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Ambiente e Territorio, 28 Luglio 2017 alle 19:34:18

Villaggio a Castelluccio, Paparelli: 'Progetto che tiene conto delle esigenze degli operatori e della qualità di questo magnifico paesaggio'

Numerosi i presenti oggi all'incontro di presentazione della struttura, che ospiterà attività produttive della zona chiuse in seguito al terremoto [Commenti]

 


“Abbiamo voluto presentare pubblicamente qui, a Castelluccio, un progetto di altissima qualità architettonica che potrà ospitare temporaneamente le attività economiche e produttive le cui strutture sono state gravemente danneggiate dal terremoto. 


Si tratta quindi di un progetto di protezione civile che consentirà la delocalizzazione di queste attività in una struttura temporanea, che abbiamo voluto condividere fino in fondo con tutta la collettività dei castellucciani”: è quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, alla presentazione del progetto del centro di servizi che sarà realizzato a Castelluccio, nel sito Diana,  ex cava oggi abbandonata e che sarà bonificata, progetto poi illustrato dall’architetto Francesco Cellini  che lo redatto, in collaborazione con le strutture della protezione civile della Regione Umbria  e con il Dipartimento di ingegneria dell’Università degli studi di Perugia. Il progetto è stato realizzato anche con il contributo del Ministero per le politiche agricole e con Nestlè, che ha promosso la raccolta fondi.


La presidente Marini ha voluto sottolineare come la Regione, sin dall’indomani degli eventi sismici, consapevole della particolarità e della straordinaria bellezza e delicatezza di Castelluccio e della Piana, ha sostenuto la necessità di realizzare qui una struttura comune “per evitare che si realizzasse una delocalizzazione diffusa -  che era nel diritto degli operatori - di tutte le attività, questa sì invasiva ed impattante”. “Ciò a cui abbiamo voluto opporci e dire no - ha affermato Marini - era all’idea di chiudere Castelluccio, perché la popolazione deve poter rimanere qui e qui poter vivere e proseguire la propria attività economica, il proprio lavoro. E questa struttura risponde proprio a questa esigenza, esprimendo una qualità architettonica davvero esemplare, funzionale ed esteticamente inserita in questo magnifico ambiente. Soprattutto in queste aree dobbiamo essere consapevoli – ha concluso la presidente - che la ricostruzione imporrà tempi necessari a garantire alla stessa ricostruzione qualità, sicurezza e legalità”.


Nicola Alemanno, sindaco di Norcia, aprendo i lavori della presentazione, ha ribadito che “questo è il primo grande progetto di rinascita di Castelluccio” ed ha ricordato anche che “qui stiamo parlando di delocalizzazione di attività economiche e di realizzazione di una struttura temporanea. Devo dare atto alla Regione Umbria – ha detto - di avere voluto con forza sostenere questo progetto con la Protezione civile, avendo colto la necessità di impedire che qui si procedesse alla semplice e singolare delocalizzazione delle attività. Devo inoltre dare atto alla comunità di Castelluccio, ed a tutti gli operatori economici, di aver accettato e sostenuto questo percorso che ha imposto anche tempi un po’ più lunghi. E un progetto che apprezziamo – ha concluso - per la sua qualità,  perché la bellezza di Castelluccio è patrimonio di tutti”. “Il punto dal quale siamo partiti, e dal quale non abbiamo mai voluto recedere - ha affermato  Fabio Paparelli, vice presidente della Regione, che ha seguito direttamente il progetto ed il confronto con gli operatori e con chi lo ha redatto  - è stato quello di un equilibrio alto tra le esigenze degli operatori e quelle della tutela di questo magnifico ambiente e paesaggio. Il progetto che presentiamo oggi, al di là di quanto scrivono sui social persone comodamente sedute nelle loro poltrone, realizza un equilibrio altissimo tra queste diverse esigenze”.


“In alternativa a questa struttura, sulla quale sono circolate cose che definire bufale è riduttivo – ha sottolineato Paparelli -  c’era l’ipotesi di più di 50 container lungo la strada della Piana. A questa ipotesi abbiamo voluto dire no, ed in questo siamo stati confortati dagli stessi abitanti ed operatori di Castelluccio, dell’Ente Parco e di molte altre associazioni ambientaliste”. L’architetto Cellini, nell’illustrare il progetto, ha detto  “che si tratta di una grande scommessa, perché concentrerà in una unica struttura delle individualità alle quali sarà anche imposta una certa promiscuità nell’uso di spazi comuni e ciò, sono sicuro, alimenterà una positiva competitività”. L’architetto ha poi ribadito l’assoluta “temporaneità della struttura che è stata concepita per essere realizzata ‘a secco’, per poter essere smontata così come sarà montata, mentre per i materiali è stata scelta la soluzione di elementi ambientalmente non aggressivi, quali legno, canapa, acciaio”. Alla presentazione hanno partecipato, insieme alla presidente Marini ed al vice presidente Paparelli, anche tutti i membri della Giunta regionale e la presidente dell’Assemblea legislativa, Donatella Porzi, rappresentanti dell’Ente parco nazionale monti sibillini, ed il professor Paolo Verducci dell’università degli studi di Perugia che ha collaborato alla realizzazione del progetto.



Commenti (8)

Commento scritto da deltaplano o boomerang? ai posteri l'ardua sentenza il 28 Luglio 2017 alle 21:21
cari Castellucciani, se è questo che volete e ne siete convinti, vi auguro che il deltaplano vi renda felici e risolva tutti i vostri problemi

quanto a me, facente parte delle persone comodamente sedute sulla poltrona, credo che continuerò a starci su questa poltrona, perché di venire a visitare il villaggio commerciale non me ne può importare di meno

vorrà dire che Castelluccio ce lo ricorderemo come è stato

arrivederci a quando (e se) questa struttura verrà smontata come promesso







Commento scritto da sara de lidio il 28 Luglio 2017 alle 23:49
con un poco di zucchero e la pillola va giù !!!! ma quali comodi ma quali poltrone ? le vostre ? come gli abitanti del posto e i vari ambientalisti stiano plaudendo quest'opera è un mistero. ma forse no, è l'economia , in nome del quale tutto può essere sacrificato, ma fino a quando ? che brutta razza gli umani


Commento scritto da Dedicato ai primi due commenti. il 29 Luglio 2017 alle 11:30
Che esiste il Castelluccio ve ne siete accorti adesso perché ne avete sentito parlare per causa del terremoto. Se il suo avvenire dipendesse dalle vostre frequentazioni sul luogo questa località sarebbe già morta da un pezzo. Quindi, abbiate almeno il buon senso di tenervi per voi le vostre opinioni da poltronieri.



Evviva la vostra razza di umani che si distingue dalle altre "brutte razze" perché non si nutre di economia e rifiuta a priori il benessere! Leggendo alcuni commenti e assistendo a come si comporta la gente, a volte mi dico: Com'è prezioso il silenzio!


Commento scritto da deltaplano o boomerang il 29 Luglio 2017 alle 19:24
dedicato al commento numero 3

capisco bene la sua disperazione, ma vi state scagliando contro le persone sbagliate, mi creda

ma non capite che in questo modo allontanerete proprio chi vorreste attrarre?

quanto alle mie personali frequentazioni del luogo, posso assicurarle che sono antichissime, ho le radici in Valnerina, anzi a Norcia, come minimo dal 1800 per quanto ricordiamo in famiglia, ma probabilmente da molto più addietro, e se le dicessi il cognome capirebbe perché

ma si fidi, chi scrive è una persona che ama profondamente quei luoghi, fanno parte del mio DNA e per questo reagisco alla sua devastazione gratuita

ci sono ottimi architetti in giro per il mondo, chi ha fatto questo progetto non è all'altezza del compito che gli è stato affidato

dovrebbe essere possibile (anzi lo è) salvare il vostro (e nostro) ambiente insieme alla vostra economia

e poi i buoni progetti uniscono, non dividono, e questo, reso noto da pochi giorni, sta già creando una montagna di polemiche, non le viene il sospetto che ci sia qualcosa che non va?!!





Commento scritto da Roberta Privitera il 30 Luglio 2017 alle 12:20
A Castelluccio ci si veniva e i soldi per fare questa eterna -che nessuno ha intenzione di smontare - cretinata li mettono TUTTI. Quindi TUTTI hanno diritto di esprimere la loro opinione.Si doveva aiutare SUBITO i castellucciani, soprattutto gli agricoltori. Quelli sarebbero stati soldi ben spesi. Questa è un'opera che richiederà, per la sua realizzazione, molto, molto tempo...vedrete, poveri ingenui...


Commento scritto da a Roberta Privitera il 31 Luglio 2017 alle 15:30
Cara Signora Roberta, se fossi in Lei prima di definire l'opera una cretinata io ci avrei riflettuto di più. Ma visto che Lei vuol dimostrare di essere un' esperta in materia, mi spieghi cosa si sarebbe potuto fare per "aiutare SUBITO" gli agricoltori castellucciani, visto che le vie di accesso alla località per molti mesi sono state interrotte.

Quali accrediti ha per poter giudicare l'opera una Cretinata e per poter dire con assoluta certezza che in futuro nessuno avrà più intenzione di smontarla.

Inoltre, con quale cognizione di causa si permette di dire che la sua realizzazione richiederà molto tempo, etichettando chi è di opinione diversa "poveri ingenui"..

Per finire, non vorrei che la fretta di giudicare si dimostrasse per Lei una cattiva consigliera, che potrebbe condurla a doversi ricredere. Il mio consiglio da "povero ingenuo" è questo: Non sempre,... ma...., alcune volte...., prima di giudicare è meglio aspettare!


Commento scritto da Alessandro Asinari il 01 Agosto 2017 alle 00:08
Pnso di aver letto tutto ciò che si trova in rete su questo pregetto (pro e contro). Ma solo questi due articoli, mi sono convinto che così come è stato presentato, questo villaggio deltaplano, sarà uno scempio paesaggistico!

Vi invito leggere quanto ha scritto il presidente di WWF Perugia http://www.valnerinaoggi.it/castelluccio/villaggio-deltaplano-lecomostro-di-castelluccio-di-norcia-8672/

E inoltre di visitare questa pagina Face Book:

https://www.facebook.com/michele.sanvico/posts/1546187805424130?hc_location=ufi


Commento scritto da dilettanti allo sbaraglio il 01 Agosto 2017 alle 11:32
qualsiasi professionista serio potrebbe smontare e demistificare questo progetto, presentato come una panacea

basta riguardarsi il TGR Umbria di qualche giorno fa

intervistato, l'architetto, o ingegner Verdini, dopo aver illustrato le caratteristiche tecniche, aggiunge candidamente "... e speriamo che possa anche servire alla ripartenza di Castelluccio"

ma come speriamo? allora non ci sono certezze? è solo un tentativo? è un corollario e non l'obiettivo?



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