Spoletonline
Edizione del 20 Ottobre 2017, ultimo aggiornamento alle 21:34:53
nato dalla fantasia di Leopoldo Corinti, dedicato alla sua famiglia
Aldo Moretti S.r.l.
Spoletonline
Adcomm
cerca nel sito
Agriturismo Colle del Capitano
Pc Work
Centro Dentistico Cristina Santi
Spoleto Cinema al Centro
The Friends Pub
Ristorante Albergo LE CASALINE
Fondazione Giulio Loreti
Civico 53
SUPERMERCATI DELLA CONVENIENZA
Aldo Moretti S.r.l.
Mrs Sporty
Libreria Aurora
Bonifazi Immobiliare Spoleto
Parafarmacia Serra
TWX Evolution
Caccia Pesca Fuochi d'Artificio
Lavanderia La Perfetta Self
Vus Com
Stampa articolo

Spoleto - Opinioni, 12 Giugno 2017 alle 16:19:15

Tanto per chiarire le idee

[Commenti]


Enzo Ercolani

Quando i cosidetti saggi si sono messi al lavoro, alla fine dell'estate dello scorso anno, si sono dati delle regole, ben elencate all'inizio del Documento da loro redatto.


La prima di queste era il rispetto del pluricitato Decreto 70, quello che, in soldoni, dice quali Ospedali, e di che tipo, possono essere mantenuti sul territorio. E, visto che ci vogliono dai 150000 ai 300000 abitanti per poter assicurare la sopravvivenza ad un Presidio di 1° livello, sede di DEA, ne derivava la necessità di un'integrazione Foligno Spoleto, al fine di avere un'unica Struttura in cui il numero degli abitanti corrispondesse a quello richiesto dalla legge.
L'obiettivo, quindi, era un Polo Sanitario unico con due Sedi.
Un Polo Sanitario unico deve avere non due, ma un solo Direttore Sanitario, non due ma una sola Chirurgia, non due ma un solo Servizio di Anestesia e così via. E questo per evitare i doppioni e favorire le sinergie.
Però, laddove le pur strette maglie del Decreto lo consentivano, avevamo riflettuto anche su qualcosa che non solo non fosse una ripetizione ma rappresentasse anche un'opportunità, in termini assistenziali, per l'utenza e per la sede.
E, per questo, avevamo ragionato su alcune specificità per la Sede di Spoleto (obiettivamente la meno "dotata" fra le due sedi , anche per i molteplici "trasferimenti" di Servizi e di Dirigenze attuati nel tempo) , tipo la collocazione della SC di Urologia al SanMatteo ( considerando la sempre più diffusa utilizzazione del Robot per gli interventi di quella branca) e tipo una Struttura Complessa di Medicina con vocazione geriatrica ( secondo un Progetto di Lavoro che, a quanto risulta, ha ricevuto il plauso anche dall'Istituzione Universitaria).
Nè, infine, era stata accantonata la possibilità di una SC di Oncologia , di cui la USL 2 è del tutto priva.
Avevamo, insomma, avanzato proposte che qualificassero , in maniera forte, non solo il San Giovanni Battista ma, in particolare, il San Matteo , favorendo, una volta tanto, la percorrenza del famoso corridoio di 25 chilometri in ambedue i sensi di marcia.
Non ero presente all'incontro pubblico a Trevi e non posso dire, quindi, se nella presentazione del Documento fatta dal dott. Sandro Laureti fossero ben chiari i punti che ho dianzi citato, ma so che di essi v'è poca traccia nelle slides proiettate successivamente dal DG dott. Fiaschini. Né poteva essere altrimenti, visto che, nei 76 giorni intercorsi fra la consegna del documento a Foligno nelle mani dei Sindaci e dell'Assessore Barberini (nonchè del DG) ed il 24 maggio (giorno in cui il documento è stato reso pubblico), sono accaduti due fatti che avrebbero reso ben difficile la realizzazione di quanto progettato: il conferimento , al dott. Luigi Mearini, dell' incarico di Direttore dell' Urologia di Foligno e la Deliberazione di un Avviso Pubblico ( firmata il 23 maggio) per una Struttura Complessa di Medicina di Spoleto ( ahimè senza alcuna specifica).
Il Documento elaborato dalla DG recepisce le idee dei tecnici e, soprattutto, rispetta le regole del Decreto? Potrò sbagliarmi, ma proprio non mi pare . Sembra, infatti, un Documento fatto per il quieto vivere e per tranquillizzare. In sintesi: alla "volemose bene". Restano infatti i due Ospedali dell'emergenza, sede di DEA (con tutte le SC previste) , nonostante i bacini di utenza (è il caso di sottolinearlo) siano palesamente non in linea con quelli previsti dalla norma. Solo per la Cardiologia è ipotizzata una SC a Direzione unica, probabilmente perchè, al momento, è in servizio un solo Primario.
Il Documento dei tecnici ora è all'esame dei Politici e delle Associazioni che hanno tutto il diritto di modificarlo (ma anche di strapparlo) , così come ne ha avuto il diritto la DG. La decisione finale, insomma, è nelle mani dei cittadini e , soprattutto, dei loro rappresentanti. Vedremo quale sarà.


 


 



Commenti (6)

Commento scritto da Roberto il 12 Giugno 2017 alle 23:18
Un bel plauso al dott. Ercolani, che dopo l' impegno ci ha messo anche la faccia.

Ma siamo alle solite, moderne Penelopi! Di giorno si crea, di notte si distrugge! Squallida politica!


Commento scritto da Comitato 19 giugno il 13 Giugno 2017 alle 09:25
Condividiamo il plauso e le motivazioni. La conclusione comunque, in qualche modo, "obbliga" il dott. Ercolani (unico saggio coraggioso) a rivendicare un ruolo nel city forum.


Commento scritto da RAS il 13 Giugno 2017 alle 18:20
Credo che non si possa chiedere al Dott. Ercolani un altro sforzo dopo quello sostenuto per l'elaborazione del documento in questione che l'ha impegnato, a titolo del tutto gratuito, per circa sei mesi insieme ai suoi due colleghi. Però la cosa più scandalosa è che il piano scritto dalla dirigenza non ne ha tenuto conto vanificando e mortificando così la fatica, l'intelligenza, l'impegno, e la professionalità degli estensori.

Ci auguriamo che prima di prendere decisioni definitive i responsabili facciano un serio riesame del documento per migliorarlo anche nel rispetto di chi lo ha generosamente redatto impiegando tempo e tanta buona volontà.


Commento scritto da Gianni il 13 Giugno 2017 alle 20:05
Mettere un oggetto in equilibrio è un compito spesso difficile, metterne in equilibrio due interdipendenti comporta equilibri precari.

Foligno è una città troppo più grande di Spoleto perché si possa pensare di avere una parità di trattamento tra i due presidi nel formare un unico ospedale.

Prima o poi la democrazia sulla spinta della demografia porterà uno a prevalere sull'altro e in genere il più prende il meno.

Lo sforzo è certamente encomiabile, tuttavia è la luna che orbita intorno alla terra e non viceversa.

Naturalmente neanche Foligno raggiunge, con il suo hinterland, i 150000 abitanti richiesti dal decreto ministeriale 70/2015, quindi Spoleto può apportare "massa di manovra critica" utile a raggiungere la qualificazione di ospedale DEA di 1° livello.

Allora io credo che la soluzione sia solo una possibile e duratura: costruire una nuova struttura posizionata baricentricamente tra i due attuali nosocomi.

Capisco che si potrà obiettare che l'ospedale di Foligno è di recente costruzione ma le scelte politiche valgono più degli errori del passato.

LA nuova costruzione ospedaliera tra Trevi e Campello potrebbe costare circa 200 MLN/Euro, tanti ma non impossibili con un piano di dismissioni delle vecchie strutture.



Commento scritto da basilio rapucci il 14 Giugno 2017 alle 14:24
Ulteriori elementi per ben comprendere l'articolo, "tanto per chiarire le ideee).

Non c'è alcuna polemica con il Dott. Ercolani del quale apprezzo la serietà, l'onestà dei comportamenti, e lo ringrazio per lo sforzo che ha fatto con il tentativo di cercare di salvare il nostro ospedale.

Proviamo a chiarire con i numeri come stanno le cose.

Per prima cosa partiamo dai numeri relativi agli abitanti della nostra regione e delle nostre 2 provincie, la situazione è la seguente:

Umbria abitanti circa 900.000

Perugia abitanti circa 664.000

Terni abitanti circa 228.000

Passiamo ora ad analizzare i vincoli posti dal decreto legge del 2 Aprile 2015 n. 70, che fissa i criteri generali in termini di assistenza sanitaria.

Secondo i dettami del decreto, nella nostra regione possiamo avere un presidio di II livello ( quello con un bacino di utenza compreso tra 600.000 e 1.200.000 unità), e forse un'altro di I livello ( con un bacino di utenza compreso tra 150.000 e 300.000 unità)che a spanne potrebbe corrispondere alla ASL 1 ( quella di Perugia) e all'ASL 2 ( quella di Terni).

Dopo questa indispensabile premessa nelle realtà di Spoleto Foligno ecc. ecc. non rimane altro che trovare spazio a valle di queste due strutture ( dove di fatto esiste già una prima gerarchia) e vedere come aggregarsi per poter formare una struttura di base ( con un bacino di utenza compreso tra 80.000 e 150.000 utenti).

Tanto per chiarire nè Foligno ( 57.000 abitanti, nè Spoleto ( 38.000 abitanti) da soli hanno i numeri per una simile struttura e quindi su questo argomento dovrebbero scendere in campo i politici per tessere quella serie di alleanze necessarie a presentare un progetto che punti almeno a salvare l'obiettivo minimo sull'argomento.

Mi spiace dirlo , ma in base a quanto scritto nel decreto, per il nostro ospedale non ci sarà spazio per nessuna delle nostre eccellenze che varrebbe la pena salvare, ma se non ci attiveremo con i nostri vicini forse non riusciremo a salvare neanche questa ultima opportunità ( ovvero quella di presidio di base).

Purtroppo le cose stanno così.


Commento scritto da RAS il 14 Giugno 2017 alle 16:08
È' tutto chiaro, solo non si capisce perché dovendo SELEZIONARE I vari servizi non si tiene conto della loro qualità e storicità ponendo in evidenza esperienze e specificità. I numeri contano ma quando non si raggiungono con la popolazione del territorio si possono supplire con la qualità che attrae utenza anche da fuori regione perché chi ha un problema di salute sceglie i professionisti migliori come Casciola, Ceccarelli, Partiti, Spinelli, Niccoli.....

L'essenziale è mantenere alto il livello delle prestazioni.e valorizzare chi le fornisce anziché costringere i bravi professionisti a emigrare per mancanza di riconoscimento del loro valore. ?





Aggiungi un commento [+]
Performat Salute Spoleto
Pizzeria Mr Cicci
Bonifica Umbra
Perugia Online
Lavanderia La Perfetta
Principe
Lavanderia La Perfetta
Spoleto Cinema al Centro
Supermercati della convenienza offerte speciali
Associazione Cristian Panetto
De.Car. Elettronica
TWX Evolution
Ristorante La Pecchiarda
Sicaf Spoleto
Bar Moriconi
Ferramenta Bonfè
Ristorante Sabatini 'Il Giardino del Corso'
Bar Kiss
Stile Creazioni
Aldo Moretti S.r.l.