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Ambiente e Territorio, 20 Luglio 2017 alle 16:52:18

Castelluccio, presentato il progetto del villaggio temporaneo

Permetterà la delocalizzazione delle attività economiche in precedenza ospitate in edifici oggi inagibili [Commenti]

“La struttura temporanea e reversibile che si andrà a realizzare a Castelluccio di Norcia, per poter ospitare le diverse attività commerciali e di ristorazione, è un progetto frutto di una fortissima condivisione e partecipazione che abbiamo voluto con tutta la comunità di questo meraviglioso posto che noi, prima di tutti, intendiamo preservare e valorizzare”. 


E’ quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto dell’opera, firmata dall’architetto Francesco Cellini, docente di Progettazione Architettonica nella facoltà di Architettura di Roma Tre e tra gli “archistar” più autorevoli a livello nazionale ed internazionale, con il supporto del Dipartimento di ingegneria dell’Università di Perugia. Un progetto che vede la partecipazione, oltre che della Regione Umbria, anche del Ministero delle politiche agricole e della Nestlé, che ha promosso una raccolta fondi e sostenuto l’iniziativa.


Alla conferenza stampa sono intervenuti – tra gli altri – il vice presidente della Regione, Fabio Paparelli, il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, rappresentanti delle diverse associazioni e dei comitati di cittadini di Castelluccio ed Francesco Pastorella, il responsabile del coordinamento dei 66 comitati che a vario titolo operano in tutte le aree delle quattro regioni colpite dal sisma. Ad illustrare il progetto è stato Paolo Verducci, del Dipartimento di ingegneria dell’Università di Perugia, che ha collaborato con Cellini alla redazione dello stesso. “Se abbiamo avuto una pecca – ha affermato la presidente Marini – se pecca la si può definire, è stata quella di aver voluto con determinazione ‘partecipare’ questo progetto con tutti, ed in primo luogo con gli abitanti e gli operatori economici di Castelluccio. E vorrei ringraziare proprio loro, per aver colto questa sfida, ed essere riusciti a definire un progetto di delocalizzazione delle attività economiche e produttive, in maniera unitaria e condivisa. Abbiamo così evitato che in questo stupendo luogo ciascuno, legittimamente, procedesse autonomamente – come la legge pure consente – dando vita a iniziative urbanistiche poco consone con la specificità di Castelluccio”.


“Il nostro primo obiettivo è stato, e resta – ha proseguito Marini - quello di riportare i cittadini nei loro luoghi, a partire dalle attività economiche che rappresentano il segno della continuità della vita di comunità. Anche perché, sin dall’indomani degli eventi sismici, in Umbria abbiamo voluto porre come prioritaria la questione del lavoro e della ripresa economica, elementi che insieme alle scuole, sono il presupposto della ripresa e della rinascita”. L’assessore Paparelli ha invece voluto sottolineare come “nessuno ha mai lontanamente pensato di realizzare ‘un centro commerciale’ addirittura nella piana di Castelluccio e le informazioni circolate in tal senso sono assolutamente false e prive di ogni fondamento. Il progetto in questione è la semplice delocalizzazione delle attività economiche che fino a ieri erano ospitate in edifici oggi inagibili. Il tutto realizzato in un sito – una cava dismessa – compromesso da un punto di vista ambientale e che ora verrà bonificato. Inoltre la struttura sarà realizzata utilizzando legno, canapa e acciaio, altro che cemento. E sarà – anche se temporanea - conforme a tutte le norme di legge. Al momento è già stata conclusa la fase progettuale ed entro la metà di agosto sarà conclusa la fase di gara per l’affidamento dei lavori. Ovviamente altrettanto importante è stata la condivisione con l’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini che ha sempre offerto la sua positiva collaborazione”.


Anche il sindaco di Norcia, Alemanno, ha ribadito “la straordinaria condivisione del progetto con la comunità di Castellucci che attende, giustamente con ansia, che questa opera venga realizzata e non possiamo nemmeno sottovalutare il fatto che proprio questo luogo rappresenti il simbolo della rinascita di tutta la Valnerina”. Illustrando il progetto Paolo Verducci ha innanzitutto specificato che “sia l’organizzazione planivolumetrica che l’impostazione tipo morfologica, oltre ai materiali utilizzati (prato per i tetti e materiali a basso impatto ambientale per tutte le opere di sistemazione e strutture portanti), sono state organizzate in una logica di rinaturalizzazione del sito e di miglioramento paesaggistico dei prospetti rivolti verso Pian Grande. Oltre alla ricerca sui materiali, l’impatto visivo dei prospetti è stato contenuto attraverso un attento lavoro in sezione, incassando i due corpi di fabbrica per adeguarli alle linee del terreno”. Inoltre, ha aggiunto Verducci, il progetto si propone anche una notevole riduzione delle emissioni C02 “attraverso l’ottimale utilizzo dell’energia da fonte solare, la riduzione dell’impatto dei venti, l’utilizzo di materiali ad alto isolamento termico”.


Infine, tutti i rappresentanti delle diverse associazioni, comitati e della stessa Confcommercio Valnerina, che sono intervenuti nel corso della conferenza hanno avuto parole di particolare apprezzamento per la Regione Umbria, per aver gestito con responsabilità e spirito di collaborazione tutte le fasi che hanno portato alla definizione del progetto che quanto prima permetterà la definitiva ripresa economica di Castelluccio, che già oggi – dopo la riapertura della strada e della realizzazione di una tensostruttura che ospita strutture di ristorazione – vive una fase di notevole attività turistica ed economica.  E’ stato quindi annunciato che il progetto sarà presentato pubblicamente a Castelluccio, dalla presidente Marini e da tutto l’esecutivo regionale, oltre che dai progettisti, il prossimo 28 luglio alle ore 15.



Commenti (18)

Commento scritto da Anna il 20 Luglio 2017 alle 21:30
Un vero abominio....


Commento scritto da daniela de gregorio il 20 Luglio 2017 alle 23:13
Temporanea e reversibile: mhhhh.... Dobbiamo crederlo?


Commento scritto da IL QUALUNQUE il 21 Luglio 2017 alle 06:29
Vi dovreste vergognare solo a pensarlo di mettere le mani in questa maniera devastante, ci sono altri mille modi invece di fare una struttur sovradimensionata e che deturpa la natura di questo luogo veramente speciale.


Commento scritto da spoletino a Anna il 21 Luglio 2017 alle 07:05
Come si farà a capirlo da un rendering. Se ha le planimetrie le condivida


Commento scritto da Domanda per Anna il 21 Luglio 2017 alle 07:42
Chi sei, quali esperienze e quali qualifiche hai per poterti permettere di esprimere un giudizio del genere?


Commento scritto da Fener il 21 Luglio 2017 alle 09:45
Tranquilla Anna.......

con i tempi di realizzazione che ci sono in Italia, questo "obbrobrio" non vedrà mai luce......


Commento scritto da Alberto il 21 Luglio 2017 alle 11:09
Pazzia pura!! Temporaneo? Com'è che si dice? Ah si...non c'è nulla di più definitivo del temporaneo!


Commento scritto da X Ferner il 21 Luglio 2017 alle 12:01
"Obbrobrio!". Dopo aver letto il suo giudizio, se fossi nei panni di qualche addetto al progetto, sarei tentato di passarle in fretta la "palla", per poter assistere e deliziarmi della raffinatezza della sua opera. Immagino già: chissà che luce! Detto questo, vorrei solo ricordarle che stiamo parlando di un villaggio temporaneo, da costruire al più presto, per agevolare i residenti del luogo, per alimentare le loro speranze e per garantire loro un certo flusso turistico. Inoltre, per i pochi che restano, deve anche servire per poter mantenere i contatti con il resto del mondo. Quindi, tra le priorità, e tra le possibili critiche, quelle rivolte all'estetica occupano l'ultimo posto.


Commento scritto da bingo il 21 Luglio 2017 alle 14:09
Mi auguro che questa idiozia sia fermata dagli stessi abitanti locali, consapevoli che questo progetto porta solo soldi a chi lo fa.

Abbiamo raggiunto il più basso livello mai esistito da parte di amministratori regionali e comunali, speriamo che gli italiani si sveglino per non subire più....

Vergognoso


Commento scritto da Rosso Nera il 21 Luglio 2017 alle 19:33
Qui sono tutti impazziti. A Castelluccio questo "supermercato", a Ferentillo l'acquedotto da 17 milioni che sta prosciugando il Nera, vogliono fare il gasdotto lungo le faglie sismiche.

Questo maledetto terremoto sta aprendo lo stomaco dei peggiori appetiti imprenditoriali


Commento scritto da castellucciolandia il 21 Luglio 2017 alle 23:08
operazione di marketing della multinazionale - vanagloria dell'archistar - inettitudine dei politici - dabbenaggine dei castellucciani

un bel mix non c'è che dire

il terremoto distrugge a modo suo, ma il peggio viene dopo


Commento scritto da Sara il 22 Luglio 2017 alle 16:34
Qualche domanda i residenti e noi umbri dovremmo davvero farcela. Soldi per la realizzazione che potrebbero essere usati per ricostruire , soldi per smantellare , datosi che la struttura è temporanea, quindi mi pare spreco. La devastazione ambientale i rifiuti che lascerebbe un'opera diciamo di transito... i benefici ? i turisti che comprano i prodotti locali ?

ma veramente siamo cosi miseri !!!! ma sarà ora di rispettare l'ambiente o no !!!avanti tutta e chisenefregà


Commento scritto da Franca il 23 Luglio 2017 alle 05:43
Mi unisco a tutte le voci che dissentono : veramente non c'è limite alla ottusità/ ingordigia di chi dovrebbe rappresentare il bene comune nel rispetto e nella tutela di un patrimonio che tutto il mondo ci invidia.


Commento scritto da Mettetevi nei panni di chi non ha più nulla. il 23 Luglio 2017 alle 21:04
È facile parlare con la pancia piena e con i piedi al caldo!.


Commento scritto da Stefano il 24 Luglio 2017 alle 14:03
Ottimo progetto! A tutti i detrattori: insomma volete proprio vedere le imprese di Castelluccio morire definitivamente? Pazzesco! Viva Castelluccio.


Commento scritto da rolex il 24 Luglio 2017 alle 17:23
Ci voleva, non si poteva fare altrimenti.

I tempi per ricostruire un paese come Castelluccio sono lunghissimi, troppo per le attività e per chi con queste vive.

Poi il paese che prima era più bello visto da fuori diventerà un gioiello anche dentro.


Commento scritto da non si risolve un problema creandone un altro! il 24 Luglio 2017 alle 20:30
http://ippodamo.blogspot.de/2017/07/castelluccio-merita-qualcosa-di-piu.html



Consiglio di leggere l'articolo sopra. Cerchiamo di capirci qualcosa, entrando nel merito della questione. Con tutto il rispetto per i Castellucciani e la loro situazione di bisogno, ma loro per primi dovrebbero difendere l'integrità di questo territorio, che poi è la loro vera ricchezza



che si usino quei soldi per cominciare a riscostruire un pezzo di Castelluccio, subito e bene, e lì collocare le attività commerciali



l'Italia ha già di suo un tasso altissimo di provvisorietà, serve solida pianificazione a lungo termine, basta con queste idee estemporanee che servono soprattutto a chi le realizza



prima del terremoto a nessuno sarebbe venuto in mente di realizzare un autogrill/centro commerciale a forma di deltaplano in un'oasi naturale come Castelluccio di cui va prottetto ogni singolo filo d'erba ... perché la cosa diventa possibile grazie al terremoto?

ah sì, le emerge, che sdoganano tutto!!



Commento scritto da Fener il 25 Luglio 2017 alle 11:56
Per chi a risposto x Fener,



"non si risolve un problema creandone un altro!" ha centrato completamento il problema.

Ribadisco che la struttura in questione progettata ed inserita in tale luogo, deturpa solamente il sito e non aiuta assolutamente chi è rimasto nella zona, anzi, diventerà la solita opera incompiuta con spreco di denari pubblici utilizzabili diversamente.



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