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Spoleto - Politica, 02 Ottobre 2017 alle 20:59:11

EX NOVELLI - EX ALIMENTI ITALIANI - EX PARTITO DEMOCRATICO

[Commenti]


Stefano Lucidi (M5S)

In queste ore è rimbalzata sui quotidiani la seguente notizia: "il Tribunale di Castrovillari con provvedimento del 26-27 settembre 2017 ha valutato non sussistenti i presupposti e le condizioni di cui all'art. 160 L.F. per la domanda di concordato preventivo presentata da Alimentitaliani srl."


Ma che significa?


Significa che l'azienda alla quale sono state cedute attività e passività, lo scorso dicembre 2016, del Gruppo Novelli si trova ad un passo dal fallimento, così come l'azienda madre Novelli, che è stata "svuotata" di tutto.


In termini di città, aziende, prodotti e uomini significa anche che: Terni sede centrale prefallita, Amelia pane prefallita, Amelia Mangimi prefallita, Terni mangimi prefallita, commercializzazione uova prefallita. Rimangono fuori gli allevamenti di galline, Spoleto, ma senza i mangimi le galline non mangiano, e se le uova non le metti nelle scatoline non le vendi!


Se l'ipotesi di fallimento venisse confermata, questo determinerebbe la nomina di un curatore fallimentare, che dovrebbe tentare la soddisfazione dei crediti pendenti, anche per mezzo della vendita di beni immobili e immateriali.


Questo è il punto dal quale partire per fare un ragionamento politico.


Se gli aspetti da salvaguardare sono, continuità aziendale, tutela dei lavoratori e tutela dei creditori, pare evidente che il fulcro dell'operazione deve essere l'Umbria, perché qui è nata l'azienda, qui sono cresciute generazioni di lavoratori e qui devono essere i destini dei tre poli industriali e agricoli Novelli.


Il futuro fallimento potrebbe anche non essere un destino negativo, perché esistono soluzioni e risorse proprio per questa fattispecie. Ad esempio da tempo sempre più aziende vengono recuperate da cooperative di lavoratori i cosiddetti workers-buy-out, e considerando che sono proprio i lavoratori umbri ad avere un enorme know-how questa soluzione potrebbe non essere così peregrina.


Ma resta però da attendere sempre cosa decideranno i due tribunali, Terni e Castrovillari.


Veniamo quindi ai terzi Ex della storia. Perché a seguito della notizia sono immediatamente arrivate le prime posizioni politiche le quali meritano una risposta, vista la gravità, miopia e scarsa memoria dimostrate.


Il consigliere Cavicchioli avrebbe dovuto chiedere nella lettera al Sindaco di Terni e alla Presidente Marini i motivi per i quali nello scorso dicembre hanno avallato la cessione che ha determinato due prefallimenti.
Anzi avrebbe dovuto inviarla a tutti i politici presenti al tavolo MISE, Comuni di Spoleto, Amelia, Terni, Regione Umbria, Lazio e Lombardia. Nessuno sollevo dubbi. Nessuno chiese il famoso piano industriale.


Le dichiarazioni fatte si trovano sul sito del Ministero.


 


Gli Onorevoli Sereni e Rossi, anziché telefonare alla Bellanova, dovrebbero imporre al loro Governo che venga permesso ai parlamentari e consiglieri regionali e chiunque voglia, di partecipare, ascoltare e intervenire ai tavoli ministeriali, visto che al momento questo fatto ci viene impedito tramite una semplice circolare ministeriale.


I sindacati dovrebbero spiegare anch'essi perché hanno avallato e spinto verso la cessione dello scorso dicembre, che ha determinato un fallimento ed un pre-fallimento.


Ma sopratutto dovrebbero spiegare in base a quali criteri hanno fatto svolgere il referendum aziendale, che, ricordiamo, fu caratterizzato da votazioni e spogli contemporanei, sito per sito, e per di più fatte ad esempio a Terni sul cofano di una macchina.


È importante mantenere vivo il ricordo dei fatti ed i luoghi, la loro successione temporale, i nomi e i cognomi, perché seppur a pochi mesi dalle vicende i nostri politici sembrano aver dimenticato tutto.


Seguirò la vicenda nei prossimi giorni, come sempre, da molto vicino, e chi invece dovrebbe tacere lo faccia.
E magari chiedere almeno scusa.


Stefano Lucidi
MoVimento 5 Stelle


 


 



Commenti (7)

Commento scritto da Renato Orfei il 03 Ottobre 2017 alle 08:04
Caro Stefano non dovrebbero chiedere scusa, non bastano più le scuse, dovrebbero pagare il danno cagionato all'intera comunità, e di casi come questi al MISE ce ne sono un po troppi, che coinvolgono le aziende e l'indotto che ruta intorno. I tuoi colleghi parlamentari possiedono una coscienza o no, o badano solo alla loro persona?


Commento scritto da memoria corta il 03 Ottobre 2017 alle 10:15
Scusa Stefano, ma tu sei lo stesso che spingeva per il passo indietro e la conclusione ai Greco o hai perso la memorai?

http://www.spoletonline.com/?page=articolo&id=155738

Pur di passare sulla stampa in tempo di campagna elettorale non esiti a trovare ogni occasione, anche cambiando le carte in tavola eh! Bravo bravo.


Commento scritto da basilio rapucci il 03 Ottobre 2017 alle 13:57
Non ho espresso alcun commento all'articolo che riportava la reazione dei rappresentanti del PD ( la Sereni e Rossi), mi sfugge la storia di Rossi mentre conosco quella della Sereni soggetto che ha maturato diritti e prebende ben più consistenti di quelle maturate da Lucidi del movimento 5 stelle ( al quale non risparmio le mie critiche).

Dopo il necessario preambolo torno all'argomento.

Se non fosse per le vicende che interessano centinaia di lavoratori dell'ex Azienda Novelli, mi verrebbe da dire che sono felice di apprendere che il Tribunale di Castrovillari, ha rigettato l'istanza di fallimento presentata dalla famiglia Greco.

Torniamo all'argomento di partenza, quello del fallimento della gestione targata Novelli.

La vicenda del fallimento della gestione della famiglia Novelli, è durata anni, anni in cui un team di personaggi importanti hanno gestito la transizione dai Novelli al mercato.

Ebbene in questo periodo ( dalle notizie scritte sui media) sembrerebbe che le performance Aziendali siano peggiorate.

In questa situazione chi di dovere ( furbescamente) ha tentato la soluzione proposta dal mercato e quindi si è arrivati alla accettazione delle proposte fatte da questo nuovo prorompente gruppo che nel mercato italiano prova a rastrellare tutto senza sborsare cifre importanti.

In prima battuta si è accaparrato l'ex gruppo Novelli alla sorprendente cifra di € 1,00, e poi lo stesso senza presentare piani industriali credibili ha continuato a presenziare tutte le altre opportunità che si presentavano con l'obiettivo di assicurarsi diritti, proprietà ecc. senza mai esporsi con le proprie disponibilità.

Tutto questo è successo sotto l'attenta regia di chi detiene il potere e di quelli che in qualche modo ( per ruolo e per vocazione) dovrebbero vigilare su quello che accade.

Oggi alla vigilia delle imminenti elezioni tutti si agitano e si presentano ai potenziali elettori con i propri racconti al semplice scopo di raccoglierne i frutti.

Nell'articolo si elencano le varie aree di business della fallita Ditta Novelli, nel quale ( non sò per quale motivo) viene trascurata quella relativa al vino ed al Trebbiano spoletino.

Sarà un errore freuidiano?

Non sò bene come stanno le cose, ma su questa area di business ci sono beni patrimoniali che appartenevano alla congregazione, che per motivi particolari sono rientrati nella disponibilità della Ditta Novelli di cui mi sfugge la storia dei vari passaggi di proprietà di cui oggi non si parla.

Questi beni sono stati alienati oppure sono stati concessi con un contratto di "enfiteusi " alla Ditta Novelli?

Oggi questi beni sono stati trasferiti alla famiglia Greco in enfiteusi oppure in proprietà?

Su questo argomento la nostra Amministrazione ci dovrebbe informare per poter meglio capire quello che è successo.

Superato questo problema gli errori fatti dovrebbero essere recuperati con la legge in modo da garantire i lavoratori ed i creditori alla situazione lasciata dai Novelli prima della gestione commissariale fatta dagli esperti incaricati dal Tribunale competente.

Da questo punto dovrebbero essere presentate le nuove proposte di gestione, tra le quali non escluderei quella dell'auto gestione, soluzione che dovrebbe coinvolgere i lavoratori ed i creditori.

In poche parole da una parte ci sono le denunce ed i commenti espressi solo per mero interesse elettorale, dall'altra ci dovrebbero essere le soluzioni, quelle che in qualche modo dovrebbero soddisfare gli ultimi soggetti attivi di questo problema, che in questo caso sono rappresentati dai lavoratori occupati e dai creditori.

Perchè non proviamo a mettere al centro questi soggetti?


Commento scritto da stefano lucidi il 03 Ottobre 2017 alle 16:11
grazie dei commenti. due note.



1. @memoria corta: in merito al commento apparso su Sol del 03 Ottobre 2017, il quale mi attribuisce un comunicato stampa sulla vicenda Novelli, comunicato datato 29 Novembre 2016 comunico che: come si evince dal comunicato stesso, nessun portavoce del M5S ha sottoscritto il testo, i cui contenuti non sono dunque riferibili ne al movimento ne ad uno o più portavoce in particolare.



2. @basilio: si condivido gran parte della tua analisi. cerchiamo di tenere viva la memoria su questo caso. grazie



Commento scritto da memoria corta il 04 Ottobre 2017 alle 10:27
@ Stefano Lucidi: Non ho capito bene la smentita. L'articolo è firmato

MoVimento 5 Stelle di Spoleto

MoVimento 5 Stelle di Terni

MoVimento 5 Stelle di Amelia

Quindi nè fai parte del M5S di Spoleto e sopratutto dici che quell'articolo non è firmato? Beh, allora sarà Spoletoonline che "tarocca" i comunicati.

Penso che besti questo da solo a capire quanto siete bandierine al vento.


Commento scritto da basilio rapucci il 04 Ottobre 2017 alle 13:28
@ Lucidi: Il problema non si dovrebbe fermare a mantenere viva la memoria.

Quì si tratta di trovare una soluzione utile ai lavoratori, che nonostante il loro impegno ed i loro sacrifici, non riescono a trovare un equilibrio per le loro storie.

I politici oltre a scrivere dovrebbero vivere in prima linea i problemi che stanno vivendo queste persone, oltre a ciò essi si dovrebbero preoccupare anche per il territorio dove vivono.

Per tornare al problema quello vero il primo impegno è quello di riportare indietro il tempo sino ad un attimo prima della tribolata ed atipica vendita di questa realtà.

Questo è possibile?

Fatto ciò occorre analizzare con chiarezza e competenza le potenzialità delle varie aree di business di questa Azienda con i relativi margini di contribuzione che essa può sopportare, e per ognuna di esse avviare un progetto pilota per poter rimettere in moto la macchina.

Purtroppo il tempo in questi casi è un elemento negativo, quindi non sarà facile ricreare quel clima che c'era prima della crisi aziendale.

Ogni eventuale operazione richiederà sacrifici sia in termini umani che economici.

Ai politici spetta l'onere di prendere in mano la palla per stabilire le regole del gioco.

A questo punto occorre impegnarsi con tutte le forze, quindi alle denunce facciamo seguire le iniziative, è di questo che oggi abbiamo bisogno e su questo giudicheremo i politici validi da quelli non necessari.

Buon lavoro.



Commento scritto da stefano lucidi il 04 Ottobre 2017 alle 19:01
@ memoria corta: ma che banderuole. I nostri comunicati ufficiali sono a firma dei portavoce, che sono gli unici autorizzati a parlare a nome del movimento e all'uso del logo. Inoltre esiste un solo movimento 5 stelle. il problema vallo a cercare altrove.



@basilio. mi sembra che lo stiamo facendo. soli contro tutta la politica locale, regionale e nazionale. le tue osservazioni sono legittime e condivisibili, e tra l'altro è quello che stiamo cercando di fare.



grazie dei commenti

SL


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