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Spoleto - Politica, 17 Maggio 2017 alle 21:04:15

Italmatch, Prima parte: la beneficenza si fa sottovoce

M5s presenta interrogazione al Ministro Minniti e a Curcio (Prociv) [Commenti]

Sta tornando alla ribalta in questi giorni il caso "Italmatch Chemicals S.p.A. - Spoleto", perché il Comune di Spoleto ha emanato due delibere, a distanza di circa sette giorni l'una dall'altra, con riferimenti specifici all'azienda locale.


La prima riguarda la donazione di 15.000€ fatta dall'azienda verso il Comune di Spoleto, vincolata all'acquisto di un fuoristrada da destinare alla Protezione Civile, mentre la seconda delibera concerne un'operazione in sede di variante urbanistica. Quindi un'altra grana per la Giunta Comunale, anzi due. In questa fase prenderemo in esame la prima delibera, perché più semplice nei fatti e, al contrario di come affermato da Rifondazione Comunista, assolutamente rilevante nella sostanza. Ci riserviamo nei prossimi giorni di intervenire invece sulla seconda delibera.


In questo primo atto della Giunta, il controllato (Italmatch) fa una donazione di fatto al controllore (il Comune) ai fini di destinare un mezzo fuoristrada al gestore dell'emergenza (la Protezione Civile). L'Assessore all'Urbanistica Antonio Cappelletti incalza dichiarando che: "(...) la Italmatch è un'azienda che opera nel territorio con rilevante impatto economico e l'impegno di un'Amministrazione deve essere anche quello di salvaguardare, nell'ambito del legittimo e del possibile, le sue realtà produttive, sopratutto in momento come questo. Criminalizzare poi un'azienda che compie da anni atti di liberalità sopratutto nei confronti delle scuole e di iniziative per i giovani risulta veramente incomprensibile." Parzialmente vero questo, caro Assessore Cappelletti, perché il Comune di Spoleto ha delle responsabilità dirette in questa vicenda, tant'è che tutte le informative complete su Italmatch sono disponibili sul sito web dell'ente, e lo stesso Comune deve ottemperare a molte prescrizioni sempre nei confronti dell'azienda.


Riteniamo che l'oggetto della prima delibera, relativa alla donazione, dovrebbe essere dichiarata "non-accoglibile" dal Comune di Spoleto, non soltanto per quel vincolo esistente tra Azienda-Comune-Protezione Civile, ma sopratutto per la discutibile richiesta di apporre sul fuoristrada il logo dell'azienda. Il Comune di Spoleto infatti dichiara nella delibera di ritenere: "(...) opportuno di accogliere la donazione, provvedendo, come richiesto, a inserire un piccolo logo sull'automezzo acquistato con la scritta "Donazione Italmatch Chemicals S.p.A."


Per questi motivi stiamo presentando un'interrogazione al Ministro dell'Interno, Marco Minniti, per chiedere di chiarire questa vicenda, portandone a conoscenza anche il capo della Protezione Civile, Ingegner Fabrizio Curcio.


È evidente che, se il fine ultimo è il bene comune, allora la donazione poteva essere tranquillamente dirottata a Norcia o verso Amatrice, o quanto meno senza l'obbligo di apporre un logo aziendale piccolo o grande che sia. Una pretesa fondamentale per tutelare sia il Comune di Spoleto che la Protezione Civile da problemi connessi con conflitti di interesse, ed inoltre per evitare che un'azienda italiana dichiari pubblicamente le sue opere di beneficenza e umanitarie. La beneficenza si fa sottovoce.


 


 



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Commenti (6)

Commento scritto da Giorgio il 17 Maggio 2017 alle 23:19
"La pubblicità si fa sottovoce". Ridicolo. Strano perché nel marketing siete bravissimi. Chi meglio di voi sa usarlo?


Commento scritto da Sorpreso il 18 Maggio 2017 alle 10:33
Al di là della donazione ci si aspettava una critica alla sostanza del provvedimento, il superamento di ogni ipotesi di delocalizzazione. Speriamo anche che il silenzio del PD spoletino, partito che ha espresso tutti gli ultimi sindaci, non sia frutto del nuovo corso renziano


Commento scritto da Bingo il 18 Maggio 2017 alle 14:08
A Sorpreso,

l'articolo andrebbe letto interamente e non solo nel titolo e se legge bene il M5S sta valutando (studiando le carte e non a vanvera) il da farsi per la parte 2 cioè la delibera che consente la variante urbanistica.


Commento scritto da Irrilevante? il 18 Maggio 2017 alle 15:35
Francamente non mi sembra che l'articolo di Rifondazione considerasse la questione della donazione come irrilevante, quanto piuttosto richiamasse a considerare la questione della delocalizzazione, praticamente ignorata negli articoli apparsi sino a quel momento, come la questione centrale del problema dato che investe sia la questione occupazionale che quella della sicurezza.

In altre parole, mi sembra che l'intenzione sia stata quella di spostare giustamente l'interesse sulla questione dell'accordo e del ritiro del ricorso al CdS, perchè, nel caso venga approvato in Consiglio entro la fine di giugno, i giochi sono chiusi, mentre la donazione del Pick Up, peraltro ironicamente stigmatizzata nell'articolo del PRC, comunque purtroppo rimane.


Commento scritto da Irrilevante? il 18 Maggio 2017 alle 19:04
Francamente non mi sembra che l'articolo di Rifondazione considerasse la questione della donazione come irrilevante, quanto piuttosto richiamasse a considerare la questione della delocalizzazione, praticamente ignorata negli articoli apparsi sino a quel momento, come la questione centrale del problema dato che investe sia la questione occupazionale che quella della sicurezza.

In altre parole, mi sembra che l'intenzione sia stata quella di spostare giustamente l'interesse sulla questione dell'accordo e del ritiro del ricorso al CdS, perchè, nel caso venga approvato in Consiglio entro la fine di giugno, i giochi sono chiusi, mentre la donazione del Pick Up, peraltro ironicamente stigmatizzata nell'articolo del PRC, comunque purtroppo rimane.


Commento scritto da stefano lucidi il 19 Maggio 2017 alle 10:31
PRC accenna la questione donazione per andar poi al punto vero (secondo loro).



Invece la questione donazione è al pari importante, e merita approfondimento, perché dobbiamo capire, anche, questa amministrazione come intende la cosa pubblica.



ieri con il vertice della ProCiv abbiamo parlato inizialmente proprio di questo: http://www.spoletonline.com/?page=articolo&id=157043



certo rimane la questione delocalizzazione e impatto ambientale, che apre un capitolo più ampio.



grazie dei commenti





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