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Valnerina - Sisma, 18 Marzo 2017 alle 10:09:33

'Noi, terremotati di Serie B'

La storia paradossale di una famiglia con disabilità e invalidità permanente, costretta a vivere fuori Norcia senza i servizi minimi indispensabili [Commenti]


Daniele Ubaldi

Due figli entrambi minorenni, di cui uno disabile, Daniele, sotto tutela della legge 104; l'altro, Pietro, affetto da disturbi specifici d'apprendimento; un'anziana di 71 anni con invalidità al 100% che vive sotto lo stesso tetto; eppure la famiglia Dente è di quelle terremotate "di Serie B". La loro casa di


Norcia è inagibile dal 24 agosto 2016, vale a dire dalla prima violenta ondata di terremoti che devastò Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto. "Gli eventi sismici di fine agosto hanno reso la nostra abitazione inagibile per agenti esterni, mentre ora lo è per danni effettivi", spiega Alessandra Dente, madre dei due ragazzini e figlia dell'anziana invalida.


Cosa è accaduto dopo il primo terremoto? "Per ben sei volte ho chiesto una tenda per la mia famiglia, e per sei volte nessuno si è degnato di rispondermi, neanche per proporci una soluzione alternativa. Neanche un bagno chimico ci hanno dato, malgrado lo avessi richiesto per ben tre volte. Al terzo tentativo i servizi sociali hanno accolto la mia domanda, ma ugualmente non ce l'hanno consegnato: ci hanno detto che erano terminati. Alla fine mi sono arrangiata per conto mio ricorrendo all'autonoma sistemazione fino al 30 ottobre, ma per mesi ho dovuto corrispondere il canone personalmente prima che arrivassero i contributi regionali, in fortissimo ritardo. Dopo il 30 il sindaco ci chiese di lasciare Norcia momentaneamente: a suo dire sarebbero bastati solo tre o quattro giorni... Invece siamo restati in albergo fino a venerdì 10 marzo".


Attualmente la famiglia vive in un modulo abitativo a sei chilometri da Norcia, nella frazione di Savelli. Ma la situazione è a dir poco disagiata, per non dire incredibile. "Venerdì 10, vale a dire il giorno del nostro primo ingresso nel modulo di Savelli, ho richiesto il trasporto pubblico da e per i moduli; mi è stato risposto di arrangiarmi da sola, dato che il pulmino del Comune è strapieno. Devo attendere che si liberi qualche posto. Tra l'altro Pietro studia a Spoleto, e torna a Norcia in autobus tutti i giorni alle 14.30. Ma lì deve restare almeno finché io non finisco di lavorare, cosa che può avvenire alle 16 come alle 18".


Ma come è possibile che una famiglia del genere, con dei disagi effettivi e comprovati, abiti così lontano dal centro, dai servizi e dalle scuole, e per di più senza assistenza? "Alle 19 della sera precedente la consegna dei primi quattro moduli collettivi a Norcia, a inizio febbraio scorso - racconta ancora la Dente -, ci hanno telefonato i servizi sociali del Comune, spiegandoci che la consegna delle chiavi sarebbe dovuta svolgersi durante la cerimonia ufficiale. Noi non potevamo essere presenti, poiché mio figlio Daniele aveva una visita medica. E' stato un vero e proprio ultimatum, della serie: ‘O venite alla cerimonia, oppure rinunciate al modulo abitativo'. Al punto che i servizi sociali mi chiesero addirittura di firmare una lettera di rinuncia al modulo, cosa che mi sono ovviamente rifiutata di fare". Poi la sistemazione di Savelli: "Dopo mille peripezie e grazie a conoscenze personali (!!!, ndr) sono riuscita ad ottenere un modulo abitativo, anche se lontano dal centro. Ho accettato il modulo, ma con la riserva di prenderne uno a Norcia non appena si fosse reso disponibile".


E a questo punto, come se non bastasse la paradossale serie di vicissitudini sin qui riferite dalla Dente, arriva l'apoteosi dell'assurdo. "Il giorno dopo il nostro ingresso nel modulo di Savelli si è resa disponibile un'abitazione provvisoria proprio a Norcia, ma siamo stati per così dire ‘sorpassati' da un famiglia con tre bambini sani ed una mamma che, tra l'altro, è munita di patente di guida e di automobile e, per sua fortuna, ha anche a disposizione delle persone che la aiutano a portare a scuola i figli. Secondo il Comune di Norcia devo scalare una lista d'attesa...". Anche ammesso e non concesso che sia realmente così, non c'è lista che tenga di fronte alla disabilità e all'invalidità totale. "Mi chiedo - conclude questa mamma nursina - se sia giusto che il Comune si prenda gioco in questo modo delle persone con disabilità, ghettizzandole e allontanandole dalle proprie abitudini e vita sociale che, per quanto semplice, si rivela di importanza fondamentale per chi è affetto da simili disagi".



Commenti (3)

Commento scritto da Filippo Di Benedetto il 13 Agosto 2017 alle 17:43
Letto l'articolo e visionato il video con il Sindaco Alemanno relativo alla vicenda della sig.ra Dente, si esprime la massima solidarietà e simpatia per quest'ultima, i cui problemi sono seri, meritevoli di attenzione e di rapide soluzioni, comprendente comunque l'assegnazione di una SAE, checché ne pensi e dica il Sindaco Alemanno, soluzione quest'ultima non incompatibile con le norme in vigore! A fronte del contegno e linguaggio composti della signora, nonostante la gravità dei problemi, il linguaggio e gli atteggiamenti del primo cittadino non appaiono immuni da censure! Si rammenta allo stesso che a norma dell'art. 54 Cost. i cittadini, a cui sono affidate pubbliche funzioni, devono svolgerle con disciplina ed onore! Del pari, sempre a norma della Costituzione (cfr, art. 98), si ricorda allo stesso che i pubblici impiegati sono al servizio della nazione e non viceversa! Qualunque possano essere le pecche della signora Dente, il Sindaco e gli uffici comunali hanno l'obbligo di riceverla, ascoltarla, trovare soluzioni conformi all'ordinamento e soddisfare i bisogni della signora sia come mamma e sia come cittadina! Chi svolge pubbliche funzioni deve evitare atteggiamenti spocchiosi, arroganti, di sopraffazione, di superiorità, ecc..., verso i cittadini amministrati e non minacciare denunce ! Obblighi siffatti gravano a maggior ragione sul Sindaco Alemanno e i componenti della sua Giunta, i quali, nel rispetto della legge (per carità, tutto legittimo) si sono attribuito l'indennità di carica prevista per i Comuni da 10.000 a 30.000 abitanti, in sostituzione di quella prevista per il Comune di Norcia di circa 5.0000 abitanti! Poiché siffatta erogazione è motivata dallo stress generato dal sisma, gli stessi, ben remunerati e sovente rigenerati da ripetuti viaggi all'estero, anche in altri continenti, con tanto di seguito (e che seguito!!!) hanno l'obbligo di sopportare anche eventuali difficoltà (che non sussistono) procurate dalla sig.ra Dente, alla quale si conferma la massima solidarietà!!


Commento scritto da Filippo Di Benedetto il 14 Agosto 2017 alle 16:36
Letto l'articolo e visionato il video pubblicato il 29.7.2017, in cui il Sindaco Alemanno si scaglia, maldestramente e con parole non appropriate e incompatibili con il ruolo rivestito, contro la sig.ra Dente, si conferma tutta la solidarietà e simpatia verso quest'ultima, le cui ragioni non vengono minimamente scalfite dalle elucubrazioni argomentative del primo cittadino! Degna di rilievo risulta la notizia apparsa sul monitor in sovraimpressione alla chiusura del video e a mente della quale il tecnico incaricato dalla signora, per gli adempimenti finalizzati al ripristino dell'agibilità della propria abitazione, avrebbe rinunciato all'inacarico! La condotta del tecnico appare incomprensibile ed ingiustificata nonché meritevole di essere segnalata all'ordine professionale di appartenenza nonché ai gestori dell'elenco speciale dei professionisti aspiranti agli incarichi presso il Commissario per il terremoto. Dalla visione del video e dalle parole, inviti, esortazioni, richieste, blandizie, domande, atteggiamenti, ecc... (per usare degli eufemismi) rivolte dal Sindaco al tecnico Enzo, appare di tutta evidenza che quest'ultimo ha rinunciato perché affetto da soggezzione psicologica verso il Sindaco e da prospettazioni di mali ingiusti da parte dello stesso. Ne consegue che l'Ordine professionale di appartenenza del tecnico Enzo e i responsabili della gestione dello speciale elenco dei tecnici aspiranti agli incarichi dovrebbero intervenire, secondo competenza, con sanzioni e o radiazione in danno del sig. Enzo.


Commento scritto da Filippo Di Benedetto il 16 Agosto 2017 alle 23:41
Letto l'articolo e visto il Video pubblicato il 29.7.2017, in cui il Sindaco di Norcia si scaglia contro la sig.ra Dente, le cui ragioni sono serie, meritevoli di considerazione e soddisfazione, si ritiene che ci siano tutti i presupposti per procedere per l'ipotesi di reato di diffamazione a carico del sig. Alemanno Nicola!

Si consiglia la sig.ra Dente di acquisire il video e rivolgersi ad un legale perché valuti la questione! Il sig. Alemanno, anche perché svolgente una pubblica funzione, non può permettersi di additare alla pubblica opinione la sig.ra Dente come soggetto dalla condotta riprovevole! L'egregio sig. Sindaco si astenga da certi giudizi e valutazioni del tutto arbitrari , denigratori e carenti di riscontri oggettivi sulla sig.ra Dente, i cui problemi meritano una soluzione urgente ed adeguata! Rammenti il sig. Alemanno l'importo dell'indennità di carica attribuito a sé stesso e agli altri componenti della Giunta (tutto legittimo, per carità, ma massimamente inopportuno)! Sappia il sig. Alemanno che lo stesso è il Sindaco di tutti, ivi inclusa la sig.ra Dente, non può permettersi certi giudizi denigratori su una cittadina, ha l'obbligo di riceverla, di risolvere i problemi della stessa e se, incapace, può sempre rassegnare le dimissioni! Ne guadagnerebbe l'intera comunità di Norcia!


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