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Opinioni, 09 Settembre 2017 alle 15:04:09

Radiologia: ha vinto il migliore

[Commenti]


Enzo Ercolani

Giovedì scorso si è svolto l'annunciato Concorso per il Primariato di Radiologia di Spoleto. 


La Commissione , composta da tre apicali provenienti da varie Regioni e dal Direttore Sanitario della USL 2 , aveva iniziato il suo lavoro già da mercoledì, con l'esame dei curricula dei vari candidati, teso a verificare la correttezza delle domande di ammissione ( ovvero se erano in linea con quanto scritto nel Bando di Concorso) ed il loro contenuto . Formulando , infine, una valutazione.
Secondo la norma , infatti, il candidato , per accedere alla prova orale, deve, con la valutazione del curriculum, raggiungere almeno un "sei". Chi non raggiunge la sufficienza non viene , pertanto , ammesso all'interrogazione. A quanto trapela il lavoro dei Commissari è stato a tal punto attento e scrupoloso che alcuni aspiranti al titolo, fra i quali alcuni dirigenti molto quotati al "totoprimariato", non hanno avuto il "lasciapassare" per la seconda prova.
Ha vinto il dott. Ernesto di Cesare. Cinquantasette anni , abruzzese, laurea a 24 anni (naturalmente con lode), doppia specializzazione (Radiologia e Cardiologia), professore associato dell'Università dell'Aquila , forti legami familiari con Terni.
Nel Bando di Concorso veniva richiesta una grande esperienza in tutti gli ambiti nei quali si articola la radiologia spoletina: la casistica presentata dal Professore ha evidentemente più che soddisfatto la Commissione il cui compito, peraltro, era anche quello di verificare (nel rispetto di quanto richiesto nel Bando) la conoscenza della diagnostica cardiologica con le alte tecnologie. E Di Cesare, oggigiorno, è considerato uno dei migliori esperti, a livello nazionale, di Cardioradiologia: ha pertanto tutte le credenziali per lavorare ad un'alta qualificazione del settore cardiologico del san Matteo.
Pare (nè poteva essere altrimenti) che il Direttore Generale dell'USL sia rimasto molto soddisfatto dell'esito del Concorso . Altrettanto soddisfatto, naturalmente, risulta essere il dott. Di Cesare, affascinato da Spoleto, una città che , dopo tanti anni, ha di nuovo il suo Direttore di Radiologia (che è una Divisione essenziale per garantire ad un Ospedale un'attività dignitosa e fruttifera) . Auguri al neo Primario . E lunga vita al SanMatteo.


 



Commenti (13)

Commento scritto da Marina Morelli il 09 Settembre 2017 alle 18:17
Ebbene si !

Giovedì mattina ero insieme ai candidati convocati per sostenere l’ultima prova del concorso che avrebbe designato il Primario di Radiologia del nostro Ospedale.

Complimenti al primo classificato per la sua “stoffa” come qualcuno ha scherzosamente commentato, molta esperienza e altrettanta competenza: EVVIVA.

Complimenti alla Commissione nella sua professionalità , collegialità, e impeccabile svolgimento della seduta. Finalmente competenza e correttezza nei ruoli, serenità e buone maniere, tanto da avere gradito e apprezzato che un consigliere comunale avesse assistito ai colloqui dei candidati!

Grazie a tutti per il buon lavoro svolto!

Marina Morelli



Commento scritto da RAS il 10 Settembre 2017 alle 14:31
Ebbene si, una commissione corretta e impeccabile,come dovrebbero essere tutte le commissioni esaminatrici, ha riconosciuto le effettive doti di un professionista di grande valore. Sono state così fugate le preoccupazioni di chi temeva qualche "disguido" che potesse ostacolare il buon esito del concorso e ora si spera che non si verifichino misteriosi ritiri o ripensamenti...Benvenuto a Spoleto Prof. Di Cesare e buon lavoro!


Commento scritto da Incredulo il 10 Settembre 2017 alle 14:51
"E lunga vita al SanMatteo". Da quando in qua Don Matteo è stato fatto Santo? Poveri noi, fino a che punto!


Commento scritto da Il pensiero conformista e il pensiero critico il 10 Settembre 2017 alle 21:09
Che bello il primario di radiologia a Spoleto è un prof. Universitario.

Professore e dirigente della nostra Ausl (i medici sono dirigenti appena assunti, figuriamoci i primari, che infatti sono anche direttori).

Il dott. Ercolani dice a proposito del neo-primario: “laurea a 24 anni (naturalmente con lode)…”

Ora si dà il caso che nella pubblica amministrazione da molti anni oltre ai dirigenti c’è un’altra categoria al quale è richiesta la laurea per accedere all’agognato posto di lavoro e sono i cosiddetti direttivi, funzionari che guadagnando pressoché come un impiegato diplomato.

Io sono uno di quelli.

Anche io mi sono laureato in legge a 23 anni, con lode, ho fatto un master alla Bacconi ed avendo una famiglia da mantenere (ho 3 figli) ho avuto la fortuna e la preparazione di vincere un concorso nella P.A. da funzionario: stipendio attuale 1.580,00 mensili.

Non è poco ma non è nemmeno tanto.

La legge impedisce ai “direttivi” pubblici di fare altro lavoro che quello per cui si è vinto il concorso: pena il licenziamento. E credo sia giusto. Insomma o faccio l’avvocato privato o faccio il “direttivo”

La ragione che viene addotta del perché alle alte professionalità come i laureati della carriera direttiva pubblica si chiede l’esclusività del rapporto è che se facessero un altro lavoro si stancherebbero e non potrebbero rendere adeguatamente il giorno dopo per lo Stato.

I dirigenti, tra cui brillano i medici, invece possono fare “36” lavori pubblici e privati contemporaneamente: si può essere primario, avere lo studio privato, fare il prof universitario, scrivere per riviste scientifiche e altro ancora. Perché? Dicono perché lavorando anche fuori del pubblico si accrescano le competenze cosicché possano essere riversate nel lavoro pubblico!

Come sarebbe, io se facessi anche il legale privato per mi stancherei solo, mentre un dirigente medico a studio privato accrescerebbe solo le sue competenze? Mi pare ci sia qualcosa di strano, non credete?

Qualcuno dirà potevi fare la professione privata anche tu, io rispondo sì, ma anche i dirigenti potevano fare la professione privata solo, perché hanno bisogno anche di un posto pubblico retribuito con molte migliaia di euro al mese?

Io penso che se si ha un rapporto di lavoro dipendete con la P.A. non si debba fare un altro lavoro, in sostanza condivido l’esclusività della prestazione, perché la giornata è per tutti di 24 ore e o si fa bene un lavoro o se ne fa bene un altro.

Come si fa a fare senza stancarsi il prof universitario (lezione, esami, aggiornamenti, pubblicazioni, ricevere gli studenti almeno una mattinata la settimana) e fare il primario a 200km da dove si insegna.

Poi quanto impegna fare il primario? Penso molto.

La Bindi quando era ministro della sanità aveva provato ad imporre l’esclusività della prestazione per i medici pubblici: fu divorata in poche settimane.

La gente vuole essere curata dai migliori e lo condivido, tuttavia si prenda il caso dell’azienda ospedaliera di Perugia, dove ci sono spesso due omologhi primariati uno retto da un prof universitario e uno da un medico Ausl: spesso i cittadini danno una migliore preferenza a primario Ausl rispetto all’universitario, il caso del dott. Natalini, chirurgo da medico Ausl (oggi in pensione) ne è un buon esempio.

Tutti plaudono, da Ercolani – che egli stesso è stato un dirigente-medico con rapporto di lavoro pubblico – alla cons. Morelli. Capisco Ercolani, meno la Morelli.

Tra il pensiero conformista e il pensiero critico c’è sempre stata un’enorme differenza come la fiaba “I vestiti nuovi dell'imperatore” insegna.



Commento scritto da Ercolani anche basta! il 11 Settembre 2017 alle 03:04
Io non so questo Ercolani e uno dei trevsaggi nominati dallle istituzioni per integrare l'ospedale di Spoleto con quello di Foligno. Lo fosse....

L'articolo di Ercolani più che altro mi pare il saluto del collega.

Mi fanno sempre molto timore le persone che si ergono a padreterni, infatti egli sentenzia "ha vinto il migliore". Come fa a dirlo, era presente in commissione esaminatrice? Glielo ha detto un uccellino? è un veggente?

La verità è che Ercolani saluta un collega divenuto potente primario (e forse un amico) e sentenzia con il tono di chi la sa lunga, tacendo sulle qualità degli altri partecipanti al concorso.

Ha ragione chi sopra parla di conformismo.

In questo paese il doppio lavoro non si nega nessun capo, e giù ad applaudire.







Commento scritto da Una domanda per la sig.ra Consigliera Marina Morelli il 11 Settembre 2017 alle 03:15
Scusi Morelli, visto che ha tenuto a precisare che giovedì ultimo scorso era con i candidati primari, ci dice in quale veste?

Non sarà mica una dipendente dell'ospedale anche lei....perché sa i suoi complimenti al nuovo direttore di radiologia suonerebbero strano....


Commento scritto da RAS il 11 Settembre 2017 alle 07:32
Il fatto che la legge italiana consenta ad alcune categorie di professionisti di lavorare contemporaneamente sia per la P.A. che privatamente non deve essere motivo di insofferenza nei confronti di chi ne usufruisce e nemmeno di contrarietà verso chi plaude l'esito di un concorso vinto da qualcuno che lo merita. Semmai sarebbe auspicabile un'azione civile per cambiare le leggi.







Commento scritto da enzo ercolani il 11 Settembre 2017 alle 11:04
si usa dire, al nastro di partenza di un "Concorso" , "che vinca il migliore". Chi vince, pertanto, tale dovrebbe essere. Di qui il titolo che ho dato all'articolo. Questo per rispondere alle osservazioni di "ercolani anche basta!".


Commento scritto da marina morelli il 11 Settembre 2017 alle 16:41
Il concorso è pubblico, oltretutto si svolge lasciando rigorosamente aperte le porte d'accesso agli spazi adibiti in tal senso.

marina morelli


Commento scritto da Ercolani anche basta 2 il 11 Settembre 2017 alle 19:41
@ercolani.

Il suo è un ragionamento tautologico.

Poi perché se chi vince ha ragione per l'altro concorso usl2 ha gridato allo scandalo.

@morelli. Deve ancora rispondere cosa ci faceva lei il giorno del concorso insieme ai candidati.


Commento scritto da So d'accordo, quello che dimo famo il 12 Settembre 2017 alle 05:08
ERCOLANI se porta per c..o bene bene quello che ha commentato sopra, con un ragionamento da incorniciare che suona così: se se dice ai concorsi "vinca il migliore", chi vince a da esse il migliore, ai capito! senno che glielo avemo detto affà "vinca il migliore".

Se avessimo detto vinca il peggiore e vinceva il migliore allora no, non annava bene, era tutto da rifà....ma non è er caso nostro perché noi avemo detto chiaramente prima "che vinca il migliore", hanno sentito tutti anche la Morelli che stava lì proprio per sentì se all'inizio dicevano vinca il migliore o il peggiore.

Ce sarebbe un altro caso da capì, ciò se all'inizio non dimo niente e vince un tizio: che è il migliore o er peggiore? E in questo caso Ercolani che ce scrive sul titolo del suo articolo?

A Ercolà il tuo ragionamento è forte, io non c'avevo mai pensato, ma mo' che l'ho imparato nun me frega più nessuno!


Commento scritto da cichi il 12 Settembre 2017 alle 10:33
Sono pienamente d'accordo con RAS: una commissione corretta ha valutato con imparzialità i curricula.

Non sempre purtroppo è stato così e gli spoletini ne pagano le conseguenze.

Ora che ha vinto un ottimo professionista ci auguriamo che nessun cavillo voglia creare scompigli.


Commento scritto da spoletina il 12 Settembre 2017 alle 22:22
Conoscendo gli esiti di altri concorsi dove chi ha vinto non è esattamente il migliore, il caso del Prof. Di Cesare fa proprio notizia, una bella notizia! Una commissione esemplare non è scontata e ci congratuliamo con quella che questa volta ha giustamente premiato "il migliore"..Quindi la tautologia non c'entra affatto.


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