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Spoleto - L'Oculista Risponde, 12 Aprile 2017 alle 21:51:45

I nostri occhi, telecamera del mondo


Benedetta Cocca - benedettacoccab@yahoo.it (*)

"Come il volto è l'immagine dell'anima, gli occhi ne sono gli interpreti"... così citava Marco Tullio Cicerone, e da questa affermazione prendo spunto per riflettere e per iniziare un percorso condiviso con voi lettori sull'organo sensoriale che ci permette, ogni istante della vita, di far entrare il mondo


nella nostra memoria cerebrale e renderci attori protagonisti insieme a tutti gli altri organi del nostro corpo.


Ma come funziona l'occhio?
L'occhio può essere paragonato a una telecamera: l'obiettivo è composto da lenti che permettono la messa a fuoco delle immagini grazie ad un sistema di autofocus; le informazioni poi vengono registrate su una "videocassetta" e trasmesse tramite un "cavo elettrico".
Le lenti sono: la Cornea - lente principale dell'occhio, che è posta davanti all'iride ed è trasparente; e il Cristallino - lente trasparente posta dietro l'iride, che variando la sua forma mette a fuoco gli oggetti sulla retina.


La sua videocassetta si chiama Retina e il cavo di collegamento Nervo ottico. La retina è lo strato più interno e più delicato dell'occhio: è appunto la parte del sistema nervoso che riceve le immagini degli oggetti del mondo esterno per trasmetterle al cervello, e contiene i Coni e i Bastoncelli, che sono cellule adibite a recettori della luce. Il nervo ottico è il cavo di connessione che collega l'occhio al cervello e trasmette le immagini che la retina percepisce.


In realtà il nostro occhio si differenzia dalla telecamera perché le immagini sono viste non a campo pieno, ma solo in una piccola zona della retina, e questa zona si chiama Macula. La macula è l'area più sensibile della retina, posta al centro di essa, ed è lì che si percepiscono i dettagli delle immagini. Normalmente non percepiamo questo fenomeno perché il nostro cervello punta sempre la macula sull'oggetto da riconoscere, un po' come un radar; la restante parte della retina consente una visione meno definita ma più ampia dell'ambiente che ci circonda, garantendo cosi la percezione dello spazio circostante, il Campo Visivo.


La visione normale si chiama EMMETROPIA: è quella condizione per cui un occhio normale vede bene senza alcuna correzione e le immagini del mondo esterno si mettono a fuoco esattamente sulla retina. Per vedere le cose da vicino l'occhio ha bisogno di un sistema di messa a fuoco simile all'autofocus delle telecamere e delle macchine fotografiche che è rappresentato dal Cristallino.


L'ACUITA' VISIVA dell'occhio (o VISUS) è la capacità di distinguere i piccoli dettagli e si misura in decimi, e si valuta sia per lontano che per vicino. Il valore normale è 10/10 (dieci decimi). Quando si soffre di un difetto della vista si ha una ridotta acuità visiva per lontano e/o per vicino. Con l'utilizzo degli occhiali o delle lenti a contatto si ottengono però delle correzioni che portano il valore del visus a livelli ottimali.


La DIOTTRIA è l'unità di misura del potere di gradazione delle lenti correttive. Tanto più alto sarà il valore in diottrie di una lente, tanto più questa ingrandirà o rimpicciolirà le immagini. Da non confondere le diottrie con i decimi di vista! Si può vedere 10/10 anche con lenti di 10 diottrie o più.


Alcune malattie oculari o generali del nostro corpo possono causare una visone ridotta, arrivando anche a valori inferiori a 1/10, e ciò MALGRADO L'USO DEGLI OCCHIALI.
E' anche e soprattutto in questi casi che ci si deve rivolgere a un medico specialista, oculista o oftalmologo come viene definito nel moderno linguaggio, in grado di fare una diagnosi corretta del problema e che possa curare o riabilitare in maniera opportuna la funzionalità visiva.


(*) Medico chirurgo specialista in oftalmologia.



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