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Spoleto - Lavoro, 06 Ottobre 2017 alle 07:16:46

Comitato disoccupati e precari: 'Finalmente il consiglio comunale aperto per cui ci siamo a lungo battuti'

Due giorni fa incontro con alcuni operai della ex Pozzi [Commenti]

Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato disoccupati e precari di Spoleto:


"Il Consiglio comunale aperto annunciato dal Presidente del Consiglio Comunale, giunge dopo che per 17 mesi , a partire dal 1° maggio 2016, il Comitato Disoccupati e Precari di Spoleto ha pressato l'Amministrazione con iniziative pubbliche, con gli incontri col Sindaco, a cui sono state presentate


richieste a difesa del lavoro e a favore di chi il lavoro non ce l'ha. Dal sostegno economico per il diritto alla casa di chi senza lavoro non può permettersela oppure rischia di perderla, alla richiesta di un ruolo vero dell'Amministrazione nelle vertenze di lavoro a partire dalla vicenda dei lavoratori ex Pozzi. Al Comitato hanno dato vita lavoratori precari, disoccupati, lavoratori in cassa integrazione della IMS -IF e non solo. In questo lungo arco di tempo è stato elaborato un programma di rivendicazioni articolate a cui l'Amministrazione deve dare risposta.


Il 1° maggio 2016 il Sindaco Cardarelli volle essere in Piazza del Comune per ascoltare le richieste dei disoccupati che manifestavano sotto la sede comunale. In questi mesi ci ha ripetuto di condividere gran parte delle nostre richieste, ora siamo al dunque e noi al Consiglio Comunale aperto saremo a ricordare con forza quegli impegni. Saremo le sentinelle attive dei diritti dei disoccupati e dei precari, contro ogni possibile strumentalizzazione. In altre parole ci batteremo perché non si determini una inversione dei fini, ovvero che sia la politica a servirsi dei disoccupati e dei precari e non invece il contrario e cioè che sia la politica a servire chi il lavoro non ce l'ha o rischia di perderlo.


Il Comitato Disoccupati e Precari, lo scorso 4 ottobre alle ore 18, si è incontrato presso la sede dell'Unione Sindacale di Base con alcuni operai e RSU dell'IMS - IF (ex Pozzi). L'incontro è avvenuto dopo l'assemblea indetta dai sindacati confederali davanti ai cancelli della fabbrica. La riunione è servita a fare chiarezza sulla situazione della ex Pozzi in questo momento. Il 31 ottobre scade la Cassa Integrazione e soluzioni vere all'orizzonte non se ne vedono. Si è convenuto che solo la mobilitazione dei lavoratori può costringere le parti interessate a creare le condizioni per una soluzione che possa portare alla ripresa dell'attività produttiva. Una situazione quella della IMS - IF in questo momento drammatica che ha bisogno di azioni concrete, della solidarietà vera e unanime della città e non di inutile e tardiva propaganda politica, questo il pensiero condiviso tra i partecipanti alla riunione.
Ci vediamo al Consiglio comunale aperto e nel dare questo appuntamento rendiamo pubbliche le nostre richieste:


• Mettere al centro della propria attività amministrativa le questioni legate al lavoro. In particolare, il Comune deve essere parte attiva e coordinare gli interventi con la Regione e il M.I.S.E. per trovare le soluzioni valide affinché vengano risolte le vertenze nel territorio senza perdere ulteriori posti di lavoro. La gravità della situazione occupazionale impone un maggior impegno del Comune che dovrebbe istituire un assessorato al lavoro, comprendente personale tecnico in grado di agevolare la formazione e l'inserimento al lavoro.
• In merito ai problemi occupazionali generali, si richiede un forte impegno e una dichiarazione di intenti presso le Autorità competenti per un concreto ripensamento dello "Sportello per l'impiego", veramente al servizio dei disoccupati. Si fa presente che, oggettivamente, i Centri per l'impiego non riescono ad erogare i servizi indispensabili agli utenti in cerca di lavoro; il loro fallimento è certificato dal dato che solo il 3% degli occupati trova lavoro, appunto, attraverso i centri per l'impiego, mentre le agenzie interinali private non garantiscono la trasparenza e le legittime priorità. C'è assolutamente bisogno di una riforma strutturale per il collocamento che, solo se sarà gestito pubblicamente, con criteri certi, produrrà una graduatoria non contaminata da raccomandazioni e clientelismo.
• Ritirare dalla vendita i beni e i terreni comunali e metterli a disposizione per progetti di cooperative di disoccupati, soprattutto per la coltivazione e lavorazione di colture sostenibili come quella della canapa.
• Sulla emergenza abitativa, il Comitato, vista la grave crisi economica, oltre al blocco sostanziale degli sfratti, sollecita la locazione degli appartamenti sfitti con canone calmierato e la situazione della consegna delle case popolari.
• Nell'immediato, ribadendo che il Comitato Disoccupati e Precari di Spoleto si batte per l'obiettivo della piena occupazione, si chiede al Comune l'introduzione di una sorta di "reddito indiretto" attraverso l'erogazione di beni e servizi e l'istituzione di un reddito minimo per coloro che si trovano al di sotto della soglia di povertà.
Inoltre, il Comitato spoletino desidera rappresentare all'Amministrazione comunale il proprio punto di vista in merito alle crisi aziendali e alle violazioni dei diritti dei lavoratori più in evidenza nel territorio:
• Per quanto riguarda la vertenza IMS-IF (ex Pozzi), oltre ad un forte impegno affinché siano valutate attentamente le manifestazioni di interesse ed impedire il prossimo termine della cassa integrazione, si chiede la verifica dell'Ufficio competente alla tutela ambientale (con la presenza della RSU e dei Commissari) dello stato delle attrezzature, degli impianti, dei materiali e degli scarti di produzione presenti in azienda. Tutto ciò affinché vengano evitati sversamenti e inquinamenti ambientali. Inoltre, si fa richiesta al Comune di valutare di presentare la "costituzione di parte civile" contro la proprietà Castiglioni.
• Pretendere dalla nuova proprietà della ex Novelli la presentazione di un piano industriale credibile ed esigere dalla stessa azienda il rispetto dei diritti dei lavoratori (come lo sciopero), ribadendo che nel nostro territorio sono inaccettabili rappresaglie e penalizzazioni dei lavoratori più sensibili alla salvaguardia delle tutele.
• Per ciò che concerne la Cementir, il Comune deve imporre alla proprietà, che ha beneficiato negli anni di agevolazioni da parte della collettività, l'adempienza degli impegni sui livelli occupazionali.
• Sulla vicenda della piscina comunale, l'attuale gestione, dopo varie sollecitazioni, ha sì assunto nel territorio tutti i lavoratori della precedente cooperativa, ma solo per il periodo estivo, per cui è necessario un intervento risolutivo per salvaguardare il diritto alla conservazione del posto di lavoro in caso di cambio di appalto.
• Ultima in ordine di tempo la notizia che anche la Maran di Spoleto è precipitata in una profonda crisi, che ha già comportato forti riduzioni salariali e mette a rischio oltre 300 lavoratori, inducendo le rispettive famiglie all'incertezza e alla precarietà. L'Amministrazione Comunale deve adoperarsi affinché l'azienda presenti un nuovo piano industriale con il mantenimento dei livelli occupazionali".


COMITATO DISOCCUPATI E PRECARI DI SPOLETO



Commenti (6)

Commento scritto da propaganda il 06 Ottobre 2017 alle 14:46
Vedremo le grande strategie per risolvere i problemi e tentare uno sviluppo occupazionale oramai arrivato a livelli tragici. Prevedo interventi a iosa dei soliti Consiglieri Comunali un po' piu' scaltri, assicurazioni a destra e a manca.....poi ognuno resterà con i suoi problemi a scolasse li gnocchi de casa sua. Se resta un momentino poi magari ci faremo spiegare l'iter di vendita della Panetti e Petrelli: Chi ha comprato, chi ha venduto, cosa ci fanno etc etc.


Commento scritto da Luis Cordoba y Álvarez il 06 Ottobre 2017 alle 18:11
Bella roba!

I disoccupati e quelli che stanno per perdere il lavoro attaccano i lavoratori dei centri per l'impiego dove lavorano tanti precari!

Non è corretto che proprio voi colleghi precari del comitato dite che i centri per l'impiego sono un fallimento!

Allora, quelli della pozzi che è fallita che sono?

Non si deve fare la guerra tra poveri!

Bella roba!


Commento scritto da batta il 06 Ottobre 2017 alle 18:23
La solita manfrina per cercare visibilità elettorale e illudere i lavoratori.


Commento scritto da disoccupato il 07 Ottobre 2017 alle 12:08
Condivido il programma del comitato dei precari e dei disoccupati. Non sono però ottimista. Non capisco come si possano difendere i centri per l'impiego: ho trenta anni e sono iscritto da 14.

Nessuno mi ha mai chiamato!!!



Commento scritto da Ettore Magrini il 07 Ottobre 2017 alle 19:03
I responsabili dei mancati servizi a chi cerca lavoro non sono di certo i lavoratori dei Centri per l'impiego. Anzi, coloro che vi lavorano sono le prime vittime, spesso precari, a rischio di licenziamento, troppo pochi e senza strumenti adatti (in alcuni Centri mancano addirittura stampanti e carta). In sostanza i Centri sono nel caos e la responsabilità è del Governo, che ha delegato alle Agenzie private l'assistenza ai disoccupati, non assolvendo più a quell'importante e necessaria funzione istituzionale che dovrebbe competere solo allo Stato. Quello che chiede il Comitato è una riforma che garantisca dignità , pari opportunità e vero sostegno per il collocamento al lavoro, con personale e investimenti idonei: ora l'Italia dedica ai servizi per l'occupazione metà di quanto investe la Spagna, 1/10 rispetto alla Francia e 1/18 dello stanziamento della Germania.


Commento scritto da SCARPE ROTTE NO CIABATTE il 07 Ottobre 2017 alle 23:00
Ma sta ciaBATTA deve sempre aprì bocca per daje fiato ? Ai disoccupati, ai precari, ai cassa integrati, delle elezioni non frega niente, non cercano voti, non vogliono voti, chiedono ai disoccupati e precari rassegnati di alzare la testa e pretendere un lavoro dignitoso e lo si può fare solo se si è uniti e pronti a lottare.


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