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Spoleto - Politica, 28 Settembre 2017 alle 18:24:46

PARTE LA COMMISSIONE D'INCHIESTA SULLE BANCHE. APPROVATO DISEGNO DI LEGGE CHE INCLUDE LA BPS

[Commenti]

Sono cominciati i lavori della commissione di inchiesta sul mondo bancario, che ieri ha eletto Pierferdinando Casini quale Presidente.


Nella commissione si parlerà anche di Spoleto e di Banca Popolare, perché è stato approvato anche un disegno di legge del Movimento 5 Stelle, a mia prima firma, per includere anche le vicende dell'istituto spoletino nella commissione. Ma non solo. Anche Banca popolare di Vicenza e Banco Desio, Banca delle Marche, CariFerrara, Banca Etruria, CariChieti.


Questi sono gli istituti bancari oggetto del Disegno di Legge che ho presentato il 14 gennaio 2016, assorbito ed approvato assieme ad altri DDL.


La mia iniziativa nasce da un'esigenza di verifica e riscontro oggettivo delle funzioni di garanzia e controllo che avrebbero dovuto svolgere enti come la Banca d'Italia e la CONSOB.


Nei prossimi giorni inizierò una fase di ricognizione per capire quali personaggi, funzionari o persone a conoscenza di fatti, sia importante chiedere che vengano auditi dalla commissione di inchiesta.


 


Stefano Lucidi - portavoce M5S


 


 



Commenti (5)

Commento scritto da socio in attesa il 28 Settembre 2017 alle 19:39
Complimenti al Senatore Lucidi per aver posto all’ordine del giorno della Commissione Casini il caso Banca Popolare di Spoleto.



Tra l’altro, quella della BPS è forse l’unica situazione dove la politica a livello ”alto”( in realtà infimo) non rischia di far insabbiare ogni indagine, ma in cui la gestione del “malaffare” è palese, avvalorata da numeri inoppugnabili, certificati dalla Banca d’Italia..



Ironia della sorte,” nomina sunt consequentia rerum”, siamo precipitati in basso, per cui dal periodo d’oro NASINI (almeno similoro, per chi se ne ricorda) si passerà al periodo CASINI di latta.



Sappiamo che il senatore Martelli, di 5 stelle, sarà il rappresentante in seno alla nuova commissione, che, purtroppo, temiamo che si riveli solo una meschina foglia di fico tardiva; per quel poco che servirà, siamo sicuri che molti degli spoletini “per bene” saranno disposti a collaborare per ricostruire la verità, al di là dei maneggi eterodiretti.



Una piccola imprecisione ha commesso il senatore Lucidi: parlare di Banco di Desio sotto indagine, quando in realtà si tratta del versante BANCA POPOLARE DI SPOLETO, di ben altre connotazioni e problematiche. E’ un piccolo neo, sanabile con un migliore approfondimento.









Commento scritto da antonio cordani il 29 Settembre 2017 alle 08:35
Forse il senatore Lucidi alludeva a questi fatti che coinvolsero Banco Desio:



"Una sorta di piano marketing predisposto su tutto il territorio del Nord e Centro Italia, apparentemente supportato dalla Direzione Centrale e dal Top Management della banca, per predisporre alla clientela più facoltosa 'servizi extra' per portare fondi neri all'estero". Questa l'accusa contro i vertici del Banco di Desio e della Brianza contenuta nella denuncia presentata alla Procura di Monza.



L'epoca dei fatti contestati risale ad un periodo tra il 2006 e il 2009 e i fatti sono quelli identificati dalla Procura di Roma, che ha chiesto il rinvio a giudizio per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di 12 persone, tra cui manager e funzionari di Banco di Desio del Lazio (la branch nella Capitale della vecchia e gloriosa banca brianzola) e di Credito Privato Commerciale SA di Lugano (la ex fiduciaria svizzera dell'istituto di credito), nonchè delle stesse società a cui si aggiunge anche la finanziaria lussemburghese Agorà Finance SA. L'udienza preliminare è fissata al 5 ottobre.



"Secondo l'accusa del pm romano, fino all'aprile 2009 il gruppo di manager e trafficanti avrebbe esportato illegalmente capitali in Svizzera per conto dei clienti vip del Banco di Desio del Lazio.

Un sistema che, secondo la denuncia presentata a Monza, non era però limitato soltanto al Lazio e di cui i vertici di Banco Desio non potevano non sapere."

per i quali comunque nel 2014 il Tribunale di Roma così disponeva:



"l Tribunale di Roma ha accolto la richiesta di patteggiamento: sanzioni per oltre un milione di euro. A innescare il caso l'ex dipendente parmigiano."



Per maggiori dettagli allego il link dell'articolo di Repubblica del 18 marzo 2014:



http://parma.repubblica.it/cronaca/2014/03/18/news/banco_desio_pi_di_un_milione_di_multa_la_denuncia_del_parmigiano_ceci-81265856/



Commento scritto da antonio cordani il 29 Settembre 2017 alle 08:35
Forse il senatore Lucidi alludeva a questi fatti che coinvolsero Banco Desio:



"Una sorta di piano marketing predisposto su tutto il territorio del Nord e Centro Italia, apparentemente supportato dalla Direzione Centrale e dal Top Management della banca, per predisporre alla clientela più facoltosa 'servizi extra' per portare fondi neri all'estero". Questa l'accusa contro i vertici del Banco di Desio e della Brianza contenuta nella denuncia presentata alla Procura di Monza.



L'epoca dei fatti contestati risale ad un periodo tra il 2006 e il 2009 e i fatti sono quelli identificati dalla Procura di Roma, che ha chiesto il rinvio a giudizio per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di 12 persone, tra cui manager e funzionari di Banco di Desio del Lazio (la branch nella Capitale della vecchia e gloriosa banca brianzola) e di Credito Privato Commerciale SA di Lugano (la ex fiduciaria svizzera dell'istituto di credito), nonchè delle stesse società a cui si aggiunge anche la finanziaria lussemburghese Agorà Finance SA. L'udienza preliminare è fissata al 5 ottobre.



"Secondo l'accusa del pm romano, fino all'aprile 2009 il gruppo di manager e trafficanti avrebbe esportato illegalmente capitali in Svizzera per conto dei clienti vip del Banco di Desio del Lazio.

Un sistema che, secondo la denuncia presentata a Monza, non era però limitato soltanto al Lazio e di cui i vertici di Banco Desio non potevano non sapere."

per i quali comunque nel 2014 il Tribunale di Roma così disponeva:



"l Tribunale di Roma ha accolto la richiesta di patteggiamento: sanzioni per oltre un milione di euro. A innescare il caso l'ex dipendente parmigiano."



Per maggiori dettagli allego il link dell'articolo di Repubblica del 18 marzo 2014:



http://parma.repubblica.it/cronaca/2014/03/18/news/banco_desio_pi_di_un_milione_di_multa_la_denuncia_del_parmigiano_ceci-81265856/



Commento scritto da basilio rapucci il 29 Settembre 2017 alle 13:55
Devo ammettere che dopo aver letto l'articolo, dovrò senz'altro cambiare opinione sul nostro politico.

Fino a ieri ritenevo lo stesso uno dei tanti fortunati che in cinque anni di opaca carriera era riuscito a guadagnare più di quanto riuscirà a guadagnare una persona normale durante l'intera vita lavorativa ed che oltre a ciò lo stesso si è garantito una pensione di tutto rispetto al raggiungimento dei 65 anni di età.

Visto l'articolo ed appresa la notizia che lo stesso è stato il primo ad apporre la firma su un decreto legge già approvato ( anche lo stesso non indica nè il numero ne la data del decreto), notizia che sicuramente verrà completerà vista la segnalazione fatta.

Dopo questi fatti il Senatore non avrà problemi ad essere riconfermato e sia il Senatore che gli spoletini riusciranno a risolvere tutti i loro problemi.

Nel frattempo la notizia vera è che è stata costituita una commissione d'inchiesta sulle banche a presidenza di Casini e 40 senatori e deputati i quali avranno il compito di chiarire i fatti legati ai vari salvataggi fatti.

Dall'articolo riportato sul Sole 24 ore sembrava che le Banche Popolari non sarebbero rientrate in questa inchiesta, ma oggi apprendiamo dall'autorevole personaggio che per Suo merito verrà analizzato anche il caso BPS.


Commento scritto da Per la precisione il 29 Settembre 2017 alle 15:19
Gli scopi istitutivi della Commissione sulle banche , secondo quanto riportato dalla Legge del 12/07/2017, rispondono alla ratio di verificare la gestione degli Istituti in crisi e passati sotto il controllo pubblico (come il MPS e probabilmente le due banche venete).

Inoltre, di appurare l’andamento delle banche in risoluzione (Banca Etruria, Banca Marche, Carife, Carichieti) e di ricostruire l’operato delle Autorità di Vigilanza nelle corso delle varie crisi bancarie.

Di approfondire le modalità e gli strumenti attuati per la raccolta , in particolare le obbligazioni subordinate.

Infine, di appurare le reali remunerazioni dei manager bancari, in particolare delle banche in crisi.

Pertanto, eventuali operazioni irregolari, quali il riciclaggio, specie quando già indagate, sottoposte a giudizio e patteggiate, non rientrano negli scopi della Commissione , che, altrimenti, nei pochi mesi di vita, dovrebbe scrivere una nuova Enciclopedia Treccani.

QUINDI, SI TRATTA DI MATERIA AL DI FUORI DEL TEMA SOTTOPOSTO ALL’ESAME.



La Popolare di Spoleto, in quanto banca in crisi, già commissariata dalla Bankit (forse tardivamente, con grave nocumento dei Soci SCS e BPS), è invece materia suscettibile di esame, e confidiamo nell’obiettività dei commissari parlamentari.







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