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Salute e Sanità, 01 Settembre 2017 alle 16:42:38

Uova contaminate, sequestro cautelativo in umbria

Barberini: nessun rischio per la salute dei cittadini, controlli serrati su tutto il territorio [Commenti]

 "Un allevamento avicolo umbro è stato sottoposto dall'Asl 1 a sequestro amministrativo cautelativo, di carattere sanitario, per il rilevamento di tracce dell'insetticida tossico ‘Fipronil' su alcune partite di uova, che sono state immediatamente inibite da ogni distribuzione commerciale, senza alcun pericolo per la


 salute dei cittadini": lo rende noto l'assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, evidenziando che "la situazione in Umbria è sotto controllo, grazie all'intervento tempestivo dei tecnici della Regione, delle Usl e dell'istituto zooprofilattico di Umbria-Marche, che da tempo stanno monitorando la situazione con controlli serrati su tutto il territorio regionale".
"Sono circa 280mila - spiega Barberini - le uova risultate contaminate, che verranno completamente avviate alla termodistruzione. È, inoltre, immediatamente scattato il sistema di allerta finalizzato al recupero di eventuali prodotti già messi in commercio, facilmente rintracciabili in base al lotto di produzione, per evitare eventuali consumi a rischio. A tale proposito - sottolinea l'assessore - è opportuno chiarire che, per l'uomo, il livello tossicità del ‘Fripronil' è sopra lo 0,72 mg/kg, mentre quello rilevato nelle uova sequestrate è di 0,047 mg/kg, quindi di gran lunga inferiore".
Barberini evidenzia infine che "sono stati sequestrati anche tutti gli animali a rischio nell'allevamento, circa 47mila capi, e sono in corso indagini per capire le cause esatte della contaminazione, e cioè se dovuta alla movimentazione di pollame contagiato in altri territori italiani o europei o a un utilizzo improprio dell'insetticida".


 



Commenti (1)

Commento scritto da basilio rapucci il 02 Settembre 2017 alle 15:06
Ci sono le leggi, ci sono i controlli ed i successivi provvedimenti.

Ora non è chiaro l'intervento dell'assessore alla salute alla coesione sociale ecc ecc, il quale si preoccupa di tranquillizzare i consumatori, senza nulla dirci su chi non ha rispettato la legge.

Il problema relativo all'uso di pesticidi fuori legge, che sembrava essere un problema che non interessava il nostro paese, dopo i vari problemi rilevati nei paesi del nord, oggi scopriamo che i prodotti fuori legge vengono utilizzati anche nel nostro paese e nella nostra Regione.

In questa circostanza nessuno ci dice niente di più su questo fenomeno, ovvero da quanto tempo questo prodotto viene utilizzato, da quanto tempo questo è fuori legge ecc. ecc.

In modo generico ci viene detto che sono state avviate a termo-distruzione 280.000 uova senza nulla altro dirci sugli allevamenti in questione e sugli altri provvedimenti presi.

L'assessore prosegue con alcuni numeri legati alla tossicità del prodotto aggiustando le cifre allo scopo.

In questo caso lo stesso dichiara il valore di 0,72 mg/kg come valore limite da non superare per l'uomo ( senza nulla dire sul peso dello stesso) comparando questo dato con il valore rilevate nelle uova di 0,047 mg/kg.

La comparazione tra le due cifre in gioco è apparentemente tranquillizzante, ma come vedremo in seguito non è sempre così.

In poche parole se è un uomo di 72 kg che mangia 2 uova il problema non esiste, ma se le due uova vengono mangiate da un ragazzo di 10 kg il fenomeno è di 7,2 volte più grave.

La cifra indicatadal Ministero della salute è di 0,01 mg per ogni chilo di peso, che per un ragazzo di 10 kg corrisponde a 0,1 mg.

Oltre a quanto detto sulla tossicità il problema è legato al rispetto delle normative.

Condivido la posizione dell'assessore di non generare allarmismi inutili, ma mi piacerebbe che il tutto venga affrontato con la massima trasparenza.

Per questa ragione mi piacerebbe che l'assessore si impegni a far rispettare i piani di controllo previsti, magari facendo pressione sugli organi di controllo per intensificarli, e che si prendano i necessari provvedimenti su chi non rispetta le norme.

Questo vale sia per gli allevatori che per i fabbricanti dei pesticidi, colpendo tutti quelli che trasgrediscono le normative in vigore.





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