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Spoleto - Politica, 22 Ottobre 2017 alle 13:24:21

CARDARENZI SUBALTERNO. ECCO DOVE E PERCHÈ il sindaco HA SBAGLIATO

[Commenti]


Stefano Lucidi (M5S)

Dove e perché ha sbagliato il nostro Sindaco Fabrizio Cardarelli, durante la visita elettorale di Matteo Renzi a Spoleto?


Il tour elettorale di Matteo Renzi è arrivato a Spoleto e viene accolto in pompa magna dal Sindaco Fabrizio Cardarelli, intersecando in questo modo è in maniera poco opportuna, campagna elettorale e istituzione cittadina.


Poco importa se, banalmente, il Sindaco è stato eletto dal centro destra, ed ora sia, palesemente, espressione del PD regionale. E dico banalmente, perché, è proprio Matteo Renzi che trascina sul carrozzone tutti, pur di vincere e governare. Quindi anche Verdini, Alfano, Berlusconi e cosi via.


Ma Cardarelli sbaglia, e tutto ciò è visibile in un video che circola in rete, per un motivo preciso.


Nel video, Egli saluta questo soggetto dicendo: "Ciao carissimo, tante tante tante belle cose e grazie", il tutto condito da sorrisi e strette di mano a profusione.


Ecco il punto politico.


Quello che emerge dal video è una manifesta subalternità che il nostro primo cittadino concede; subalternità mediatica che diventa subalternità culturale e quindi politica, dovuta al fatto che si attribuisce, oltre la dovuta cortesia istituzionale, una grande importanza a questa persona facendola diventare personalità.


Ma allora dobbiamo chiederci, se il Sindaco rappresenta la città e la sua storia, la sua tradizione e quindi il suo orgoglio, può sentirsi e manifestarsi subalterno ad un personaggio come Matteo Renzi?


Se non vi è una gerarchia diretta, politica o istituzionale che sia, che senso hanno quei sorrisi?


Tutto questo potrà sembrare una considerazione minima o strumentale, ma non è così.


Perché il Sindaco di Spoleto deve confrontarsi con un palcoscenico internazionale, senza essere subalterno a nessuno, ma conservando in se, l'orgoglio e la forza di una città importante per il suo passato e per il suo presente.


Il Sindaco di Spoleto è ad esempio, anche il Presidente della Fondazione Festival, altro contesto importante, che potrebbe portare situazioni di potenziale subalternità, e lo stesso vale per il Teatro Lirico.


È il Sindaco della città che ospita il centro Studi Alto Medioevo, e la Scuola di restauro del Libro o l'accademia (spoletina) degli ottusi, ma anche tante realtà produttive e commerciali.


E proprio in queste ore si apre un'altra drammatica pagina sulla vicenda Novelli, vicenda nella quale l'amministrazione ha di fatto avallato una scelta che si è rivelata fallimentare, senza la giusta capacità di fare filtro. E anche in questa vicenda, l'orbita renziana è parte in causa.


Ecco perché ha sbagliato Cardarelli accogliendo con deferenza Renzi (quasi un gioco di parole).


In conclusione, passi il ciao carissimo. Passi il tante belle cose.
Ma grazie ... di che cosa?


Stai a vedere che ora dobbiamo pure ringraziarlo?


Stefano Lucidi - M5S


PS. a breve aggiornamento su Novelli


 


 



Commenti (15)

Commento scritto da Edda il 22 Ottobre 2017 alle 15:01
Ma sapete cosa sia la cortesia istituzionale, il rispetto dell'avversario? Cosa dovremmo premiare? l'insulto, le calunnie e la denigrazione?

La politica è stata degradata da soggetti che hanno come unico scopo quello di gettare fango e fake news.

Bene ha fatto Cardarelli come sindaco ad accogliere in modo cordiale un avversario. Impariamo tutti l'educazione e il bon ton.


Commento scritto da Deluso il 22 Ottobre 2017 alle 16:46
Cardarenzi il mio voto te lo sei giocato


Commento scritto da il tafano il 22 Ottobre 2017 alle 18:50
il sindaco dovrebbe ringraziare quel 25% scarso di spoletini che l'hanno votato.

dire grazie a renzi è coinvolgere la città di Spoleto tutta. questo non mi pare opportuno ne giusto. forse il sindaco di Spoleto ci nasconde qualcosa?


Commento scritto da Cronaca di visita annunciata e mancata il 22 Ottobre 2017 alle 19:01
Molto pertnenti le considerazioni del Sen:Lucidi, anche alla luce di un’esperienza personale.

Martedi, messo sull’avviso da alcuni articoli, mi sono incuriosito e quindi mi sono recato nei luoghi citati negli articoli stessi, non per empatia ma per pura curiosità. Riporto brevemente:

• In piazza Duomo, l’ingresso al Teatro Caio Melisso era interdetta al pubblico (ma non era reclamizzato come “incontro con la GENTE”?) .Una cortese addetta, un po’ imbarazzata, mi ha però informato che l’incontro “vero” era alla Stazione Ferroviaria, dove Lui avrebbe sicuramente parlato alla folla; un po’ perplesso , sono disceso a valle

• Alla Stazione, in effetti c’era un po’ di gente, circa duecento persone, visibilmente non utilizzatori di GRECIAN, in quanto il colore tricologico era prevalentemente grigio; a ben guardare, il Comitato ALTA MARROGGIA doveva essere il contributore numerico più cospicuo

• Dopo una non lunga attesa ( circa 15 minuti), finalmente il convoglio è giunto in stazione, ma, sorpresa, l’ex-premier non è sceso subito , ma ben dopo venti minuti. Solo successivamente , noi poveri ignoranti abbiamo capito che il problema renziano era a Roma, a via Nazionale, presso la Banca d’Italia-Quirinale , e quindi di noi spoletini non gliene importava un fico secco. Infatti , Matteo è sceso con telefonino in mano e, per non parlare con nessuno, ha preferito baciare un barboncino color champagne

• Atteso da un macchina-transatlantico ultra-blindata, il Fiorentino è salito rapidamente in vettura, con un “CIAO A TUTTI” che era più di un discorso politico

• Nel frattempo , un gruppetto di giovani comunisti contestavano il Segretario, rinfacciandogli di non essere di sinistra; a rintuzzarli, il servizio d’ordine aveva incaricato due giornaliste renziane, di cui ho riconosciuto la ben nota CLAUDIA FUSANI dell’Unità online, le quali hanno dovuto ripiegare rapidamente dietro ripetuti inviti a … andare a procreare

• Giunto in Piazza Pianciani (come mai? Errore di percorso? Chissà!), è sceso dal transatlantico , con uno stentoreo “SIAMO QUI”, un po’ pleonastico

• Poi, le tenebre del Caio Melisso lo hanno inghiottito, dalle quali sono trapelate poche perle, quali:

- Giorgio Ferrara , retour de Paris de gran fret , ha chiesto la detrazione fiscale per le rappresentazione dal vivo del Festival (meno male che non da morto) , dimenticandosi che il Festival già riscuote 3,5 milioni di euro dallo Stato e che le detrazioni sono a carico dello Stato; faceva prima e più onestamente a dire che chiedeva un aumento del contributo

- Renzi, guardando ispirato la facciata del Duomo, non ha pensato al Lippi ( Spoleto era la tappa della cultura), ma all’inquilino del palazzo arcivescovile, “SUO GRANDE AMICO”; ne siamo felici, per Renzi e per i tre figliuoli battezzati dal presule de cuius, ma che c’entra con la cultura, con Spoleto, con la Kermesse ellettoral-populista?



A distanza di ore, non si capisce chi c’era all’interno del Caio Melisso, di spoletini autentici; secondo me, erano tutti cortigiani e giornalisti, con grave sovrapposizione delle due categorie. Nè si è capito il senso della tappa spoletina.



In conclusione, di cosa si è trattato? Un simil-teologo direbbe, con l’Ecclesiaste : VANITAS VANITATUM, e sarebbe contento della citazione anche il presule.





Commento scritto da il tafano 2 il 22 Ottobre 2017 alle 19:18
la proprietà delle aziende sono nelle mani dei capitalisti e la direzione politica del paese nelle mani di uomini scelti da loro o fatti eleggere da loro, ogni progresso nella produttività del lavoro umano significa nuovi licenziamenti, aumento della disoccupazione, dell’emarginazione sociale, dell’abbrutimento intellettuale e morale e, nel migliore dei casi, ammortizzatori sociali, elemosine e pubblica o privata carità. Vuol dire crescita delle disuguaglianze sociali, maltrattamento dei bambini ed esclusione delle nuove generazioni dalla formazione a ragionare e a dirigere, devastazione dell’ambiente e disastri naturali e climatici. dovrei ringraziarlo per questo ? ma .......


Commento scritto da @Edda il 22 Ottobre 2017 alle 19:33
Mi sa che non hai capito, sono tutto fuorchè avversari, anzi fanno "lingua in bocca" da un bel po', con la benefizione di Marini, Luchetti M., Laureti e via scendendo fino a Lisci


Commento scritto da Roberto il 22 Ottobre 2017 alle 19:35
@Edda

Avversario?


Commento scritto da Deluso il 23 Ottobre 2017 alle 02:23
chi c'era dentro al caio melisso? ... non è così difficile da immaginare


Commento scritto da batta il 23 Ottobre 2017 alle 11:55
Solo il movimento cinque stelle non sbaglia mai e non è subalterno a GRILLO.


Commento scritto da un cittadino di Spoleto il 23 Ottobre 2017 alle 12:02
Stupefacente!! Piaccia o no al senatore, nel programma di questo non meglio definito dallo stesso - "soggetto" - era prevista una sosta a Spoleto.

Il sindaco, nella sua veste di primo cittadino, doveva, ripeto, doveva accogliere così come ha fatto, senza alcuna formalità questa PERSONALITA' checchè ne dica il senatore.

Con riferimento ai ringraziamenti: beh credo che la riconoscenza sia un sentimento che il senatore dovrebbe tenere bene in mente, tenuto conto dell'esito del referendum!!


Commento scritto da Sara S il 23 Ottobre 2017 alle 13:34
Vorrei rispondere al signore che ha scritto di Renzi,che scendendo dal treno nn a salutato nessuno... cavolate... veramente Renzi a salutato e firmato autografi,,ed è un grande!!e spero che possa vincere visto che il signor Berlusconi ha governato x 10 anni facendo leggi x lui. .e ora parla di portare lavoro e pensioni fino a 1000 euro, quando la legge la stava facendo Renzi...


Commento scritto da Grillotalpa il 23 Ottobre 2017 alle 16:10
Il Sen. Lucidi, ingegnere si presume a tempo perso, (per mancanza di prove), spazia con garrula inconsistenza tra la pavimentazione di Piazza dell' Olio ( con interpellanze parlamentari) al galateo istituzionale cui dovrebbe attenersi il Sindaco di Spoleto.

Tale frenesia, che qualcuno del ramo potrebbe anche attribuire ad una sindrome bipolare ( ma io sono ignorante dell'argomento) non è sicuramente il viatico migliore per comunicare una immagine che, aldilà delle fotografie ( peraltro credo tutte malriuscite) testimonia della Sua presenza a Spoleto solo virtuale e nella "Rete", così cara a Rousseau, Casaleggio, Grillo et similia.

Non è questa la strada per andare in Paradiso.

Ci divertiremo a vedere le Vostre candidature, rigorosamente decise dalla RETE.

Se poi il Paradiso che ci promettete è quello della Raggi, Appendino, Nogarin e via cantando, VIVA L'INFERNO!


Commento scritto da x sara s il 23 Ottobre 2017 alle 18:45
A parte l’uso disinvolto dell’acca (nel senso che sara s non ce la mette proprio),preciso che non s’è detto che Renzi non ha salutato o non ha fatto dei selfie, ma semplicemente che non parlato (nel senso di dialogo) con nessuno.

Semplice, anche per chi non comprende un’acca.





Commento scritto da boccadirosa il 26 Ottobre 2017 alle 08:51
Leggo e rimango basita! Chi scambia la sudditanza con cortesia istituzionale, chi vede Renzi come un cambio di direzione rispetto a Berlusconi, chi si riempie la bocca dell'ormai stantio "fake news": ogni volta che una cosa non vi piace è una bufala. Non si è mai visto che un segretario di partito in campagna elettorale venga accolto in pompa magna, questo è il punto. Il nostro sindaco per come la vedo io poteva tranquillamente disertare l'arrivo del segretario. Renzi non è giunto in veste di ex premier! E comunque come già è stato detto "grazie" di cosa??


Commento scritto da stefano lucidi il 26 Ottobre 2017 alle 17:40
il parroco di Paestum mi sembra più lungimirante.



http://www.huffingtonpost.it/2017/10/26/il-comizio-di-renzi-nella-chiesa-paleocristiana-di-paestum-la-parrocchia-siamo-turbati-non-sapevamo-nulla_a_23256685/?ncid=fcbklnkithpmg00000001





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