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Le Recensioni di Leo, 04 Gennaio 2017 alle 20:54:34

Oceania, equilibrio perfetto tra i classici Disney e i tempi che cambiano


Leonardo Bernacchia

A meno ancora di un anno di distanza dal buffo contratto sociale animalesco dipinto da Zootropolis la Disney torna puntualmente in sala a Natale con Oceania, nuovo classico da inserire nel canone ufficiale e nuovo sfoggio di femminilità 2.0 grazie alla mastodontica presenza scenica di Vaiana, affascinante e


vigorosa principessa polinesiana, figura lontanissima da quella Biancaneve o da quell'Aurora che di fatto non facevano altro che subire passivamente il peso delle proprie vicissitudini narrative.


Ron Clements e John Musker - vecchie volpi del cartone animato e creatori dei grandi successi del Rinascimento anni '90 quali Aladdin e Hercules - sfruttano le appurate potenzialità della CGI per trasportarci nell'antica e lussureggiante Oceania, in uno spettacolare e curatissimo excursus dei miti e delle leggende diffusi tra i popoli tribali dell'Età antica. Vaiana, figlia del capo dell'isola di Motonui, è l'ennesima predestinata: di fronte al deperimento e all'appassimento dei doni naturali della sua terra l'energica rampolla si troverà costretta a rispolverare l'istinto navigatorio che un tempo fu proprio del suo popolo e ad imbarcarsi in mare aperto soltanto per stanare e costringere il divino Maui a restituire all'isola madre Te Fiti il cuore che egli aveva rubato nella notte dei tempi per donarlo agli uomini.


Non c'è un vero e proprio villain in Oceania e tutto quanto si svolge come il più consueto dei viaggi di formazione da sempre piuttosto in voga nell'ambito fiabesco. Ma, attenzione attenzione, stavolta particolarmente ardita risulta l'assenza totale della storia d'amore. Vaiana è giovane, avventata e troppo dedita al ruolo che gli dèi le hanno assegnato per perdersi dietro a sciocche infatuazioni, non subendo neanche il fascino di un tatuatissimo armadio a due ante quale è Maui, brioso e scanzonato ragazzo prodigio, un moderno Prometeo che non può non ricordare il Genio della Lampada e che fin troppo felicemente si presta a diventare il comic relief della situazione.


Parlando di Oceania, non si può prescindere dal comparto visivo: sebbene i risultati raggiunti nelle precedenti pellicole non fossero certo da considerarsi di bassa lega, stavolta la cura dei dettagli grafici è stata certosina e ha fornito esiti che definire incredibili è poco. L'oceano - di certo un vero personaggio fatto e finito - la sabbia dorata e i folti capelli di Vaiana: tutto è definito, compiuto e perfettamente al suo posto, e se la Pixar continui nonostante tutto a mantenere un primato qualitativo dettato da una sempiterna ed innata capacità di saper di volta in volta incastrare con poetica perfezione immagine ed azione, i colleghi dei Disney Animation Studios che da anni ormai si dedicano esclusivamente alle tecniche di animazione al computer hanno ormai quasi raggiunto gli stessi traguardi attitudinali della lampada saltellante. Più curato ed entusiasmante ma molto meno pompato sul piano promozionale rispetto a Frozen e Rapunzel, Oceania è un musical dai toni epici ed esotici, forte di una dolcissima mulatta scalza e canterina che facendo vibrare la sua ugola fa tacere i maschietti e le acque cristalline che ospitano buona parte delle sue peregrinazioni.


Vaiana non ha bisogno di conquistare condizioni di parità femminile come valeva all'epoca per Mulan o Jasmine. No, lei è un'antica e al tempo stesso moderna eroina che ha una bega di natura ecologica da risolvere, ha un ruolo di capo-villaggio da modellare su se stessa e per conquistare la vittoria non esita ad avventurarsi attraverso creative e coloratissime mitologie aborigene, tra granchi giganti che hanno la voce di Raphael Gualazzi e agguerriti pirati nani, tra vanitosi e battutari maestri di vita battutari e mostri di lava giganti.


Oceania rappresenta un perfetto e definitivo ponte tra la vecchia scuola del classico Disney e i tempi che cambiano, un ulteriore passo avanti verso l'affermazione di una nuova cultura dei sessi e di una rinnovata concezione del genere femminile. Adatto a grandi e piccoli, Oceania è un gioiello d'animazione che intrattiene e diverte, che coinvolge e vizia gli occhi degli spettatori. Da non perdere.


VOTO: 8 ½



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