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Spoleto - CRONICARIO, 17 Settembre 2017 alle 10:40:27

Concerto per Menotti, snobbato il Comune

[Commenti]


Alfonso Marchese

Diretto col cuore. E il pubblico che gremiva Sant'Eufemia l'ha avvertito. Altra cosa dai concerti d'obbligo in memoria dell'uomo che ha trascinato Spoleto sulla ribalta internazionale. Nessun rappresentante del Comune era presente. Ma non per sbadataggine degli amministratori. Il maestro Giuri non li aveva proprio invitati. 


Per deliberata scelta: "Mi hanno negato il Caio Melisso" afferma il maestro Giuri con un lampo di rabbia, che corruga il viso disteso per la bella prova dell'orchestra d'archi e quattro voci ben temprate. "Se il concerto in memoria di Menotti si è fatto, è grazie all'impegno di molti spoletini".
Sarebbe stato un peccato far saltare l'appuntamento per il diniego di quattro baiocchi. L'assessora alla cultura era l'unica ad essere stata invitata. Come persona. Non in veste di esponente del Comune. "Come facevo ad accettare l'invito ed essere presente al concerto? Volenti o nolenti non posso sdoppiare la persona dalla funzione istituzionale. Quindi sono stata costretta dalla circostanza a dovere rinunciare al concerto, che mi hanno detto sia stato bellissimo".


Due inediti prima che l'orchestra attaccasse a suonare: il maestro Giuri ha invitato gli spettatori ad alzarsi e dedicare un minuto di raccoglimento a Giancarlo Menotti; alla fine del concerto, sempre il maestro Giuri, commosso sino alle lacrime, ha abbracciato uno a uno gli orchestrali maschi e fatto un baciamano alle donne. La platea si è alzata con un prolungato applauso.



Commenti (7)

Commento scritto da Roberto Quirino il 17 Settembre 2017 alle 14:24
Perché è stato negato il Caio Melisso?


Commento scritto da spoletino il 17 Settembre 2017 alle 17:13
Ma oltre questo, che bisogna fare per fargli capire che devono togliere il disturbo?


Commento scritto da gazza ladra il 17 Settembre 2017 alle 17:38
UN ALTRO "SUCCESSONE" DI QUESTO SINDACO E QUESTA GIUNTA!!!!



COMPLIMENTI!!!


Commento scritto da Spoletino il 17 Settembre 2017 alle 17:54
Ma si può sapere perché questo Direttore della Galleria è così determinato ad ignorare gli artisti spoletini?


Commento scritto da In memoriam il 17 Settembre 2017 alle 20:08
Ho assistito, e mi considero per questo fortunato, al concerto in memoriam di Giancarlo Menotti, mirabilmente concepito e diretto dal Maestro Alberto Maria Giuri.

Raramente, nel corso degli ultimi festival di Spoleto, ho assistito ad una performance musicale altrettanto emozionante ( l’unico paragone possibile è quello con la Messa di requiem di Silvia Colasanti, con i magnifici testi di Mariangela Gualtieri, rappresentata nel Luglio scorso).

Il Maestro Giuri, per anni artisticamente vicino a Giancarlo Menotti, ha saputo scegliere brani musicali estremamente significativi , da Mahler a Puccini, a Barber, per finire a Menotti; al termine una nuova composizione, ad opera dello stesso Giuri, dal titolo “lacrimosa-lux-aeterna”, che era una commovente traduzione in musica di una sensazione di tristezza dissepolta .

Si è trattato di una straordinaria rappresentazione , come quelle che, talvolta a sorpresa, la nostra Spoleto sa offrire, grazie a grandi artisti , come Alberto Maria Giuri, che dimostrano di amare profondamente la nostra Città e la sua storia culturale.

Tutto bene, quindi? No, poiché l’assenza dell’Amministrazione Comunale è apparsa assordante; vero è che il Maestro Giuri, nel diramare gli inviti, aveva evitato di convocare il Sindaco e gli Amministratori, se non a titolo personale.Ma il motivo di tale scelta era del tutto ragionevole, in quanto l’Amministrazione ( o forse qualche burocrate da anni annidato negli uffici del Dipartimento Cultura) aveva negato l’utilizzazione del Teatro Caio Melisso.

MASOCH è divenuto famoso per la sua pulsione autolesionistica; non vorrei che qualcuno, nell’attuale momento politico cittadino, ne seguisse la linea, magari per compiacere a qualche anti- menottiano post litteram ,

( dal momento che non c’era all’epoca del Maestro Menotti, né a quella, breve, di Francis), oggi Direttore Artistico .

Il passato , specie quando è glorioso, e soprattutto allorchè è l’ unica origine del discreto, anche se minore, successo presente, va rispettato, promosso, almeno condiviso.

Non vorrei, sinceramente, che il prossimo requiem, con queste impostazioni di basso profilo, riguardi qualcun altro; me ne dispiacerei molto, ma sarebbe del tutto giustificabile.





Commento scritto da Roberto Quirino il 18 Settembre 2017 alle 00:01
C'è un motivo plausibile per il quale il Comune non ha concesso il Caio Melisso?


Commento scritto da Concerto per sordi. il 19 Settembre 2017 alle 09:43
Non è il Comune ad essere stato snobbato ma sono i cittadini che esso rappresenta che ne subiscono lo smacco maggiore. Non so fino a che punto le decisioni dei rappresentanti comunali, ossia quelli che prendono delle decisioni, rispecchiano la volontà e il desiderio dei cittadini. Se in certe occasioni nessuno di loro si fa sentire, vuol dire due cose: O che in loro è subentrata la rassegnazione, o che gli va bene così!


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