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Spoleto - CRONICARIO, 26 Agosto 2017 alle 10:00:32

A Uno Mattina su Rai1, il sindaco parla del Festival ma si dimentica del Lirico

[Commenti]


Alfonso Marchese

Sgambetto alla memoria? O scelta deliberata? L'enigma può scioglierlo solo lui: il sindaco. A Uno Mattina su Rai Uno, Cardarelli ha parlato di Spoleto e del suo Festival. Non un cenno al Lirico Sperimentale. Che oltretutto è alla vigilia dell'apertura della stagione operistica. Eppure è nato dieci


anni prima del Festival e sforna talenti provenienti da tutta Europa. Ormai lo Sperimentale è l'unico luogo in cui si coltiva la vite della musica. Con annate piuttosto ricche di novità. Non foss'altro per i giovani cantanti che affrontano un concorso, davanti a una giuria di esperti.
Al Lirico ci sono rimasti male. Ma nessuno dei vertici fiata. Mandano giù il rospo piuttosto che aprire polemiche inutili. Infruttuose. Se non si capisce la produzione di una vera cultura musicale, è come parlare di colori ad un cieco nato.


L'afflusso di pubblico al Festival, ormai ridotto ai tre giorni di fine settimana, è soprattutto dovuto ad una sapiente comunicazione. Ma la pubblicità, con redazionali mascherati, costa tanto. E il Festival dispone di potenti mezzi finanziari. Che per trequarti sono contributi pubblici, cioè dei contribuenti.
Il Lirico Sperimentale gestisce la decima parte, se non di più, di quello che amministra il Festival. Eppure realizza opere prodotte e allestite a Spoleto, che hanno costi elevati per le scenografie e i costumi. Al contrario del Festival, che acquista spettacoli già confezionati o mette a disposizione le strutture a produzioni esterne. Senza che il festival cacci di tasca propria un euro. Eppure gli spettacoli sono inseriti nel programma della manifestazione.


La lirica, che prima era la regina del Festival, è diventata la cenerentola. Troppo costosa. Alla faccia del caciocavallo. Il Lirico Sperimentale sì e il Festival no?
Questi quesiti se li sono posti alla Fondazione? Oppure non hanno tempo da dedicarvi perché impegnati nello smaltimento del chilo per cene e apericene che lasciano la mente offuscata?
Presidenti e vice fatti in casa sono pastorelli nel presepe festivaliero. Già la prerogativa della presidenza della Fondazione viene riconosciuta solo al sindaco e non ad una personalità del mondo dell'economia. Tutti questi personaggi, con cariche onorarie che aggiungono alla medaglietta della prima comunione, sono della stessa pasta con cui si fanno gli strengozzi: senza sale.


Una parola sul Lirico Sperimentale Cardarelli la poteva spendere. Può darsi che i suoi consiglieri l'abbiano dissuaso. Non per antipatia verso il Lirico, bensì per dare spazio solo al Festival, mettendolo maggiormente in risalto.
Dietro le spalle del sindaco, che ha ben altri problemi da assolvere, ci sono manine che tessono trame con cui mettere il cappello sul Festival. Che è un business. Cosa gliene può fregare di una istituzione musicale che guarda più al bel canto che al portafoglio? Il Lirico Sperimentale produce solo ricchezza culturale. E la cultura non è farina neanche per fare un'ostia.



Commenti (7)

Commento scritto da daniela de gregorio il 26 Agosto 2017 alle 11:57
Male ha fatto il sindaco. Malissimo. Sia che sia stata una dimenticanza ( non è che sia il sindaco di New York con mille eventi da ricordare) o una smemoratezza voluta (e perché, poi?) Il Lirico è una rassegna con tanta storia e tanti talenti che da Spoleto hanno poi calcato i palcoscenici internazionali. Mah ...un'altro esempio della smemoratezza e noncuranza che affligge le amministrazioni spoletine (tutte, purtroppo! ) delle cose culturalmente importanti che rappresentano la storia "alta" della città? E sarebbe davvero così insensato che il festival dei due mondi collaborasse con il Lirico Sperimentale?


Commento scritto da carlo alberto bussoni il 26 Agosto 2017 alle 12:42
Secondo me, è una pura dimenticanza. Ma, lo sappiamo, Spoletonline è schierato dall'altra parte e quindi, quando si tratta di sottolineare gli errori e le gaffes del sindaco e dei suoi assessori diventa Spoleto on(the front) line (in prima linea). D'altro canto c'è quel motto che recita "Honi Soit Qui Mal Y Pense" che può significare anche "il male è in chi lo pensa"...meditate, gente, meditate.


Commento scritto da angy il 26 Agosto 2017 alle 14:17
A questo sindaco non gli si perdona nulla, neanche una dimenticanza.Non c'era motivo di non nominare volontariamente il Lirico Sperimentale, per cui io lo giustifico e gli dico con Dante...non ti curar di loro...


Commento scritto da fabien il 27 Agosto 2017 alle 03:17
Busso,che vuoi dimenticare..è la considerazione che uno ha della manifestazione che ti fa portare a dimenticare,se fosse una cosa che segui che ti vede impegnato per contribuire a dargli sostegno spessore e quant'altro,vedi se te la ricordi....se nn scatta ii la consapevolezza dell'importanza della manifestazioe,anche tra gli spoletini tutti,ecco che va nel dimenticatoio ma se tu parli delle manifestazioni che danno risalto alla città come fai a dimenticare,quando ho ocasione di parlare con qualcuno di fuori aggiungo addirittura la settiman di studi sull'alto medioevo...


Commento scritto da Spoleto One il 27 Agosto 2017 alle 10:40
A parte i commenti che perdonano al primo cittadino la dimenticanza.

L'unica cosa buona, visti i buoni rapporti con Rai Roma, che può fare un Sindaco non volutamente smemorato, di chiedere un'appendice intervista che snoccioli le cose più salienti come il Lirico Sperimentale e La settimana di Studi sull'alto Medio Evo.

Ma scusate nelle trasmissioni si è parlato addirittura della Corsa dei Vaporetti. forse in questa città di smemorati oltre al primo cittadino ci sono anche molti altri con altri interessi di piccolo o grande cabotaggio.


Commento scritto da Signor Smith il 28 Agosto 2017 alle 09:51
Temo ci sia un'altra ipotesi, dimenticanze a parte, ovvero che - oggi - la Corsa dei Vaporetti sia la cifra culturale della città di Spoleto. Nonostante i lodevolissimi sforzi di pochi volenterosi.


Commento scritto da Roberto Quirino il 28 Agosto 2017 alle 14:37
Già, la cultura a Spoleto...ieri sera al Chico Mendes, non c'erano più di dieci persone a vedere, gratuitamente, Il Gattopardo di Luchino Visconti, una delle personalità illustri che hanno contribuito a rendere illustre il Festival dei Due Mondi.....


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