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Lavoro, 06 Giugno 2017 alle 11:13:13

Vicenda Novelli, 'l'azienda ha ripreso a camminare e i numeri ci stanno dando ragione'

Il proprietario di 'Alimenti Italiani srl' (Gruppo IGreco) ascoltato in Regione per fare il punto della situazione. Previste nuove audizioni con i sindacati [Commenti]

"L'ex azienda Novelli ha ripreso a camminare e i numeri dal primo gennaio 2017 ci stanno dando ragione”. È quanto ha voluto rimarcare, nel corso di un'audizione in Seconda Commissione, presieduta da Eros Brega, il proprietario e amministratore di '”Alimenti Italiani srl” (Gruppo IGreco), Saverio Greco


invitato a Palazzo Cesaroni per relazionare sulla “situazione relativa alla ex Novelli (oggi Alimenti Italiani Srl), al piano industriale e alle prospettive, con particolare riguardo agli standard produttivi ed occupazionali”. Incontro richiesto dal vicepresidente della Commissione, Emanuele Fiorini (Lega nord).

Rispondendo alle domande dei commissari presenti, Greco ha spiegato che “con la domanda di concordato preventivo si è dovuta stoppare l'enorme mole debitoria che proveniva dal passato. L'accordo sindacale stipulato al Mise e poi approvato dai dipendenti sta procedendo e, anzi, è stato addirittura abbattuto il numero originario di esuberi, in quanto stiamo lavorando alla rimodulazione degli aspetti organizzativi. In sostanza, ad oggi, da 51 esuberi previsti, tra gli impiegati, siamo scesi a 41. Si tratta indubbiamente di un'ottima risposta al lavoro che stiamo portando avanti. Nel 2016 le perdite erano di circa 1,2 milioni di euro al mese, nel 2017 registriamo invece un utile, un 'ebitda' (indicatore di redditività) di circa 2,8 milioni di euro. Siamo pertanto fiduciosi per il futuro dell'azienda, a patto che non si continui a fare sciacallaggio, anche a livello di informazione. Mi preme sottolineare che la Grande distribuzione organizzata (Gdo) è molto attenta agli sviluppi della situazione. Stiamo cercando di mantenere aperta ogni finestra per arrivare alla conclusione dell'iter per l'approvazione del concordato, per il quale stiamo predisponendo una bozza che potrà soddisfare i creditori, seppure non totalmente, rilanciando il Gruppo. L'auspicio è ritrovarci tra qualche mese a parlare dell'ex Gruppo Novelli come una realtà rilanciata e pronta a rivivere i fasti del passato”.

Prima dell'audizione, il presidente Brega ha informato i commissari della richiesta proveniente dai sindacati di poter anch'essi relazionare in Commissione sulla situazione dell'azienda. È stata così programmata una riunione in proposito per il prossimo lunedì 19 giugno nella quale, nel corso della mattinata verranno ascoltati i rappresentanti dei lavoratori, mentre nel primo pomeriggio la riunione si concluderà con un nuovo incontro con l'amministratore di “Alimenti italiani Srl” Saverio Greco.



Commenti (5)

Commento scritto da open your eyes il 07 Giugno 2017 alle 12:11
Quindi i vecchi amministratori che hanno fatto?

Venduta ad 1 euro a Dicembre e a Gennaio fa 3 milioni di utili.

Complimenti al grande scippo.

più o meno come la BPS...lo scrivo da tempo.

Bella Nazione questa dove il Ministero dello Sviluppo Economico sostiene, appoggia avalla operazioni di questo tipo a danno del privato a vantaggio dell'amichetto.

Lo avesse fatto Putin o Stalin non ci vedevo niente di strano...ma nel 2017 in un paese occidentale che fa parte della UE?

E' incredibile!!!



Aspetta aspetta...Totò Riina lo facciamo uscire altrimenti parla della trattativa STATO-MAFIA o meglio del matrimonio stato mafia...

Adesso si spiega tutto...


Commento scritto da basilio rapucci il 07 Giugno 2017 alle 15:01
Superate le 24 ore dall'incontro, abbiamo solo una parte della verità sull'incontro, quella narrata dall'amministratore della nuova proprietà.

Andiamo per ordine.

Questo incontro è stato richiesto dalla minoranza/opposizione della nostra amministrazione regionale e forse aveva lo scopo di farci conoscere meglio la situazione dell'ex azienda novelli.

Sui mezzi di informazione sono circolate notizie che in qualche modo ci hanno fatto capire i fatti, anche se rimangono molti dubbi..

Prima di questo incontro sapevamo, oppure ci sembra di aver capito che l' Azienda Novelli era fallita e che la nuova azienda Alimenti Italiani aveva manifestato l'interesse per l'acquisto.

Il prezzo di acquisto era stato fissato a circa 160 ml di euro.

Tutti si aspettavano di poter valutare tutte le iniziative che la nuova proprietà era capace di mettere in atto per la corretta ripresa produttiva, ma purtroppo le notizie che abbiamo potuto leggere sull'argomento non sono mai state tranquillizzanti.

Dai dati presentati oggi sappiamo che la nuova proprietà ha cercato di bloccare l'enorme esposizione debitoria, bloccaggio che forse è stato messo in atto con l'apertura di un nuovo fallimento ( o concordato preventivo) aperto presso il tribunale di Castrovillari, fallimento che si è sommato a quello già aperto a Spoleto a carico dei F.lli Novelli.

Con questa operazione la nuova proprietà senza sborsare un centesimo, sembrerebbe che abbia proceduto alla alienazione di alcuni rami di azienda ( facilmente vendibili) .

Di queste operazioni, non ci viene dato alcun conto, mentre ci viene fatto sapere che rispetto ad un trend consolidato nel 2016, dove si perdevano circa 1,2 ml/mese, oggi con una valutazione fatta con un indice di scarsa affidabilità (ebitda), sembrerebbe che per il 2017 ci sia stata una inversione di tendenza con un recupero di gestione di qualche milione di euro.

I numeri presentati andrebbero verificati per poi avere le risposte dai vari soggetti attivi presenti nel campo quali:

- Sindacato

- Politici di maggioranza

- Tribunali ecc.

In questo momento la nuova proprietà si preoccupa di comunicare i buoni risultati operativi ottenuti nei primi mesi dell'anno in corso e cerca di evitare ogni eventuale replica negativa ( operazioni di sciacallaggio), in modo da non influenzare in modo negativo la GDO.

Secondo il mio modesto parere è solo con la verità che si tranquillizzano i mercati, quindi maggiore trasparenza sulle operazioni messe in atto, magari coinvolgendo tutti i soggetti attivi di questa storia, maggiore trasparenza sulla gestione e sulle eventuali ristrutturazioni da fare favorirebbero tutti i soggetti in gioco ad una partecipazione attiva per l'eventuale raggiungimento degli obiettivi che alla fine interessano il ns territorio.



Nell'auspicio che tutto si risolva nel migliore dei modi, rimango in attesa di conoscere il pensiero dei soggetti maggiormente coinvolti in questa triste storia.



Commento scritto da italia il 07 Giugno 2017 alle 16:22
Mi domando, se a gennaio hanno avuto degli utili, come mai ad aprile hanno messo molta gente in cassa integrazione?Non c'era motivo !

Il bello che questa gente è appoggiata dalla politica, e la politica stessa (vedi chi governa la Regione) si è messa a ridere in faccia ai dipendenti che gli chiedevano una mano per risolvere la situazione ed evitare la cassa integrazione.

La politica ha fatto entrare questa gente , e vi prego di andare a leggere i vari articoli di giornali calabresi(anche su internet), per capire di chi si tratta.


Commento scritto da c' è poco da stare allegri il 09 Giugno 2017 alle 04:23
Non so se i numeri gli stanno dando ragione, ma certa politica, certe banche certi poteri e certi amici di paese certamente si. Come succede spesso in italia la ragione è di chi se la piglia


Commento scritto da l'Alitalia per un euro il 10 Giugno 2017 alle 03:39
non ci scordiamo che l’Umbria è dominio di matteo,

Se dovesse salire al colle, non sarebbe così improbabile anche l’acquisto di Alitalia da parte di saverio, che ha ragione a dire che ha i numeri.


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