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Le Recensioni di Leo, 07 Aprile 2017 alle 09:28:55

Ralph Spaccatutto, omaggio Disney ai 'nerd' anni Ottanta


Leonardo Bernacchia

Sulla scia dei villain animati non poi così malvagi come vorrebbero sembrare, un trending topic inaugurato dal dissacrante Shrek nell'ormai lontano 2002 e proseguito poi con il Gru di Cattivissimo Me e con il mai abbastanza ricordato Megamind, nel 2012 la Disney ha (non troppo) prontamente risposto


con Ralph Spaccatutto, gioiellino in CGI che vuole anche e soprattutto essere un accuratissimo regalino ai nerd di vecchia generazione, una magica epopea di omaggio alla storia e all'evoluzione dei cabinati arcade che sancirono l'esordio dell'arte videoludica e che oggi sono per ovvi motivi in via di estinzione.
Proprio come avveniva nel mondo dei giocattoli di Toy Story, quando le console e le luci della sala giochi si spengono anche i personaggi dei videogames escono dal ruolo programmato per loro dagli sviluppatori e vivono la loro esistenza digitale tra i circuiti e i pixel degli apparecchi a gettoni. Ma Ralph, il cattivo dell'ormai datato 8 bit Felix Aggiustatutto, vive nella condizione universale di l'eterno perdente, costretto tutto il giorno a rompere i mattoni dal tetto di un palazzo solo perché poi i giocatori dall'esterno aiutino l'amatissimo protagonista Felix ad evitare i crolli e a salvare i condomini.


Alla fine della giornata tutti si godono il meritato riposo tra le mura del lussuoso edificio mentre Ralph dorme in una discarica, emarginato dai suoi colleghi e al tempo stesso ansioso di dimostrare la sua reale, generosa personalità. Intenzionato a vincere una medaglia di fine livello per riscattarsi ed ottenere il giusto riconoscimento pubblico, Ralph deciderà di fuggire dal suo gioco mettendo a rischio la sua permanenza in sala giochi, invaderà il cupo e futuristico sparatutto Hero's Duty e poi il coloratissimo gioco di corse Sugar Rush, dove l'incontro con una impertinente ragazzina darà inizio ad un imprevedibile e surreale parapiglia di eventi traboccanti di gustosità geek.


Un inedito cammino di formazione attende Ralph nel film diretto da Rich Moore, tra riferimenti più o meno diretti alla decima arte, citazioni e succulente comparse su licenza che faranno sbavare quanti hanno avuto la fortuna di stringere tra le mani il pad di un NES o di un Sega Mega Drive. Tuttavia, nonostante Ralph Spaccatutto rischiasse di cedere alla facile operazione celebrativa fine a se stessa, e sebbene potesse tramutarsi in una fiacca sfilata vintage a tema elettronico piuttosto fine a se stessa, come al solito la Disney ha saputo sfruttare la notevole freschezza del soggetto, delineando un contesto narrativo attento ad allegorizzare con sufficiente evidenza tematiche importanti quali l'alienazione, il conformismo che esclude la diversità e il ribaltamento dei ruoli imposti dalla rigidità del macrocosmo sociale di provenienza.


Nonostante i primi minuti del film, che fungono da scoppiettante presentazione di un universo gaming creato da zero (chapeau a Lasseter e ai suoi ragazzi), costituiscano un orgasmo di idee talmente riuscite e intrise di nostalgia da mettere in seria difficoltà uno sviluppo altrettanto soddisfacente per lo svolgimento della trama vera e propria, Ralph Spaccattutto rimane una delle migliori produzioni partorite negli ultimi anni dalla Disney 2.0 senza l'aiuto della Pixar. Una colonna sonora decisamente multitasking in grado di districarsi con suprema scioltezza tra quei caratteristici stilemi sonori che hanno accompagnato la nascita e la lenta ma affascinante maturazione del videogioco, una sfolgorante fantasia di gag a pieno ritmo e artifici visivi sempre azzeccati danno corpo e anima ad un film d'animazione intelligente che piacerà ai bambini ma che, per la sua capacità di far leva sui ricordi e sulla popolarità di una delle industrie più distintive e apprezzate partorite dagli anni '80, potrà essere goduto più a fondo soltanto da chi si ecciti di mesta malinconia ad un incontro ravvicinato con Sonic, Q'Bert e Pac Man. Please insert coin!


VOTO: 8 ½


 


 


 



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