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Edizione del 29 Maggio 2017, ultimo aggiornamento alle 15:45:29
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Spoleto - Politica, 19 Maggio 2017 alle 11:46:17

Linee di mandato: il discorso integrale di Cardarelli

Tutto l'intervento del primo cittadino nell'ultimo consiglio comunale [Commenti]

Uno dei concetti-chiave contenuti nelle linee programmatiche di mandato, che mi piace ancora oggi ribadire, è quello dell'onestà intellettuale. Un cardine etico che doveva rappresentare evidentemente il fulcro del nostro agire politico e che - lo posso dire senza paura di essere smentito - detta ancora oggi le coordinate delle nostre azioni. 


Onestà intellettuale che si traduceva, in termini politici, in una condotta di governo ispirata alla trasparenza, alla sostenibilità, alla concretezza. Quindi su un rapporto con i cittadini basato su presupposti realistici, rigorosi, paritari e che infatti definimmo allora come basi per un patto d'onore. In parole povere significava agire in maniera diametralmente opposta rispetto alle precedenti amministrazioni: cioè non fare promesse che sapevamo di non poter mantenere, non annunciare trionfalisticamente progetti che non ci saremmo potuti permettere, non lasciare incompiute opere e azioni di scarsa o nulla utilità che avrebbero finito col pesare direttamente sulla comunità, non esercitare un adeguato controllo sulla cosa pubblica, trattandola con trascuratezza e incoscienza. Avremmo invece amministrato una realtà oggettivamente difficile come Spoleto con il rispetto e l‘amore che si deve alla nostra città, valorizzandone le sue peculiari caratteristiche, assecondando le sue molteplici vocazioni, studiando progetti per potenziare il suo appeal turistico e culturale, cercando soluzioni per migliorare le condizioni di un tessuto economico e sociale in evidente stato di difficoltà. Il tutto all'insegna della massima correttezza, senza mai nascondere difficoltà o criticità, ma fornendo risposte precise ai problemi, concependo e realizzando quelle operazioni e quei progetti che eravamo sicuri di poter portare avanti e di cui potevamo misurare efficacia e rispondenza.


Mi fa particolare piacere constatare come a distanza di tempo quelle frasi, scritte quasi tre anni fa, abbiano un senso e un peso specifico ancora oggi fondamentale anche se pronunciate al presente indicativo e che gli stessi concetti, coniugati al futuro, sappiano ancora rappresentare perfettamente la nostra filosofia politica.
In quasi tre anni, pur ammettendo che ci sono ancora cose da fare e da migliorare, possiamo dire di aver portato a termine molti dei progetti che ci eravamo prefissi. Basta dare uno sguardo veloce agli impegni presi nelle linee di mandato per accorgersi di come la maggior parte delle cose da realizzare siano state effettivamente realizzate. Un risultato che non completa di certo il nostro impegno per la città ma che reputo notevole, vista la quantità e la qualità delle azioni portate a termine - realizzate tra l'altro quando ancora manca poco meno di metà mandato - e la assoluta gravità della situazione economica che abbiamo ereditato.


Appena insediati ci siamo trovati di fronte ad un pesantissimo disavanzo di amministrazione, accertato da Corte dei Conti, Procura della Repubblica e Guardia di Finanza, ed un quadro economico al limite del dissesto, caratterizzato da anomalie e modalità di contabilizzazione che avevano portato anche ad una precaria situazione di liquidità. Un disavanzo che nel 2015 avevamo ridotto a 1,4 milioni e che abbiamo azzerato quest'anno. Resta il cosiddetto disavanzo tecnico, generato nel 2015 e che al Comune, per essere ripianato, costa 516.000 euro ogni anno per trent'anni. Eppure, nonostante tutto ciò siamo riusciti ad implementare soluzioni che hanno portato alla rivisitazione e al miglioramento del regolamento di contabilità e del processo tributario dell'Ente, consentendoci un monitoraggio finalmente rigoroso degli incassi e dei pagamenti.

Dall'agosto 2016 poi, a seguito della prima di una serie di forti scosse sismiche, la macchina comunale si è trovata improvvisamente ad esercitare - fino ad oggi solo con le sue forze e con quelle del gruppo comunale di Protezione Civile (ricostituito nel dicembre del 2014 dopo anni di inattività e accolto nella nuova, funzionale sede di Santo Chiodo) un impegno immane per i primi interventi di sicurezza sulle scuole, sui palazzi pubblici e su quelli privati. Abbiamo gestito migliaia di sopralluoghi (quasi 7.000 le domande), fornito assistenza e accoglienza a 450 famiglie di sfollati, dovendo fare i conti ogni giorno con problematiche importanti, con strade, uffici, infrastrutture e monumenti - tra cui luoghi simbolo come Ponte delle Torri e San Salvatore - non più agibili. Una situazione di emergenza che ancora continua a impegnare gran parte del personale - specialmente quello dell'ufficio tecnico e del sociale - e che ha segnato una parte sostanziale - quasi un terzo, in termini temporali - della mia sindacatura. Voglio sottolineare tra l'altro la capacita di abnegazione e di sacrificio che ha mostrato tutto il personale dell'Ente e i tanti volontari in queste difficili circostanze, una dedizione e un impegno che meritano il nostro rispetto e il nostro grazie più sincero.

Ma per quanto paradossale possa sembrare, le difficoltà che il terremoto ha portato con sé devono giocoforza essere trasformate in opportunità, soprattutto quando si ha a che fare con adeguamento sismico e ricostruzione. In questo senso il Comune ha intrapreso un preciso percorso operativo insieme al Comitato Istituzionale, un organismo che costituisce la ‘governance' della ricostruzione e di cui fanno parte la Presidente della Regione in veste di Vicecommissario alla Ricostruzione, i presidenti delle Province e i sindaci dei Comuni inseriti nel cratere. In questo ambito sono stati già deliberati una serie di interventi che avranno un finanziamento prioritario (tra questi Palazzo Comunale, Palazzetto Ancaiani sede dell'ufficio culturale e dello IAT, San Salvatore, Complesso di San Nicolò). Senza contare che tra gli interventi più urgenti sono state inserite anche tutte le scuole che avevano riportato dei danni e che erano tornate agibili a seguito dei lavori. In questo modo si interverrà in via definitiva ad adeguare finalmente tutti gli edifici che accolgono i nostri ragazzi e avrebbero dovuto essere adeguati, come esplicita la normativa in materia, da chi ci ha preceduto. Per quanto riguarda le scuole come la Dante Alighieri e Prato Fiorito, dichiarate inagibili, l'area individuata per ospitare il nuovo Polo scolastico rappresenterà una soluzione ancora più funzionale perché basata su un modello di edilizia completamente antisismica.

Il comparto turistico e dello sviluppo beneficerà dei fondi per la ricostruzione, visto che uno dei nostri maggiori asset in termini di promozione del territorio - la ex ferrovia Spoleto-Norcia che fa parte della più ampia infrastruttura ciclabile Assisi-Spoleto-Norcia - potrà contare su un finanziamento di un milione e mezzo di euro per il recupero di un lungo tratto del percorso ed essere così pronto per gli importanti appuntamenti estivi che riuniscono migliaia di appassionati della mobilità dolce.

Il settore sportivo lo intendiamo intrinsecamente legato a quello turistico. Eventi come la Spoleto Urban Race, lo Spoleto Running Festival, la Spoleto - Norcia in MTB, i tornei di karate, i tanti campionati di ginnastica, i tornei giovanili di calcio, con i due mondiali di quest'anno di enduro e di scacchi che hanno dato e daranno un grande impulso al turismo e sono fondamentali per controbilanciare gli effetti del terremoto in termini di presenze. Per esprimere le sue piene potenzialità sia in termini di fruizione sociale sia per avere strutture all'altezza di una tradizione agonistica importante, che ha portato la città ai massimi livelli dello sport, abbiamo poi intrapreso e completato una serie di progetti che hanno riguardato gli impianti: dal bando di gara che ha restituito alla città una piscina a rischio chiusura e ora completamente rinnovata, ai lavori al Palarota (la capienza è passata da 700 a 1000 posti) e ai prossimi lavori al Palazzetto dello Stadio, al nuovo regolamento per la concessione degli impianti sportivi, per non parlare del Palatenda, un lascito gravoso, una sorta di cattedrale nel deserto, abbondata a sé stessa, e per cui sono stati inserite, nel bilancio 2017, le risorse necessarie per finirlo e renderlo fruibile, oltre ad altri lavori di manutenzione che saranno effettuati su altri impianti.

È stato anche grazie ai tanti eventi sportivi se in questi ultimi anni Spoleto ha conosciuto un grande boom di presenze. Poco prima che il terremoto colpisse il nostro territorio, facendo precipitare drasticamente i flussi di visitatori, Spoleto stava infatti vivendo una rinascita turistica senza precedenti, con numeri mai raggiunti. Un risultato frutto di una precisa strategia tra pubblico e privato e di una serie di manifestazioni culturali e sportive che hanno significato per la città un aumento di pernottamenti superiore al 20%. Consci del ruolo fondamentale che tale aspetto rappresenta per valorizzare compiutamente il potenziale della città, abbiamo voluto istituire l'ufficio eventi, struttura di riferimento per la programmazione e la calendarizzazione delle varie proposte culturali, sportive e di intrattenimento.

Volano importante per il turismo green, il tracciato dell'Assisi-Spoleto-Norcia (premiata nel 2015 come la ciclovia più bella d'Italia) è anche l'asse portante di una fitta rete di percorsi di mobilità dolce che attraversa capillarmente l'intero territorio spoletino e che rappresenta un concentrato straordinario di biodiversità, natura, paesaggio, storia e cultura. Attorno a questo si sono concentrate molte attività dell'assessorato all'ambiente tra le quali spicca la realizzazione del Progetto Greenway, finanziato con 260mila euro nell'ambito del POR FESR dal Comune e dalla Bonifica e che utilizza i percorsi ciclabili e pedonali come infrastruttura per il collegamento fisico e la messa in rete di importanti siti di grande interesse ambientale. Sempre attorno alla ciclabile - cui sono stati destinati oltre 20mila euro per migliorarne la visibilità grazie alla messa in opera di oltre 100 segnali e due totem - si sono svolte varie attività come la piantumazione di oltre 5000 alberi in occasione della Festa dell'Albero che ha visto protagonisti i ragazzi delle scuole. Varie azioni di promozione hanno riguardato il Monteluco e il suo patrimonio faunistico (il restauro dei fontanili, la maratona Herpheton per la salvaguardia degli anfibi). Varie anche le azioni per la bonifica dei siti pubblici interessati da abbandono rifiuti, mentre continuano i progetti per la conservazione e l'incremento del patrimonio arboreo, per la razionalizzazione dei consumi energetici. Attestato importante della qualità delle prestazioni e della gestione ambientale viene dalla conferma della certificazione EMAS, con Spoleto sempre più nella elite dei Comuni virtuosi in materia di tutela ambientale e di sviluppo sostenibile.

Altro settore che ha visto importanti investimenti e risultati numericamente notevoli è stato quello delle opere pubbliche: nonostante le già ricordate difficoltà legate alla situazione finanziaria dell'ente, in questi anni siamo riusciti ad attivare finanziamenti per 12 milioni di euro di cui beneficerà il nostro patrimonio storico-artistico: basti pensare al recente finanziamento di 4,7 milioni di euro per la Rocca Albornoziana e per il Ponte delle Torri che potenzieranno l'offerta culturale del complesso museale e assicureranno una prima messa in sicurezza del Ponte. Per un primo recupero di un'altra area di grande interesse - l'ex Monastero della Stella - sono pronti 3 milioni di euro. Quasi 4 milioni di euro sono legati all'Agenda Urbana, che prevede progetti innovativi per i servizi e per innalzare la qualità della vita attraverso l'efficientamento energetico e la mobilità sostenibile, la diffusione dei servizi digitali, l'accrescimento della capacità attrattiva legata alla valenza storico-artistica del territorio e l'inclusione sociale attiva. Lavori di grande impatto sono quelli del rifacimento della rete dei sottoservizi e della pavimentazione di piazza del Mercato, che diventerà uno degli spazi più raffinati e preziosi per la vita del centro storico. Quelle che sembravano due di idee di difficile realizzazione per la rivitalizzazione del centro storico sono da rubricare ormai come realtà: mi riferisco al trasferimento imminente dell'ufficio tributi a Palazzo Leonetti-Luparini e alle nuove sedi della Procura della Repubblica e del Giudice di Pace che compongono la cosiddetta Cittadella della Giustizia. Parlando di sicurezza sul territorio, altro dato importantissimo, con ricadute rilevanti anche sul comparto sociale e sullo sviluppo della città e i suoi livelli occupazionali, riveste la riapertura dei corsi della Scuola di Polizia, che, bloccati da anni, formeranno oltre 6 mila agenti. Un risultato che sembrava insperato e per cui devo ringraziare la disponibilità e la presenza a Spoleto del Ministro Alfano che ci ha aiutati e supportati. Abbiamo incrementato da 250 a 350 le persone addette alla caserma; bloccato la vendita e la conseguente chiusura eliminandola dalla lista dei beni alienabili.


Il lavoro sulla variante al PRG ha visto svolgere l'esame e l'istruttoria di centinaia di istanze proposte da cittadini per verificarne l'eventuale compatibilità e coerenza con gli obbiettivi strategici fissati dall'amministrazione per la revisione del Piano Regolatore. Sulla base dell'art. 27 della Legge Regionale n. 1 del 2015 , è stato poi pubblicato un avviso che ha portato all'avvio dell'iter di approvazione di vari accordi tra l'amministrazione e privati. La bozza di variante al PRG è tuttora in corso di definizione. I ritardi rispetto a quanto programmato sono dovuti sia alla modifica della legislazione in materia di governo del territorio sia al passaggio delle competenze tra Provincia e Regione che ha costretto a ripetere il lavoro di confronto sino a quel momento avviato. I recenti eventi sismici hanno costretto inoltre a distrarre risorse umane e materiali dalla redazione della variante al lavoro di emergenza presso il COC. Le prossime implementazioni del personale, che dovrebbero avvenire grazie ai decreti sulla ricostruzione, consentiranno all'Ente di riprendere con efficacia il lavoro sulla variante al PRG. L'adozione della parte strutturale dovrebbe verosimilmente avvenire entro l'ottobre del corrente anno. Per la parte urbanistica mentre procede secondo programma il progetto del piano della toponomastica è stato licenziato il regolamento dell'arredo urbano, strumento di grande importanza per una città a forte vocazione turistica come Spoleto.

In termini di riorganizzazione della macchina comunale è stato completato un percorso importante, sia in termini di qualità che di economicità, che ha portato ad un abbattimento delle spese del personale, ad una riduzione delle direzioni organizzative che sono passate dalle 7 del 2014 alle cinque attuali, con 26 posizioni organizzative portate a 21 e 95 incarichi di responsabilità ridotti a 35. Un percorso di innovazione, coerente tra l'altro con le linee guida fornite dall'ANCI, che ha visto l'applicazione - prevista dalle nuove normative - del principio di rotazione degli incarichi dirigenziali ed è stato studiato per permettere all'Ente di rispondere velocemente anche a nuovi ed ulteriori cambiamenti necessari in futuro, anche in considerazione delle eventuali esigenze sulla ricostruzione a seguito degli eventi sismici. Anche per quanto riguarda le società partecipate, un piano di razionalizzazione e una maggiore capacità di controllo ha portato non solo a rivederne gli statuti, a ridurre i compensi degli amministratori ma anche a riconfigurare la mission dell'A.Se e a cominciare un'operazione di efficientamento dei costi di gestione della VUS che significheranno per i cittadini un notevole risparmio.
Per quanto riguarda la cultura, uno dei settori chiave su cui si basa la vocazione principale della città, a PALAZZO COLLICOLA, ormai punto di riferimento per l'arte contemporanea - come dimostrano le numerose mostre organizzate sotto la direzione di Gianluca Marziani - abbiamo inaugurato un nuovo progetto che si chiama Collicoland, in una visione dell'arte contemporanea e della sua interazione con tutte le altre forme di arte. Abbiamo trasferito negli scorsi mesi le migliaia di volumi specializzati in storia dell'arte che ci ha donato Giovanni Carandente. Per quanto riguarda la Scuola di Scenografia e del Costume - la Spoleto Art Academy- sono partiti i corsi, si arricchiscono le collaborazioni e i progetti con le altre accademie internazionali e a breve sarà inaugurata la sua sede presso il palazzo dell'ex giudice di pace. Per il Teatro abbiamo aumentato il numero degli spettacoli sia della rassegna di teatro famiglia sia la programmazione del Teatro Stabile dell'Umbria che ha visto crescere spettatori e abbonamenti.

Abbiamo inoltre dato il via a una stretta collaborazione con le sale cinematografiche della città investendo su incontri con registi del cinema italiano e giovani registi. È stata rinnovata la convenzione con la scuola comunale "Onofri" con l'aggiunta di un numero di concerti da realizzarsi in vari luoghi della città e la possibilità - già da quest'estate - di campus estivi. Il lavoro sulla Basilica di San Salvatore - inagibile a causa del terremoto ma nelle priorità per gli interventi sulle opere pubbliche - continua soprattutto con l'Associazione Italia Langobardorum e sono stati molti i progetti dedicati alle scuole e finanziati dalla Legge 77. Stiamo portando avanti, in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Spoleto, il progetto di una importante mostra sugli umbri che sarà realizzata in Germania, e che ha già destato l'interesse di altri musei.
Abbiamo istituito un tavolo dedicato alla Spoleto Card, uno degli elementi che hanno portato ad una migliore fruizione dei musei cittadini e insieme a Sistema Museo è stato inaugurato un nuovo sito della Card che ne prevede anche l'acquisto on line. Abbiamo riaperto il Caffè Letterario, aumentato il numero degli incontri sulla lettura dedicati a tutte le fasce di età, siamo stati inseriti nel progetto del Ministero sulle "città che leggono" e si è dato forte impulso alla manifestazione "Maggio dei libri". Il nostro Fortilizio dei Mulini e la Colonia del Popolo sono stati appena inseriti tra i 103 immobili da riqualificare lungo i cammini e le ciclovie italiane del progetto "Valore Paese" dell' Agenzia del Demanio e del Mibact. Entro l'estate apriremo i bandi.

Abbiamo inserito la tassa di soggiorno, all'inizio fortemente criticata da alcuni operatori e invece rivelatasi strumento di grande importanza per finanziare interventi nei comparti del turismo, della cultura e dei grandi eventi. Abbiamo istituito l'Osservatorio sul turismo per decidere insieme alle associazioni come spendere e quali eventi finanziare con i proventi della tassa di soggiorno. L'amministrazione ha deciso di dotare la città di un‘area di sosta per i camper sin qui mai realizzata a Spoleto. L'area individuata è quella ove è attualmente sito il parcheggio della Ponzianina. Gli uffici hanno già redatto un progetto per la realizzazione dei servizi necessari alla sosta dei Camper e si sta valutando se procedere direttamente alla sua realizzazione od affidare la stessa a privati che provvedano poi alla gestione.
È nata una nuova collaborazione con il Festival dei Due Mondi per far espandere le proposte culturali del Festival lungo tutto l'arco dell'anno. I successi del Concerto di Capodanno e dei concerti di Pasqua sono la dimostrazione di come sia stata potenziata l'offerta culturale della città. Stiamo organizzando una mostra, insieme alla Fondazione, per il 60esimo anniversario del Festival che coinvolgerà tutta la città, soprattutto all'interno della mobilità alternativa, e gli esercizi commerciali. Stiamo inoltre realizzando la statua di Giancarlo Menotti. Abbiamo firmato un Protocollo d'Intesa con il Festival di Cartagena dove verrà riprodotta la trilogia di Mozart. Lo stesso stiamo facendo con l'amministrazione di Pechino.


Nell'ambito delle politiche sociali un ruolo centrale riveste la famiglia, nucleo fondante della società, che riteniamo vada aiutato e protetto. In questo senso sono stati realizzati moltissimi progetti di sostegno: dai contributi economici elargiti a chi aspetta un figlio, al sostegno per l'inclusione attiva per i nuclei familiari con minori o disabili, ai contributi per le famiglie affidatarie o indigenti, alle agevolazioni per mense, asili nido, trasporti scolastici. Abbiamo creato il primo Baby Pit Stop certificato Unicef in Umbria, abbiamo potenziato l'apertura degli asili nido estendendola al sabato e al mese di luglio. Insieme alla famiglia l'altro cardine sociale è rappresentato dalla scuola e agli studenti cui sono stati dedicati specifici progetti come quelli per la corretta alimentazione e per i sani stili di vita (Eurobis, protocollo con USL e fattorie didattiche) mentre per l'alternanza scuola-lavoro sono state firmate convenzioni con tutti gli istituti superiori. Abbiamo coinvolto le famiglie nelle schede di monitoraggio delle mense scolastiche e speciali donazioni di privati hanno garantito tale servizio alle famiglie con difficoltà economiche. Per il contrasto alla povertà, oltre ad una serie di contributi e di specifici pacchetti di sostegno, è stata inaugurata a piazza Garibaldi una struttura di pronta accoglienza per i senza tetto, è stato firmato un protocollo con la CARITAS per il potenziamento di interventi a persone e famiglie sotto forma di contributi economici, distribuzione di alimenti e collocazione in strutture alberghiere. Siamo riusciti a tamponare anche situazioni difficili nell'ambito della crisi che ha colpito il nostro comparto industriale con l'anticipazione della cassa integrazione per i dipendenti della ex Pozzi, le cui sorti stiamo seguendo insieme alla Regione per far si che possa nascere una nuova iniziativa industriale che utilizzi i benefici previsti per le aree di crisi complesse. Siamo intervenuti direttamente nei confronti della direzione della Cementir e abbiamo ottenuto, insieme alle organizzazioni sindacali, la diminuzione drastica degli esuberi da 21 a 2 persone con la firma di un Protocollo d'Intesa tra Comune e azienda. La stessa attenzione abbiamo riposto su tutte le altre crisi incontrate sulla nostra strada.

Per le politiche della casa, oltre alle varie azioni per l'assegnazione delle case popolari, abbiamo dovuto affrontare l'emergenza terremoto gestendo circa 450 famiglie sfollate tramite avvisi per reperimento di alloggi privati, tramite l'autonoma sistemazione e il collocamento negli alberghi. Saranno inoltre a breve assegnati nuovi alloggi di edilizia residenziale alle famiglie ancora ospitate negli alberghi. L'assegnazione delle case popolari ha dovuto affrontare il grave problema di un complesso residenziale terminato da anni ma mai reso fruibile a causa di difetti nelle costruzioni o per opere primarie mancanti.
Numerose le azioni anche in favore dei disabili (con tirocini formativi, progetti di alternanza scuola-lavoro, assistenza domiciliare e assegni di sollievo per i casi più gravi) e per aiutare gli anziani (Progetto Home Care Premium, Bus a chiamata, Centri Sociali per anziani agli Orti del Sole e all'Unitre).


Molteplici anche i dispositivi attuati per favorire l'intercultura e l'integrazione (3436 sono stati gli accessi allo sportello interculturale, le scuole hanno partecipato a progetti di educazione e formazione), sono state attivate convenzioni per garantire ai richiedenti asilo politico la possibilità di effettuare lavori di pubblica utilità. Molto è stato fatto anche per le Pari Opportunità con una rete territoriale che insieme alle associazioni è pronta ad affrontare i casi di donne e di bambini vittime di violenza, cosi come per le politiche attive del lavoro e per le politiche giovanili per il terzo settore e il volontariato. Svariate anche le forme di collaborazione con la Casa di Reclusione di Maiano (convenzioni con il tribunale per assicurare ai detenuti lavori di pubblica utilità, progetti formativi e di inclusione, servizi di affidamento al lavoro).


Infine va citato il lavoro che è stato fatto per l'Integrazione degli ospedali di Spoleto e Foligno, un progetto giudicato dall'Assessore regionale come un modello di nuova sanità. In quest'ottica il lavoro di proposta tecnica che è stato fatto dai sei saggi, e che sarà valutato e condiviso, rappresenta un grande valore per ragionare in prospettiva, convinti come siamo che il futuro dei servizi socio-sanitari sia legato indissolubilmente all'integrazione dei due nosocomi, pena la sopravvivenza e lo sviluppo di entrambe le strutture.


 


 



Commenti (26)

Commento scritto da Bobo il 19 Maggio 2017 alle 12:11
Levateje er vinoooooo!!!!!


Commento scritto da Cosa non va il 19 Maggio 2017 alle 13:41
Anche se di lavoro ne è stato fatto molto, i cittadini non né percepiscono i risultati. Ad esempio, nel ramo dell' industria continua a esserci una grossa emorragia di perdita di posti di lavoro. Ed è proprio qui che questa amministrazione dimostra le sue lacune e le sue debolezze! Proprio dove è più necessario! Ed è proprio in questo settore che l'amministrazione deve dimostrare di essere più presente e di darsi più da fare se aspira a essere rieletta. Come anche occuparsi maggiormente dell'avvenire dell'ospedale!


Commento scritto da preda danilo il 19 Maggio 2017 alle 14:33
Quante belle parole del nostro Sindaco ma la città vedo che sta morendo giorno dopo giorno contento lui contenti tutti.Esci dalle mura della città e vieni a vedere il degrado in cui versano le periferie.


Commento scritto da daniela de gregorio il 19 Maggio 2017 alle 16:15
Ho letto rapidamente, lo confesso, il discorso del Sindaco Cardarelli che snocciola le linee di mandato su cui è stato chiamato a rispondere in giunta da un gruppo di consiglieri. L’occhio mi è caduto sul nome Palazzo Collicola con cui il Sindaco apre il passaggio dedicato alla cultura, manco a dirlo individuata come “vocazione principale della città”(in genere questa vocazione Spoleto ce l’ha in accoppiata con il turismo). E’ in quel passaggio che il Sindaco individua con sicurezza inespugnabile, nelle numerose mostre organizzate da Marziani (non nelle opere che lì sono state raccolte da Carandente) la prova che quello ormai è un punto di riferimento dell’arte contemporanea. Certo non si sbilancia a dire se lo è a livello nazionale, regionale o comunale, ma il fatto è che se lo dice il Sindaco Cardarelli, io ci credo. Anche perché Marziani era stato voluto a quella direzione dieci anni fa dalla giunta Benedetti nei confronti della quale l’allora Cardarelli di lotta e di opposizione, prendeva le distanze in tutto. Incluso la destrutturazione delle sale del Museo Carandente che venne messa in atto a seguito di quella nomina. Ma se ora il Sindaco rivendica invece la continuità con la giunta Benedetti in uno “dei settori chiave” (sic) come la cultura, che dire? Anche Cartesio nella sua Morale Provvisoria consiglia di seguire una strada già battuta quando non si sa quale altra intraprendere. Di seguito, nel discorso del Sindaco, leggo però che un progetto nuovo per Palazzo Collicola c’è: si chiama ‘Collicoland’. Che sarebbe sempre Palazzo Collicola, ma indicato in un modo che sa meno di retroguardia (un po’ come Gardaland, ma senza lo scivolo d’acqua) che fa di quel luogo non solo una galleria o un museo, ma una vera e propria location (termine forse più appropriato) dove si può celebrare , se si vuole, l’anno nuovo, ma anche assistere a contaminazioni artistiche, dialoghi, proposte , individuazioni di humus e incontri di pubblico che affluisce a questi eventi sempre numeroso, come testimoniano le foto celebrative sulle pagine social.


Commento scritto da asterix il 19 Maggio 2017 alle 16:50
Chi si vanta si sbrodola


Commento scritto da Aurelio Fabiani il 19 Maggio 2017 alle 17:40
Onestà intellettuale ? E' onestà intellettuale non mantenere la parola data ? Continuare a non dare la risposta promessa il 3 marzo di dire sì: mantengo l'impegno morale preso dai rappresentanti della città, oppure no, non mantengo quell'impegno, di fare di via delle Mura via Francesco Spitella ? No ! non è onestà intellettuale, è calcolo politico, piedi in due staffe e mancanza di coraggio. Le parole non riusciranno a nascondere la mancanza di coraggio politico. Chi governa decide e si prende l'opposizione di chi è scontento delle sue decisioni. Si sta con i Partigiani o contro i Partigiani, "stare" con gli uni e con gli altri equivale a non esistere.


Commento scritto da Toshiro kazuko il 19 Maggio 2017 alle 20:11
Beh, va dato atto al Sindaco di aver mantenuto un impegno: riaprire il bar della Stazione! Ecco perche' le linee di mandato sono state illustrate il pomeriggio del 18! Prosit! Dove si mangia la porchetta e si beve un bicchiere di vino Cardarelli ci sta sempre!!!


Commento scritto da Alberto Rossi il 19 Maggio 2017 alle 20:13
Hanno cacciato via nonno Abelardo dallo scranno dell'Ase! Ecco i risultati!!


Commento scritto da Lorenzo Bertani il 19 Maggio 2017 alle 20:25
Se avesse un rigurgito di onore e dignita' si sarebbe gia' levato di torno. Ma poiche' e' il piu' grande dissimulatore mai apparso sulla faccia della terra sfruttera' i benefici della sindacatura sino all'ultimo giorno. La colpa comunque e' di tanta parte dell'opposizione che per interessi trasversali ( vedi noti professionisti del Pd), postulanti ed elemosinieri di grande statura culturale, esponenti dell'Anca e dello scellerato patto sottoscritto con la Governatrice, consente al piu' grosso venditore di panzane di tenersi stretta ( e non solo per una questione di misure) la poltrona sindacale!!





Commento scritto da Fabio Militoni il 19 Maggio 2017 alle 21:43
Immagino che solo per necessità di sintesi che il Sindaco abbia voluto fare riferimento - nel suo discorso in Consiglio - solo al Gruppo Comunale di prot civ - contrariamente a quanto fatto in moltissime altre occasioni- cone l'unica struttura del volontariato di prot civ gravitante sul territorio comunale che ha portato avantti con il Comune il difficile, immane e faticoso fardello dell'emergenza e della post emergenza cittadina che ha fatto seguito al sisma del 30 ottobre! Sono certo, come Presidente del Nucleo di prot. Civ. dell'Ass Naz Carabinieri di Spoleto - ancora oggi operativo nelle aree di emergenza dell'Umbra, - che se avesse avuto più tempo il Sindaco Cardarelli si sarebbe riferito - nel richiamare i risultati positivi del governo della città- anche a tutte le decine e decine di volontari delle altre organizzazioni di prot civ, incluso il neonato Grupp Comunale piangente , che oggi compongono il sistema di protezione civile locale (come la Croce Rossa, il Cisom, la Croce Verde, l'Ari) ,quindi anche il Nucleo ANc di Spoleto, tutte organizzazioni che per mesi gratuitamente hanno collaborato per la migliore assistenza alla nostra popolazione è la migliore risposta del governo della città!

Mi permetto di ricordare che Il volontariato di prot civ vive di gratificazioni e ringraziamenti e per l'immane sacrificio che fa per la collettività questi non dovrebbero mai mancare in nessuna circostanza perchè ogni qual volta questo accade alla successiva chiamata "alle armi" lo spoletino volontario...se viene dimenticato il proprio sacrificio...se ne resta a casa e manda il quel paese il proprio Presidente che quei sacrifici gli chiede di continuare a fare nonostante tutto anche nel nome della città!

Va bene "Usi obbedir tacendo e tacendo morir"!...Ma qualche volta anche no....se è a fin di bene!! Grazie a tutti i volontari che continuano a..." volontariare"!





Commento scritto da Marco Bucca il 19 Maggio 2017 alle 22:17
Caro Sindaco,

Perchè non dai a Cesare quel che è di Cesare?

Tu non hai affrontato l'emergenza sisma da solo e con il gruppo comunale di protezione civile, Insieme a te c'erano tutti i Volontari del Sistema Comunale di P C.

Forse ti sfugge che la CRI, Il NPC dell'Ass.Naz.Carabinieri., il CISOM/SMOM, L'ARI,

La CROCE VERDE, ed anche il Gruppo comunale HANNO ASSISTITO la popolazione terremotata nelle strutture comunali e non, messe a disposizione.

Forse sarà la vecchiaia ma è bene che fai una curetta di fosforo...!!!

È perfavore non schernisce con queste affermazioni pubbliche i tuoi concittadini che volontariamente ti aiutano in PC ...basta con questo gruppo comunale, parla da Sindaco e non da fazioso.



Commento scritto da Gazza Ladra il 20 Maggio 2017 alle 02:06
SINDACO!!!!!!!

Un successone su tutti i fronti!!!!


Commento scritto da massimiliano trabalza il 20 Maggio 2017 alle 05:21
Una relazione con tante parole che alimentano il vuonto, non una parola sui fondi comunitari destinati alla cultura, agricoltura ecc... e per finire zero assoluto collaborazione con i privati assenza di project financing. Non lo ha detto il Sindaco ma spende soldi esclusivamente per Dirigenti e loro retribuzioni (Gori, Bugiantelli, Frontalini). Inoltre non una parola sulla crisi che attenglia la città d'altronde non poteva dire una bugia non hanno fatto nulla...


Commento scritto da Marco Bucca il 20 Maggio 2017 alle 09:10
Chiedo scusa ho dimenticato che il mio commento è a titolo esclusivamente personale e da cittadino Spoletino.


Commento scritto da cittadino curioso il 20 Maggio 2017 alle 11:06
Leggendo questo resoconto che il nostro Sindaco ha scritto riguardo il programma di lavoro svolto in questi anni di mandato , si ha l'impressione di quanto raffazzonato sia stato il suo agire e quello della sua giunta. Mi fermerò solamente a far notare di quanto il programma culturale-turistico sia un insieme di cose buttate là senza forma , dignità artistica , senza rispetto del passato fulgore della nostra città. Vero che le manifestazioni sportive portano gente ma vero anche che non si può basare tutta la politica turistica solo su di esse. Avrebbe potuto valorizzare i grandi artisti nati o vissuti a Spoleto per organizzare mostre degne del passato spoletino , invece nulla si è preferito puntare su ignoti e scadenti autori contemporanei cui è stato messo a completa disposizione il nostro Palazzo Collicola cui sono riusciti a storpiare anche il nome.Ma caro Sindaco se la sua cultura in campo umanistico ed artistico è così limitata perchè non si è affidato a qualche persona di vera cultura che avrebbe potuto instradarla piuttosto che a sconosciuti ( senza nome) uomini ombra di cui lei tanto si fida ?


Commento scritto da Marco Bucca il 20 Maggio 2017 alle 12:07
Chiarito il disguido con il Sindaco Fabrizio Cardarelli e spiegatomi da Lui che in Consiglio Comunale ha inteso ringraziare l'intero Sistema Comunale di PC e quindi tutte le Associazioni aderenti,

voglio pubblicamente chiedergli scusa per il mio commento che è derivato solo dalla lettura dell'articolo

e non dal Suo pensiero, chiarendo che il mio commento non era offensivo ma solo in tono scherzoso.

Grazie Sindaco per aver voluto precisare, sapevo che lo avresti fatto.


Commento scritto da Volontario il 20 Maggio 2017 alle 12:57
Caro Bucca, fai brutta figura nell'ansia che qualche gruppo di volontari ha di non andare contro il sindaco.

Fai brutta figura perché quello pubblicato è la trascrizione di quanto detto dal sindaco, il suo esatto pensiero.

E se tu ti tiri indietro non lo faccio io: Cardarelli ha ringraziato solo il gruppo comunale, lo ha detto testualmente e con precisione, lo ripeto solo il gruppo comunale. E che si riferisse al solo gruppo comunale è reso chiaro dal riferimento alla sua ricostituzione nel dicembre 2014.

Mi spiace quindi che una persona valida e che si impegna da anni nel volontariato sia costretta a fare abiura e ad umiliarsi così. Ma dopotutto le convenzioni sono scadute e non sono certo che siano state rinnovate


Commento scritto da Roby the enginer il 20 Maggio 2017 alle 13:00
Caro Bucca ti sei fatto abbindolare dalle solite bugie! Ti facevo piu' scaltro!! Verba volant, scripta manent!


Commento scritto da Fabio Militoni il 20 Maggio 2017 alle 13:06


Come Presidente del Nucleo e a nome del Nucleo mi dissocio da ogni altro commento fatto avente lo stesso oggetto del mio



INOLTRE!

Rileggendo il commento inoltrato ieri dal sittoscritto, preciso che la parola PIANGENTE che segue il riferimento al Gruppo Comunale, è un ERRORE di scrittura causato dal correttore automatico che ha sostituito la parola RECENTE con piangente! L'errore è rimasto dopo che ho sostituto la frase "DI RECENTE COSTITUZIONE" con NEO NATO.



!


Commento scritto da Spoletino il 20 Maggio 2017 alle 18:06
Dove si comprano i popcorn?


Commento scritto da Marco Bucca il 20 Maggio 2017 alle 21:26
Cari Amici Volontari che non avete la faccia di presentarvi nei commenti,

Io almeno c'e l'ho messa Voi vi nascondete dietro nickname...il che è tutto dire.

Io non mi sono tirato indietro affatto, e non c'e l'ho col Sindaco in quanto tale e non mi interessa

affatto l'aspetto politico. Ho fatto un commento leggendo un articolo

scritto da un giornalista che non ho verificato alla fonte la notizia pubblicata.

E questo è vero.

Il mio commento a freddo ha comunque disturbato la sensibilita di una persona, il Sindaco,

il quale ha avuto la cortesia di chiamarmi e chiarirmi il punto.

Ora è il giornalista che deve invece chiarire se quello che ha scritto è vero oppure no ed assumersi le responsabilità di quello che ha scritto in questo articolo.

Dando a Cesare quel che è di Cesare è innegabile, per chi c'era, che il Sindaco in testa a tutti noi

ha fatto la sua parte nell'emergenza, ed è presente tutt'ora a torto o a ragione, ma c'è.

Le mie scuse sono state da cittadino che non si vergogna a chiedere scusa se sbaglia, ma si firma quando fà i commenti e non si nasconde e chi mette il cuore e la passione per la PC e per la città.

Io non ho "Padroni" ne "Convenzioni" sono un LIBERO VOLONTARIO e se vi sta bene o no questo sono io.

ed è giusto che il mio Presidente di sia dissociato. Sono io a parlare con la mia faccia, non le Assocuazioni a cui appartengo composte da amici con un grande Cuore.



RISPONDE L'EDITORE: caro signor Marco Bucca, Lei è libero di attaccare e poi chiedere scusa, ci mancherebbe. Tuttavia, dato che chiama in causa il giornale ("ho fatto un commento leggendo un articolo scritto da un giornalista" e "è il giornalista che deve invece chiarire se quello che ha scritto è vero oppure no ed assumersi le responsabilità", ecc ecc), Le rispondo con queste semplici parole: l'articolo che Lei ha letto e più volte commentato altro non è che la trascrizione fedele della nota inviataci dal Comune di Spoleto, contenente il discorso integrale del sindaco. Non abbiamo toccato una virgola, per offrire ai nostri lettori il pensiero di Fabrizio Cardarelli nella sua squisita integralità. abbiamo cioè riportato ciò che il primo cittadino ha detto. Dopodiché ognuno dia alle parole l'interpretazione che vuole... Sempre se ritiene necessario interpretare. Ma non è carino tirare in ballo la professionalità altrui per cercare, come dire, una qualche exit strategy dialettica. Non si azzardi mai più. Per lo meno, non con noi.



Cordialmente



Daniele Ubaldi - editore


Commento scritto da Trilussa il 21 Maggio 2017 alle 00:09
A Bucca caro, se tenevi la favella stretta co 'na cordicella, sò sicuro ch'avevi fatto 'na figura un pochino più bella!!! Invece hai leccato le scarpe a lo schiopparo che una bucia dice e cento antre ne prepara!!!



Commento scritto da Angelo l'oleario il 21 Maggio 2017 alle 09:51
Bucca è un signore che si è sempre commentato da solo...tutta la mia solidarietà a Daniele Ubaldi. Purtroppo il sig. Bucca ha dimostrato di essere succube di un sindaco oramai alla frutta provando a gettare fango sul giornale spoletonline per giustificare il suo comportamento. Bucca si vergogni un pochino...lei dovrebbe essere espulso e non le dovrebbero permettere di fare volontariato.

Saluti


Commento scritto da Marco Bucca il 21 Maggio 2017 alle 14:39
Grazie Daniele Ubaldi (ti dò del tu perchè ci conosciamo bene) per averci informato della nota del Comune che hai poi trascritto "integralmente". Ora sarà il Sindaco, se vuole, a smentire ciò che ha detto a me telefonicamente ieri mattina in merito. (Però Daniele non minacciare...non è bello rivolgersi così ad una persona più anziana di te che vuole solo chiarezza e non polemiche o minaccie).

Detto questo vorrei dire ad Angelo l'oleario (altro nickname ...ma ben individuato) visto che fai l'oleario continua a spremere le tue...olive...che dal tuo cervello purtroppo a forza di spremere ...esce solo acqua sporca...!!!

Purtroppo ti manca la materia grigia.



RISPOSTA: allora Marco, non mi formalizzo di certo se mi dà del tu, e anzi posso usarlo anch'io quando ci incontriamo per strada, e a dire il vero spesso lo utilizzo anche per rispondere ai commenti. Ma poiché in questa sede è stata messa in dubbio la correttezza e professionalità mia o dei miei collaboratori, mantengo il "Lei", credo sia il caso. Dunque, Lei mi dice di non minacciare e che non è bello rivolgersi così ad una persona più anziana. Punto 1. Certamente non è bello minacciare, come anche non è bello insultare le persone che partecipano ad una discussione oppure chi questa discussione la ospita. Qualunque sia il motivo del livore, non si dovrebbe mai sconfinare nell'insulto o nell'infamia. Punto 2. Sappia che non l'ho affatto minacciata, Le ho semplicemente intimato di non insultare ulteriormente la mia e nostra professionalità. In caso contrario, semplicemente accadrà ciò che deve accadere, secondo le regole del diritto. Ma questa non è una minaccia, semmai è un impegno preciso e - mi permetta - civile nel tutelare chi collabora per il quotidiano. Per quanto mi riguarda finisce qui. Buona continuazione e buona lettura.



Daniele Ubaldi - editore


Commento scritto da Simone il 21 Maggio 2017 alle 15:36
Caro Marco, ci conosciamo da diversi anni e ne abbiamo condivise diverse.

Ero indeciso se intervenire ma devo essere sincero, non capisco proprio la ratio delle tue precisazioni. Ciò che è stato detto dal sindaco è chiaro e non interpretabile, ha inteso partecipare la propria gratitudine solo ad un gruppo, escludendo gli altri, togliendo ai volontari una delle ragioni che li motivano, la gratificazione ed il sapersi parte di una comunità.

Ora, per questo sindaco, i volontari che non fanno parte di un certo gruppo non meritano una sola parola, anzi due: grazie e bravi.

Fai le tue valutazioni e non farti prendere per quel posto li.

Con affetto.



Commento scritto da Emilio Fede il 21 Maggio 2017 alle 21:35
............... a Marcolì, che figura de m...da!


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