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Ambiente e Territorio, 14 Luglio 2017 alle 18:08:33

Strade, ferrovie, banda larga, investimenti: la “Carta di Spoleto” è realtà

Il documento è stato discusso oggi nella sede del Comune. Domani sarà presentato alla città [Commenti]

Rafforzamento dei collegamenti ferroviari e stradali, rilancio del sistema immobiliare, valorizzazione del territorio come bacino di cultura e natura, completamento della banda ultralarga. Sono questi i pilastri della “Carta di Spoleto”, discussa oggi nella sede del Comune 


della cittadina umbra nell’ambito di un tavolo di lavoro che ha messo insieme istituzioni nazionali, regionali e locali, imprenditori e top manager dei maggiori player dei trasporti. Un documento che nasce dall’iniziativa di Mauro Luchetti, presidente del gruppo Hdrà, insieme al sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, per trovare soluzioni e percorsi condivisi che consentano alla città di uscire dall’isolamento in cui viene relegata a causa di collegamenti lenti e difficili, che la penalizzano pur trovandosi solo a 120 chilometri dalla Capitale.


Spoleto – ha detto il sindaco Cardarelli – dev’essere un luogo dove vivere e lavorare, capace di attrarre migliaia di turisti ogni anno e quindi contribuire all’economia locale, al sistema dei servizi, alle imprese. Oggi la carenza di infrastrutture materiali e immateriali rende davvero complesso favorire un processo di inclusione territoriale ed economico, capace di costruire una prospettiva sociale. Dobbiamo lavorare, di concerto con la Regione Umbria, sul Piano dei Trasporti Regionali per delineare alcune direttrici fondamentali per risolvere i problemi di collegamento. Sulle infrastrutture immateriali si sono fatti importanti passi avanti, ma c'è ancora molto da fare”.


A rappresentare il governo è stato Umberto Del Basso De Caro, sottosegretario ai Trasporti. “Il nodo delle infrastrutture è la precondizione dello sviluppo. Alcune tratte dell’alta velocità hanno già abbattuto le differenze tra pendolarismo e stanzialità. Sulla strada delle Tre Valli, che comprende la galleria di Acquasparta che abbrevierà i tempi di percorrenza su gomma per Spoleto, si potranno iniziare ad aprire i cantieri tra un anno e mezzo, il 1° gennaio 2019. Sono fiducioso che ce la faremo”.


L’Umbria – ha aggiunto Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria – per 25 anni ha fatto una programmazione di qualità sull’accessibilità interna alle città, valorizzando i centri storici. I prossimi devono essere gli anni della mobilità dell’Umbria rispetto al resto del paese e all’interno del sistema regionale. Bisogna assolutamente connettere l’Umbria all’alta velocità ferroviaria e una fermata a Orte, che consentirebbe di abbattere di tempi di collegamento in particolare verso il nord, è una delle opzioni attualmente allo studio”.


La lunga mattinata ha visto gli interventi, tra gli altri, di Paolo Guglielminetti (Pwc e Global Railways & Roads), Raffaele Celia (Anas), Adriana Galgano (deputata e membro della commissione Trasporti), Francesco Di Majo (presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale) e di molti sindaci di comuni umbri e manager di aziende legate al territorio. Il risultato di questo sforzo sarà presentato domani alla cittadinanza in un appuntamento aperto a tutti previsto alle 11.30 nel Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto.


HDRÀ


Si scrive Hdrà, si legge Accadrà. Un gruppo di comunicazione integrata tutto italiano, guidato da Mauro Luchetti, che fa del confronto un vero punto di forza per offrire a ogni cliente una strategia taylor made. Cinque le business unit che compongono il gruppo: Aleteia per la comunicazione ATL e BTL, Consenso per le relazioni istituzionali e le media relations, You&Web per la comunicazione social, Overseas per l’organizzazione di eventi e Skydancers per la produzione di film e video. Hdrà partecipa al Festival dei 2Mondi per il sesto anno consecutivo con un proprio format integrato nella programmazione ufficiale di Spoleto60.



Commenti (9)

Commento scritto da Avanti Popolo il 15 Luglio 2017 alle 07:56
Dopo tre anni di inefficienze e di mancanza di idee e di progetti, un personaggio a noi tutti ben noto, vorrebbe riempire il vuoto politico e amministrativo di questa amministrazione con un mucchio di balle e di sogni non realizzati di questa città. Siamo capaci tutti di fare un elenco di quello che sarebbe necessario fare ma un conto sono le chiacchiere un conto i progetti veramente realizzati che Cardarelli ha dato prova di non sapere nemmeno da dove si comincia per farli davvero. Forza opposizione levateceli di torno questi personaggi, non ne possiamo più.


Commento scritto da Boh il 15 Luglio 2017 alle 08:26
Caro avanti popolo dopo un vuoto e un isolamento di 60 anni ,eicostruire i rapporti e fare dei progetti dopo un disastro ce ne vuole...altro che tre anni..Certo l opposizione con quei personaggi a togliersi di torno farebbe bene


Commento scritto da Diogene il 15 Luglio 2017 alle 09:21
Per " Avanti Popolo " :

Il documento verrà presentato alla cittadinanza oggi.

Deduco che Lei o ha partecipato al tavolo di lavoro o è " bastian contrario ".

Oltretutto la Sua conclusione mi riporta al classico......." Armiamoci e partite "


Commento scritto da spoletino. il 15 Luglio 2017 alle 13:02
La Tre Valli? Magari

Eviitiamo però lo scempio dei cantieri infiniti e deturpanti del raddoppio della ferrovia nel tratto Campello Spoleto.


Commento scritto da domada il 15 Luglio 2017 alle 13:48
ma non le avevamo già sentite queste panzanate? Che si stiano per avvicinare le elezioni? ancora manca un po' ma troppe ne sentiremo. Intanto sarebbe opportuno far fermare il freccia bianca...così, tanto per iniziare.


Commento scritto da IL QUALUNQUE il 15 Luglio 2017 alle 19:59
La Carta di Spoleto

Un bel pezzo di carta dai contenuti scontati anche se a redigere l’elenco è stato un nostro concittadino ormai inserito in Roma nelle vicinanze delle stanze del potere.

Un bell’elenco che i cittadini conoscono a memoria visto che per le fermate dei treni hanno più volte fatto dimostrazioni per l’isolamento in cui si e cacciata questa città.

La carenza delle Infrastrutture, anche questo un tema importantissimo come dice il Sindaco Cardarelli, non è che si è scoperta oggi, qui a Spoleto viviamo isolati e le soluzioni non possono certo essere le dichiarazioni tardive di una costatazione di fatto.

Il sindaco dice “ Oggi la carenza di infrastrutture materiali ed immateriali rende davvero complesso favorire il processo di inclusione territoriale e economico, capace di costruire una prospettiva sociale” grandi belle parole anche ben dichiarate e ben scritte ma che dicono tutto e niente, QUALE E’ LA SOLUZIONE PROPOSTA ?

NON CREDO PROPRIO CHE LA STRADA SIA QUELLA DI CONTINUARE A FARE L’ELENCO SE NON SI METTE MANO AD UN PROGRAMMA DI PRIORITA’ CON LE SOLUZIONE CHE LA COMUNITA’ SPOLETINA ORMAI PRETENDE.

MA BASTA CON LE CHIACCHIERE RIUNIONI IN COMUNE PRESENTAZIONE IN TEATRO…………….. E POI ?????????????



Commento scritto da ilqualunquista il 16 Luglio 2017 alle 07:17
Le infrastrutture, ma ne vogliamo parlare ? sono anni che se ne parla se ne parla della Spoleto Acquasparta adesso il cantiere nel 2019 non sarà come dire spostiamo la data tanto la popolazione dimentica?

Come mai, dopo il grande successo che si è toccato con mano della Foligno – Civitanova , si da una priorità promossa da Confindustria Spoleto per un nuovo svincolo a Scopoli?

Comunque analizzando la viabilità e le ferrovie della Provincia di Perugia uno dei luoghi dimenticati da anni è proprio il territorio dello Spoletino, che include o fa da tappo alla Valnerina.

ORMAI E' ORA DI AGIRE BASTA CHIACCHIERE DA BAR



Commento scritto da Open your eyes il 16 Luglio 2017 alle 09:30
Ooooo..... finalmente qualcuno che dice quelli che pensavo da tempo. Finalmente quello di cui ha bisogno Spoleto. Finalmente una prospettiva futura per la mia amata città. Ecco ora sono soddisfatto...anzi quasi quasi torno a dormire ...tanto ci pensano loro.

O forse era questo che volevano???


Commento scritto da basilio rapucci il 17 Luglio 2017 alle 14:10
E' quasi un anno che i cittadini comuni sollecitano la politica per avviare un discorso concreto sulle infrastrutture.

Su questo argomento anche i più distratti hanno individuato nelle possibili alleanze con i territori vicini la chiave per avviare un progetto vincente .

In questi giorni ( nel momento conclusivo del festival) assistiamo ad una specie di tavola rotonda sull'argomento.

A questa tavola partecipa in modo accidentale anche Alemanno ( il Sindaco di Norcia), il quale in interviste separate lancia il grido di allarme sul collegamento con Ascoli Piceno, un collegamento vecchio che ormai da quasi un anno è morto.

Come pendolare in questi giorni frequento la SS77, una bella opera che serve i folignati e che mette in collegamento Foligno con Civitanova Marche.

Queste sono le impressioni che hanno i nuovi viandanti ( obbligati dal sisma e dalla successiva interruzione del collegamento Norcia/Salaria per arrivare a S. Benedetto del Tronto), "un collegamento lungo e noioso", ( questo è il commento unanime che esprimono i nuovi utilizzatori di questa importante arteria).

Abbandonando gli aspetti romantici, dopo alcuni viaggi, ho potuto notare che i tempi di percorrenza misurati con l'orologio sono gli stessi, anche se ci mancano alcune cose che sono:

Le immagini del nostro territorio ( la Val Nerina, Norcia, il bivio per Cascia e tutte le altre immagini che ci segnalano in modo inequivocabile a vari passaggi dei luoghi della nostra memoria.

Bene dopo queste indispensabile premesse, andiamo ad analizzare i temi discussi in questa tavola rotonda.

Questi incontri sono stati favoriti dalla intuizione di un manager spoletino il quale sottopone alla politica l'idea vecchia come il mondo elaborata dai nostri migliori politici, ( si quelli che forse a malapena erano riusciti a prendere la licenza elementare, ma che in quanto ad onestà ed all'intuizione non avevano niente da invidiare ai tanti plurilaureati che oggi addirittura si sentono mortificati dagli atteggiamenti un poco accentratori del paffuto Fabrizio Cardarelli.

Dalle notizie apparse sui giornali, non siamo riusciti a cogliere nessuna strategia di territorio sulle idee presentate.

A questi incontri ha partecipato in modo accidentale il Sindaco di Norcia, Terni non era rappresentata, non c'erano gli altri rappresentanti della Val Nerina mentre Ascoli Piceno se la spassava con Foligno all'insegna della quintana.

Dei vari personaggi che hanno partecipato a questo simposio , la migliore è di sicuro la Marini.

Speriamo che la stessa non dimentichi di essersi candidata a rappresentante della nostra città in occasione delle ultime elezioni.

Io personalmente aspetto i risultati prima di pronunciarmi e se (h) drà, avrò modo di ricordarmelo in occasione delle prossime elezioni.

Per me conterà molto la (h).

Gli altri facciano come meglio credono.



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