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Ambiente e Territorio, 17 Luglio 2017 alle 16:39:49

L'annuncio della Regione: 'Nel prossimo triennio lavori di adeguamento sismico in oltre duecento scuole'

La Governatrice Marini: 'Utilizzeremo i fondi previsti per la ricostruzione post sisma, quelli stanziati dal Governo ed i finanziamenti a nostra disposizione'

“Abbiamo avviato un operazione veramente straordinaria che, nel prossimo triennio, mettendo insieme i fondi previsti per la ricostruzione post sisma, quelli stanziati dal Governo ed i finanziamenti che impegnerà la Regione utilizzando i propri programmi finanziari, 


porterà all’adeguamento di oltre duecento edifici scolatici della nostra Regione”. Lo ha affermato la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, intervenendo questa mattina alla giornata seminariale che si è svolta nella Scuola Umbra di Amministrazione pubblica, a Villa Umbra di Perugia.  Aperta dai saluti dell’Amministratore unico della Scuola, Alberto Naticchioni, l’iniziativa, organizzata dall’assessore regionale all’istruzione, Antonio Bartolini, ha visto la partecipazione dei sindaci dell’Umbria, del presidente di Anci Umbria, Francesco De Rebotti e dei presidenti delle province di Perugia, Nando Mismetti, e Terni, Giampiero Lattanzi, insieme ai rappresentanti del Ministero per l’Istruzione, (il direttore generale Simona Montesarchio ed il dirigente Paola Iandolo), dell’Ufficio Scolastico Regionale ed ai dirigenti scolastici dell’Umbria.


Oltre 200 scuole interessate Sul tavolo di lavoro c’erano le maggiori problematiche legate allo stato dell’edilizia scolastica, i possibili interventi di adeguamento e riqualificazione degli immobili, tenendo conto delle normative attualmente in vigore, dei finanziamenti ad oggi disponibili e della situazione creatasi dopo gli eventi sismici. “Da anni l’edilizia scolastica è centrale nei programmi e nell’azione regionale. La messa in sicurezza delle scuole e dunque la possibilità di mantenere un sistema scolastico efficiente è stato un nostro impegno sia in questi mesi di emergenza sismica, ma anche negli anni precedenti, nella cosiddetta ordinarietà dell’azione. E, anche quando dallo Stato non erano previsti fondi, abbiamo cercato con i finanziamenti regionali di far fronte alle maggiori e più urgenti necessità. Adesso abbiamo la possibilità di lavorare su quattro fronti contemporaneamente e questo ci consentirà di intervenire su oltre duecento edifici, oltre 130 con i fondi del terremoto e settanta con i mutui “Bei” attivati dal Governo nazionale con il programma “La buona scuola” ai quali di aggiungeranno i finanziamenti provenienti dai fondi strutturali con i programmi dedicati alla prevenzione del rischio sismico e dell’efficientamento energetico. E’ un programma veramente straordinario – ha sottolineato la presidente – che porterà l’Umbria ad essere tra le Regioni italiane più virtuose da questo punto di vista”.


Scuole come ospedali “C’è un altro aspetto che va evidenziato – ha proseguito la presidente -. Per la prima volta, grazie alla comune volontà di Governo, Commissario per la ricostruzione e Regioni, gli edifici scolastici saranno classificati come edifici strategici, al pari degli ospedali, centri di emergenza e caserme. E questo significa che sugli edifici scolastici verranno compiuti interventi di ‘adeguamento sismico’ e cioè il livello massimo previsto per la messa in sicurezza”. La presidente Marini ha infine ricordato il grande lavoro di squadra che, in questi mesi di emergenza post-sisma, ha visto affiancati Regione, Province, Comuni e dirigenti scolastici. “Abbiamo dovuto affrontare momenti molto difficili e delicati. Ma siamo riusciti a mantenere dappertutto la continuità didattica, pure nei centri più colpiti dal terremoto come Norcia. E tutto ciò anche per il buon lavoro fatto con le precedenti ricostruzioni del 1979 e del 1997. Nessun edificio è crollato malgrado la violenza del fenomeno sismico che ha fatto registrare oltre 60 mila scosse, alcune delle quali superiori al sesto grado di intensità sismica. Questa sinergia – ha concluso la presidente Marini - deve continuare anche per il futuro quando dovremo dimostrare concretezza nel agire velocemente. La regolarità dell’attività scolastica è uno dei segnali migliori di ripresa per i territori colpiti dal sisma così come è fondamentale avere edifici sicuri in tutta la Regione”. E proprio per “continuare questo lavoro di squadra tra tutti i soggetti interessati – ha annunciato l’assessore regionale all’istruzione, Antonio Bartolini – il seminario di questa mattina rappresenta soltanto l’inizio di un percorso che accompagnerà tutto il periodo futuro nel quale dovremo realizzare il programma operativo e contemporaneamente anche aggiornare e, se necessario, modificare la normativa regionale e nazionale”.



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