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Spoleto - CRONICARIO, 17 Giugno 2017 alle 20:47:56

Il forno crematorio sarà Realizzato nel convento adiacente San Salvatore

[Commenti]


Alfonso Marchese

Fermi tutti. Ci aggiornano che il forno crematorio vicino a San Salvatore sarà ospitato nelle cucine del convento adiacente al tempio. Che, come si sa, è dentro il cimitero. Ora il monastero è vuoto. Inagibile a seguito del terremoto. E poiché non si vedono in giro nuove vocazioni, il cambio generazionale delle monache langue. Sarebbe assurdo destinare un intero convento a due, tre suore. Così come le poche


 religiose velate potrebbero avere un attacco di agorafobia in una cucina a misura di un centinaio di suore. Pertanto, si è pensato di sfruttare i locali perché Spoleto sia dotata del suo forno crematorio.


Comunque interno al monastero. In quanto alla canna fumaria, sarà una. Bella grossa. Insomma, il tempio che ha avuto il riconoscimento dell'Unesco non sarà affiancato da alcun cubo di cemento. Il convento è caduto a fagiolo. L'immagine di San Salvatore non sarà scalfita da alcun intervento che possa deturparne il luogo.


Il progetto è assai grosso. C ‘è chi parla di cinque e chi di otto milioni di euro. Ma al di là dell'importo, a Spoleto si potranno bruciare i cadaveri di chi in vita ha espresso la volontà di essere cremato. L'associazione Luigi Pianciani è stata istituita proprio per raccogliere i testamenti dei suoi iscritti.
Attualmente la destinazione per la cremazione sono i forni di Viterbo. Quelli di Perugia sono costantemente in tilt. Per cui gli addetti del Comune indicano ai familiari del defunto la strada per la città laziale, per adempiere alla volontà della buonanima.


Il marescaillo di Sassonia era solito dire: "Ho commesso molti errori". E io gli sono devoto.



Commenti (3)

Commento scritto da gegia il 17 Giugno 2017 alle 21:11
MI SEMBRA GIUSTO USARE LA CUCINA DEL VECCHIO CONVENTO PER IL "FORNO" CREMATORIO...

E COMUNQUE, CON 5 O 8 MILIONI CHE SIANO, NON LO SI POTREBBE COSTRUIRE EX NOVO IN UN'AREA INTORNO ALLA CITTA' SENZA MODIFICARE UN VECCHIO CONVENTO DI SUORE?


Commento scritto da Più tardi che mai il 18 Giugno 2017 alle 12:01
Condivido pienamente il commento di Gegia! !n altri Paesi europei i forni crematori vengono costruiti in opposite aree isolate, distanti dai centri urbani e dai cimiteri. In genere, se la persona deceduta è di fede cattolica, si procede prima a una cerimonia religiosa in qualche chiesa e poi il feretro viene trasportato al crematorio. Su volontà del deceduto molte cerimonie vengono celebrate direttamente in un opposito sito che si trova nelle adiacenze del crematorio. Nel sito, viene ricordata la persona scomparsa con qualche discorso che rievoca la sua persona da vivo , e, nel limite del possibile, viene esaudita la volontà dello scomparso facendo ascoltare un brano musicale da lui preferito. Seguono altre parole pronunciate da qualche parente o amico, o viene letto un commento che egli stesso ha voluto lasciare. Dopo di ché, si procede alla cremazione, che, normalmente, avviene solo in presenza dei parenti più stretti, a condizione che essi lo vogliono. A cremazione avvenuta, l'urna cineraria viene restituita alla famiglia e sigillata nelle opposite nicchie nel cimiteri. Oppure, qualora i parenti lo desiderassero, l'urna possono portarsela a casa propria.


Commento scritto da Alessandro Ciamarra il 19 Giugno 2017 alle 12:06
Gentilissimi di Sol,

sinceramente anche io sono d'accordo nel costruire il forno crematorio lontano dalla Basilica di San Salvatore, Patrimonio dell'Unesco, che dovrebbe essere un'attrattiva sulla quale puntare dal punto di vista turistico. Perchè in Consiglio Comunale non si discute di questa proposta? e non si riparla del progetto di valorizzazione dell'area della Basilica a fini culturali e turistici? Questo progetto era il principale nel programma della nostra candidatura cittadina a Capitale della Cultura? tra le due progettualità c'è una destinazione assai differente. La richiesta è rivolta a tutti i gruppi consigliari. Speriam bene.


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