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Pensieri e parole, 02 Luglio 2017 alle 00:30:37

L'amore di Spoleto per Menotti, mentre il Festival..

[Commenti]

Evidentemente non siamo gli unici a pensarla così. Magari qualcuno ci sperava, ma non è stato così. Nei giorni scorsi il nostro direttore Daniele Ubaldi, attraverso un editoriale, aveva sottolineato la totale assenza di un omaggio


nei confronti del Maestro Menotti all’interno del programma della sessantesima edizione del Festival dei Due Mondi. Una dato di fatto, colto anche da ben più autorevoli colleghi: il giornalista Valerio Cappelli (uno dei più competenti a livello nazionale nel campo dello spettacolo e della cultura), in un articolo pubblicato di recente sul Corriere della Sera, ha infatti rimarcato come il fondatore della manifestazione sia stato “ignorato dal suo Festival”.


Spoletonline, come ben sanno le sue migliaia di lettori, non è certo "contro" il Festival dei Due Mondi. Ma pretende che chi ha raccolto il testimone della manifestazione porti rispetto a chi l'ha fondata e grazie al quale esiste il suo stesso, tra l'altro ben remunerato, ruolo. Allo stesso tempo, Spoletonline esige, al pari dell'intera città, che chi presiede la Fondazione Festival, vale a dire il sindaco protempore di Spoleto, sia puntuale nel rimettere le cose in ordine di fronte a mancanze di rispetto palesi e gratuite come quella di cui siamo, nostro malgrado, spettatori.



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Commenti (6)

Commento scritto da Diogene il 02 Luglio 2017 alle 09:35
“È ingrato chi nega il beneficio ricevuto;

ingrato chi lo dissimula;

più ingrato chi non lo restituisce;

il più ingrato di tutti chi lo dimentica.”

( LUCIO ANNEO SENECA )


Commento scritto da rolex il 02 Luglio 2017 alle 12:21
Cercando su youtube video di Tomas Milian ho avuto il piacere di rivedere una sua intervista a Domenica In con Baudo, dove l'attore ricorda il suo arrivo in Italia proprio a Spoleto, grazie ovviamente al Maestro Menotti.



Quest'anno non era il caso di pensare ad un ricordo in omaggio dell'attore recentemente scomparso?







Commento scritto da roberto il 02 Luglio 2017 alle 14:51
sta passando sotto silenzio che quest'anno ricorrono 40 anni dalla morte del maestro Thomas Schipper.

anche questa mi sembra una grave mancanza di riconoscenza considerando anche che ha voluto che le Sue ceneri fossero tumulate sul muro di p.zza Duomo.



Commento scritto da Max il 02 Luglio 2017 alle 16:30
il Maestro Menotti sono 10 anni che non viene ricordato dal Suo Festival!

L'unica volta che lo hanno ricordato è stato fatto dall'Associazione di Giampaolo Emili che lo ha ricordato per i 100 anni dalla sua nascita. Non mi meraviglio se non viene ricordato Schippers...

Comunque la cosa più brutta è lo stravolgimento del nome del nome del festival... Ma nessuno dice nulla...



Commento scritto da boccadirosa il 02 Luglio 2017 alle 16:40
Bene commemorare, ma questo Festival è diventato il cimitero degli elefanti. Che ne è della sperimentazione, della creatività? Un palcoscenico per notabili che rappresentano solo loro stessi e l'occasione per confermare il pensiero unico avvallato in questa occasione pure dal Vaticano.


Commento scritto da Pier Giulio Hanke il 03 Luglio 2017 alle 10:01
Leggo questi giorni numerosi articoli e post in rete riguardo al Festival dei due Mondi. Detrattori di Giorgio Ferrara che picchiano giù duro ricordando i tempi di Giancarlo Menotti e facendo paralleli. Ebbene voi sapete quale " devozione " la nostra famiglia ed io abbiamo nei confronti del Maestro ma voglio esprimere il mio appoggio incondizionato a Giorgio Ferrara ricordando a tutti che: 1) alla fine del periodo Francis il festival era ridotto al lumicino , i giornali non ne parlavano più, i debiti erano una montagna e rimanevano insoluti, gli alberghi vuoti. 2) i tempi sono cambiati ed il Maestro oltre ad essere un Artista era anche un "talent scout" che portava a Spoleto le nuove tendenze e ne creava; ma è anche vero che tutto il mondo della cultura era diverso , più spontaneo , provocatorio , alla ricerca continua di manifestazioni espressive dirompenti e nuove. 3) il business era bandito da questa manifestazione e tutto si reggeva sull'aiuto dei mecenati americani e sull'appoggio dei pochi spoletini ( tra cui mio padre) che avallavano le cambiali del Festival. Oggi tutto è cambiato e va dato merito a Giorgio Ferrara di riuscire a convogliare sul Festival l'interesse dei media ,delle Istituzioni pubbliche ,degli sponsor e del pubblico che in questo periodo così travagliato, sono il carburante necessario per poter andare avanti. Quindi lasciatelo lavorare serenamente per altri tre anni e cercate di non fare sempre i soliti spoletini che criticano senza costrutto e vogliono distruggere per il mero gusto di vedere Spoleto "derelitta " e ripiegata sui ricordi del fasto del passato !


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