna Ascani, la quale mi ha infatti confermato, in relazione al maxi emendamento al decreto citato che vorrebbe Spoleto nel cratere che:

in primis l'emendamento è ancora soggetto a verifiche e rettifiche, in quanto non è legge ma lo sarà solo al momento della conversione in legge del decreto medesimo, comprensivo degli emendamenti a quel punto definitivi;

inoltre non è ancora chiaro quale sia il significato dell'inserimento di Spoleto nel perimetro se le agevolazioni saranno, com'è presumibile attendersi, limitate a singoli e pochi soggetti danneggiati, sulla cui individuazione e sui relativi criteri di selezione non si dispone, al momento. di alcuna informazione.

Insomma, c'è ben poco da gioire....i



Commento scritto da sempre io il 20 Novembre 2016 alle 01:31
.....emmbe'...???a dottooo...semo burini mica scemi....

Grazie per il chiarimento ma non c'è assolutamente confusione , il sindaco; Monini il Dottor Cappelletti sanno

perfettamente come sta la questione. Ci stanno giocando un po. D'altra parte la mistificazione della realtà è il loro modus operandi fin dalla campagna elettorale. Staremo a vedere quanto saranno...bravi....!.....aspettiamo...







Commento scritto da Il profeta il 20 Novembre 2016 alle 08:10
Per solospoleto. Ce lo spieghi lei chi dovrebbe governare Spoleto per non farla morire... Per caso i "grilli" di Spoleto che oggi sono la stampella del sindaco incapace?


Commento scritto da Temistocle lo spoletino il 20 Novembre 2016 alle 09:34
Spero che lor signor cittadini di Spoleto abbiano compreso in che mani si sono affidati: quelle di una ciurma di incapaci guidati da un sindaco che ha ripreso a metter su sostanza, ma non certo idee e progetti per aiutare questa città. L'inserimento di Spoleto nel cratere è funzionale alla scellerata alleanza tra la Governatrice e il Primo Cittadino in funzione anti Bocci in attesa di chiarire i futuri scenari del Partito Democratico dopo il Referendum. Soprattutto nell'ipotesi in cui dovesse vincere il No. Allo stato attuale, ahinoi, chi tiene ancora in vita questa accozzaglia, guidata da un arrogante che ama solo la matematica ed i "fecatelli co l'arinoru", è un pavone complessato che (sic!) aspirava al ruolo di sindaco e che per un piatto di lenticchie non vuole staccare la spina!! Gli spoletini non sprovveduti si stanno rendendo conto che questo Sindaco prima se ne va e meno danni fa!


Commento scritto da paolo il 20 Novembre 2016 alle 09:50
Che delusione ..................credevo fossi uno con le palle quadrate. Certo che se ti ricicli con il centro sinistra allora dimostri tante altre cose.............................



Commento scritto da senenevonoannavia il 20 Novembre 2016 alle 10:24
Bravo direttore, non c'è altro da dire!!!!!

Questo è iul momento per prendere, noi cittadini, una posizione rispetto a questa CATASTROFICA amministrazione.

Dirgli amministratori poi e veramente una buffonata.

Andate a casa non siete capaci di fare!!!!!

La città ha dei potenziali incredibili, che voi ciechi non vedete!!!

E non pensate che abbiamo creduto che il piccolo incremento di turismo, che si stava avendo nella stagione appena passata, sia merito vostro : assolutamente no!!! A buon inteditor poche parole!!!!

Vi fate largo a chi merita! Occupatevi delle vostre cose personali cosi non fate danni


Commento scritto da Cittadino errante il 20 Novembre 2016 alle 11:07
Secondo la mia modesta opinione, il Sindaco, gioisce e ringrazia le autorità nazionali e regionali, di averlo messo nel "cratere", con la speranza che la lava lavi tutto. Compreso l'inefficienza e l'incapacità di questa Giunta di amministrare. Infatti, egli spera che dopo questa operazione di "lifting" possa indossare un abito nuovo, che gli permetta di ben figurare al cospetto dei suoi cittadini. Insomma, un abito più adeguato ai reali bisogni della città. Conoscendo i suoi modi di fare, il suo carattere, le sue abitudini e i suoi gusti, la domanda che molti cittadini si pongono è: L'abito giusto saprà sceglierlo?...Non disperiamoci prima del tempo! Intanto, diamo fondo alla nostra speranza, alla nostra pazienza e al nostro buon senso e teniamolo d'occhio. Teniamolo d'occhio su quali negozi di "abbigliamento" potrebbero posarsi di più le sue attenzioni.


Commento scritto da la mia visione il 20 Novembre 2016 alle 11:24
Della serie.... qualunquemente soldi a tutti e niente tasse da un lato e chiudiamo tutto dall'altro...



I FATTI

(Maggioranza)

Spoleto, crescita turistica sino al 24 agosto + 38% rispetto agli anni precedenti , ovvero antecedenti la politica economica della giunta Cardarelli (sono stati sbugiardati il PD e i rappresentanti di categoria politicizzati su tutti i fronti compresa la tassa di soggiorno)



Spoleto, fase terremoto Amatrice, immediata azione per ottenere le misure di sostegno legali, fornita immediata rassicurazione sul fatto che la Città non aveva subito danni ed era fruibile con tutti i servizi;



Spoleto terremoto del 30 ottobre- immediato supporto logistico, tecnico e psicologico a tutti i cittadini,

Gli adulti sanno bene che le Istituzioni devono parlare tra di loro per il bene comune di un territorio, oltre l'appartenenza politica e/o di corrente.



(Alcuni in Opposizione)

Attività del PD? ....

- Consiglieri del PD che vanno in fibrillazione quando scoprono di non essere invitati dai loro stessi amici di partito nelle frazioni terremotate oggetto di visite Istituzionali .....

- inoltre gli stessi cavalcano una norma nazionale secondo la quale in tutta ITALIA quasi tutti gli edifici pubblici non hanno i requisiti formali completi.... dimenticando di dire che gli stessi sono mediamente molto più sicuri degli edifici privati....

A MIO AVVISO QUESTO ATTEGGIAMENTO E' POLITICAMENTE SCORRETTO E SOPRATTUTTO DEVASTANTE PER L'ECONOMIA NAZIONALE..... Chiudiamo tutto?

Dove erano costoro dal 2003 al 2013 ovvero nel periodo temporale in cui, le norme che oggi sbandierano, dovevano essere pienamente applicate anche a Spoleto? Se loro avessero vigilato, forse oggi non avremmo avuto alcun comitato di protesta.....

Solito teorema, creo disagio per cavalcare in futuro la protesta...

Dove era il PD... quando a Spoleto si costruivano gli edifici scolastici?



Rappresentante Grillino che invita onorevole a Spoleto per parlare del SISMA.... e la stessa non conosce nemmeno i numeri degli articoli del decreto, confondendo le mele con le pere al pari della portavoce locale che ha palesato comprensibile confusione nei giorni scorsi sullo stesso tema.



SINTESI

Tutto è migliorabile, ma colpevolizzare la Giunta per:

- non aver invitato esponenti del PD a salutare gli esponenti del PD regionale e Nazionale,

- aver ringraziato il Governo Renzi (PD) che tramite il Ministro dell'Interno e il Commissario straordinario hanno manifestato interesse per il territorio

- per il fatto che gli Onorevoli Grillini parlano di SISMA senza avere piena cognizione di causa dei fatti e delle disposizioni di legge ma utilizzando quale strumento di azione solo le proprie desiderate...tanto legittime quanto prive di fondamento normativo

mi sembra bizzarro al pari di come è superficiale da un lato cavalcare l'idea niente più tasse per tutti e dall'altro fomentare le legittime ansie dei genitori.

Per me bene il supporto immediato, bene l'azione di concertazione con il Governo regionale e Nazionale, bene ripartire, bene continuare nell'azione di controllo e messa in sicurezza, bene favorire chi ha ottenuto dei danni economici e patrimoniali ma fermezza contro la disinformazione, la pretesa di arricchirsi con un fatto drammatico...

Inoltre mischiare il referendum con il SISMA conferma la tesi delle pere e delle mele perché in caso di vittoria del SI il Governo resterebbe in carica ivi compresi tutti i ministri e i sottosegretari, per cui la tesi secondo la quale la Giunta Cardarelli vorrebbe favorire una corrente mi sembra politicamente povera e mirata ad alimentare la pochezza di qualche arto zoppo.



Si può respirare anche senza parlare.......



Commento scritto da Comitato 19 giugno il 20 Novembre 2016 alle 11:27
D'accordo con tutti, ma se nel cratere ci fosse stato inserito Foligno e non Spoleto, cosa avremmo detto!? Allora qualche proposta.


Commento scritto da Opposizione il 20 Novembre 2016 alle 11:53
E l'opposizione, o meglio, una parte di essa, li sta aiutando ad attuare questo progetto?!?! Chi? ci sono altre forze di opposizione pronte a salire sul carro della maggioranza? Il popolo però non è scemo, osserva. E poi nel momento opportuno ti fa capire che sei finito (politicamente parlando). Osserviamo..


Commento scritto da Universitaria il 20 Novembre 2016 alle 12:39
Entrare nel perimetro significa, tra tutti i benefici che comporta, anche risparmiare le tasse universitarie...che pesano non poco nelle tasche delle nostre famiglie....

Spoleto non è solo fatta di turismo....esiste anche altro.

Tanti comuni fanno carte false per entrarvi...e agli spoletini fa ribrezzo.


Commento scritto da Per "la mia versione" il 20 Novembre 2016 alle 13:37
Il tuo commento si commenta da solo ed è un vero piacere leggerlo. Dimostra che l'attuale maggioranza è arrivata davvero alla frutta. Occhio a cadere nel modo corretto che altrimenti ci si potrebbe fare male seriamente....


Commento scritto da roberto il 20 Novembre 2016 alle 16:13
sinceramente non ho capito le critiche e le polemiche.

Si voleva che Spoleto non fosse inserita nel cratere?

Se sì quali sarebbero stati i vantaggi?

Se invece le polemiche nascono dal mancato riconoscimento del cosidetto danno indiretto per tutti, credo che le critiche dovrebbero essere rivolte al commissario straordinario Errani.

Però mi si dovrebbe spiegare perchè questo danno indiretto non avrebbe dovuto essere riconosciuto anche a Perugia ad Assisi a Spello a Trevi a Bevagna e Foligno.

Sia chiaro capisco perfettamente le motivazioni della richiesta, vista la desertificazione del centro storico, però la vastità del territorio colpita dai vari sismi non rende facile le scelte.

Del resto nella stessa Spoleto credo che il danno non sia lo stesso per chi opera nel centro storico e per chi fuori le mura.

Il centro storico si è semisvuotato dei pochi residenti che erano rimasti e dei turisti mentre la stessa cosa non vale per le altre zone che anzi in qualche modo stanno accogliendo chi ha dovuto lasciare le proprie abitazioni inagibili.

A questa amministrazione si può certamente imputare il mancata rinvio della Tari sull'esempio di Foligno. Rinvio che per quanto detto potrebbe essere attivato soltanto per gli operatori del centro storico.


Commento scritto da solospoleto il 20 Novembre 2016 alle 16:58
@il profeta.



Vedremo vedremo chi fa da stampella. Profeta abbia "fede"...


Commento scritto da giobatta il 20 Novembre 2016 alle 17:27
TUTTI HANNO LA VERITA' IN TASCA,QUALCUNO MI SA DIRE QUALE E' QUELLA GIUSTA PER SPOLETO?


Commento scritto da Il profeta il 20 Novembre 2016 alle 17:53
Per solospoleto. Io la fede ce l'ho ma quella in Dio..

Ad oggi la stampella è la grillina senza ombra di dubbio. Una maggioranza così debole non si è mai ricordata a Spoleto. Perché il m5s non affonda? Basta con tutte queste proposte che leggo su ogni giornale. Il sindaco più incapace della storia spoletina deve andare a casa...ti immagini se arriveranno ad amministrare la ricostruzione? Perche non chiedete le dimissioni di questi signori e fate qualcosa per mandarli a casa?? Che aspettate? Forse vi fa comodo restare lì?


Commento scritto da adavenìbaffone il 20 Novembre 2016 alle 18:22
Un plauso al direttore Ubaldi che fa opposizione e informazione corretta.

Un tir di integratori energetici per la fiacchezza dell'opposizione in Consiglio.

Un ringraziamento sincero a Mons. Boccardo, al cui intervento presso il Governo Renzi, la voce del popolo ( Vox Populi Vox Dei) attribuirebbe il vero merito dell'inclusione del Comune di Spoleto nel " cratere".

Per quanto poi essa potrà valere ( ?), perché il sisma su turismo e commercio nel nostro comprensorio, intanto, andrà -per anni- ben oltre il 6,5 Richter.

L'inclusione nel " cratere" poco può fare rispetto a questa ulteriore gravissima "crisi nella crisi" se- da parte del Comune- non si agisce sull'eliminazione immediata di tasse, imposte e tributi a carico dei cittadini, e se lo stesso Comune non pretende dalle banche operanti nel comprensorio spoletino, di dimostrare con i fatti - e non con gli slogan di facciata- una serie di interventi creditizi concreti a favore delle categorie disastrate, presso cui si stanno creando migliaia di nuovi disoccupati.

Un invito ai cittadini ad essere vigili osservatori e - se del caso- a rendersi conto in quale " cratere di inadeguatezza " politica giace la nostra Povera Spoleto.

Tutto il resto si commenta da sé.


Commento scritto da Giuseppe Mercalli il 20 Novembre 2016 alle 19:34
Capisco la polemica politica, però ritengo che a tutto ci sia un limite. Spiego brevemente i motivi.

Tutte le località colpite dal sisma , purtroppo per loro, hanno operato per evidenziare i danni subiti, ben consapevoli che la solidarietà non coopera alla ricostruzione (le Cooperative rosse…. forse sì) e che, quindi, rientrare nel perimetro o nel cratere che dir si voglia è fondamentale; San Ponziano, che ora i parroci invocano apertamente, nella benedizione liturgica finale, è un gran protettore, ma non dispone di liquidità e nemmeno di detrazioni fiscali.

Il nostro Sindaco, con tutti i suoi ben conosciuti metodi , ha fatto in modo di far rientrare Spoleto nel cratere, e ci è riuscito ; che sia stato merito di Bocci (e Alfano) ,della Marini, di Errani , importa poco, anzi quasi nulla . Il fatto che un ex-assessore della Giunta Daniele Benedetti dichiari che sia cosa di poco conto, somiglia tanto alla favola della volpe e dell’uva. E’ certo che il PD spoletino non ha fatto niente per facilitare la decisione, anzi pare quasi indispettito.

Affermare che il vantaggio è relativo, mi pare azzardato, in quanto i criteri appaiono ancora in fieri, nella nebbia più assoluta, poichè , come avviene quasi sempre con i provvedimenti del Governo Renzi, l’annuncio è scisso dalla realtà effettiva. Il fatto che una deputata del PD (l’Ascani) manifesti molte dubbiosità , avvalora la nostra impressione: si tratta del vecchio tarlo che corrode la sinistra quando non governa , vale a dire del “tanto peggio , tanto meglio”.

Un unico appunto mi sento di rivolgere al Sindaco: la sviolinata verso tutte le Istituzioni, anche verso quelle che c'entrano poco (Alfano poi…) , se la poteva risparmiare, anche perché il bello ,ed il concreto, deve ancora venire.

Infine : spero che la contaminazione decisionale decreto sisma-referendum , con la paventata propensione della Giunta verso il Voto-Sì sia una facezia (come quella che voleva Cardarelli a favore della Marini e non di Claudio Ricci, alle ultime elezioni regionali) ; se non fosse così, rivedrei integralmente le mie considerazioni.

Ancora una domanda, anche se laterale, ma mica tanto : che posizione prenderà il Sindaco per la querelle della Spoleto Credito e Servizi (anche se cambierà nome e status) , vale a dire quale lista di consiglieri vedrebbe idonea a gestire la probabile liquidazione , oramai difficilmente evitabile? Se ne sentono tante, sicuramente non fondate.



Commento scritto da cittadino preoccupato il 20 Novembre 2016 alle 20:07
Trovo anche io fuori luogo tutte le effusioni blandite a trecentosessanta gradi

dal nostro primo cittadino! Se il riconoscimento è un diritto che sia tale senza tante storie.

Condivido totalmente quanto puntualmente e con cognizione di causa, è stato precisato dall'ex Assessore Sig. Carlo Alberto Zualdi, segnatamente all'incauta definizione del "cratere" ed ai decreti leggi non ancora approvati dal legislatore.

Che sia stato un terremoto devastante non ci sono dubbi, ma rispetto alle tremende conseguenze riportate da altri comuni limitrofi, credo che non guastava un po' di cautela. A tale proposito si vedano le reazioni dei genitori degli studenti del Liceo Scientifico.

Ed a proposito della fuga dei turisti: il restauro della Rocca Albornoziana prosegue alacremente. Di già, giorno dopo giorno, si ha la possibilità di apprezzarne la magnificenza, dove ai piedi spicca il Ponte delle Torri, chiuso dopo la prima scossa del 24 agosto. Domanda: ma era proprio necessario tenuto conto che era percorribile solo dai pedoni?


Commento scritto da delocata & indignata il 20 Novembre 2016 alle 23:30
Secondo me Cardarelli ha colto l'occasione per fare quello che tutti i sindaci prima di lui avevano solo osato sognare. E cioè completare lo svuotamento del centro storico. Adesso niente più problemi di traffico, di parcheggi, di proteste, di navetta sì/navetta no. Addio buste di plastica della raccolta differenziata porta a porta! Arriverà qualche spicciolo per i restauri indispensabili, e fra due o tre anni verrà tagliato il nastro al paese dei balocchi. Sagre, motocross, corse di vaporetti e corse delle botti in salita a gogò.


Commento scritto da solospoleto il 21 Novembre 2016 alle 07:29
@ dott. Profeta..



Io tutto sto comodo a sta lì in opposizione con 1 solo consigliere non lo vedo...



Però avere fede significa "affidarsi senza avere un riscontro immediato "....



Vedrai. .ma a sto punto parli tra le righe ma sei poco informato.





Commento scritto da Fumo negli occhi il 21 Novembre 2016 alle 09:28
La palpabile delusione per l'operato della giunta Cardarelli è sconcertante perché gli spoletini hanno votato in massa l'attuale sindaco basandosi su quello che oggi gli rimproverano. Lo slogan "Uno di noi" con il quale Cardarelli ha caratterizzato la sua campagna elettorale li aveva convinti che era la persona giusta al momento giusto. Uno di noi, appunto. Un po' di autocritica sarebbe bastata per bocciarlo. Gli spoletini infatti si "distinguono" nel contesto regionale per litigiosità, scarsa propensione all'impresa, scarsa volontà di superare rancori personali nell'interesse superiore della propria città. E difatti Cardarelli nel suo percorso anti sindacatura si era ben distinto nella frequentazione della Produra della Repubblica, vuoi che il bersaglio di turno fosse il palazzo comunale o quelli di piazza Pianciani. Uno sfascista seriale verrebbe da dire. Eppure gli spoletini che evidentemente non sono in grado di marciare uniti e compatti per raggiungere obiettivi superiori allo spicciolo interesse personale del momento, hanno decretato che Cardarelli era il sindaco giusto. Quello che si meritano, direi. Essere nel cratere può diventare un'opportunità se si sarà capaci di gestire il post sisma, ma a ben guardare le premesse possono soltanto farci rabbrividire. Ad esempio, perché nell'immediato non si provvede ad offrire agli imprenditori della Valnerina che desiderano trasferire le proprie aziende lontano dalle aree terremotate lotti in zona industriale a tariffe agevolate se non a costo zero? Perché non si impone ad esempio alla Cassa di Risparmio di Spoleto, che può affrontare economicamente l'emergenza, di mettere subito in sicurezza il proprio edificiio per ripristinare il passaggio pedonale di via Minervio? Perché non si impone al demanio di eliminare in via definitiva il pericolo di Palazzo dell'Arcone che incombe su piazza della Libertà e su via Sant'Agata? Sono tanti i perché ai quali questa amministrazione comunale non è all'altezza di dare risposte. Cardarelli deve lasciare il posto ad altri, è evidente che non è all'altezza del ruolo. Governare è ben diverso che fare l'oppositore, ma anche fare l'opposizione è un mestiere difficile che impone grande senso di responsabilità quella che lo stesso Cardarelli ha dimostrato di non possedere nei lunghi anni che lo hanno visto in minoranza. Se Spoleto è a pezzi si deve anche a quanto ha fatto prima di diventare sindaco, quando vantandosi di essere onesto non faceva che additare il prossimo come disonesto, incompetente e in malafede. Fumo negli occhi che una volta dissoltosi ci mostra la pochezza e l'inconsistenza delle accuse e soprattutto di chi le ha pronunciate.


Commento scritto da Giulio Cesare De Santis il 21 Novembre 2016 alle 10:17
Sì al cratere, No al cratere, vogliamo i fondi, anzi meglio di no...

Spoleto sta messa male, oppure no?

Deve essere un'esenzione per tutti (ma non vedo perché se non hai avuto danni) oppure no?

Spoleto e gli spoletini stanno scivolando verso una richiesta di assistenzialismo miracolista, dove si richiede che altri provvedano a salvarla.

Dobbiamo, dai commenti letti, rassegnarci a capire che Spoleto è solo, dal punto di vista culturale, sociale, propositivo, la larva di ciò che fu.

E questo, certo, non è colpa della politica.


Commento scritto da micol il 21 Novembre 2016 alle 12:36
Non entro nel merito della questione perchè, Spoleto, è nota per essere una città in cui qualsiasi cosa si fa è sbagliata. Se non fossimo stati inseriti nel "cratere" giù critiche a go go. Come fai.. fai male. Io non sono nè grillina nè, tanto meno, di destra; non credo però che le passate amministrazioni siano state migliori di questa. In ultimo,la prossima edizione del festival si farà. quindi prego i "ben informati" di evitare allarmismi e notizie false.


Commento scritto da basilio rapucci il 21 Novembre 2016 alle 14:13
Mi sembra corretto l'articolo ed anch'io non condivido il tentativo trionfalistico ed ossequioso usato dal Sindaco Cardarelli.

Il fatto di aver strappato una mezza promessa di essere inseriti nel "cratere", non risolve i problemi di una città malata per i tanti maltrattamenti subiti nel passato e non aiuta le persone di buona volontà che ancora vivono e lavorano a Spoleto.

Questo obiettivo minimo di veder riconosciuti i diritti dei nostri cittadini sfortunati e/o poco previdenti, non risolvono i problemi ereditati dal passato e non danno speranze chiare a chi aspira ad un dignitoso riscatto.

I problemi da risolvere sono molti:

- Dobbiamo dare risposte concrete ai più sfortunati.

- Dobbiamo essere capaci di affrontare in modo serio la ricostruzione del post-terremoto.

- Dobbiamo essere capaci di affrontare l'emergenza post sismica insieme a quel vasto

territorio culturalmente collegato alla nostra città, ma da anni abbandonato alle

strategie egemoniche di Foligno.

- Dobbiamo ricostruire quel tessuto produttivo distrutto negli ultimi anni da imprenditori

furbacchioni aiutati da politici compiacenti.

- Dobbiamo essere capaci di salvare almeno il salvabile delle cose rimaste.

Insomma le capacità di questa amministrazione potranno essere valutate sulle cose che realmente sarà capace di portare a casa in termini di:

. Miglioramento della viabilità ( collegamenti con Terni/ Norcia/ Cascia/ Ascoli Piceno

. Salvataggio del nostro ospedale

. Progetti di miglioramento sismico sulle strutture pubbliche ( scuole, Ospedale ecc. ecc.).

. Progetti di recupero e di miglioramento sismico del patrimonio edilizio comunale.

Come si potrà vedere il programma delle cose da fare è alquanto sostanzioso, occorre solo iniziare a prenderne coscienza.

Speriamo che il tempo a disposizione venga utilizzato in modo razionale.

Buon lavoro a tutti.


Commento scritto da Diogene il 21 Novembre 2016 alle 15:05
SE MI E' CONCESSO VORREI RINGRAZIARE " Giulio Cesare De Santis "

PER IL SUO COMMENTO CHE TROVO ESTREMAMENTE ILLUMINANTE.

E INVITEREI TUTTI NOI A RIFLETTERE SU QUESTA SUA FRASE : "Dobbiamo, dai commenti letti, rassegnarci a capire che Spoleto è solo, dal punto di vista culturale, sociale, propositivo, la larva di ciò che fu "





Commento scritto da A fondo.. il 21 Novembre 2016 alle 22:16
Rifletta lei caro Diogene. Sta difendendo un'amministrazione che doveva aprire tutti i cassetti, si ricorda???? Oppure a questo punto la memoria corta ce l'ha lei!!!!!!

Rifletta prima di scrivere.


Commento scritto da Diogene il 22 Novembre 2016 alle 11:37
Per : " A fondo .. " :

Io ho condiviso un commento. E' Lei che arbitrariamente ha tratto delle

deduzioni del tutto personali. Provi a rileggere il mio commento e rifletta !


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