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Spoleto - Opinioni, 18 Marzo 2017 alle 16:14:09

A proposito del documento...

[Commenti]


Enzo Ercolani

La sera dell'8 marzo c'ero anch'io alla riunione con i Sindaci di Foligno e di Spoleto (quest'ultimo accompagnato dal viceSindaco Bececco) , con l'Assessore Barberini, con il DG dell'USL 2 Fiaschini ed il Direttore Amministrativo, sempre dell'USL 2, Enrico Martelli. C'ero insieme agli altri 5 colleghi e, poichè c'ero, consentitemi di dire qualcosa come persona informata dei fatti. 


Il documento è stato consegnato ed illustrato, sottolineando che era il risultato di 30 incontri (svoltisi per metà a Foligno e per metà a Spoleto) , di colloqui con i Dirigenti Medici (dei quali è stato raccolto ovviamente il parere, messo nero su bianco ed allegato al documento) , con i Dirigenti di Presidio, di Dipartimento, di Distretto e i Medici di base, nonchè di un costante confronto con il vertice aziendale, ossia il dott. Fiaschini. Il lavoro , (che è durato cinque mesi effettivi ) ha prodotto un dossier di qualche decina di pagine, nelle quali ogni parola ed ogni frase è stata ponderata e condivisa all' unanimità. Noi sei siamo soddisfatti , non tanto per le parole che, al termine dell'incontro , ci ha rivolto Luca Barberini e non tanto per la certezza di aver adempiuto , nella maniera più corretta , al compito che ci era stato affidato, ma perché, per la prima volta, ci siamo ritrovati attori di un processo che dovrebbe essere di esempio.
Per la prima volta, infatti, lo schema di un Piano Sanitario Regionale viene costruito dal basso e non dall'alto, dalla periferia e non dal centro. Si sono attivati i Sindaci (e, per essere precisi, la prima mossa va riconosciuta a Fabrizio Cardarelli, spronato dalle Associazioni , visto che Nando Mismetti ha nicchiato un po' , prima di nominare i suoi consulenti).
Qualcuno avrebbe preferito le solite procedure (con i Dirigenti regionali che calano le loro carte sul tavolo) ed è perciò convinto che il dossier prodotto sia solo carta straccia?
Il dossier, intendiamoci, non è (non può nè deve essere) la Bibbia. E' solo una proposta: il politico ha tutto il diritto di recepirla , di rifiutarla o di modificarla. Noi , se chiamati, esporremo ovviamente le nostre ragioni e difenderemo le nostre scelte, che sono le ragioni e le scelte di chi ha una visione tecnica delle cose : è la stessa visione , si badi bene, che ha portato alla stesura del famoso Decreto 70 , un Decreto governativo che, volenti o nolenti, fissa le regole del "gioco". Nel primario rispetto di queste regole i saggi hanno pensato e scritto che l'integrazione è ormai obbligatoria, (visto che nè Foligno e nè Spoleto hanno un bacino d'utenza sufficiente a giustificare le loro strutture ) e che non ci può essere integrazione se non si eliminano i doppioni, se non si definiscono ruoli differenti fra Foligno e Spoleto e se non si arriva , laddove la norma lo prevede, a dirigenze uniche.
Stiamo parlando di un Progetto in una città che , dobbiamo ammetterlo, da troppo tempo manca di Progetti. E stiamo parlando di un Progetto che non si limita a ridisegnare l'assetto ospedaliero, ma affronta anche le questioni della medicina territoriale , nella convinzione che il futuro sarà soprattutto nello sviluppo e nella rioganizzazione di quest'ultima.
A giorni, a quanto risulta, il documento verrà presentato ai cittadini . Anch'io, a onor del vero, avrei preferito meno indugi, ma è stato tutto posticipato su esplicita richiesta dell'assessore regionale alla sanità (e, come sappiamo, "ubi maior minor cessat") .
La speranza di noi "saggi" è che quanto elaborato non sia l'innesco di discussioni sterili e pregiudizievoli che creano solo confusione, non portano a niente e magari consentono a qualcuno di continuare a decidere fregandosene degli effettivi bisogni del cittadino.
E' ovvio che la discussione dovrà esserci, ma dovrà essere costruttiva, poichè quando si parla di sanità (che è un bene comune) sarebbe il caso di accantonare i dissidi politici e le beghe personali. Mi auguro caldamente (insieme ai miei cinque colleghi) che i nostri rappresentanti (ed i cittadini tutti) ne siano capaci.


 



Commenti (11)

Commento scritto da Urbano Mancini il 18 Marzo 2017 alle 19:15
Per quanto mi riguarda ritengo le affermazioni dello stimato dott. Ercolani già di per sè tranquillizzanti, almeno come metodologia. Tutti conosciamo le dure realtà e i sacrifici imposti da leggi spesso poco popolari se non inique. Ma il problema della integrazione dei due Ospedali è ormai annoso e credo non più eludibile. Certo, anche se non giova a niente ripeterlo all' infinito, se qualcuno non avesse voluto utilizzare (...) un' area per noi Spoletini a dir poco decentrata, forse tanti problemi non si sarebbero creati. O magari si sarebbero potuto trovare altri pretesti... L' unica cosa sicura è che da qualche parte bisognerà pur iniziare questa 'benedetta' integrazione. Però, campanili ormai obsoleti a parte (ci sta pensando anche il terremoto) si vorrebbe che il piatto della bilancia non si rovesciasse tutto da una sola parte, come, ahimè, noi spoletini siamo abituati a constatare. Sarebbe triste se l' Ospedale di Spoleto fosse ridotto solo a funzioni di Pronto Soccorso e di Geriatria/lungo degenza.


Commento scritto da Avanti Popolo il 19 Marzo 2017 alle 07:02
Sono solo lungaggini che servono a far guadagnare tempo a una classe politica che non ha idee, non ha progetti, non vede più in là del proprio naso. L'esempio tipico è il sindaco di Spoleto che crede con questo giochetto di prestigio di farci dimenticare le sue gravissime inadempienze.


Commento scritto da Elisa Bassetti il 19 Marzo 2017 alle 19:47
Stima al Dott. Ercolani che si prende anche la bega di tranquillizzare gli animi. Ma le sue parole non bastano, perché questo lavoro sarà sicuramente il frutto di un'ottima competenza della materia, ma non si dica che è il progetto della città di Spoleto. Se lo fosse stato, non si sarebbe esitato nemmeno un attimo a metterlo sul tavolo delle nostre sedi istituzionali anziché su quello dell'ufficio del Sindaco di Foligno. E non si tratta di campanilismo.. I luoghi e le persone che prendono parte ad un evento veicolano dei messaggi, portano con sé dei simboli. Avete sbagliato. Nel documento, qualsiasi cosa ci sia scritto, non potrà accogliere più nessuna modifica Nostra. Concludo: la Tac a Spoleto sono settimane che non funziona per l' inagibilità della chiesa adiacente. Mi può dire il Dott. Ercolani che era presente all'incontro, se magari il Sindaco se ne è fatto portavoce con l'assessore Barberini?


Commento scritto da il pendolino il 19 Marzo 2017 alle 22:36
Sapevamo da mesi che un gruppo di esperti stavano lavorando con il precipuo scopo di sanare un contenzioso che si trascinava da molti anni, con riferimento all'assetto ospedaliero nei comprensori dei comuni di Spoleto e Foligno.

Finalmente uno dei sei "saggi" - il Dr Ercolani -, informa che dopo cinque effettivi mesi di intenso lavoro, parimenti svolto in entrambe le città interessate, è stato elaborato il famigerato "schema del Piano Sanitario Regionale".

Intanto va riconosciuto l'impegno profuso dal gruppo e visto che Ercolani non ne fa alcun cenno, è bene ricordare che il tutto è stato svolto senza alcun compenso.

Detto doverosamente questo, con tutto il rispetto verso la persona del Dr. Ercolani, credo sia opportuno fare alcune precisazioni: non credo che le associazioni abbiano "spronato il sindaco Cardarelli" a nominare gli esperti. Piuttosto credo il contrario. E' ragionevole semmai pensare che avranno chiesto di fare azione comune. La logica mi suggerisce questo, visto che abbiamo ricordato precedenti manifestazioni di intensa protesta effettuate dall'anno 2006. Prima presso l'oratorio del Sacro Cuore, poi con la petizione sottoscritta da quindicimila spoletini!

Lo scettico comportamento del sindaco di Foligno Mismetti, che " ha nicchiato " prima di nominare i suoi esperti la dice lunga!

In conclusione, come "pendolino", che in caso di necessità si vede costretto a percorrere questo lungo corridoio che va da Spoleto a Foligno, auspico che prevalga l'obiettivo primario che ponga al centro la persona titolare di diritti, con una sanità più efficiente fatta dalla gente per la gente.





Commento scritto da facce legge sto documento il 20 Marzo 2017 alle 11:02
Nessuno critica l'operato dei saggi, ma si critica il processo partecipativo dello stesso. Dopo aver letto il testo (pomposo) di Ercolani speravo di leggere almeno qualche cenno di tale documento. Ma niente, tutto tace, tutto si nasconde.



Ercolani, facce legge sto documento! Stesso invito agli altri saggi, al sindaco cardarelli e all'assessore Barberini


Commento scritto da Temistocle lo spoletino il 20 Marzo 2017 alle 15:24
L'ennesima presa in giro per la città di Spoleto si è consumata sotto la furbesca regia del sindaco Cardarelli, al quale non pare vero di scaricare le colpe per l'ennesima operazione di depotenziamento dell'ospedale sull'assessore folignate Luca Barberini. Che stavolta rischia di scottarsi con le sue stesse mani. Affidare ad una commissione di saggi (Sic??)il progetto di integrazione tra i due presidi è una semplice operazione di facciata. Sarebbe stato interessante valutare con quali criteri siano stati scelti i saggi. Per i curriculum e le competenze? Suvvia non facciamo ridere i polli. Nessuno di loro ha fatto un concorso per occupare i ruoli dirigenziali, ma sono stati nominati dall'Azienda e, di riflesso, dalla politica. Questo, ovviamente, il popolo minuto non lo sa! Perchè il dottor Ercolani, che si riempie tanto la bocca con questo piano, non ci mostra con quale concorso è stato nominato dirigente di II livello dell'Anestesiologia e Rianimazione prima e quindi Capo del Dipartimento di Emergenza Urgenza? Se si fosse voluto fare un'operazione veramente seria ed utile per la sanità spoletina si sarebbe scelto un esperto "super partes" di caratura universitaria commissionandogli un incarico che avesse tutti i crismi della scientificità, e che poteva essere benissimo finanziato dalla Fondazione Carispo. Ma a questo Cardarelli, ovviamente, non ci ha pensato. O, meglio, non gli ha fatto comodo pensarci!!


Commento scritto da andrea federici il 20 Marzo 2017 alle 19:54
Il dott. Ercolani forse ha dimenticato che ogni scelta deve tener conto minimo dello scenario Regionale e Non partire dal basso per Spoleto e Foligno... Un documento insignificante!


Commento scritto da basilio rapucci il 21 Marzo 2017 alle 08:30
Personalmente ringrazio il Dott. Ercolani, persona seria che ha messo a disposizione della comunità il Suo tempo libero per cercare di dare il proprio contributo alla città dove vive, dove ha lavorato e che nonostante tutto dimostra di amare.

Il documento elaborato insieme ad altri soggetti legati alle storie di Foligno e Spoleto, è un esercizio serio che tiene conto delle leggi ( Decreto n. 70), della storia ( vedere le eccellenze ed il grande livello delle prestazioni erogate nel ns nosocomio), e che in qualche modo vorrebbe contrastare le solite logiche di gestione da parte dei politici.

Si dalle precisazioni fatte, la politica è stata messa a nudo e quindi Barberini che ogni tanto prova a far capolino nella vita di Spoleto dovrà dire chiaramente che cosa vuole fare per l'ospedale di Spoleto, la stessa cosa la dovrà fare la Marini ( la quale si era candidata prima delle elezioni come prima rappresentante della ns città), ed infine anche il ns Sindaco dovrà prendere una posizione chiara e forte su questo argomento.

Insomma questo documento elaborato da persone serie e competenti a me piace e non mi fà sentire la necessità di invocare il parere di qualche cattedratico che ci delizia con i soliti truismi e con le solite tautologie senza modificare di una sola virgola le decisioni dei soliti marpioni politici.

Detto ciò mi sembra giunta l'ora di agire, quindi mi sembrerebbe logico fare il primo passaggio istituzionale mettendo all'ordine del giorno la trattazione di questo punto nei prossimi consigli comunali per poi proseguire con la elaborazione di un piano di azione chiaro e convinto che miri alla salvaguardia del nostro ospedale senza essere troppo vincolati al progetto di integrazione con Foligno che sino ad ora ci ha fatto perdere soltanto tempo e pezzi importanti del nostro patrimonio umano.


Commento scritto da enzo ercolani il 21 Marzo 2017 alle 15:36
per soddisfare la curiosità di temistocle lo spoletino (che potrebbe anche firmarsi prima di fare illazioni offensive):

1) il dott. Ercolani per diventare Direttore della SC di Anestesia e Rianimazione si è presentato ad un pubblico Concorso. Questo è stato espletato il 15 dicembre 1998. C'erano 5 candidati. La commissione era formata dal Direttore Sanitario Denio d'Ingecco e dai Primari anestesisti Prof. Bruno Ciammitti el Dott. Giuliano Bifarini . Segretaria la sig.ra Gioia Manili.

2) Il Direttore Generale nomina il capoDipartimento scegliendolo fra i Primari delle SC afferenti al Dipartimento.

3) il Dott. Ercolani è stato per anni docente universitario, avendo avuto, dall'Università degli Studi di Perugia, l'incarico dell'insegnamento di Anestesiologia presso il Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche.



Commento scritto da andrea federici il 21 Marzo 2017 alle 19:36
Ercolà ma lassa perde, Non te ricordi quando eri un membro della cellula sanità degli ex DS o addirittura PDS? Non ce fa ridee..


Commento scritto da Antonella esposito il 21 Marzo 2017 alle 20:15
Al sig. temistocle lo spoletino consento il suo sic?? rivollto ai "saggi" (definizione senz'altro esagerata) ma basta com'è logico intendere il termine come esperti e competenti e quindi tenersi quel sic?? apparentemente polemico ed offensivo senza ragione. Preciso Inoltre che l'incarico conferitomi di consulenza a titolo gratuito non ha proprio niente a che vedere con appartenenze politiche di nessun genere da cui mai ho ricevuto appoggi o particolari testimonianze di apprezzamento. Il lavoro portato a termine dal nostro gruppo e' stato impegnativo e scrupoloso, cercando di creare una base tecnica sulla costituzione di un terzo polo a difesa dei cittadini sia di Spoleto che di Foligno sulla quale tutti gli organi preposti potranno naturalmente esprimere ile proprie valutazioni ed il proprio parere


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