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Cronaca, 13 Ottobre 2017 alle 13:23:03

Confcommercio Spoleto si scaglia contro la possibile apertura di nuovo centro commerciale nei locali dell’ex Panetto e Petrelli

Il presidente Barbanera ha scritto al sindaco Cardarelli: 'Chiediamo all'Amministrazione di sospendere qualsiasi procedura. La città ha bisogno di altro' [Commenti]

Le notizie sull’ipotesi di un progetto di conversione che interesserebbe l’area e gli immobili industriali delle ex Arti Grafiche Panetto & Petrelli di Spoleto preoccupano fortemente Confcommercio. In una lettera inviata al sindaco Fabrizio Cardarelli, il presidente della sezione locale Tommaso Barbanera conferma il “No” ad un nuovo centro commerciale


e invita ad un riflessione ponderata sul futuro della città, in termini commerciali, ma anche di servizi al territorio e di innovazione. “Stando alle voci in circolazione”, scrive il presidente Barbanera, “sembrerebbe che il progetto in questione sia di tipo commerciale. Sul punto ho avuto già modo di esprimere l’opinione della mia Associazione: totale disaccordo rispetto ad un ulteriore incremento di metri cubi di commercio in una città già satura di certi format distributivi". 


Questa posizione non è corporativa. Confcommercio infatti rappresenta tutte le imprese del commercio, da quelle micro a quelle della GDO, e dal proprio osservatorio privilegiato e dal confronto con gli operatori del settore trae le opportune conseguenze, ovvero che in una città come Spoleto in questa fase storica, sociale ed economica, si sente la necessità di tutto fuorché di nuovo commercio. Piuttosto ci piacerebbe poter parlare di innovazione, capitale umano, nuovi trend di consumo: tutte cose che con il mattone, le varianti urbanistiche e le volumetrie hanno poco a che fare, visto che il mondo della distribuzione sta andando sempre più verso formule soft e sempre meno verso nuove strutture.


Troppo spesso, invece, assistiamo ad un utilizzo del commercio e delle sue strutture come bancomat buono per far fare cassa a molti: al proprietario del terreno, al costruttore, a pochi investitori (spesso sempre gli stessi) e, non ultimo alla Amministrazione, che, attraverso i vari oneri, riesce a fare quella cassa che le permette di tirare avanti. L’auspicio”, sottolinea il presidente di Confcommercio, “sarebbe che per una volta questi siti industriali dismessi venissero convertiti in qualcosa di diverso dallo shopping, magari puntando su altri drivers di sviluppo quali l’arte, la cultura, l’innovazione. 


In questi giorni, inoltre, in Regione si sta discutendo sul Regolamento attuativo del Testo Unico del commercio, che conterrà i criteri per l’insediamento di medie e grandi strutture. In esso confluiranno le varie declinazioni dei cosiddetti motivi imperativi di interesse generale che costituiscono un limite al sacrosanto diritto di libertà di iniziativa economica. Ritengo che prevedere un progetto (forse) commerciale per la nostra città in questa fase sia inopportuno, anche perché a breve avremo finalmente un quadro normativo di riferimento completo e capace di mettere il Comune in condizione di programmare al meglio lo sviluppo commerciale del proprio territorio.


Per tali motivi”, conclude il presidente Barbanera, “chiedo se le notizie apparse sulla stampa risultano veritiere. Se così fosse, chiedo all’Amministrazione comunale di sospendere qualsiasi procedura e che si avvii quanto prima una fase di confronto sulla visione che questa Amministrazione ha del commercio, del suo ruolo e delle necessità che ha questa città in termini di servizi e di innovazione”.



Commenti (15)

Commento scritto da che ride il 13 Ottobre 2017 alle 13:54
ahahah dopo li fochi sempre dopo li fochi, sarebbe interessante sapere chi ha comprato e chi vende. Grazie. Per la cronaca visto che ormai e' tutto fatto.


Commento scritto da Rita Correnti il 13 Ottobre 2017 alle 14:41
Barbanera ha ragione! Basta con i centri commerciali che strozzano il commerciante storico di Spoleto. Basta con questa ridicola rincorsa.

Piuttosto si pensi a utilizzare quella bellissima struttura per i giovani della Città. Magari chiamando Google Italia e mettendola a loro disposizione per una qualcosa che vada nella direzione di sviluppo delle conoscenze e dunque del territorio. La struttura della fabbrica è perfetta, inoltre è vicino al centro storico e ai collegamenti della mobilità alternativa. Un gioiello d'immobile da valorizzare e non dequalificare con l'ennesimo centro commerciale.

Il Sindaco lo può fare: mettersi in contatto con le grandi aziende del web e fare accordi propositivi e positivi per la Città e per i suoi giovani.

LO FACCIA!


Commento scritto da daniela de gregorio il 13 Ottobre 2017 alle 15:35
Da non credere! Quando i supermercati di Spoleto si svuotano (sono sotto gli occhi di tutti), quando negli USA decidono di chiudere quelli aperti, quando dovremmo ricordarci che il centro commerciale del Querceto a Fabbreria non aprì per mancanza di offerte, la nuova ( si fa per dire) amministrazione avrebbe intenzione di permettere che nella vecchia Panetto&Petrelli venga aperto un altro supermercato? Davvero non c'è nessuna idea più originale su come utilizzare quello spazio?I due palazzoni della Posterna sono poco più giù ....Non un buon auspicio per iniziative utili ai pochi e non alla città.


Commento scritto da Diogene il 13 Ottobre 2017 alle 16:09
I GIOCHI SONO FATTI , INUTILE GRIDARE AL LUPO AL LUPO !

( A VOLTE FACENDO FINTA DI CADERE DALLE NUVOLE )

UNICA NOTA " POSITIVA " E' CHE , FORSE , DOVRANNO LASCIARE TRACCIA DELLA VECCHIA AZIENDA CHE VERAMENTE HA DATO LAVORO A TANTA GENTE


Commento scritto da IL COMPAGNO il 13 Ottobre 2017 alle 17:57
Che dire .... un altro centro commerciale ! sicuramente porterà lavoro farà rinnovare quelli esistenti perché porterà della sana competizione, non lo so non capisco il male ! il commento precedente della sig.ra Correnti lo trovo giustissimo, ma ricordiamoci che stiamo parlando di Spoleto, la bella Spoleto cittadina stupenda Umbra che si è Crogiolata da molti anni su quello che era il Festival, la borghesia cittadina fatta di invidie, chiacchiere da bar etc ..etc..

In questa città è mancato lo sviluppo economico da ormai diversi anni, imputabile alla cattiva gestione passata, per non parlare dell'attuale. Stiamo cercando di far rientrare i buoi ma sono scappati da un bel po' non voglio fare retorica perché non serve, ci vorrebbe una soluzione che se l'avessi la scriverei. TUTTI DOBBIAMO FARE UN ESAME DI COSCIENZA.

Non capisco e vorrei chiedere all'attivissimo presidente Sig. Barbanera come mai pensa che un eventuale C.C non sia buono per la città ? inoltre oltre alla lettera di rito ci esponga quali potrebbero essere le iniziative che secondo lui e ovviamente l'associazione che rappresenta porterebbero la nostra amata città in auge ? ultima domanda forse scontata che mi viene e propongo al Barbanera .... ma i negozi spoletini si sono mai messi in gioco ? essendo questa una città turistica cosa hanno mai fatto ? sono stati aperti durante i ponti o le giornate festive ? hanno mai fatto gruppo per contrastare la crisi ma con fatti e non chiacchiere... nel 2017 ormai il commercio è per o più on line, come avete pensato organizzato la gestione dei negozi per combattere tale fenomeno?

Mi sembra quasi( sicuramente mi sbaglio) che se una catena di GDO / GD volesse investire nella nostra città sia un reato. ! il Mondo sta cambiando dobbiamo vivere a livello globale credo che la concorrenza sia sana ottima per ogni tipo di mercato, in quanto tutti si rimetteranno in gioco ! quello che si faceva 10 anni fa non va più bene oggi ma per essere realista dico pure che quello che si faceva 2 anni fa non va bene oggi, bisogna essere molto flessibili di mente perché senno si rimane isolati per sempre.



Ps: Sia ben chiaro che non difendo questa amministrazione per la gestione della città, però non trovo giusto scaricare le croci e i problemi a chi non gli compete.



Sono certo di una sua risposta in quanto il dialogo e il confronto è sublime


Commento scritto da Sara S il 13 Ottobre 2017 alle 20:45
Invece fanno benissimo,x prima cosa ci saranno posti di lavoro,poi almeno qualche negozio inizia ad abbassare i prezzi, che ci sono negozi che non si può nemmeno entrare,invece i centri commerciali trovi di tutto e prezzi ragionevoli...


Commento scritto da Davide Fazzini il 13 Ottobre 2017 alle 22:46
Basta centri commerciali che quasi sempre aprono con fondi di provenienza molto dubbia....e con società amministrate da prestanome , a danno dei piccoli imprenditori che sono la risorsa più importante della nostra economia.


Commento scritto da cittadino curioso il 14 Ottobre 2017 alle 07:57
L'operazione era stata studiata a tavolino , d'altronde chi l'ha fatta è stato aiutato pure dalla posizione che ricopre nell'amministrazione della città. Acquistare un immobile all'asta giudiziaria ( andata deserta ,credo, un paio di volte) ad un prezzo irrisorio , modificarne la destinazione d'uso e rivenderla ad un acquirente già pronto con il progetto è stata una vera maestria.... l'unico problema è che uno degli acquirenti è in giunta , e questo l'autorità giudiziaria competente , a patto che ci sia qualcuno che fa un esposto , dovrà esaminare !


Commento scritto da Perché non un centro ecologico?.... il 14 Ottobre 2017 alle 08:41
Se proprio proprio nel luogo si intende aprire un nuovo centro commerciale, allora è meglio puntare su qualcosa di particolare, di originale e di inedito. Su qualcosa che guarda al futuro, che promette un possibile sviluppo e che miri al benessere dei cittadini. Un'idea?:..Dato la vicinanza del sito alle scale mobili, dato l'intenzione a cui si ispira la città e dato la situazione di inquinamento di questo nostro martoriato pianeta, sarebbe interessante proporre dei ritrovati ecologici inediti, tecnologicamente avanzati, che producono o utilizzano energia pulita e rinnovabile. Il Luogo, potrebbe rappresentare per gli interessati ai vari progetti una piccola vetrina internazionale dove trovarsi, confrontarsi e mostrare i frutti delle proprie idee e del proprio lavoro in questa direzione. Insomma, un piccolo laboratorio sperimentale permanente aperto alle idee e alle soluzioni di tutti. Iniziativa che sicuramente non mancherebbe di suscitare attenzioni.


Commento scritto da Libero pensiero il 14 Ottobre 2017 alle 10:44
Sarebbe interessante sapere e conoscere il pensiero dell'assessre allo sviluppo di Spoleto, ma forse è talmente impegnato, e sprecare il suo tempo..., d'altronde si parla di cose di basso livello....


Commento scritto da Si può fare di più il 14 Ottobre 2017 alle 11:01
Non si potrebbe pensare ad un uso come il caos a Terni che trovo d'avvero molto carino. Mostre artistiche, bar, concerti,espositori di libri. I posti più carini del centro storico sono stati chiusi dagli albergatori, ricordo sempre con nostalgia le estati al Chico mendez


Commento scritto da michael g. jacob il 14 Ottobre 2017 alle 12:40
A proposito di centri commerciali... http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/15/mafia-commissariati-200-supermercati-lidl-e-sorveglianti-del-tribunale-15-arresti-agevolavano-il-clan-laudani/3586260/



Commento scritto da manca qualcosa il 14 Ottobre 2017 alle 16:14
manca qualcosa......a prescindere: Chi ha comprato a quanto e chi ha venduto a quanto. Forse si capirebbero un pochettino di più alcune cose. Ma tutti fanno orecchie da mercante e fanno finta di non capire



Commento scritto da Berengario il 15 Ottobre 2017 alle 13:24
La lenta deriva di impoverimento del tessuto economico, sociale e culturale della nostra città continua inesorabile.



Tutto avviene tra l’indifferenza generale, nell’assenza totale di ogni progetto , di qualsiasi visione strategica, rifugiandosi nella solita formula: non possiamo farci niente , siamo nel campo del diritto privato, amministrazione comunale non ha modo di intervenire; e poi così va il mondo, che ci vogliamo fare, noi poveri untorelli.



Riguardo a questo modo di pensare, l’intervento dell’Assessore competente è emblematico, prototipico rispetto alla mentalità di certa classe politica (anche locale): la responsabilità è sempre altrove, noi non contiamo nulla.



A parte che non è del tutto vero, bisognerebbe che l’Amministrazione provvedesse ALMENO ad esprimere i suoi indirizzi, nelle sedi competenti; forse qualcuno ascolterebbe e li terrebbe in considerazione .



E poi….non pensiamo, per carità di piccola patria, ai possibili conflitti di interesse assessorili, né riandiamo alla citazione del bel progetto architettonico elaborato in sede universitaria , presso La Sapienza di Roma, di cui non si è tenuto il minimo conto.



Ma tanto i piccoli negozi prosperano,secondo l’Assessore, in particolare la pasta fresca, dove vendono ravioli, tortellini e cappelletti; gli gnocchi siamo noi.





Commento scritto da Un contribuente il 10 Novembre 2017 alle 20:24
Buonasera,

avrei 2 domande per il Presidente Barbanera:

1) rispettando le leggi vigenti, il mercato è libero, si o no?

2) se i supermercati sono già troppi perché si è acconsentito in passato a farne e soprattutto in "doppioni", quando si poteva inserire altri marchi di supermercati o discount?


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