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Spoleto - Editoriale, 28 Giugno 2017 alle 12:00:43

La lezione della Lega a Todi e il dopo-Cardarelli già in essere a Spoleto

Nelle prossime ore attesi in città i dirigenti del Carroccio. Forza Italia alla finestra: verso il commissariamento? [Commenti]


Daniele Ubaldi

I risultati dei ballottaggi di domenica scorsa non lasciano spazio a molti dubbi: laddove il Pd non si muove in maniera chiara ed univoca (in pratica quasi dappertutto), l'elettorato non lo premia. Il partito dell'ex premier Renzi sfiora il 40% in molte realtà, in alcune addirittura lo oltrepassa, ma tutto


ciò non basta per vincere in ben 32 dei 64 comuni in precedenza amministrati. E se il ritornello è lo stesso da un po' di anni, e cioè che laddove il Pd non vince al primo turno si forma una coalizione trasversale "contro", in grado di battere numericamente il Partito democratico (in Umbria gli esempi più lampanti sono Perugia e Spoleto nel 2014), vero è d'altro canto che la ricerca ossessiva del voto ultramoderato ha prodotto, in pochi anni, uno spostamento drammatico degli equilibri e della posizione del principale partito italiano, sempre più orientato verso il centro e, all'occorrenza, il centrodestra. E la linea perdente sta tutta qui, visto che l'elettorato di sinistra a votare non ci va più, smarrito com'è da un'assenza ideologica sempre più imbarazzante fra le proposte politiche attualmente disponibili.


Venendo a noi, vale a dire alla piccola Umbria e alla sua ancor più piccola Spoleto, è ormai di un'evidenza lampante il fatto che il gradimento dell'elettorato tenda sempre di più verso destra; vuoi per disaffezione nei confronti dei sedicenti "rappresentanti dei più deboli" che hanno deragliato lungo il cammino, vuoi per la legittima voglia e curiosità di cambiare mano, vuoi, forse, ogni tanto, in alcuni sporadici casi, per la sopravvenuta impossibilità di garantire, a livello locale, privilegi e cerchi magici ai soliti amici e agli amici degli amici. E allora si cambia. Per dire. L'esempio lampante, in tal senso, arriva da Todi, dove per una manciata di voti - appena 26 - la casa della due volte presidente della Regione Umbria cambia di colore. O meglio, cambia amministratori, dato che di colori poco si può parlare, oramai.


Eccola là, Todi: piccolo comune che tanto ha da dire anche alla nostra Spoleto. La terra di Jacopone, infatti, storica roccaforte del Partito socialista e del Pd, svolta drasticamente verso il centrodestra e soprattutto verso la Lega Nord, che con quasi il 10% dei consensi si prepara ad amministrare con il vicesindaco e altri uomini in altrettanti ruoli nevralgici. Un esempio chiaro di come l'elettorato tenda progressivamente a dare fiducia a proposte sociali, almeno apparentemente antiborghesi, che parlano alla pancia della gente e ne rimestano la rabbia repressa, indirizzandola sotto forma di consenso. Un consenso stufo delle mezze misure, un consenso che è forse più un dissenso, una protesta contro l'immobilismo generale del sistema. Ma anche un consenso che, messo tutto in fila, alla fine vuol dire vittoria, consiglieri eletti, Assessorati, Vicesindacatura, possibilità di mettersi alla prova per cinque anni di fronte ai propri elettori. "Todi non è più la roccaforte del Pd in Umbria, il ‘sistema Marini' è ormai al tramonto", le parole del senatore e segretario per l'Umbriam della Lega Nord, Stefano Candiani.


Ed ecco Spoleto: la città che di queste mezze misure è la capitale, amministrata com'è da un gruppo ibrido e quanto mai eterogeneo di ex piddini, aspiranti piddini, sognatori di posti al sole, demo-qualcheccosa, finti fascisti ed ex fascisti veri, uomini buoni per tutte le stagioni, strizzatori d'occhio proprio alla Marini e personaggi imposti da Roma a tutela di certi equilibri centrosinistroidi. Al tutto, però, si deve aggiungere il segretario locale della Lega Nord, che in quota maggioranza ricopre il ruolo di vicepresidente del consiglio comunale. Il discorso stride come lamiere arrugginite sfregate fra loro: inutile negarlo. Sandro Cretoni, gran brava persona, sotto l'aspetto politico vive però una doppia personalità bipolare, che manderebbe chiunque dallo psichiatra. Uomo di Salvini al mattino, fedele alzatore di mano di Cardarelli e "compagni" durante le sedute pomeridiane del consiglio comunale. Dura, eh?


Ad ogni modo, proprio in questi giorni - forse addirittura entro la settimana - sono attesi nella città del Festival i massimi dirigenti della Lega Nord umbra. Incontreranno senza dubbio il loro referente locale, che alle scorse regionali ha staccato oltre mille preferenze malgrado non fosse in alcun modo sostenuto dalla "sua" amministrazione comunale. Ma non incontreranno solo lui. A quanto risulta, infatti, ci sarebbe più di un consigliere comunale di maggioranza interessato ad incontrare il Carroccio, per ragionare sul futuro in vista, eventualmente, delle prossime elezioni nazionali. Elezioni che, a questo punto non è più fantascienza, per Spoleto potrebbero coincidere con le nuove comunali, dato che un commissariamento prefettizio della città potrebbe traghettarla al 2018, unificando le date delle politiche con quelle delle amministrative. Insomma, la Lega sente che il ferro è caldo e vuole batterlo ora, magari insieme a qualche realtà civica importante e a Forza Italia che, a Spoleto, si è sempre attestata all'opposizione, non avendo voluto mai confondersi con l'accozzaglia priva di unità programmatica e ideologica che ora siede a Palazzo.


Del resto, se qualcuno dei consiglieri dell'attuale maggioranza è ancora intenzionato, in futuro, ad occuparsi di politica; se davvero vuole evitare di finire, nella migliore delle ipotesi, nel più totale dimenticatoio, bene farebbe a considerare l'ipotesi di una dignitosa eutanasia a questa esperienza amministrativa, che talmente inadeguata si è dimostrata per la comunità al punto da costringerne gran parte a rimpiangere perfino le ultime, discutibili amministrazioni targate Brunini e Benedetti.
In ogni caso la Lega adesso ci crede, e il calciomercato è aperto.



Commenti (19)

Commento scritto da AHHHHHHHH il 28 Giugno 2017 alle 12:18
Ma Loretoni... che fine ha fatto...?

so che va dicendo in giro cose pessime... ma un po di orgoglio?

Perche questo star zitto non fa sicuramente bene alla città... e al suo onore!



...uno che lo stimava.


Commento scritto da lavoratore il 28 Giugno 2017 alle 12:28
Mi risulta che solo grazie alle segnalazioni di RSI FIAMMA NAZIONALE Umbria che la Lega ha raccolto,si sta cercando di salvare la ex pozzi.


Commento scritto da Mobilie e il 28 Giugno 2017 alle 14:27
Domandate a cretoni quello che ha combinato con la tari nei confronti degli artigiani e de imobilifici


Commento scritto da La colomba puglalata il 28 Giugno 2017 alle 16:59
L’analisi politologica di Daniele Ubaldi risulta esemplare, sia per quello che afferma che per ciò che lascia capire.



Riassumo il repertorio delle affermazioni e delle premonizioni:

• Il movimento Rinnovamento è stato costituito in forma estemporanea, ibrida, eterogenea, senza un vero collante ideale, afferma Ubaldi; l’assunto è verosimile, ma dimentica che la spinta a formare ed a portare avanti l’iniziativa è scaturita dalla constatazione del fallimento, oramai emisecolare, delle amministrazioni di sinistra; il problema è che, accanto al “gruppo dei camminatori” originario, si è accodato un secondo gruppo, di camminatori da poltrona, che hanno intravisto l’opportunità di lucrare qualche vantaggio, personale e di micro-lobby, pur non amando il trekking ed avendo pure , in qualche caso, problemi podologici. Conosco diversi dei soggetti interessati e posso garantire sulla buona fede di alcuni, così come sulla incerta convinzione di altri

• Le liste civiche rischiano di rappresentare, spesso, un minestrone zeppo di verdure variegate, dalle rape (molte) , ai finocchi (alcuni) , alle carote rossicce ed intere, ai carciofi , alle cicorie di campo alle patate rosse, alla rucola amata dai salotti. Purtroppo , è l’inevitabile conseguenza della crisi delle ideologie, da quella comunista alla post-fascista, passando per la balena bianca e per il tonno rosa .Il populismo2.0 del movimentismo grillino mi appare il fratello gemello di questo epifenomeno, con il vantaggio , per loro, di avere una centrale di comando unica, anche se di matrice comica, ma la sostanza è simile, così come la mancanza di una classe dirigente accettabile

• Come nel caso di tutti i carri del vincitore, quelli che in english chiamano BANDWAGONS (CARRI DELLA BANDA), si è assistito ad un frenetico tentativo di assalto, soprattutto da parte dei soggetti geneticamente più propensi a tale occorrenza: politicanti di vecchio pelo, affaristi di indole familiare, opportunisti dell’ultima ora ( e anche della prossima) , giovani virgulti con poca arte e poca parte, che misurano la loro ambizione sulla inconsistenza di chi li tiene fuori dalla presunta mangiatoia, molto immaginaria, pubblicitari di belle speranze anche se appassite, in sostanza un popolo di mezze calzette che aspirano a diventare calzettoni di lana , ma in realtà sembrano dei modesti fantasmini salvapiedi.

• Il disinteresse dell’Amministrazione per la situazione della Banca Popolare (per fortuna salvata dal Banco di Desio, occorre dirlo) e della SPOLETO CREDITO E SERVIZIO , dimostra che, dove non c’è prospettiva di lucro, anzi c’è timore di guai , i politici nostrani si defilano; ho assistito,come infiltrato in terra infidelium, all’ultima (forse anche in senso letterale) Assemblea della SCS , ed ho ricavato la sensazione di una veglia funebre, in cui gli unici presenti (pochi, non più di trenta) erano di addetti dell’impresa di pompe funebri , precettati per servizio



Marcel Proust sentiva che il suo desiderio di felicità si infrangeva sulla realtà e parlava di colombes poignardees, di colombe pugnalate, a proposito di tale sua aspirazione. Molto più in piccolo, anzi in microscopico, anche le nostre speranze sono pugnalate, infatti siamo ridotti a preoccuparci del “Colombo Urbano”.







Commento scritto da oper-ajo! il 28 Giugno 2017 alle 17:09
Ottima analisi. Per il sedicente "lavoratore". Alla ex Pozzi ci sono stati scioperi ad oltranza durati settimane, manifestazione, ecc. Mi sembra che la Lega non si sia mai vista. Di più: LA LEGA HA DIFESO A SPADA TRATTA IL PADRONE CASTIGLIONI, CHE AL NORD QUANDO GIOCAVATE A FARE I SECESSIONISTI ERA UN VOSTRO AMICO E SOSTENITORE. Ora che vi spostate al centro diventate amici degli operai? Ma un po' di dignità no?


Commento scritto da sandro cretoni il 28 Giugno 2017 alle 17:56
Alle volte non rispondo perchè odio parlare con i FANTASMI, Mai riuscito a parlare con le Mobilie, giuro che se si materializza le spiego tutto PER BENE!


Commento scritto da spoletino il 28 Giugno 2017 alle 18:09
Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di scrivere ciò che politicamente è evidente da tempo.



Cretoni che dovrebbe essere all'opposizione di questa giunta , invece l'appoggia dal "misto".

Quindi a livello locale è nel misto giustamente, però è comunque un esponente della Lega che sostiene una giunta che ha preso i voti dal partito degli alfaniani...


Commento scritto da ARBITRO FAZIOSO il 28 Giugno 2017 alle 18:23
Paradossale ......

Forse, a Spoleto, è successo già tre anni fa ciò che nei giorni scorsi è accaduto in altre parti dell'Italia, ovvero un cambio mirato ad eliminare certi cerchi magici e certi usi e costumi che duravano da 70 anni........ e pazienza se qualche arbitro continua ad utilizzare le tribune per tifare contro.

A differenza di Roma, dove l'incapacità e l'ignoranza della Giunta Raggi dominano su tutto, nella piccola Spoleto, come viene definita la nostra Città, ci si muove contro i burattinai, nel rispetto dei vincoli Nazionali ed Europei, si lotta contro i danni del SISMA e soprattutto contro un Governo che non è riuscito a dare risposte a tutte le Città colpite. Ovvio la mancanza di lavoro ed altre problematiche non si possono addossare al Governo in carica ne alla Giunta cittadina, piuttosto ad una scarsa visione degli anni passati, a certe logiche e spartizioni.

In conclusione a mio avviso, appare bizzarro attaccare la coscienza degli altri, non trovo discrasie tra chi è stato eletto per governare la Città con un Sindaco e il suo nuovo ruolo nel partito del Segretario Salvini.

Forse qualcuno vorrebbe trasformare Spoleto in una nuova Padova, dove il buon successo leghista siede nei banchi dell'opposizione, oppure vorrebbe far credere che salendo sul carroccio ci saranno posti nazionali ben remunerati?

Con ogni probabilità sarebbe più onesto rivolgere certe qualificazioni al proprio specchio e definire accozzaglia un arbitro che tifa.

In certe aree geografiche il cambio è stato possibile solo unendo le forse responsabili e civiche, non convertendo i vecchi potentati che, nel passato hanno cogestito la città riducendola in brandelli.

Buona giornata e buon divertimento con la penna....



Commento scritto da lavoratore il 28 Giugno 2017 alle 19:37
@oper-ajo le cose che hai detto a me forse sarebbe meglio che le vai a dire ai tuoi amici sindacati,non siete stati nemmeno buoni a far prendere la cassa integrazione in tempo a questi lavoratori,sono stati lasciati senza ammortizzatori sociali per oltre 3 mesi e ABBANDONATI A SE STESSI,e se non era per Rosario Murro della Fiamma Nazionale,e i consiglieri Mancini e Fiorini,forse questa azienda avrebbe chiuso prima,e invece della cassa,forse sarebbe arrivata la mobilità! E nessuno avrebbe saputo della possibilità di inserire Spoleto nel cratere di crisi industriale con relativi fondi da destinare all'azienda.Almeno statte zitto che fai più bella figura!


Commento scritto da Fantasma il 28 Giugno 2017 alle 20:25
Sembra che l'aumento della Tari sia stata una iniziativa di questo signore poi votata dalla maggioranza



Aumento che per artigiani e molte aziende è pari a quasi un più 50%



Trovo che aumentare le imposte sia una cosa VERGOGNOSA specialmente in questo momento e ancora di più se attuato da persone che dovrebbero essere espressione del centrodestra



FATE SCHIFO

VERGOGNATEVI





Commento scritto da lavoratore il 28 Giugno 2017 alle 21:10
@oper-ajo le cose che hai detto a me forse sarebbe meglio che le vai a dire ai tuoi amici sindacati,non siete stati nemmeno buoni a far prendere la cassa integrazione in tempo a questi lavoratori,sono stati lasciati senza ammortizzatori sociali per oltre 3 mesi e ABBANDONATI A SE STESSI,e se non era per Rosario Murro della Fiamma Nazionale,e i consiglieri Mancini e Fiorini,forse questa azienda avrebbe chiuso prima,e invece della cassa,forse sarebbe arrivata la mobilità! E nessuno avrebbe saputo della possibilità di inserire Spoleto nel cratere di crisi industriale con relativi fondi da destinare all'azienda.Almeno statte zitto che fai più bella figura!


Commento scritto da oper-ajo! il 28 Giugno 2017 alle 21:47
caro sedicente "lavoratore", col tuo commento dimostri che lavoratore non lo sei affatto. gli scioperi ad oltranza sono stati fatti senza sindacato, il quale a volte si è limitato a seguirci, quando non era più in grado di fermrci. Il comitato di fabbrica si riuniva a casa rossa. solo dopo si sono sindacalizzati, come scelta tattica, facendo eleggere nella FIM e nella FIOM rappresentanti che in realtà erano fra i promotori del comitato. abbiamo tirato le uova alla confindustria ma abbiamo contestato pure Cremaschi dell'estrema sinistra della FIOM. questo per dire che la nostra lotta era del tutto AUTONOMA. Invece i leghisti erano amici intimi del signor Castiglioni, il padrone della IMS, il quale era un SOSTENITORE della Lega Nord. D'altronde con un fascista che rivendica il tricolore della fiamma e poi se la fa con dei secessionisti che vogliono spaccare la Patria non credo ci sia molto da ragionare...

La tua coerenza ti precede. In ogni caso: l'uomo che ci ha rovinato la vita, Castiglioni, è un leghista!

Questo ci basta. Speriamo basti anche ad azzirti.

ps Quando esci dagli uffici della IMS spegni la luce, che già sono stati sprecati troppi soldi da quelli come te.


Commento scritto da Visionario Visionaria Visionari il 29 Giugno 2017 alle 06:52
Visionario Visionaria Visionari

In questa parte del sud della provincia di Perugia resta solo da immaginare lo sviluppo visionario di una città ed il suo territorio radicata sul turismo dalle mille facce, il Trekking Urbano, La cicloturistica,la Spoleto Norcia, la gara di Enduro, gli Scacchi , Lu biliardu, Festival , la Fiction di Don Matteo

Ma contornati dal Treno che non si ferma nella nostra stazione. Ed è anche chiara a tutti, la diminuzione demografica, ed anche la chiusura di varie attività alberghiere ( Villa Milani , Cavalieri ecc ecc)

Ma non sarà una Visionaria possibilità che anche la Foligno Campello Spoleto Terni diventerà una pista ciclabile da campionato mondiale ?

Riflettiamo anche sull’operato della nostra presidente Katiuscia Marini che perso, cedendolo alla Lega, il comune di Todi poco importa ma gli ha lasciato stanziati milioni di euro per rigenerare la ferrovia centrale umbra che permetterà ai tuderti e turisti di raggiungere e tornare da Roma nel minor tempo che Roma Spoleto e Viceversa.

Purtroppo i nostri rappresentanti locali non sono più in regione, l’unica possibilità forse non tanto visionaria è attaccarsi a Cretoni per la prossima tornata sperando che vinca la Lega, rovesciando questa amministrazione che non ha dimostrato ancora di essere all’altezza. (Scusate sono passati tre anni)



Commento scritto da lavoratore il 29 Giugno 2017 alle 12:33
@oper-ajo il fatto che Castiglioni sosteneva la Lega Nord non significa certo che tutti gli appartenenti a quel partito siano uguali,inoltre qui non si sta facendo una questione di bandiere politiche,ma di persone che si stanno concretamente impegnando per salvare quest'azienda,indipendentemente dal partito politico,mi importa una mazza dei secessionisti o dei fascisti quando però questi si stanno adoperando per aiutarci.

Poi vediamo quello che sarete in grado di fare voi,se farete qualcosa di utile per far ripartire la fabbrica ne prenderemo atto.In ogni caso viva la politica del fare!

PPS: mi risulta che la luce già sia stata staccata da diverso tempo nella IMS o sbaglio? E voi dove eravate quando avevano staccato tutto impedendo così la continuità lavorativa? Hai perso un altra occasione per tacere.


Commento scritto da lavoratore il 29 Giugno 2017 alle 13:24
@oper-ajo il fatto che Castiglioni sosteneva la Lega Nord non significa certo che tutti gli appartenenti a quel partito siano uguali,inoltre qui non si sta facendo una questione di bandiere politiche,ma di persone che si stanno concretamente impegnando per salvare quest'azienda,indipendentemente dal partito politico,mi importa una mazza dei secessionisti o dei fascisti quando però questi si stanno adoperando per aiutarci.

Poi vediamo quello che sarete in grado di fare voi,se farete qualcosa di utile per far ripartire la fabbrica ne prenderemo atto.In ogni caso viva la politica del fare!

PPS: mi risulta che la luce già sia stata staccata da diverso tempo nella IMS o sbaglio? E voi dove eravate quando avevano staccato tutto impedendo così la continuità lavorativa? Hai perso un altra occasione per tacere.


Commento scritto da Agostini rsu ex pozzi il 29 Giugno 2017 alle 17:50
Scusate..chi dovrei ringraziare o chi dovremmo ringraziare noi lavoratori dell' ex pozzi??

Mi sfugge il ruolo di codesti personaggi(menzionati nei commenti precedenti),anche loro "benefattori",proprio come si diceva del nostro "padrone" camicia verde!!

Premesso che non dirò mai grazie a nessuno, non tanto perché non meritano affatto la mia gratitudine, ma piuttosto perché la reale situazione di disagio in cui tutti noi siamo e saremo,non può essere considerata un privilegio. Se vi piace farvi forza su quello che non vogliamo e mai avremmo voluto, fate pure, ma lasciateci dire che questo (poco o tanto) che abbiamo ottenuto,a torto o ragione; è stato frutto di una resistenza a ingiustizie..soprusi..vessazioni, e non potevamo fare altrimenti. È stata quindi,una nostra battaglia....e solo adesso vostra.


Commento scritto da lavoratore il 29 Giugno 2017 alle 23:59
@Agostini rsu ex pozzi Che cosa avete ottenuto? Che neanche la cassa si riesce a prendere perchè da qualche parte è ferma e quella di maggio già doveva essere versata,inoltre fino a prova contraria nessuno ti ha chiesto di ringraziare nessuno,è semplicemente un dato di fatto che grazie alla politica è stata presentata una mozione in regione,e si sta cercando di salvare questa fabbrica grazie agli strumenti che sono stati messi a disposizione dalle istituzioni.Inoltre e qui chiudo, quando dici "la vostra battaglia" in realtà è la battaglia di tutti perchè si tratta di salvare un azienda importante nel territorio che produce ricchezza.Vediamo cosa farà la politica,e vediamo cosa farà il sindacato,buonanotte.


Commento scritto da Casa Rossa il 01 Luglio 2017 alle 20:21
La storia c'è chi la fa e chi la racconta per raccogliere consensi sul mercato elettorale. La lotta alla IMS l'hanno fatta gli operai della ex Pozzi, l'ha guidata la RSU, operai come Pierbruno; davanti ai cancelli della fabbrica, all'Asso Industriali, davanti al Tribunale, sotto il Comune, nelle strade e nelle Piazze di Spoleto, nei faccia a faccia, a muso duro con i Dirigenti che erano agli ordini del leghista Castiglioni. Ora questi signori del Nord che hanno inciuciato col potere politico spoletino e visti gli equilibri politici attuali, continuano a barattare con loro, vogliono venire a comandare a casa nostra. Ripiegate le vostre camicie verdi, fate le valige e tornatevene a casa perché la Resistenza contro i seminatori d'odio, nemici della nostra terra, è cominciata.


Commento scritto da cecu come na tarpa lu visiunariu il 02 Luglio 2017 alle 08:49
Cecu come 'na tarpa lu visiunariu, n'ha vistu che a Lega sta con Cardarelli. Vole butta' giù la Lega parmette su la Lega pe' cambia le cose. Visionaria anche la grammatica de lu visiunariu, non è spulitinu, non è italianu, sarà la lingua de lu Nord ?


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