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Sisma, 26 Ottobre 2017 alle 16:15:55

Al via il corso di specializzazione sulla salvaguardia del patrimonio culturale nelle emergenze sismiche

L'iniziativa è rivolta ai volontari di protezione civile - associazioni nazionale carabinieri [Commenti]

Il nucleo dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Spoleto continua nella instancabile opera di professionalizzazione dei propri volontari di protezione civile. Grazie al patrocinio concesso dal Servizio Organizzazione e Sviluppo del Sistema di Protezione Civile dell’Umbria, dall’Università degli Studi di Perugia, Polo Museale dell’Umbria Mibact, dal Comune di Spoleto, Norcia e Cascia


e grazie all'approvazione e copertura finanziaria della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, sempre sensibile alle iniziative sociali sul territorio regionale, un nuovo ambizioso progetto formativo ha preso forma e sostanza nell'importante campo della Salvaguardia del Patrimonio Culturale Italiano dai rischi naturali. 


Il progetto comprende formazione, esercitazioni, lezioni nelle scuole e acquisto di un mezzo furgonato. Il corso inizierà il 27 ottobre e svilupperà in 12 giornate formative teoriche di due ore ciascuna tenute da docenti/formatori con esperienza pluriennale nel settore della tutela delle opere d’arte acquisita durante la militanza nell'ambito di Enti e/o Soggetti istituzionalmente preposti quali il Ministero dei Beni Artistici e Culturali e del Turismo, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggi dell'Umbria, il Dipartimento Nazionale e Regionale della protezione civile, il Nucleo Provinciale Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri e il Corpo dei VVFF del Comando Provinciale di Perugia. Il Corso si chiuderà a novembre con due esercitazioni pratiche e due lezioni nelle scuole: la prima esercitazione si terrà presso il Centro Regionale Raccolta Opere d'Arte di Santo Chiodo di Spoleto e consisterà in operazioni simulatorie di tutela e messa in sicurezza provvisionale di reperti mobili; la seconda si terrà nel Comune di Norcia e sarà dedicata alla conoscenza delle tecniche di restauro. Le lezioni in programma nelle scuole saranno invece finalizzate a sensibilizzare i giovani sul tema della Salvaguardia del patrimonio culturale del proprio territorio e si terranno presso classi di istituti di Cascia e Norcia. Infine, il progetto prevede anche l'acquisto di un autoveicolo furgonato allestito per il trasporto delle opere di piccolo e medio ingombro una recuperate dai Vigili del Fuoco . 


In una Nazione come l'Italia e in una terra come l’Umbria con chiare esigenze di salvaguardia del patrimonio culturale, - come dimostrato dalla recentissima crisi sismica ancora in atto -, il progetto si propone l'obiettivo di dare vita, nell'ambito di un Nucleo di prot civ ANC come quello spoletino - facente parte da 17 anni del sistema nazionale di protezione civile, inserito nella Colonna Mobile Umbria e accreditato presso gli enti territoriali comunale, regionale e nazionale - ad una struttura operativa capace e professionale in grado di affiancare - e mai sostituire - le forze istituzionali preposte, intervenendo nella delicata fase della protezione/imballaggio delle opere recuperate dai Vigili del fuoco, del successivo trasporto e della messa in sicurezza in luoghi idonei.


L'idea del Corso di formazione è scaturita nel Nucleo durante le 960 giornate h24 del recente impiego in attività di prot civ nei Comuni di Preci, Norcia e Spoleto (Eggi), allorquando si è evidenziata la assenza in Umbria di personale volontario formato e strutturato nel particolare settore dei Beni Culturali, con la difficoltà degli Enti preposti, a cominciare dal Dipartimento Nazionale, di dovere ricorrere a forze di volontariato provenienti da regioni anche lontane, quali Piemonte e Lombardia, con conseguente grande disagio logistico, dispendio di risorse finanziarie per lo Stato e difficoltà per gli Enti di verificare le effettive conoscenze teoriche e pratiche degli operatori/volontari impiegati; una carenza che si è fatta sentire soprattutto nel nostro Comune di Spoleto, sede del Centro Regionale di raccolta e di restauro delle opere sottratte alla distruzione del terremoto, dove la presenza di volontari formati ed immediatamente reperibili sul territorio avrebbe dato alla struttura e darebbe in un futuro garanzia di efficienza ed efficacia di intervento. 


Per il Nucleo il Corso rappresenta l'occasione per non disperdere quell’esperienza, quella dedizione e quelle qualità anche individuali acquisite nelle numerose drammatiche contingenze delle emergenze naturali vissute nel corso degli anni. Le capacità e la sensibilità che i volontari acquisiranno attraverso il Corso verso la tutela del patrimonio culturale italiano, consentiranno loro di avviare collaborazioni con le istituzioni anche fuori dalle emergenze, nell'altrettanto meritoria attività di prevenzione, quale quella di segnalazione alle autorità preposte di opere bisognose di intervento, di uso improprio dei beni culturali oppure quella di assunzione di iniziative dirette alla valorizzazione dei siti di interesse culturale. 


La nuova specializzazione nella Salvaguardia del Patrimonio Culturale si andrà ad aggiungere ad altre già acquisite nel tempo con la costanza e dedizione personale che contraddistingue ogni volontario ANC; altre sono in cantiere nel settore della Ricerca Dispersi con la costituenda struttura . L'obiettivo dopo 17 anni rimane sempre lo stesso, quello di aumentare le capacità di contributo del Nucleo al soccorso e alla solidarietà attraverso impieghi ovviamente gratuiti ma sempre più specializzati ed affidabili a tutto vantaggio della collettività.



Commenti (8)

Commento scritto da Diogene il 26 Ottobre 2017 alle 18:07
Qualcuno saprebbe dirmi se è aperto a tutti ed eventualmente come

iscriversi ?


Commento scritto da vittorio il 26 Ottobre 2017 alle 20:19
Poveri noi,la tutela del nostro patrimonio artistico ,messo in mano a soggetti che con alcune ore di corso acquisiscono capacita e sensibilità nel recuperare,mettere in sicurezza,trasportare,opere,spesso di un valore inestimabile. Roba da matti.Come se in umbria e sopratutto a spoleto,mancassero tecnici operatori del restauro che potrebbero farlo gratuitamente mettendo a disposizione personale e mezzi.Chi vuol capire capisca


Commento scritto da Presidente il 26 Ottobre 2017 alle 23:40
Caro Vittorio, fai bene a preoccuparTi della tutela dei beni culturali. E' la stessa cosa che fanno i volontari del Nucleo ed è la stessa motivazione che ha portato loro a farsi carico di formarsi ed addestrarsi con il Corso che stanno per iniziare. Se Tu avessi letto bene e a fondo l'articolo avresti visto che non è un "corsetto di poche ore" bensì di 24 ore teoriche e 6 ore pratiche (esercitative e simulatorie) spalmate in un mese per 4 giorni a settimana. E se avessi ancora letto con una impostazione costruttiva e non gratuitamente polemica e distruttiva oltre che inutilmente pessimista lo stesso articolo, avresti apprezzato nell'iniziativa formativa in questione che le docenze sono tutte altamente qualificate in quanto tutte provenienti dal Enti istituzionali del settore specifico e che qui ti vado a ripetere data la Tua apparente disattenzione: del mondo universitario, della Soprintendenza, del Mibact (ammesso tu sappia cosa sia) del Nucleo Carabinieri tutela patrimonio culturale, del Dipartimento nazionale e regionale e dei VVFF; e, ovviamente alcuni docenti sono anche restauratori come pure lo sono anche due dei nostri volontari.

I volontari del Nucleo Anc di Spoleto, caro Vittorio, fanno protezione civile da 17 anni e in volontari sempre gratuitamente e stoicamente hanno respirato la polvere e si sono bagnati le divise nelle emergenze nazionali più importanti. La loro attività a favore della collettività non è ROBA DA MATTI e loro non sono affatto MATTI ma cittadini responsabili e strutturati che rendono un grande servizio alla collettività con costanza , senso di responsabilità e dedizione. Ora lo faranno anche nell'ambito del patrimonio culturale, al fianco di quei Tuoi conoscenti restauratori e delle istituzioni e, sempre gratuitamente, lo faranno da cittadini di Spoleto che si fanno carico di fare e non di criticare come fai Tu seduto di fronte ad un computer a muovere soltanto dieci dita o forse.....solo uno.

Infine, per tranquilizzarTi, quello che saranno chiamati a svolgere non è sostituirsi ai VVFF nella prima fase del recupero o ai Carabinieri nelle attività istituzionali di loro competenza; loro interverranno se chiamati solo nella fase successiva di imballaggio, trasporto e trasferimento nel luogo di custodia al fianco e in aiuto ai soggetti istituzionali preposti.

Ma io dico sempre che mai nessuno riuscirà e a parlare tanto male degli spoletini quanto gli spoletini stessi.

E allora accomodati pure,se questo è il Tuo solo modo di renderti utile alla comunità.


Commento scritto da Nucleo il 27 Ottobre 2017 alle 00:21
Caro Diogene. Fa piacere il Tuo interesse ma è riservato ai soli volontari del Nucleo in quanto hanno il corso base di protezione civile ed optano da anni nel campo del soccorso in caso di calamitá! Grazie per il tuo interessamento


Commento scritto da Diogene il 27 Ottobre 2017 alle 09:57
Per " Nucleo " :

Vi ringrazio per la cortese risposta, e grazie soprattutto per l'ottimo

servizio che rendete a noi cittadini come volontari .


Commento scritto da vittorio il 27 Ottobre 2017 alle 13:19
Caro presidente,proprio xchè so di cosa parlo e proprio xchè so che "manovrare" opere d arte nn si acquisisce con un corso di poche ore ribadisco quello che dico.Nessuno vuole togliere il merito di chi volontariamente si presta ad aiutare chi ha bisogno,ma le opere d arte vanno trattate come tali e da personale qualificato altrimenti saremmo tutti vigili del fuoco,carabinieri ecc ecc.invece ognuno dovrebbe occupare i ruoli se pur volontariamente ,di competenza.Caro amico,mi permetto di chiamarti amico,la mia é una critica che voleva essere costruttiva,bastava coinvolgere o quantomeno interagire con i tecnici presenti sul territorio e ci sono,in umbria moltissimi,dotati di mezzi idonei proprio x il trasporto di opere.Sarebbero state risorse e impegni risparmiati,e avremmo avuto professionisti volontari tutto qua,nessuno vuole togliere meriti o sminuire nessuno,la prociv nn si discute...cordiali saluti Presidente.


Commento scritto da Nucleo il 01 Novembre 2017 alle 00:20
Caro Diogene. Fa piacere il Tuo interesse ma è riservato ai soli volontari del Nucleo in quanto hanno il corso base di protezione civile ed optano da anni nel campo del soccorso in caso di calamitá! Grazie per il tuo interessamento


Commento scritto da Nucleo il 06 Novembre 2017 alle 21:59
Caro Diogene. Fa piacere il Tuo interesse ma è riservato ai soli volontari del Nucleo in quanto hanno il corso base di protezione civile ed optano da anni nel campo del soccorso in caso di calamitá! Grazie per il tuo interessamento


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