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Sisma, 13 Febbraio 2017 alle 16:35:48

Terremoto, a Spoleto il punto della situazione con il presidente della Regione Marini e il Commissario Errani

Istituzioni, associazioni e sindacati a confronto nel corso dell'incontro dal titolo 'Ricostruiamo?'. Il Governatore: 'Impegnati per far ripartire l'economia locale'. Cgil, Cisl e Uil: 'Siamo ancora nella fase dell'emergenza' [Commenti]

“Accanto alla gestione dell’emergenza, all’avvio della ricostruzione, dobbiamo lavorare – in parallelo – ad un ‘progetto socio-economico’ per favorire la ripartenza dell’economia regionale, che guardi ai territori più direttamente colpiti dagli eventi sismici,


ma anche a tutta l’Umbria. Alcuni comparti, come quello turistico, hanno infatti subito, e stanno subendo, gravi danni indiretti”. E’ quanto ha sostenuto il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, intervenuta questa mattina a Spoleto, ai lavori dell’incontro promosso dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil sul tema “Ricostruiamo?” insieme al Commissario per la ricostruzione Vasco Errani.


L’impegno per la ricostruzione Secondo il Governatore “sarà fondamentale ricostruire non solo fisicamente gli edifici e le aziende danneggiate dal terremoto, ma anche il tessuto economico sia della Valnerina, sia delle altre aree della regione che, a causa dei ripetuti eventi sismici, stanno registrando pesantissime perdite economiche. Per ciò dobbiamo poter mettere in campo, da subito, misure immediate di sostegno economico per quei soggetti che hanno subito danni diretti e per i settori che stanno subendo danni indiretti. Per ciò che riguarda, poi, il tema relativo a minori tasse e tributi è necessaria una interlocuzione con Governo e Parlamento, dato che in questo caso saranno necessarie le relative coperture finanziarie”. La Marini ha quindi ricordato come “già nelle settimane passate ho posto la questione del riconoscimento del ‘danno indiretto’ e il nostro impegno è quello di proseguire in questo lavoro affinché si possano trovare, d’intesa con lo Stato, le risposte adeguate”.


La campagna di promozione L’altro asse di questo “progetto socio-economico” è quello del rilancio dell’immagine dell’Umbria che viene purtroppo associata nella sua interezza ai luoghi del sisma, pur non avendo la stragrande maggioranza del territorio regionale subito alcun danno: “come Regione – ha aggiunto Marini – stiamo lavorando ad un pacchetto di azioni ed iniziative di promozione dell’Umbria, ma per far questo abbiamo l’oggettiva necessità che si esaurisca la fase acuta della crisi sismica”. “Vorrei anche ricordare il fatto che oggi abbiamo un quadro normativo, dai decreti alle ordinanze commissariali, e finanziario che, a differenza del passato, consente a soli pochi mesi dall’inizio della crisi sismica, di poter avviare immediatamente la ricostruzione a ‘burocrazia zero’ ed avendo la certezza della disponibilità della risorse. Tutto ciò – ha concluso – per contrastare il rischio dello spopolamento di queste aree e dell’indebolimento del tessuto sociale ed economico”.


Sindacati preoccupati Il quadro attuale, però, preoccupa i sindacati: “A quattro mesi dal sisma di ottobre, possiamo dire di essere ancora nella fase dell’emergenza”. Nella relazione unitaria Cgil, Cisl e Uil sono partite dalle criticità e dai ritardi, sottolineando come la ricostruzione sembri ancora “ben lontana dall’iniziare”, con molti cittadini che “si sono affidati all’iniziativa autonoma” e “la consegna dei containers collettivi che è rallentata”, tanto che “dei dodici previsti per Norcia e Cascia ne sono stati consegnati meno della metà”. Per non parlare della viabilità, “che ha mostrato tutta la sua fragilità, e rischia di penalizzare ulteriormente tutta la zona del cratere, per il prossimo futuro”.


Pericolo spopolamento Altro aspetto preoccupante, secondo Cgil, Cisl e Uil, è quello dello spopolamento, “fenomeno testimoniato anche dai dati sulla frequenza scolastica, in netto calo rispetto all’anno precedente”. Anche da un punto di vista economico le preoccupazioni dei tre sindacati umbri sono forti: praticamente tutti i settori sono stati interessati, dall’agroalimentare al turismo, dal pubblico impiego al sistema del credito e via dicendo. Da qui l’appello rivolto al sistema imprenditoriale, presente all’iniziativa di Spoleto con le principali associazioni datoriali umbre: “Se imprenditori sono disponibili a ricostruire muri, che si faccia anche lo sforzo di ricostruire lavoro nelle aree del sisma”.


L’attivazione di tavoli Importante, secondo Cgil, Cisl e Uil anche fare tesoro dell’esperienza del sisma del 1997. In particolare alcuni aspetti specifici: il Durc con congruità (documento unico di regolarità contributiva), che ha permesso una ricostruzione senza morti sul lavoro e limitato fortemente le infiltrazioni del malaffare, oltre ad una spesa finale inferiore a quella preventivata. “Dopo il ‘97 oltre 16mila cantieri aperti hanno permesso di far rientrare nelle loro case oltre 22mila persone che erano rimaste senza tetto – hanno ricordato i sindacati – ovviamente il sistema economico e sociale odierno è ben diverso da quello di allora e questo ci costringe a contestualizzare con attenzione gli strumenti per la ricostruzione”. Di qui la richiesta rivolta in particolare al commissario Errani: “Chiediamo urgentemente tavoli territoriali specifici, anche di settore, perché non è possibile che la gestione resti in capo alle sole istituzioni centrali”. Insomma, per Cgil, Cisl e Uil la via di uscita “deve essere necessariamente quella di ridare voce a livello locale”.



Commenti (4)

Commento scritto da Diogene il 13 Febbraio 2017 alle 19:36
PAROLE ! PAROLE !! PAROLE !!! SOLTANTO PAROLE !?!?!?!

SIAMO ANCORA NELLA FASE DEL .......... NULLA !

DOVE SONO I SOLDI , QUELLI VERI , PER LA RICOSTRUZIONE ?


Commento scritto da Irriducibile il 13 Febbraio 2017 alle 21:49
Chiedilo al tuo sindaco Diogene!!!!!!!!!!!!!


Commento scritto da chiacchieroni il 14 Febbraio 2017 alle 07:26
e intanto la città muore,anzi e' morta.

Il fatto grave e' che chi si dovrebbe incazzare e difendere i cittadini, continua a fare patetiche passerelle buoniste e meliose in questi incontri farsa. La gente subisce e ha quello che si merita, altrimenti li avrebbe "azzannati": Sindaco, Assessori pubblicità, Presidente del Consiglio, Errani che fa più danni del terremoto con le sue incapacità che vengono invece esaltate come "Grandi interventi"......bah!!!!!! Italiani alla frutta


Commento scritto da Diogene il 14 Febbraio 2017 alle 15:06
Per " IRRIDUCIBILE " :

Perchè secondo Lei dipende dal Sindaco l'erogazione dei contributi ?

Magari fosse così ......... beata ingenuità !!!


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