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Spoleto - CRONICARIO, 17 Giugno 2017 alle 09:49:08

Un forno crematorio a fianco di San Salvatore

[Commenti]


Alfonso Marchese

Udite udite. Accanto alla Chiesa di San Salvatore, patrimonio dell'Unesco, dovrebbero svettare due ciminiere per lo sfogo del fumo del corpo cremato. Per ora è solo un progetto. Che l'amministrazione ha preso in considerazione, discutendone i pro ed i contro. Ma c'era da farne una disamina? C'è da


chiedersi invece: perché proprio a fianco del prezioso e raro monumento? Non si può scegliere un altro angolo del cimitero?


I turisti evidentemente sono più appagati sentendo l'odore di morte: cenere che ritorna cenere. Scelta obbligata? E perché? L'unica sarebbe quella di escludere che un forno crematorio possa essere realizzato a fianco dell'antico Tempio, unico al mondo. Tant'è che l'Unesco l'ha iscritto d'ufficio sul registro dei beni dell'umanità.


Il Comune ci ha giocato con il prestigioso riconoscimento, estendendolo a tutta la città. Il marchio Unesco è un titolo da esibire. Sopratutto in campo turistico. E' una medaglia a Spoleto per avere, tra i suoi tesori, una gemma architettonica unica.


Adesso cosa si fa per rendere il monumento più attraente? Si progetta un cubo di cemento, con relativa canna fumaria, dove sistemare un forno crematorio. Che a Spoleto mancava come il pane. Tra le priorità c'è appunto il forno. Una bruschettata ci scapperà pure. Se è ancora caldo, dopo l'uscita della buonanima dalla canna fumaria. Come dice un motivo brasiliano: pace per i morti e pane per i vivi.


Detta così, l'accoppiata monumento-forno crematorio è una genialata. Chi è che ha avuto il colpo?



Commenti (5)

Commento scritto da Bingo il 17 Giugno 2017 alle 10:11
Grazie Alfonso per queste precisazioni. La politica odierna, compresa questa amministrazione, considera la cultura una cosa senza valore che non porta nessun vantaggio. Cosa vogliamo pretendere da certa ignoranza inoculata nel tempo?

Questi zotici pensano che la cultura non fa soldi, mi dovrebbero spiegare come mai un certo Brunelleschi costruì una famosa cupola che ancora oggi per poterla visitare (e chiunque va a Firenze non manca questo appuntamento) paga un biglietto.

Bisognerebbe far capire a questi ignoranti che la cupola in oggetto è stata costruita circa 600 anni fa!!!!


Commento scritto da Ma secondo voi il 17 Giugno 2017 alle 10:27
Scusate ma.secondo voi lUnesco permetterebbe ciò??ma di che stiamo parlando su via ...inventiamocene altre....


Commento scritto da Paolo Galli il 17 Giugno 2017 alle 17:47
A mio parere la competenza della tutela non è dell'Unesco ma della Soprintendenza, che dovrà valutare quanto e come l'opera prospettata stia "a fianco" della chiesa e possa quindi, o meno, rientrare nell'ambito del vincolo monumentale.


Commento scritto da Aurelio Fabiani il 18 Giugno 2017 alle 11:04
Basta che non sia la scusa di chi governa la città per non farlo ( traduco, se si giustificassero con argomenti del tipo lo possiamo fare solo lì). Visto che la scelta di civiltà di fare un forno crematorio torna all'ordine del giorno ( era nel programma di Casa Rossa nel 2009), cogliamo l'occasione per spingere per la sua realizzazione, con una collocazione adeguata. Sono passati 140 anni da quando Pianciani regalò questo spazio di civiltà per il fine vita e da allora molta barbarie igienica, edilizia e speculativa ha coperto i nostri morti. Torniamo a essere civili.


Commento scritto da pierluigia ciucarilli il 18 Giugno 2017 alle 23:16
Della morte non si parla mai, però se questo argomento deve essere sfruttato per demolire, allora diventiamo tutti maestri. Vorrei sapere come mai non si è mai scritto un articolo sui problemi e delle spese che devono affrontare le famiglie di chi vuole essere cremato, di quanti giorni la salma sosta perchè i tempi d'attesa sono sempre più lunghi da quando è fuori uso il forno di Perugia e che ci sono dei nostri vicini che ambirebbero molto a fare il forno.

Facciamo proposte costruttive, però prima cerchiamo di capire bene di che cosa stiamo parlando, magari chiediamo a chi conosce meglio la storia del nostro cimitero monumentale, di quanti non hanno mai visitato il tempio, il carro forno napoleonico patrimonio del nostro cimitero, che ci sono fondi europei per dare spazio alla civiltà, come dice il prof. Fabiani. Ma del resto non ci dobbiamo meravigliare alla conferenza stampa in comune dove si trattava questa tematica eravamo "quattro gatti" ed una unica giornalista. Chiedetelo a chi vive ed aiuta a risolvere questi

problemi tutti i giorni, o a chi è spinto da una forte motivazione, o da una profonda cultura. Consiglio di leggere "sia fatta la mia volontà" Marina Sozzi filosofa e tanatologa

che ha visitato il nostro cimitero lo scorso ottobre, dopo aver tenuta una stupenda relazione al convegno dell'associazione Aglaia, ma purtroppo anche lì la stampa e molti cittadini erano assenti, peccato,sarebbe stata un'ottima occasione per saperne di più!!!


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