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Spoleto - Politica, 21 Settembre 2017 alle 18:11:51

Vertenza Maran, per il Partito comunista 'va ben oltre l'ambito locale'

'Logiche del profitto supportate da politiche concertative da parte dei sindacati' [Commenti]

Riceviamo e pubblichiamo dal Partito comunista Umbria:


"Quella dell'azienda Maran S.p.A., leader nel settore del recupero crediti, è l'ennesima crisi industriale che colpisce il territorio spoletino, ma che va ben oltre l'ambito locale. Dal 2016 la situazione industriale dell'azienda è andata progressivamente


aggravandosi: alla chiusura della sede romana, e al conseguente licenziamento di 81 lavoratori, ha fatto seguito la sottoscrizione in data 27/03/2017, presso la sede di Terni della Regione Umbria, di un accordo sindacale per l'applicazione del Fondo di integrazione salariale ai contratti di 101 dipendenti Maran e 85 della società controllata R&S s.r.l.


Le cause della crisi vengono individuate dalla dirigenza aziendale nella perdita di competitività, a fronte di una concorrenza che fa largo uso di co.co.pro., dovuta alla stabilizzazione dei contratti di lavoro dei 600 dipendenti, che l'azienda ha effettuato a partire dal 2015, sbandierando sulla stampa nazionale il superamento dei contratti a progetto e dichiarando che tutti i dipendenti sarebbero stati assunti a tempo indeterminato entro il 2018.


Alla luce di questi avvenimenti, non possiamo che evidenziare come la crisi non rappresenti altro che l'acuirsi delle contraddizioni interne al sistema capitalista, mettendo in risalto come i meccanismi della competizione, supportati da una legislazione che garantisce enormi margini di sfruttamento della forza lavoro, vanifichino ogni tentativo di mascherare politiche che, a dispetto dei proclami, vanno in ogni caso a colpire i lavoratori a favore del profitto aziendale.


Allo stesso tempo dobbiamo rilevare il carattere concertativo e collaborazionista delle rappresentanze sindacali che si sono rivelate assolutamente inefficaci e, in ultima analisi, asservite ai progetti della proprietà aziendale, il cui unico obbiettivo è quello di preservare i propri guadagni a dispetto delle promesse annunciate. Ne è prova il fatto che la stabilizzazione dei dipendenti ha comportato, nell'impotenza dei sindacati, decurtazioni salariali del 25% rispetto ai minimi contrattuali e che è stata seguita dopo pochi mesi dal licenziamento in tronco di 81 dipendenti, 57 dei quali facevano parte proprio di coloro che erano stati stabilizzati con contratto a tempo indeterminato. Anche la promessa di elaborare un piano industriale di rilancio che è stata scambiata per l'accordo sull'attivazione del Fondo di integrazione salariale è stata disattesa, mentre i sindacati chiedono quasi pigolando un incontro con la proprietà per conoscere lo stato di questo fantomatico piano.


L'aggravarsi della crisi, che pone il lavoratore salariato in condizioni sempre più precarie e ne aumenta indiscriminatamente lo sfruttamento, è un processo invertibile solo attraverso una lotta politica e sindacale che non retroceda alle posizioni raggiunte ma anzi ponga le condizioni per conquistarne di nuove, più avanzate. Bisogna spezzare questo circolo vizioso in cui i lavoratori continuano a pagare il prezzo di false promesse e di politiche scellerate.


Il Partito Comunista, nel condannare con fermezza le logiche padronali di profitto e le politiche sindacali concertative che le supportano, esprime solidarietà ai lavoratori della Maran S.p.A. e delle società controllate, e si impegna a garantire appoggio presente e futuro affinché le istanze dei lavoratori non siano calpestate, ma abbiano una risonanza maggiore nel territorio e tra la popolazione umbra".


Partito Comunista Umbria



Commenti (17)

Commento scritto da Fracasso il 21 Settembre 2017 alle 18:52
Da dipendente Maran, sottoscrivo ogni sillaba, parola, virgola e punto dell'articolo; soprattutto nella parte inerente il comportamento dei sindacati, quasi sempre conniventi con le logiche aziendali per i propri tornaconto, sia individuali che di gruppo..

Ma tutti adesso vi svegliate ? Senatori .. partiti... bah... mesi fa dove eravate ?


Commento scritto da Sventola il 21 Settembre 2017 alle 18:54
Si ringrazia ancora per l'ennesimo riassunto della vita della Maran degli ultimi 2/3 anni, ma continuo a non leggere soluzioni.

Ora tutti i partiti (destra, sinistra, m5s) si preocuppano a turno di far vedere quanto siano preoccupati delle sorti dei dipendenti Maran e famiglie, tutti maggiorenni e con diritto di voto tra l'altro.



E' nauseante la speculazione quasi quotidiana da parte di chi è fuori da ogni contesto e che oggi si sveglia e viene a sapere dell'esistenza di questa realtà.


Commento scritto da Sventola il 21 Settembre 2017 alle 19:02
E' simpatico anche come il Partito Comunista attacchi i sindacati...parlarvi tra di voi no?


Commento scritto da Lele il 21 Settembre 2017 alle 19:58
Quali logiche padronali di profitto prevede il miglioramento delle condizioni di lavoratori passando da cocopro a dipendenti??? Sapete che nel comparto la maran è l'unica che ha assunto mentre tutte le altre usano i cocopro o cooperative??? Vi siete chiesti cosa significa partecipare a gare che non tengono conto di qualità ma solo del massimo ribasso??? Da dipendente chiedo di informarvi prima di sparare su una realtà che fino ad ora non vi siete filato


Commento scritto da Luca il 21 Settembre 2017 alle 20:27
Non so come ci siate riusciti ma avete fatto centro.

Grazie anche da tutte quelle persone che per necessità hanno dovuto tacere.

Luca



Commento scritto da Chiara il 21 Settembre 2017 alle 21:43
Non mi sembra vero che finalmente qualcuno scriva pubblicamente quello che sanno diversi lavoratori della Società, pare che chi scrive sia o sia stato un dipendente?! Trovo utile dare un'opinione. Io sono una ex-stabilizzata licenziata che ha avuto un supporto sindacale pari a zero e che senza vanto alcuno possa facilmente dimostrare che il reale motivo della mia dipartita non sia dovuto ad un mancato profitto né ad alcuna mancata esecuzione letteraria del regolamento aziendale, pertanto penso che a fronte di scelte aziendali di questo tipo sarebbe stato strano non arrivare ad una crisi totale. Viene da chiedermi che fine faranno i manger da 7000 euro al mese con 13esima e 14esima?


Commento scritto da Antonio Cordani il 22 Settembre 2017 alle 07:53
Con tutto il rispetto per le analisi socio-economiche del partito comunista, io direi purtroppo che la crisi della Maran è dovuta in larga parte alla scomparsa prematura del suo patron Nazzareno ed all'assenza di un valido ricambio generazionale. Se le indiscrezioni circolate corrispondono a verita, lo stesso gruppo internazionale che era interessato all'acquisto avrebbe preteso la presenza nel gruppo almeno per 5 anni del compianto e caro amico Nazzareno.


Commento scritto da luca il 22 Settembre 2017 alle 08:31
Si... peccato che assumere da co.co.pro con contratto studi professionali poi con blocco degli aunenti contrattuali bloccati fino al 2021 , fis, adeguamento salariale bloccato,14 mensilità bloccata... è facile parlare quando non si vive il mondo maran.....ora si parla di riduzione di orari... ma devono campare soli loro ?? Questa dovrebbe essere una SPA??? La cosa piur triste che la proprietà nenche parla tace e basta


Commento scritto da Diogene il 22 Settembre 2017 alle 10:05
TUTTI BRAVI A FAR DI CONTO !

TUTTI BRAVI A DIFENDERE I LAVORATORI !

TUTTI BRAVI A FARE UNA DISAMINA AZIENDALE !

MI DOMANDO: DOVE ERAVATE TUTTI DUE ANNI FA ?


Commento scritto da Tutto già visto il 22 Settembre 2017 alle 11:02
E' cosi arriva il momento dello sciacallaggio politico, in cui tutti cominciamo a cercare la loro visibilità a mezzo stampa a danno della reputazione di una azienda. Non è importnate proporre soluzioni, parlare, capire, mediare ma essere certi che esca sulla stampa il proprio articolo, contribuendo cosi a minare alla base il motivo per cui ogni azienda riesce a continuare a lavorare: reputazione con i clienti.

Quando a forza di articoli e ricerca del protagonismo avranno anche distrutto questa azienda, allora avranno ancora più spazio per i loro articoli populisti. Fare il proprio mestiere a tempo giusto no? Ah no, non offre visibilità!


Commento scritto da arianna il 22 Settembre 2017 alle 12:02
Il Partito Comunista si impegna a garantire appoggio presente e futuro affinché le istanze dei lavoratori non siano calpestate, ma abbiano una risonanza maggiore nel territorio e tra la popolazione umbra........................................................................



E IL PARTITO COMUNISTA HA PERSO L'OCCASIONE BUONA PER TACERE ............



Avere a cuore i lavoratori potrebbe significare avere a cuore anche i problemi di un'azienda nata dal nulla ma che in oltre 20 anni di attività a creato occupazione a Spoleto ...... Siete la vergogna non dell' Umbria .... ma dell'itaGlia intera.... i diritti ai lavoratori Maran li ha dati una persona sola.... che ora non c'è più .... così come ha dato OPPORTUNITA' DI CRESCITA, SVILUPPO E GUADAGNO A TANTI PROFESSIONISTI E PERSONE CAPACI .... ecco ... parliamo di CAPACITA' ...... Dovreste SCUSARVI nei confronti di TUTTI!



Commento scritto da Bodkin17 il 22 Settembre 2017 alle 16:18
Non esiste il "capitalismo buono". A quanto si legge la stabilizzazione è stata barattata per significativi tagli salariali (fino al 25%). Ma tutto sommato, il capitalista fa il suo lavoro. Lo scandalo è che non ci sia alcuna tutela seria dei dipendenti da parte del sindacato, che come dice l'articolo, si è semplicemente asservito alle strategie aziendali. E adesso, dopo l'ennesima promessa mancata, chiede un incontro invece di esigerlo con agitazioni sindacali.


Commento scritto da Partito Comunista Spoleto il 22 Settembre 2017 alle 19:29
L’analisi del Partito Comunista, così come la prassi politica della formazione stessa, si muove al di fuori delle logiche elettorali: vuoi per la recente formazione (sia del Partito che della Federazione Umbra, dato che quest’ultima ha tenuto il primo Congresso a Dicembre 2016), vuoi per la precisa intenzione di non vedere il momento elettorale come fulcro dell’attività politica, il Partito Comunista cerca il dialogo con le forze sociali in vista della messa in stato di agitazione e dell’organizzazione di tali forze, al fine di rovesciare i rapporti di forza che le vogliono suddite di interessi economici padronali da un lato, e sindacal-concertativi dall’altro, non certo per racimolare qualche voto strappandolo a formazioni politiche che di populismo se ne intendono assai di più.



Il Partito ha offerto una visione riassuntiva ed esplicativa della situazione industriale della Maran SPA per dare spunto ai lavoratori dell’azienda, in modo che si mobilitino in un’organizzazione efficace che faccia a meno del sindacalismo di comodo (nessuno definirebbe l’assunzione a tempo indeterminato – dato che non offre praticamente alcuna tutela al lavoratore - seguita da un licenziamento di massa come un successo sindacale; al massimo come l’ennesima foglia di fico) e che non veda il compagno lavoratore a progetto come il nemico dei profitti della “sua” azienda, bensì come altro soggetto alla stessa pressione sociale ed economica che la classe dominante esercita a proprio maggior profitto.



Per questo tipo di organizzazione, e non per arruffianarsi i voti dei lavoratori di questa o quella azienda, il Partito Comunista offre il pieno supporto, e invita i lavoratori a contattare i propri membri attraverso la pagina Facebook https://www.facebook.com/ComunistiSinistraPopolarePartitoComunistaPerugia/.



Commento scritto da Max92 il 22 Settembre 2017 alle 19:59
Ottimo.

Finalmente un alternativa valida alla destra e alla sinistra! Basta con quei saltinbanco dei 5 stelle, serve una forte coscienza e un idea chiara di società, per salvare questo paese e la classe lavoratrice! Sono con il partito comunista!


Commento scritto da Aiutoooo il 22 Settembre 2017 alle 22:08
Diogene sei sempre il numero uno!!!! E pensare che dovresti essere l'unico a tacere..................


Commento scritto da Diogene il 22 Settembre 2017 alle 22:30
Per " Partito Comunista Spoleto " :

Siete mai entrati alla Maran S.p.a .?

Non producono bulloni, è una Società di servizi !

Secondo me , da come vi esprimete , siete rimasti agli anni 60.

Auguro un grande in bocca al lupo a tutte le ragazze e i ragazzi della Maran.


Commento scritto da pane e mortadella il 23 Settembre 2017 alle 06:52
fare tutto questo casino non fa altro che generare sfiducia in chi consente alla maran di lavorare. rilassatevi e continuate ad occuparvi d'altro. la maran offre servizi, gli stessi che offrono molte altte realtà. non alzate troppa polvere, che arriva lontano!


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