Spoletonline
Edizione del 17 Dicembre 2017, ultimo aggiornamento alle 02:20:25
nato dalla fantasia di Leopoldo Corinti, dedicato alla sua famiglia
Natale a Scheggino
Spoletonline
Natale a Scheggino
cerca nel sito
Lavanderia La Perfetta Self
Ristorante Albergo LE CASALINE
The Friends Pub
Sicaf e La Rosa - Onoranze Funebri
Agriturismo Colle del Capitano
Caccia Pesca Fuochi d'Artificio
Libreria Aurora
Vus Com
Pc Work
Maison del Celiaco
SUPERMERCATI DELLA CONVENIENZA
AROF Agenzia Funebre
Parafarmacia Serra
Mrs Sporty
Centro Dentistico Cristina Santi
Spoleto Cinema al Centro
TWX Evolution
Bonifazi Immobiliare Spoleto
Stampa articolo

Spoleto - Salute e Sanità, 08 Aprile 2017 alle 09:51:42

'Spoleto e Foligno verso il terzo polo della sanità umbra'

Barberini a Villa Redenta per il Pd di Spoleto: 'Mantenimento robotica, in arrivo primari di Radiologia, Pronto soccorso e Medicina generale' [Commenti]


Daniele Ubaldi

Il robot per la chirurgia a Spoleto rimarrà, anche se gli interventi scarseggiano. Una sala Monterosso piena come non si ricordava da anni ha accolto l'assessore regionale alla Sanità Luca Barberini, il direttore generale della Asl 2 Imolo Fiaschini e il segretario regionale Cisl-Medici sezione contratto,


Giuseppe Giordano, ieri pomeriggio (7 aprile) in occasione del dibattito pubblico indetto dal Partito democratico di Spoleto sul tema "Il ruolo di Spoleto nella sanità umbra".


Interessante, in apertura dei lavori, l'intervento del segretario Cisl che ha parlato di specificità come unica possibile strada per la distinzione, e dunque la sopravvivenza del polo spoletino come di altri poli umbri quali ad esempio quello di Orvieto. Specificità che, ovviamente, non può coincidere con eccellenza in tutti i reparti. A proposito di reparti, esauriente è stata la radiografia dell'ospedale di Spoleto offerta alla platea dal direttore Fiaschini, puntuale e professionale nello sciorinare i dati relativi al trend del San Matteo degli Infermi. Dati che, carte alla mano, confermano sostanzialmente una struttura in salute dal punto di vista dei ricoveri, dei posti letto, delle prestazioni e anche degli arrivi extra Asl ed extraregionali, questi ultimi in crescita del 5%. Menzione particolare, inoltre, è stata data all'hospice e all'Aglaia, in prima linea per le cure palliative e la terapia del dolore.


Prima dell'intervento dell'assessore regionale, c'è stato spazio per i contributi del pubblico. Tra la platea in molti hanno espresso la propria preoccupazione riguardo le sorti del nosocomio spoletino e la sua difficile integrazione con quello di Foligno, dovuta anche ad una logistica definita affatto felice - è innegabile che il San Giovanni Battista sia più vicino a Bastia Umbra che a Spoleto - e un'emorragia di figure professionali che stanno progressivamente lasciando la città del Festival e la Asl numero 2. Anche la mancanza di conoscenza del documento redatto dai sei saggi desta più di una preoccupazione tra la gente comune. Non sono mancati, purtroppo, attacchi personali nei confronti del direttore Fiaschini che il moderatore ha cercato quanto possibile di fermare sul nascere, come anche chi si è vestito da ultrà per sciorinare i propri quesiti salvo poi andarsene senza ascoltare le repliche di Barberini.


E' innegabile che, in materia di salute, l'opinione pubblica spoletina appaia ancora fortemente ancorata a modelli di sanità vecchi di quasi 50 anni, ospedalicentrici e contraddistinti da un'alta quantità di strutture a fronte di una scarsa qualità dei servizi erogati. Ancora oggi percorrere 20 minuti di strada per recarsi in un nosocomio limitrofo per ricevere una prestazione specifica è un qualcosa che viene percepito come trascuratezza se non, addirittura, abbandono da parte delle istituzioni. E' questo un male del quale, senza dubbio, sono responsabili in primis le formazioni politiche locali, che sul disagio e la mancanza di conoscenza hanno costruito, nel tempo, le proprie alterne, risibili fortune elettorali. Ciò premesso, è altrettanto innegabile come la politica, che è fatta di numeri, guardi al bacino folignate e valle umbra nord con maggiore interesse rispetto allo Spoletino, da sempre diviso in fazioni, giudicato inaffidabile e mai in grado di coinvolgere Valnerina e Comuni limitrofi nelle scelte integrate. Anzi, proprio la Valle del Nera e i Comuni della cosiddetta Area Vasta si sono spesso, per non dire quasi sempre, ritrovati in accordo con il Folignate e la parte nord della valle, proprio per la conclamata inaffidabilità degli amministratori locali, a qualunque schieramento appartenessero compreso - ovviamente - quello attuale.


Tornando al convegno, l'intervento di Barberini si è distinto per una chiara ammissione e per l'annuncio di provvedimenti che, più che impegni, sono precise notizie. Tanto per cominciare, l'assessore ha ammesso che sì, in effetti un ospedale equidistante fra Spoleto e Foligno sarebbe stato logisticamente più idoneo a servire la Asl anziché l'attuale posto tra Foligno e Bevagna. Dopodiché, chiarendo che i primari vanno via da realtà come quella umbra perché altrove trovano maggiori stimoli professionali, economici e maggiori frequenze di operatività - è chiaro che un bacino come quello lombardo, campano o laziale non è paragonabile ai piccoli numeri della nostra regione in quanto a casistiche -, l'assessore ha anche annunciato la permanenza della chirurgia robotica a Spoleto malgrado esistano analoghi servizi a Terni e Perugia e malgrado che le operazioni mininvasive, al San Matteo degli Infermi, siano come numero estremamente lontane dal minimo contemplato dal decreto ministeriale n.70, vale a dire il vademecum nazionale che sancisce le frequenze minime di intervento affinché un'equipe sia da considerarsi "allenata" e soprattutto "sostenibile".


Ad ogni buon conto, al di là del robot o non robot, è di un nuovo modello di sanità che c'è bisogno: un modello che veda i due ospedali impegnati in una stretta collaborazione, che sia modello esportabile in tutte le altre realtà dell'Umbria. Riguardo il lavoro dei sei saggi, Barberini lo ha definito "un contributo autorevole da cui iniziare a discutere" proprio in tale direzione, annunciando che subito dopo Pasqua sarà finalmente condiviso al pubblico per la partecipazione.


Tornando al San Matteo, sono in arrivo ben tre nuovi primari: Radiologia, Pronto soccorso e Medicina generale. A breve, inoltre, arriverà l'acceleratore lineare, un nuovo importante macchinario per la radioterapia. "Spoleto e Foligno - ha concluso l'assessore regionale - possono realizzare insieme il terzo polo ospedaliero dell'Umbria e dare un contributo fondamentale verso un nuovo modello di sanità, che punti su una rete ospedaliera di qualità e investa di più su cure primarie, servizi territoriali e prevenzione".


Successo, dunque, per l'iniziativa del nuovo Partito democratico di Spoleto del segretario Claudio Montini, che ha rimesso di nuovo duecento persone in una sala convegni per parlare di politica e di bisogni reali dei cittadini.



Commenti (22)

Commento scritto da ceroanchio il 08 Aprile 2017 alle 11:54
Certo una significativa partecipazione di pubblico. Da qui però parlare di successo ce ne corre!

Intanto è stata notata l'assenza del sindaco di Spoleto e qualcuno della sua giunta ed, in modo particolare, dell'assessore alla sanità. Beh, che dire, tenuto conto che il programmato incontro prevedeva l'annoso problema della sanità territoriale e dell'ospedale, non mi pare che sia stato un buon viatico.

Quale migliore occasione poteva essere questa per assumersi le proprie responsabilità di fronte alla città! Niente di questo.

Si continua a marginalizzare il nostro comprensorio e quello che più sconcerta è che dopo avere subito la soppressione di importanti servizi ospedalieri, ora ci sentiamo dire che prima di tutto bisogna contestualizzare il senso della integrazione; che le riconosciute professionalità formatasi nel nostro nosocomio, hanno preferito andare altrove perché garantiti da maggiori soddisfazioni anche a livello economico; che il documento redatto dai cosiddetti saggi, che poi non sono altri che dottori in pensione, non potrà di certo stravolgere il progetto regionale in fase di attuazione che sarà redatto nel rispetto delle normative vigenti.

Pur riconoscendomi nella linea politica del PD, condivido le rimostranze di quelli definiti ultrà della circostanza.



PRECISAZIONE: l'amministrazione comunale non c'era poiché non invitata, trattandosi di un incontro di partito. Ciò detto, duecento persone ad un incontro pubblico a Spoleto sono per chi scrive un successo, dato che non se ne aveva memoria dai tempi del City Forum al Sacro Cuore, una decina di anni fa. Saluti



Daniele Ubaldi


Commento scritto da Mercante in fiera il 08 Aprile 2017 alle 15:23
Condivido l'analisi del moderatore del dibattito, nonchè Direttore Daniele Ubaldi. Le posizioni di Sergio Grifoni, che poi ha mancato di rispetto istituzionale all'assessore Barberini lasciando la sala e delle Madame del Tdm, sono per un ospedale fuori dal tempo e dallo spazio in cui è meglio avere un primario (anche incapace) per unità operativa piuttosto che averne uno di meno ma bravo e che diventi motivo per attrarre pazienti dalla stessa Asl e da fuori Regione. La sanità deve fare i conti con i centri di spesa, i Drg, e l'ottimizzazione tra risorse a disposizione e le cure erogate. Grifoni deve decidersi, una volta per tutte, su quello che vuole fare da grande. Non può continuare a tenere i piedi su tre staffe, facendo il Masaniello in pubblico e accendendo caminetti a destra e manca !! Spoleto non è affidabile perchè è una città che vota Pd alle politiche o alle regionali e poi sceglie un'armata Brancaleone, guidata da uno "schiopparo", a governare la città ! Da ultimo, di basso livello politico l' intervento di Aliero Dominici (ma che c'entra il fatto che Fiaschini sia ternano con l'amministrare una Asl? Macchitella, forse, non era romano ed è stato il più grande innovatore tecnologico tra i direttori generali della storia recente della Asl creando anche decine di posti di lavoro per medici ed infermieri spoletini??). Pessima figura anche quella della dottoressa Spinelli. Non si ricorda di come è arrivata all'ospedale di Spoleto? Sino a quando il Partito dei Diesse e la Cgil, di cui il marito è stato sempre un uomo di punta, erano la stessa cosa non ha mai proferito verbo. Ora, che è diventata primaria, sputa sul piatto dove ha mangiato (e come ha mangiato!) per tanti anni. Sino a quando guarderemo ciascuno nel proprio orticello, questa città è destinata ad essere subalterna in tutto e per tutto! Ospedale compreso ovviamente!! Da spettatore ho trovato irritanti anche gli sghignazzi del saggio, dott. Ercolani e del suo degno omologo, dott. Laureti. Visto che ne hanno la possibilità economica, perchè non vanno a vivere lontano da Spoleto? O stanno aspettando di sistemare qualche affetto familiare e che la nipote prediletta prenda il posto dello "Schiopparo" con i giochi trasversali di nobilità rosso nera, frange di grillini e renziani doc ?


Commento scritto da ceroanchio il 08 Aprile 2017 alle 17:05
Ringrazio sentitamente l'editore di avere pubblicato le mie osservazioni in merito, ancorché della precisazione riportata in calce del commento.

A questo punto una domanda s'impone: ma per l'argomento trattato, peraltro in luogo pubblico, il primo cittadino che, ricordo, è responsabile della salute della propria comunità, posto che non lo sia stato, doveva essere invitato?

Ma a prescindere della appartenenza politica, il sindaco non rappresenta più tutti i cittadini?



Commento scritto da non e' quel che sembra il 08 Aprile 2017 alle 17:35
Il Sindaco, dovrebbe essere Sindaco di tutti, quindi partecipare a tutti i dibattiti in cui si parla della città e delle sue problematiche.

Ma trattandosi del PD preferisce non farsi vedere con codesti in pubblico, forser preferisce frequentarli in privato.

Chi vuol intendere intenda


Commento scritto da enzo ercolani il 08 Aprile 2017 alle 17:45
fino a che gli spoletini non avranno il coraggio di esporre alla luce del sole le loro idee, firmandole con nome e cognome , questa città faticherà a risalire la china ed a conquistarsi il ruolo che le spetta nel contesto regionale.


Commento scritto da RAS il 08 Aprile 2017 alle 20:05
Se fossi io a decidere quali commenti pubblicare o no sicuramente quello che mi precede non apparirebbe su Sol perché si può avanzare qualunque obiezione ed esprimere opinioni ma non fare attacchi personali che dimostrano partigianeria e mancanza di rispetto. Quanto alle Madame del TDM questo "osservatore" non ha la minima idea di quante iniziative e progetti hanno presentato in questi ultimi vent'anni lavorando senza sosta per avere l'Hospice, la Radioterapia (facendo venire un importante fisico radioterapista dallo IEO di Milano) e altri servizi meno visibili ma altrettanto importanti. Vorrei sapere invece questo cittadino che ha tanto da dire su tutti cosa fa per sostenere concretamente la nostra città.


Commento scritto da Sergio Grifoni il 08 Aprile 2017 alle 22:15
Al coraggioso e trasparente commentatore "Mercante in Fiera" (facilmente riconoscibile nonostante il mascherarsi dietro un nomignolo che lo rispecchia in pieno) vorrei rispondere che l'ultimo caminetto che ho acceso e' quello per cuocere un paio di salsicce. Ho detto chiaramente al mio "amico" Assessore, quello che ripeto da anni, perche' prima di ogni cosa mi sento spoletino. Magari Masaniello, ma spoletino sempre!!! Per quanto riguarda il mio andar via prima della fine, era gia' programmato, (e l'Assessore li sapeva) visto che dovevo essere presente alla Cena al Buio, organizzata dall'Avis, per dare un sostegno all'Unione Ciechi. Una serata di beneficienza dove tutti abbbiamo partecipato con un personale contributo. E proorio per evitare di elargire questo contributo, conoscendolo bene, il "nostro" Mercante in Fiera non avrebbe mai partecipato.



Commento scritto da massimiliano trabalza il 09 Aprile 2017 alle 08:38
Vede Ercolani Lei oggi scrive e si firma, ieri quando faceva il medico non scriveva MAI pubblicamente e tanto meno si firmava. Mi fermo qui...


Commento scritto da andrea federici il 09 Aprile 2017 alle 08:45
L'aglaia? bastaaa. l'hospice il personale medico, infermieristico e di supporto è tutto personale della ASL. L'aglaia è un'altra cosa che non ha nulla a che vedere con il servizio publico.


Commento scritto da velleitario il 09 Aprile 2017 alle 10:27
Come implementare un commento come quello del Mercante in Fiera?

A mio giudizio,realistico,completo,oserei dire esaustivo.

Come precedentemente avevo paventato,all'autorevole consesso relativo a:Il Ruolo di Spoleto nella sanità umbra.

Individui sistematicamente prolissi attraverso i Social,non presenti però sui luoghi di dibattito,confronto democratico.

Sono autenticamente sereno quando chi ha la verità in tasca e possiede anche il dono del discernimento mi taccia con un......Sta di fatto,chi conosce come va il mondo,non è mai presente in quei consessi dove la partecipazione attiva può modificare,migliorare situazioni!Non sta mai sul pezzo(per usare una vulgata lavorativa,non sconosciuta a lor signori.

Chissà di quali personaggi avrà fiducia il cavalier errante?

Quale galassia siderale potrà fornire la sua rappresentanza e la sua governabilità?

Gli profetizzati,ciascuno estraneo al destino dei suoi simili,assorbito integralmente da se stesso e dal proprio godimento acefalo,senza identità e tradizione,senza vis critica e senza spessore culturale.

Ad maiora,ascrivibile a un concetto che si sostanzia come COSE MAGGIORI o COSE PIU' GRANDI.......OLTRE!!

Ad Maiora(appunto.......)


Commento scritto da RAS il 09 Aprile 2017 alle 14:12
Da i commenti emerge una significativa mancanza di conoscenza delle realtà sanitarie e di conseguenza la formazione di opinioni distorte e di esternazioni di cui non si capisce il senso.


Commento scritto da uno spoletino il 09 Aprile 2017 alle 22:29
Ercolani, è nocivo per l'ospedale di Spoleto e per Spoleto. Dovrebbe essere espulso dalla città. Forse non ricorda le scelte fatte, dettate da lui o con il suo benestare per la Chirurgia e per la Cardiologia quando lui era Capodipartimento. Non è meglio che faccia il pensionato e la mattina vada ai giardinetti?


Commento scritto da Toshiro kazuko il 09 Aprile 2017 alle 23:17
Spoleto ha il suo samurai. Il suo nome? Grifoni. Ogni volta che parla del San Matteo degli Infermi e' come se si conficcasse una scimitarra nella pancia! Banzaiiiii!!!!!!


Commento scritto da Per fortuna che gli spoletini non sono scemi il 09 Aprile 2017 alle 23:20
Vorremmo capire quale sia il ruolo di Grifoni nel Pd. E' il braccio armato del City Forum nel Partito o quello del Partito nel City Forum? Una cosa e' certa: ogni volta che parla o scrive sono voti che vanno altrove! E pensare che si accredita come il fiduciario spoletibo dell'Uomo del Monte!!😎😎


Commento scritto da Andrea Mattioli il 09 Aprile 2017 alle 23:34
Caro dott. Ercolani sono uno spoletino e mi firmo con il mio nome. Non capisco come lei possa permettersi il lusso di parlare quando e' stato colui che seminato zizzania all'interno della chirurgia spoletina mettendo l'un contro l'altro armati il prof.Casciola ed il dott. Mancini. Inoltre sono d'accordo con Trabalza. Grazie a lei il nostro ospedale non ha piu' una cardiologia H 24!! Chapeau Monsieur de la Ciociari!!


Commento scritto da Maurizio Lancia il 10 Aprile 2017 alle 00:10
Rispetto all’incontro di venerdì a Villa Redenta ritengo che non ci sia stato affatto quel successo di cui parla il Direttore Ubaldi: non è emersa alcuna nuova proposta, ma soprattutto persiste scarsissima chiarezza sulle modalità ed i contenuti con cui dovrà avvenire l’integrazione tra il Presidio Ospedaliero di Foligno e quello di Spoleto.

I numeri, ampiamente presentati dal D.G. e dall’Assessore Regionale sono facilmente reperibili; non è invece risaputo ed anzi, questa è stata la vera novità del convegno, che i professionisti che lasciano l’Ospedale di Spoleto lo fanno per guadagnare meglio.

Carissimo “mercante in fiera”, la slealtà che ti contraddistingue è stata tradita dalla tua forbita penna: sai ben mercanteggiare pettegolezzi, maldicenze e “premurose calunnie”, anche quando è palese che tu stia utilizzando gli altri semplicemente per ritagliarti un ruolo cittadino non diversamente conquistato.

Le tue affermazioni trasudano di livore e dissennatezza.

Maurizio Lancia





Commento scritto da Mercante in fiera il 10 Aprile 2017 alle 11:37
Esimio signor Maurizio Lancia, come disse l'arguto sindaco folignate Nando Mismetti all'inviata de "Le Iene": "Ma io e lei avemo mai magnato li facioli assieme?". Detto questo, di quale "premurosa calunnia" va ciarlando? Io sono un libero mercante di idee e non occupo posti, nè ho fatto carriera (con quali titoli?) all'ombra del greppio cigiellino o, occupando militarmente il dipartimento sanità degli allora diesse come aveva fatto lei ed i suoi degni compagni e compagna ternana. Su sua moglie, l'amabile dottoressa Spinelli nessun appunto alle qualità professionali. Sulla deontologia dico semplicemente: "Ai posteri l'ardua sentenza!!" . Per chiudere si legga questi versi del Sommo Poeta. Forse, con lei, era stato anche profeta! "Lo buon maestro disse: " Figlio, or vedi / l'anime di color cui vinse l'ira; / e anche vo' che tu per certo credi / che sotto l'acqua è gente che sospira, / e fanno pullular quest'acqua al summo, / come l'occhio ti dice, u'che s'aggira...".


Commento scritto da RAS il 10 Aprile 2017 alle 11:42
E' molto diffusa l'opinione, un po' provinciale, che più grande è un ospedale più garanzie offre, mentre ciò che più conta in sanità è la capacità professionale di chi lavora. Nel caso di Spoleto solo recentemente almeno quattro medici si sono distinti per bravura e preparazione vincendo concorsi fuori regione sebbene si siano formati nel nostro piccolo ospedale, dimostrando che nel "piccolo", dove c'è anche più umanità e cuore, è possibile essere ottimi professionisti. Bisogna poi considerare che nei "grandi numeri", per ovvi motivi di proporzione, si verificano anche più casi di malasanità e di errori, basta consultare le statistiche.


Commento scritto da Massimo Astolfi il 10 Aprile 2017 alle 12:54
Vorremmo sapere quale siano i meriti di luce propria acquisiti dal signor Lancia se non quelli di aver bruciato le tappe con l'endiadi Pds-Cigl. Quanto alla dottoressa Spinelli, lo sanno anche i bambini che tornera' a Spoleto da primaria per aggiudicarsi nel prossimo concorso il posto che fu del dottor Miele e che aveva gia' capito di tutto e di piu' con chi aveva a che fare!!


Commento scritto da basilio rapucci il 10 Aprile 2017 alle 14:15
C'è un grande fermento sulla iniziativa presa dal nuovo segretario del PD.

Si parliamo della ennesima iniziativa sul nostro ospedale.

Se uno osserva la nostra istituzione, la vede morente, mentre se il morto viene osservato con gli occhi di chi ha fatto il commento e soprattutto con gli scritti dei vari commentatori ( favorevoli alla iniziativa) questo risulta ben in salute.

Per evitare confusioni cerchiamo di analizzare quanto detto dai luminari ( quelli veri).

Il segretario CISL esordisce affermando che gli ospedali si salvano in base alle loro specificità, ma ormai nella realtà di Spoleto brilla solamente la completa sottomissione a quello di Foligno.

Passiamo ora ai commenti del Direttore Fiaschini.

Questo illuminato personaggio cerca di rappresentare il nostro ospedale attraverso la radiografia dei numeri, numeri che alla fine sono quelli della Sua gestione.

Il più scalcinato degli imprenditori di fronte a questi numeri inviterebbe tale soggetto a rassegnare le dimissioni, ma nella pubblica amministrazione queste regole non valgono, questo lo lasciano al suo posto e magari riceve anche qualche bonus per i risultati negativi che riesce a raggiungere.

Passiamo ora al commento del Del personaggio più importante, quello rappresentato dal Dott. Barberini.

C'è la prima ammissione sugli errori fatti sulla scelta della location, quella che doveva far nascere il nuovo ospedale denominato Spoleto-Foligno, ma alla doglianza non segue niente altro di concreto.

Il ragionamento prosegue mescolando i vari ingredienti del solito minestrone quelli ormai noti a tutti, le specificità degli ospedali il decreto ministeriale n. 70 ecc. ecc. sino ad arrivare ad esaltare le specificità delle cure palliative ( leggasi unità operativa S.Carlo), sino ad arrivare ( il dolce viene alla fine) a dare il via per la discussione pubblica sul lavoro fatto dai saggi.

Sbaglio oppure in un altra circostanza si imputava alla Bececco e Cardarelli la mancata discussione di questo argomento?

Non sò se era presente la Morelli, ma mi aspetto da Lei una coerente reazione su questo argomento.

Dopo questi fatti con una partecipazione massiccia della nostra comunità ( quasi 200 persone), oggi leggo attonito l'articolo e molti dei vari commenti a sostegno di questa iniziativa.

Dai commenti espressi sembrerebbe che la soluzione di questo problema sarebbe legato alle capacità delle persone che esprimono dubbi sul futuro del nostro ospedale per la loro non capacità di interloquire con i personaggi politici che ci amministrano, mentre con la solita legge dei numeri risulta che chi prova a chiarire gli argomenti e che chi li sostieno sono solo qualche centinaio, che critica sono solo una decina , mentre chi ne paga le conseguenze sono diverse migliaia.

Io credo che un comportamento coerente nel momento del voto, con la conseguente mandata a casa di chi continua a tramare contro le esigenze della gente ( erogazione diretta di prestazioni adeguate a costi complessivamente competitivi sulla base delle varie necessità ed in proporzione dei costi sostenuti), dovrebbe essere la preoccupazione primaria di chi ci amministra.

Oltre a ciò condivido quanto sostenuto dal Dott. Ercolani , ed invito i soliti marpioni che si nascondono dietro i vari nomi di fantasia per confondere le acque alle persone meno attente firmando i commenti solo e soltanto con il vero nome e cognome.

Questo vale anche per il dotto Farinelli Gianpiero che in qualche circostanza si firma come "velleitario" e con altri nomi di fantasia.


Commento scritto da velleitario il 10 Aprile 2017 alle 21:29
La terzina Dantesca del VII canto dell'inferno della D.Commedia,si addice a quelle anime sopraffatte dall'ira fanno gorgogliare la superficie dell'acqua........e dell'aria!

Gli iracondi si scandalizzano,invocano l'intervento di Pluto..........per fulminare i relatori che si sono permessi di insinuar,favellar:I professionisti vanno legittimamente dove li porta il cuor,per maggiore visibilità e maggior guadagno......!!

Scellerati,menzogna,mistificazione ciò contrasta con il nostro giuramento di Ippocrate!

Domanda; perchè vanno altrove?Se nessuno li caccia?

(poi si rivolse a quella'nfiata labbia,e disse


Commento scritto da basilio rapucci il 11 Aprile 2017 alle 14:03
Risposta al solito velleitario che incurante dell'argomento " ospedale di Spoleto ed eventuale integrazione a quello di Foligno", con una forte probabilità di vedere ridimensionato il nostro a favore di altri, nonostante che questo non è assolutamente sancito dal decreto n. 70 ....

Purtroppo per Spoleto la questione non si risolverà con le sceneggiate proposte, e non ci sarà di nessuno aiuto il nuovo elemento proposto ( la terzina dantesca o terzina incatenata), insomma ci ritroviamo a parlare dei nuovi tentativi di distogliere lo sguardo dal problema principale.

Su questo argomento pesano decine e decine di anni di cattiva amministrazione, di scelte sbagliate, dei soliti tentativi fatti da chi ancora detiene il potere che continua a preoccuparsi di difendere le proprie posizioni di privilegio incuranti di quello che succederà agli altri.

Mi dispiace abbandonare questo terreno per ritornare alla storia.

Partiamo dal 1985.

Io in quella circostanza non credevo che il superamento dell'Istituto della contingenza ( da solo) riusciva a farci superare i problemi strutturali del ns paese, mentre ella in qualità di socialista servente e di craxiano convinto lo sosteneva a spada tratta, mentre arrivando al 2016 ci ritroviamo su sponde opposte sull'argomento Art. 18 e sulla fine dello statuto dei lavoratori, così come allora oggi ci ritroviamo a parlare del problema del ns ospedale con punti di vista diversi che nulla hanno a che vedere con la metrica di Dante proposta.

Nella eventualità che i concetti espressi non fossero ancora chiari aggiungo:

«Per me si va ne la città dolente,

per me si va ne l'etterno dolore,

per me si va tra la perduta gente

Giustizia mosse il mio alto fattore;

fecemi la divina podestate,

la somma sapïenza e ’l primo amore .

Dinanzi a me non fuor cose create

se non etterne , e io etterna duro........


Aggiungi un commento [+]
Ristorante La Pecchiarda
Principe
Gabetti Immobiliare
Spoleto Cinema al Centro
Performat Salute Spoleto
Perugia Online
Lavanderia La Perfetta
Sicaf Spoleto
Pizzeria Mr Cicci
De.Car. Elettronica
Associazione Cristian Panetto
TWX Evolution
Ristorante Sabatini 'Il Giardino del Corso'
Bonifica Umbra
Stile Creazioni
Necrologio
Guerrini Macron Store
Lavanderia La Perfetta
Ferramenta Bonfè
Supermercati della convenienza offerte speciali