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Spoleto - CRONICARIO, 29 Luglio 2017 alle 20:29:23

I ninnoli esemplificativi di Monini fanno arrossire il consiglio comunale

[Commenti]


Alfonso Marchese

Una boutade malriuscita. Con allusione ai sessi. Che ha voluto vezzeggiare con l'intento di ridurre i termini a ninnoli esemplificativi e scrostarne la patina di volgarità. Per cui l'avvicendamento all'assessorato alla cultura tra Gianni Quaranta e Camilla Laureti è divenuto l'uscita di un uccellino e


l'ingresso di una topolina. Zefferino Monini, nel dibattito in consiglio comunale sulla richiesta di dimissioni dell'assessora da parte di un'opposizione disorientata e frantumata al suo interno, voleva essere solo ironico. Non rude. Né creare imbarazzo tra i banchi dei suoi colleghi di giunta.


Ma che sarà mai un uccellino o una topolina? Mica l'ha chiamati uno uccello e l'altra topa, per indicarne la differenza di genere. Eppure tanta accortezza, nel plasmare nomi che avrebbero dovuto suscitare sorrisi per la tenerezza ricercata nei diminuitivi, non è valsa a frenare l'irrorazione sanguigna nella faccia del presidente del consiglio comunale Giampiero Panfili. Il cambio cromatico non s'è notato invece nel sindaco Cardarelli, che era già rosso rabbia di suo. Solo Camilla Laureti ha accennato benevolmente un sorriso di circostanza, assolvendo Monini dallo scivolone sulla macchia d'olio della frase. Immaginiamo la reazione di Gianni Quaranta se fosse stato presente: la sua affermazione di maschio dotato di tutti i santi crismi di mascolinità sarebbe stata aspra verso quella diminuzione che non gli avrebbe reso merito.


In quanto alla minoranza, che aveva presentato la sfiducia alla Laureti, in tanti sono usciti dall'aula o hanno disertato la seduta. Che si siano vergognati anche loro del contenuto della richiesta di dimissioni scritta in un momento di sbornia?


L'assessora Camilla Laureti, invece, è stata l'unica ad essere uscita indenne dalla graticola preparata per farla rosolare. La mancata riunione sul Torneo dei Castelli poteva costituire un motivo per sfiduciarla? E il ruzzolone di Vini nel Mondo poteva essere addebitato a lei, per non avere trovato 200 mila euro come avrebbe preteso l'organizzazione dell'evento del tracanno? Il rinnovo del contratto a Gianluca Marziani, come responsabile del museo di palazzo Collicola, non dipendeva forse dalla commissione cultura piuttosto che dalla decisione dell'assessore al ramo? E poi: perché cambiarlo se ha triplicato le visite al museo con le sue iniziative?


Camilla Laureti sarà una topolina, ma stavolta ha dimostrato di avere i pendenti che spesso e volentieri mancano agli uomini. Li vogliamo chiamare coglioncini?



Commenti (13)

Commento scritto da Sandro Mochetti il 30 Luglio 2017 alle 06:33
Io Marchese la stimo come professionista. Non condivido che la LAURETI ne è uscita bene. Anzi ha continuato a solcare le strade tracciate e nulla di nuovo. Basta farsi un giro per le vie del centro storico e la città è pressoché un deserto. Come sempre finito il festival la città è un deserto. In discussione c'erano proprio gli eventi al di là della mozione di sfiducia.


Commento scritto da Paolo Galli il 30 Luglio 2017 alle 08:59
7+


Commento scritto da daniela de gregorio il 30 Luglio 2017 alle 11:44
Mah… un po’ di verità e un po’ di fumo su questa vicenda della mozione di sfiducia all’Assessora Laureti. La verità è lo spettacolo di un avvilimento che scora, dato dall’opposizione. Un cincinino di fumo sanno però anche le motivazioni di grande rinascita turistico culturale della città elencate dalla stessa Assessora in sua difesa. Vero che nelle strade di Spoleto si sono riviste persone, ma si chiama Festival e qualcuno in quel periodo ci viene da queste parti. Ma davvero l’attrattiva sono state le pur graziose lune, la street art in piazza del Mercato e il grande richiamo (un po’ come i bronzi di Riace?) dell’annuncio di un bando per la statua “arsumijo” al Maestro Menotti che nella sua infinita eleganza ed intelligenza la sopporterà con ironia?

E davvero, già all’indomani della nomina di Marziani, le visite a Palazzo Collicola erano triplicate dimostrando che il professore Carandente era un incapace? Non sarà che il numero di visitatori in quel museo ha incluso ed include anche feste di capodanno, pranzi di matrimonio, prima e dopo l’aperitivo e biglietti ingresso cumulativi con la più calamitante Casa Romana?

E davvero gli incontri del progetto Collicoland sono un successo? No, perché, se mai è meglio non pubblicare le foto con i soliti sparuti presenti di ordinanza. Detto questo, ritiro fuori un vecchio argomento: il maestro Lorenzo Muti è a Spoleto come ogni estate per un periodo di stage musicale e concerti di giovani artisti stranieri. Lorenzo Muti è spoletino, ma vive in America ed ha connessioni con varie università americane. Potenziare questo aspetto e fare di Spoleto un campus di corsi artistici e musicali per giovani non potrebbe essere qualcosa di più strutturale per una rinascita della nostra città?

Leggo che l’Assessora Laureti potrebbe essere la prima candidata Sindaco donna di Spoleto.

Bene. Ma prima, per piacere, ci faccia dimenticare ‘sto “topolina”.



Commento scritto da roberto il 30 Luglio 2017 alle 13:02
la città è deserta perchè sono scomparsi gli spoletini.

Il muro di p.zza Garibaldi continua a persistere nonostante sia caduto l'alibi della mancanza di parcheggi nel centro storico.

Purtroppo il turista trova una città pressochè deserta a cominciare da Pzza Duomo. Un vecchio detto commerciale dice" gente chiama gente" .

L'errore, secondo me, è il pensare che siano solo i tuisti che devono riempire le vie del centro storico invece ci vogliono anche i residenti e questi purtroppo non ci sono più.Gli spoletini che vivono fuori delle vecchie mura al vecchio "struscio" in corso Mazzini e "passeggiata" hanno sostituito quello al chiuso dei centri commerciali. Tutto ciò ci penalizza perchè il turista trova una città morta non per la mancanza di eventi ma per la mancanza di abitanti ed allora le presenze si riducono a favore di un turismo di passaggio mordi e fuggi.

Tutto questo ci penalizza molto con il turista che trova una città morta


Commento scritto da Ligabue il 30 Luglio 2017 alle 13:06
Dante Andrea Rossi non sente la responsabilità di nulla?


Commento scritto da Simone il 30 Luglio 2017 alle 19:00
@Daniela:

credo che negli anni 90 ci sia già stata una candidata donna e sicuramente nel 2014


Commento scritto da SCATOLE ROTTE il 30 Luglio 2017 alle 22:20
Non ho le competenze né mi interessa giudicare la validità delle iniziative di una assessora, però al signot Monini che pare avere dimestichezza con volatili, roditori e bestie varie, mi permetto chiedere se non ritiene uno spaventaturisti oltre che un rompiscatole dei residenti quel tizio che fino a tardissima notte bombarda musica a mitraglia su tutta Spoleto.

Se io fossi un turista che volesse dedicare il dopocena ad un gelato in piazza o ad una visita tra i monumenti scapperei a chilometri di distanza.

Un buon ricordo della città e un invito a tornarci credo che dipenda anche dal comportamento di noi cittadini



Commento scritto da Giorgio il 31 Luglio 2017 alle 01:32
La de Gregorio non si smentisce mai. Per difendere il pittore di casa sua è disposta anche a negare l'ottimo operato di Marziani. Situazione Veramente patetica.


Commento scritto da daniela de gregorio il 31 Luglio 2017 alle 11:44
A Giorgio: che avvilimento dover rispondere ad un attacco personale fatto da chi poi non se la sente di firmare con nome e cognome. Giuro che non vado in giro armata. E non difendo il "pittore di casa mia" come lo chiama lei, perché non ha bisogno di essere difeso e, contrariamente a molti di cui si organizzano personali, non è stato mai un "pittore di casa". E guardi che le dico, la mia non è nemmeno una presa di posizione contro Marziani che per me potrebbe fare il direttore del Collicola a vita e probabilmente lo farà se si è disposti a raccontare di ingressi triplicati, visite da tutto il mondo, gente che va e che viene, mostre epocali. Mi chiedo come mai una tale perla non ci venga rapita a suon di euri da altri musei o gallerie. Le notizie che mi spifferano da chi è un po' dentro questa situazione (ho le mie fonti, come tutte le spie) sono diverse. La mia è una inca...tura ,diciamo così, con chi amministra la città. Soprattutto con chi amministra ora, perché purtroppo li ho votati e consigliato di votarli. E di questo non cesserò mai di pentirmi. Ma mi girano i santissimi (che girano alle "topoline" che li hanno) quando, come nel caso dei palazzoni della Posterna, lo Svincolo Sud, il centro commerciale Querceto, o la destrutturazione dell'allestimento Carandente che schiaffa in un magazzino opere d'arte di valore storico (non solo quelle del pittore di casa, eh!), vedo

l'ignavia politica di comodo e l'incultura greve che lascia sciacquar via con leggerezza, cose e luoghi che dovrebbero essere preservati. Prendo come un complimento la sua constatazione di non smentirmi mai e spero di non farlo, perché quello che sono e che faccio, per mia fortuna, non dipende da chi amministra o da chi dirige qui o lì. Spero che questa possa essere prima o poi anche la sua posizione, gentile Giorgio e trovi animo di sostenere le sue opinioni con una anagrafe più precisa .


Commento scritto da Nicoletta il 31 Luglio 2017 alle 16:29
Confermo, almeno altre 2 volte abbiamo avuto già candidate donne.


Commento scritto da daniela de gregorio il 31 Luglio 2017 alle 20:46
Bene, grazie: due candidate donne. Mi correggo: quello che qualcuno prevede è che potrebbe essere il primo sindaco donna di Spoleto. Rinnovo comunque l'esortazione: ci faccia dimenticare quel "topolina", motivazione della scelta data nel consiglio comunale del 28 scorso da parte chi l'ha voluta su quella poltrona. Convincono i meriti e le qualità di una persona, non l'appartenenza ad un genere.


Commento scritto da Antonella il 31 Luglio 2017 alle 23:40
Voglio ' sorvolare' sulla battuta poco felice del Sig.Monini,anche se in un periodo politico diverso da quello che stiamo vivendo a Spoleto sicuramente avrebbe scatenato solo ilarità su tutti i fronti. Non giudico l'operato della Sig.ra Laureti ,non spetta a me,ma purtroppo ho l'impressione che è stata nominata come ripiego ( parole loro per rispettare le quote rosa ed ora la difendono tanto) e che sia suo malgrado il materasso delle botte di tutti. Spoleto ha bisogno di RInascere,di posti di lavoro,di scuole,di sicurezza....la cultura per quanto importante non è la base delle nostre priorità. Siamo stolti? Può darsi,ma se aprono un nuovo museo non frega niente ai genitori che aspettano le scuole,o al cassaintegrato che attende risposte.....scusate la franchezza.


Commento scritto da lilli filippo il 01 Agosto 2017 alle 18:07
ma perchè continuate a permettere a degli "sconosciuti" con nomi cretini di attaccare persone che si dichiarano?


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