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Personaggi, 07 Maggio 2017 alle 17:23:11

Striscia la Notizia, il Coemm e i titoli del maestro Moccia

Un po' di chiarezza per il fondatore de 'La Via di Marco Polo'


Dan. Ub.

Quando l'illustre diventa illustrissimo, ovvero "l'importante è esagerare". Che Striscia la Notizia non faccia sconti a nessuno è cosa nota. Più o meno. Ma nel caso dell'inchiesta sul Coemm (Comitato Organizzatore Etico per un Mondo Migliore) international, l'associazione nata nel 2010 e presieduta da


Maurizio Sarlo, il Tg satirico di Ricci si è spinto un po' troppo avanti, almeno nel caso di uno degli ospiti presentati dallo stesso fondatore del Coemm. Si tratta del maestro Antonio Moccia, padre e direttore del progetto artistico "La Via di Marco Polo", che lo scorso anno ha interessato quattro comuni della Valnerina - Norcia, Cascia, Sant'Anatolia e Scheggino - e Campello sul Clitunno, con esibizioni internazionali di danza e canto lirico.


Nella sua inchiesta "Verificatour", incentrata sull'attività convegnistica del Coemm e sulle promesse di redditi di solidarietà ai propri iscritti, Moreno Morello cerca di "sgonfiare" i titoli che Sarlo, nei suoi convegni, ha di volta in volta attribuito ai vari ospiti e collaboratori. Ed ecco allora spuntare il banchiere che non è un vero banchiere, il delegato dell'Onu che non è un diplomatico e via di seguito, con cariche gonfiate o, per dirla con Striscia, "taroccate".


Nell'elenco di Morello è finito anche il maestro Moccia, già membro dell'orchestra del San Carlo di Napoli, insegnante al conservatorio di Foggia e poi direttore artistico a La Fenice di Venezia. Ebbene, nel presentare il maestro ad un convegno del Coemm Sarlo lo annuncia come direttore sia del San Carlo che della Fenice, il che spinge Striscia a contattare entrambe le istituzioni. E qui nasce l'equivoco, giacché se il San Carlo risponde, correttamente, che Moccia non ha mai ricoperto il ruolo di direttore artistico a Napoli, lo stesso fa la direzione della Fenice supportando così le tesi di Morello ma, al contempo, screditando il maestro. Il quale, se è vero che è un po' in là con gli anni e questi incarichi non li ha svolti certo l'altro ieri, è di fatto l'ex direttore artistico organizzativo del teatro di Venezia, avendo ricoperto tale ruolo negli anni Novanta dopo aver vinto, tempo prima, il concorso nazionale. Non si capisce, a tal proposito, come mai alla dirigenza della Fenice ciò non risulti. Allo stesso modo venticinque anni prima, e cioè nel 1968, Moccia aveva vinto un altro concorso nazionale, quello valido per l'ingresso nell'orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, in cui ha prestato servizio per quattro anni, fino al 1972. Interpellato telefonicamente da Spoletonline, infine, i maestro Antonio Moccia precisa di non essere iscritto al Coemm. Tanto per la precisione.



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