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Spoleto - Politica, 07 Ottobre 2017 alle 16:56:34

Verso il congresso del Pd, il programma del candidato segretario Matteo Cardini

[Commenti]


Matteo Cardini (*)

Crediamo fortemente nel Partito Democratico. E crediamo che il nostro partito sia la forza politica che possa governare la città, facendo tesoro del nostro passato, ma con uno sguardo lungo verso il futuro, in grado di costruire un progetto. Tutto questo accadrebbe se solo si lasciasse avvicinare dalle tante


risorse che in questi anni hanno provato ad interloquire, risorse mai ascoltate e mai prese in considerazione.


Se solo il nostro partito si lasciasse invadere dall' energia positiva che abbiamo riscontrato in tanti iscritti, negli incontri e nelle numerose iniziative; se si lasciasse invadere dalle innumerevoliidee di professionisti ed esperti che hanno visto nel Partito Democratico un interlocutore serio e autorevole in cui riporre progetti e proposte.


Se oggi abbiamo una mobilità alternativa che il mondo ci invidia, una Rocca Albornoziana che desta meraviglia, palazzi storici interamente restaurati e rifunzionalizzati, attività culturali di spessore internazionale e tanto altro ancora, si deve alle amministrazioni passate che hanno posto il bene della città al centro della propria azione.


Il disastro si è consumato negli ultimissimi anni quando, per volere di poteri estranei alla città che hanno fatto leva sugli "appetiti" locali di pochi, Spoleto è stata ridotta ad un vassallaggio devastante che ha privato il tessuto sociale di quella che è l'unica strada percorribile: il rafforzamento del PD nelle sue rappresentanze nelle istituzioni superiori, Provincia, Regione, Parlamento, Aziende regionali partecipate, Associazioni di categoria a livello regionale e nazionale etc, etc.


Per fare questo occorre abbattere con forza e decisione una mentalità che si basa sui bisogni e sulle paure e non sui sogni e sul coraggio. Bisogna abbattere la rassegnazione e riconsegnare alla città il ruolo che le spetta.
Ecco perché bisogna cambiare il PD, stavolta sì, ripartendo da quanto lasciato in sospeso prima di questa triste stagione, che ha fatto di Spoleto un mero serbatoio di voti da spartire in maniera spregiudicata e famelica dando in cambio piccole prebende e rendite di posizione.


La nostra azione deve dimostrare che Spoleto può e vuole riprendere in mano il proprio destino, vedendo riconosciuta la sua dignità attraverso un gruppo di Democratici e Democratiche determinati a perseguire il bene comune per mezzo di un sano campanilismo che non vuol dire chiusura, ma LIBERTA' di azione e di decisione.Tutto questo tenendo sempre ben chiaro che Spoleto ha bisogno di lavoro, infrastrutture efficienti, servizi vicini ai cittadini, risorse economiche pubbliche degne di questo nome.


La nuova stagione del PD non permetterà scippi a danno della città, non permetterà che finanziamenti già assegnati vengano dirottati altrove, non permetterà che nostri rappresentanti vengano sacrificati da noi stessi per assecondare i voleri altrui. Lavorerà, invece, affinché la città venga rappresentata in tutti gli organismi superiori: Provincia, Regione, Parlamento e via dicendo.
Non vogliamo una delega in bianco. Vogliamo invece costruire con i cittadini, attraverso il ritorno ad un contatto costante e diretto con gli abitanti, anche delle località più lontane dal capoluogo, il nostro futuro e quello dei nostri figli, ormai ridotti a cercare altrove il loro domani.


Chi in questi anni ha svenduto la città senza porsi il problema di riconquistare il governo cittadino ha il dovere civico di fare un passo indietro. Troppi danni sono stati fatti al PARTITO e alla nostra amata CITTA'.
L'attuale gestione del partito ha dato il colpo di grazia alla credibilità del PD spoletino. E' stata divisiva, ha mortificato ogni tentativo di promuovere utili iniziative provenienti dalla base, arrivando a deferire ai garanti, senza alcun reale motivo, consiglieri comunali e segretari di circolo.


Cambiare il PD di Spoleto


1) Formazione. Riteniamo che impegno primario per avere una classe dirigente adeguata sia la formazione. Il nostro impegno in tal senso sarà rivolto a tutti, con particolare attenzione ai giovani, per creare nel tempo una classe dirigente capace di affrontare con competenza la direzione del partito e di presentarsi agli elettori con l'autorevolezza necessaria a penetrare e risolvere i problemi della città e relazionarsi con le altre forze politiche e le altre città dell'Umbria.


2) Informazione e partecipazione. Crediamo sia opportuno avere un contatto assiduo e costruttivo con gli elettori, non solo in campagna elettorale, informandoli sulle attività del Partito e ponendoci in ascolto attivo e costruttivo per l'individuazione di soluzioni ampiamente condivise. Il nostro intento sarà quello di ricreare la più ampia partecipazione intorno a temi di interesse diffuso e il coinvolgimento anche di professionisti della società civile ed esperti per poter affrontare le problematiche avendo più chiaramente possibile un quadro della situazione. Il livello più importante per assolvere a questo compito sarà quindi quello dei circoli, la base, gli iscritti che saranno chiamati ad un nuovo attivismo e protagonismo per sollecitare tematiche e soluzioni.


3) Meritocrazia. Ancora troppo spesso molte scelte si compiono in base ad una deleteria metodica di conta dei voti di appartenenza a correnti interne, invece che di effettiva competenza. Noi ci candidiamo per superare questa logica e per portare la meritocrazia come unico metodo di scelta. Non ci interessa molto l'area di provenienza all'interno del Partito, piuttosto l'orizzonte, la meta, il punto prefissato di arrivo di chi si impegna a fare politica, che deve essere il bene comune.


4) Tavoli tematici. È nostra intenzione creare gruppi di lavoro su temi specifici, attraverso i quali studiare problematiche e approfondimenti, relazionandosi sia con i cittadini che con esperti, studiosi e forze politiche diverse per la ricerca di soluzioni adeguate e condivise.


5) Una gestione economica trasparente. Partendo da una situazione chiara e definita ripartire con una gestione assolutamente trasparente delle entrate e delle uscite del Partito Democratico di Spoleto.


Punti chiari per attuare i quali chiediamo l'aiuto di tutti per un vero percorso di rinnovamento che voglia ricostruire un partito aperto, trasparente, meritocratico ed inclusivo.


Cambiare Spoleto


PER TORNARE A PARLARE AI CITTADINI DEI PROBLEMI CONCRETI DELLA CITTÀ E DEL TERRITORIO. Per una visione strategica che riparta dalle emergenze e dalle criticità per una rinascita della città e del territorio


OBIETTIVI POLITICI E PROGRAMMATICI GENERALI:
1) Promuovere una consapevolezza generale all'interno e fuori dal partito della nuova dimensione territoriale della città e delle sue implicazioni sul piano della vita materiale, delle dinamiche comportamentali, della identità individuale e di gruppo, della tenuta sociale, delle politiche economiche e della mobilità per uscire dal mutismo politico, per tornare a parlare alla città e per tornare a chiedere il consenso dei cittadini su proposte concrete e sui progetti
2) Svolgere una rinnovata funzione propulsiva e propositiva all'interno delle attuali dinamiche economiche e dello sviluppo.
3) Promuovere il protagonismo dei giovani in tutti i settori della società ed in particolare lo sviluppo ed il sostegno di forme di imprenditorialità giovanili nuove, legate all'applicazione delle tecnologie informatiche nei settori dell'artigianato digitale, dell'industria culturale e dello spettacolo.
4) Sviluppare rinnovate politiche sociali che tengano conto dei mutamenti della struttura urbana e delle modificazioni della organizzazione familiare e delle diverse esigenze delle diverse fasce generazionali con particolare attenzione ai diversamente abili, agli anziani ed ai soggetti deboli della città.
5) Cogliere, governare ed orientare i processi sociali di protagonismo civico e culturale spontanei verso modi di vivere la socialità più adeguate allo spirito dei tempi ed agli stili di vita attuali.


TEMI DI APPROFONDIMENTO, ALCUNI OBIETTIVI CONCRETI E PROPOSTE


A. Le Criticità del comparto produttivo e le possibilità espansive delle realtà più dinamiche e avanzate.
Alcuni punti focali sui quali avviare una riflessione
1. Indagine sulle cause della crisi dell'industria manifatturiera (ex Pozzi), di quella agro-alimentare (Novelli), e del recupero crediti (Maran) e definizione di percorsi di tutela dei lavoratori e di ricollocamento in caso di riduzione del personale nonché di mantenimento dei livelli produttivi e di sostegno del management aziendale.
2. Attenzione e sostegno alle realtà imprenditoriali e commerciali piccole, medie e grandi, solide o in espansione.
3. Il rilancio ed il completamento della nuova zona industriale di San Giacomo per l'insediamento di nuove attività artigianali, commerciali e industriali attraverso forti incentivi economici e fiscali.
4. Il re-inserimento di Spoleto nell'area di crisi industriale Terni-Narni.


B. La fruibilità del territorio e la politica delle infrastrutture territoriali ed urbane, la rigenerazione urbana, la sicurezza degli edifici privati, la tutela ambientale, la valorizzazione paesaggistico-ambientale del territorio urbanizzato, l'estensione della rete della mobilità dolce e la promozione delle produzioni agricole di qualità.


1. Avviare una discussione interna e raccogliere proposte per trasformare il PRG in uno strumento di sviluppo consapevole della nuova dimensione territoriale della città, attraverso un processo più ampiamente partecipativo possibile. La città come sistema integrato di attività e di servizi che ricomprendono il territorio agricolo e l'ambiente naturale.
2. Sostenere progetti di rigenerazione urbana di edifici pubblici già attuati o nuovi (individuati in seguito ad un censimento degli stessi) finalizzati a promuovere il recupero funzionale e l'utilizzo sociale di edifici o di luoghi aperti sottoutilizzati da destinare ad utilizzi sociali, attraverso un modello flessibile incentrato sul protagonismo degli abitanti o delle associazioni sociali e culturali seguendo gli esempi del Cantiere Oberdan o del Parco del mondo o della dell'edicola Concessione 5.
3. Proporre la realizzazione di una mappa del rischio edilizio delle abitazioni private dell'abitato storico e di quelle realizzate prima della introduzione delle prime norme anti-sismiche attraverso il censimento degli interventi di messa in sicurezza effettuati in occasione dei precedenti eventi sismici (1986-1997) e delle risultanze dei sopralluoghi effettuati dai tecnici della protezione civile in occasione del recente sisma desumibili dalle schede FAST e schede AEDES
4. Sviluppare un insieme di iniziative politiche per promuovere:
- il completamento delle grandi infrastrutture di attraversamento: lo sblocco del grande cantiere della seconda linea ferroviaria, lo sbocco sulla E-45
- Il ripristino della fermata del rapido nella tratta Roma-Ancona
- il completamento del cablaggio del territorio e della città
- la ristrutturazione ed il potenziamento dei servizi di trasporto pubblici e privati (es. riorganizzazione servizio TAXI e navette)
- lo sviluppo del sistema differenziato delle mobilità dolce in chiave salutistica e come elemento di integrazione tra la città e il territorio agricolo (estensione della rete dei percorsi ciclo-pedonali nella fascia pedemontana dei Monti Martani verso le terre Arnolfiane, definizione di una rete pedonale urbana minore alternativa).
- Promuovere la creazione di Distretti del cibo (il cui inserimento nella prossima legge di bilancio è stata annunciata dal Ministro Maurizio Martina) attraverso una mappatura delle attività agrituristiche e delle aziende agricole zootecniche che realizzano produzioni biologiche di qualità nel campo zootecnico e delle colture cerealicole, luminose ed ortive.
- Riqualificazione e reintegrazione ambientale delle due aree dismesse di Poreta e dell'area commerciale di fronte al distributore di Caroppo tra Eggi e Poreta.
- Riqualificazione degli spazi verdi urbani adibiti a parco giochi esistenti o ricollocazione di questi ultimi in aree più consone, adeguate ed inclusive e la realizzazione di un nuovo e grande parco giochi per bambini.


C. Favorire il dialogo intergenerazionale e promuovere la formazione giovanile con iniziative collegate ai progetti scolastici incentrati sull'alternanza scuola-lavoro ,
1. Concorrere ad attivare canali di comunicazione tra il mondo dell'associazionismo culturale, le imprese innovative, le istituzioni culturali (Musei cittadini, Teatro Lirico Sperimentale, Fondazione Festival, Associazione degli Industriali, Imprese innovative, Associazioni di categoria) e le scuole superiori per elaborare progetti che sappiamo effettivamente generare una formazione integrata tra la scuola ed il lavoro.
La presenza di una industria avanzata nel campo della robotica o di una importante impresa e-commerce rappresentano senz'altro interlocutori da non sottovalutare.
2. Assumere ulteriori iniziative oltre a quella intrapresa a luglio scorso dal Circolo di Spoleto Centro per difendere la Fondazione per il restauro e la conservazione dei beni librari che molte città ci invidiano e che rappresenta un punto d'eccellenza nella formazione di maestranze giovanili in un settore che mette a disposizione saperi e tecnologie attuali a servizio della conservazione della memoria del passato ( Spoleto capitale del restauro).
3. Promuovere il dialogo inter-generazionale e tra le associazioni culturali della città e le principali Istituzioni culturali pubbliche e private
4. Rafforzare le esperienze e le iniziative rivolte a promuovere l'impegno culturale delle giovani generazioni.
5. Stimolare e mettere a sistema tutte le iniziative che promuovono progetti che incentivano la creatività individuale e/o di gruppo facendone uno strumento di sviluppo economico ed al tempo stesso, un mezzo di crescita civile e culturale
6. Stimolare iniziative che mirino a indirizzare l'interesse delle giovani generazioni per le nuove tecnologie digitali verso attività lavorative nei settori innovativi dell'artigianato digitale e della formazione di operatori dello spettacolo.


D. Il sistema Sanitario regionale, l'Ospedale, le politiche assistenziali verso gli anziani, le politiche sociali rivolte ai soggetti deboli
1. Organizzare una conferenza informativa sul funzionamento del sistema sanitario regionale per una più piena comprensione del suo funzionamento per superare luoghi comuni e disfunzioni.
2. Eliminare le ingerenze della politica nella nomina dei Direttori della Struttura complessa (Nomina Primari, vedi ultimi esempi locali)
3. Potenziare l'assistenza agli anziani: una carenza di strutture da colmare. Riprendendo proposte avanzate in passato valutare la possibile realizzazione di un Pensionato pubblico da affiancare a quelli religiosi, collegato ai progetti di rigenerazione urbana.
4. Avviare una riflessione ed un confronto con gli operatori pubblici e privati sui servizi sociali esistenti e sui temi che caratterizzano l'attuale società, sulle insufficienze degli stessi relativamente alle recenti tragiche manifestazioni di disagio giovanile, alla inadeguatezza di molte famiglie nel fronteggiare le sfide educative (percorsi alla genitorialità) e nel far fronte alle difficoltà economiche.
5. Promuovere iniziative volte a ridefinire il ruolo e il rispetto delle donna in un'ottica di parità di genere e alla comprensione della specificità della donna fatta oggetto di una nuova ondata di violenze fisiche e psicologiche. Promuovere in modo particolare tra le giovani generazioni l'educazione alla sessualità ed affettività e al rispetto dell'altro.


 



E. La questione del Centro Storico. I grandi contenitori, la mobilità alternativa e il commercio
1 Ridefinire il ruolo e la funzione del Centro Storico attraverso politiche fiscali e di sostegno alle attività commerciali (politica dei fitti).
2 Stimolare la creazione da parte delle associazioni di categoria di un team di architetti, ingegneri, designer, artisti, disegnatori, decoratori, creativi, da mettere al servizio gratuitamente delle attività commerciali e ricettive che decidono di ristrutturare, guidandoli in un percorso di reale rinnovamento e riqualificazione dei punti vendita e di ri-professionalizzazione del personale.
3 Operare per realizzare il completamento e la valorizzazione degli spazi di copertura del parcheggio in Viale Martiri della Resistenza, recependo e inglobando progetti avanzati da giovani professionisti.
4 Predisporre un piano-programma per il recupero funzionale dell'Area dell'ex-Anfiteatro e dell'ex-ENPAS-Convitto femminile e dell'ex-Seminario che sono i progetti di rigenerazione urbana principale che per la loro grande rilevanza, estensione e posizione all'interno del tessuto storico, assumono una importanza fondamentale per la rivitalizzazione del centro storico.
5 Considerare l'emergenza terremoto come occasione per il completamento dell'azione di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico e monumentale urbano pubblico rappresentato dal centro storico.
6 Proporre, in relazione ai problemi idrogeologici del nuovo sito del polo scolastico evidenziati dai tecnici incaricati e dalla inadeguatezza dal punto di vista urbanistico evidenziata in occasione del trekking urbano organizzato dalla Sezione centro, di riportare la sede della nuova sede della Scuola Media Dante Alighieri della Scuola Materna negli attuali siti. In alternativa attuare un piano di recupero urbano delle aree dismesse.


F. Cultura & Turismo
1. Sollecitare un confronto pubblico sulla gestione culturale e sulle ricadute economiche del Festival dei Due Mondi nonché sulle prospettive di sviluppo dello stesso in rapporto all'evoluzione del quadro culturale generale e cittadino, in quanto risorsa primaria attuale e futura per la città.
2. Stimolare la celebrazione di personaggi importanti (Menotti, Leoncillo, Cerami, Calder, Sol Levitt, ecc) che hanno avuto negli anni un rapporto forte con la città, con un tributo che ne rinnovi la memoria e l'orgoglio nelle giovani generazioni rafforzando i legami storico-identitari degli stessi e di tutti i cittadini, consolidando il brand "Spoleto città della cultura".
3. Tutelare le Istituzioni culturali e museografiche, il Teatro lirico Sperimentale, la Settimana di Studi sull'Alto Medioevo.
4. Favorire la creazione di un sistema sinergico attraverso la elaborazione di progetti comuni di grande richiamo (Galleria D'arte Moderna, Museo del Ducato, Archivio di Stato, Biblioteca civica, etc....) incentrati su workshop, corsi di formazione, approfondimenti, convegni, mostre, piccoli festival, stage su aspetti rilevanti della cultura contemporanea e sulle sue espressioni artistiche attuali costruendo sempre più ponti tra il passato ed il presente. Con grande attenzione a settori culturali di grande appeal come il cinema, il fumetto e la street art.
5. Promuovere lo sviluppo di politiche di sostegno alle molteplici attività ed eventi promossi dall'associazionismo civile, sportivo e culturale sia come fattore di protagonismo e di partecipazione attiva alla crescita civile dei singoli e della comunità, sia come elemento capace di destagionalizzare il turismo
6. Sostenere e potenziare la Scuola di Musica Comunale Alessandro Onofri come elemento di formazione specifico rivolto ad ogni età, capace di elevare la comprensione, l'esercizio e l'ascolto della musica.
7. Operare per l'istituzione di uno Sportello comunale per i bandi europei a servizio dei cittadini, delle associazioni e delle imprese che incentivi, stimoli, agevoli e supporti nella elaborazione di progetti che permettano l'accesso ai fondi comunitari.


Matteo Cardini


(*) Primo firmatario del Programma Politico



Commenti (10)

Commento scritto da Spoletino il 07 Ottobre 2017 alle 17:15
Una supercazzola epica!


Commento scritto da Cristiano Leoni il 07 Ottobre 2017 alle 20:35
https://youtu.be/thuTPgRR3gc. Ma è lo stesso Cardini? Siete al dopo frutta.!


Commento scritto da Comitato 19 giugno il 07 Ottobre 2017 alle 20:42
Magari fosse vero!


Commento scritto da Desiderio Di Pesce il 07 Ottobre 2017 alle 22:40
Ancora tu!!! Ma non dovevamo vederci più!!!


Commento scritto da @Cristiano il 08 Ottobre 2017 alle 09:12
Il link non porta a nessun file, ma se ti riferisci al video in cui professava toni gtillini, lo ricordiamo tutti


Commento scritto da Sabrina Mochetti il 08 Ottobre 2017 alle 20:10
Cardini un perdente costante. Già vice segretario del PD nel 2014 nella segreteria Bartocci ha perso le elezioni comunali. Poi nel fine 2014 si candida a Segretario e a gennaio 2015 perde ancora con Roberto Loretoni. Ad ottobre 2015 Cardini lancia di nuovo la sua candidatura a segretario comunale, il PD Spoletino viene commissariato per un anno. Nel 2016/2017 ci vorrebbe provare nuovamente ma viene eletto Claudio Montini. Insomma, come dire, Non c'è trippa per gatti.


Commento scritto da Bastonate e acqua fresca! il 09 Ottobre 2017 alle 07:12
A quanto si dice a Spoleto il congresso lo perderanno i bocciani. Tuttavia sia il congresso regionale che il congresso provinciale lo vinceranno i bocciani, quindi il PD di Spoleto si ritroverà di nuovo isolato con in più una piccola sorpresina: il PD nazionale candiderà l'attuale primo cittadino Cardarelli di nuovo a Sindaco oppure la Laureti e Cardarelli alle regionali e quindi il PD di Spoleto dopo tanto tribolare dovrà attendere ancora molto prima di esprimere qualcuno. Accetto scommesse!

p.s.

Se perdo paga Ubaldi.


Commento scritto da IL COMPAGNO il 09 Ottobre 2017 alle 07:42
Buongiorno, rimango basito di fronte a tanta pochezza di contenuti, questa piccola città non sa o non vuole offrire un alternativa politica seria. (parlo di centro sinistra ovviamente). I soliti 4 che si spartiscono il potere, che hanno tessere da quattro generazioni e sono dei mamma santissima perchè magari hanno sistemato famiglie intere o figli dei figli o nipoti.

BASTA BASTA BASTA !!!!! ci vuole un cambiamento politicanti cari ! non siete credibili, vi ricordo che non si vive di politica, ma di un lavoro serio ....che... non avete..... siete parolieri.

Comunque la situazione spoletina rispecchia in pieno la situazione nazionale del PD, con il sig. Renzi che non molla l'osso e non pensa di fare il bene della collettività ma solo i suoi interessi da bimbo viziato ! Dimenticavo la cosa più importante che il sottoscritto è di sinistra ma di quella sinistra seria, non quella che governa con Alfano ( Delfino di Berlusconi).

Ho votato PD tappandomi il naso ma non ci fregherete più, andate a casa e trovati un lavoro come ho già detto !!!!!!!!!



Ps: Una volta entrando in una sezione di del Partito Democratico ho visto la foto di Berlinguer...... Se fosse vivo Berlinguer vi prenderebbe a tutti a calci nel posteriore !!!!!!


Commento scritto da logorroico il 09 Ottobre 2017 alle 09:07
hai scritto un messale. un altro che scrive e parla tanto perché non ha niente da dire. Sintetizzare: due tre cose importanti e portarle fino in fondo sarebbe più che sufficiente. Di chiacchieroni inconcludenti ce ne sono già troppi.



Commento scritto da Non finirà bene il 09 Ottobre 2017 alle 15:07
Non finirà bene, credetemi.

Troppe tessere rispetto ai voti.

Regoleranno i loro rapporti con tessere frutto di favori passati e futuri, senza idee per Spoleto. Una lotta per bande.

Cardini e Lisci sono già stati rispettivamente vice-segretario e vice-sindaco e sappiamo come è finita.

Spoleto non ha speranze.

Vederete che non eleggeranno né in regione né alla provincia né in parlamento.





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