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Economia, 31 Ottobre 2017 alle 16:34:11

Supermercato nei locali ex Panetto e Petrelli, ora è ufficiale: presentato il progetto

Si punta ad inaugurarlo ad inizio 2019, previste circa 25 assunzioni. Monini investe, lascia la delega allo sviluppo economico e replica a Barbanera: 'E' fuori strada. Dove era quando è stato aperto il Todis?' [Commenti]


Filippo Partenzi

Ora è ufficiale: i locali dell’ex Panetto e Petrelli ospiteranno un supermercato della grande distribuzione. I lavori di ristrutturazione dell’edificio dovrebbero partire ad aprile 2018 per poi concludersi nei primi mesi del 2019. Complessivamente sono previste circa 25 assunzioni e nell’area sorgeranno 105 parcheggi privati ad uso pubblico, liberamente utilizzabili dalla popolazione. 


Il contratto firmato a luglio con il committente, il cui nome non è stato ancora comunicato (si parla della Lidl), resta però vincolato all’approvazione del progetto (ormai praticamente pronto) e del piano attuativo. Ad annunciarlo è stato oggi l’amministratore unico della società “Costruzioni Collerisana srl” Fabio Alberetti nel corso di un’apposita conferenza. “Abbiamo fatto tutte le verifiche tecniche del caso ma se le normative non dovessero permetterci di realizzare il progetto non faremo nulla, o al massimo faremo altro. Se ne sono sentite tante in questi giorni e quello che ci preme sottolineare adesso è che non ci consideriamo degli speculatori edilizi. Siamo invece degli imprenditori - ha affermato, insieme al geometra Massimiliano Galli - che cercano delle occasioni di lavoro in un momento difficile. Ci si è presentata ora questa opportunità e abbiamo intenzione di coglierla. Ma, ripeto, la realizzeremo soltanto se ci saranno tutti i presupposti normativi necessari”. 


Monini lascia la delega Il progetto è sostenuto economicamente da Zefferino Monini. “Sono stato contattato a giugno da Luciano Alberetti, un professionista serio che conosco bene, e la bontà dell’operazione mi ha convinto. Ho deciso quindi di aderire a patto che vengano lasciati gli alberi attualmente presenti”. Monini si è poi dichiarato pronto a riconsegnare al sindaco Fabrizio Cardarelli la delega allo sviluppo economico “al fine di evitare possibili conflitti d’interesse tuttavia resterò consigliere comunale del gruppo di Rinnovamento”.


I dati del progetto L’immobile, acquistato all’asta fallimentare per poco meno di 1,3 milioni di euro, ha una superficie totale di 4850 mq: 1500 saranno destinati al supermercato, lo spazio restante ospiterà i magazzini, aree verdi e i posteggi per le auto. La facciata storica dell’ex Panetto e Petrelli resterà mentre tutto il resto verrà demolito (compresa la torre), sostituito da un nuovo fabbricato. La viabilità della zona infine verrà completamente rivista, con la creazione di una terza corsia per favorire l’accesso alla struttura.


La risposta a Barbanera Monini ha infine voluto replicare al presidente della sezione locale di Confcommercio Tommaso Barbanera, che nelle scorse settimane aveva definito “scellerata” l’idea di aprire a ridosso della parte alta della città un altro centro commerciale. “Pensare che un supermercato possa dare fastidio alle attività situate in quell’area significa essere fuori strada. Quei negozi - ha detto Monini - devono puntare ai turisti, gli spoletini vanno al supermercato per fare una spesa generalista. Per quale motivo inoltre Barbanera è rimasto in silenzio quando è stato aperto il Todis? Strillare è facile, ragionare è più difficile e la testa dovrebbe essere utilizzata per capire quali sono le cose di cui Spoleto ha realmente bisogno”.



Commenti (19)

Commento scritto da rinnovamento (de che?) il 31 Ottobre 2017 alle 17:50
Monini ha avuto per anni la delega allo sviluppo economico, possibile sapere cosa ha prodotto per la città? Perché, oltre a questa iniziativa che lo vede protagonista, poco altro è a conoscenza di noi poveri cittadini.


Commento scritto da Asterix il 31 Ottobre 2017 alle 18:16
Non capisco la risposta di Monini a Barbanera quando dice di usare la testa per capire ciò di cui Spoleto ha bisogno, non credo di un'altro supermercato, tra le altre cose, al suo posto prima di dire certe frasi penserei che cosa ha prodotto la sua delega allo sviluppo economico in questo lasso di tempo, forse sarebbe meglio che il signor Monini prima di parlare pensasse bene a ciò che dice. Spoleto in questi ultimi decenni ha sempre peggiorato il suo stato economico-produttivo e non mi sembra che negli ultimi tre anni (tempo che il signor Monini doveva dedicare allo sviluppo economico con la delega consegnatagli dal signor Cardarelli) abbia visto un miglioramento dello stato delle cose.


Commento scritto da daniela de gregorio il 31 Ottobre 2017 alle 19:04
Ed ecco l'ideona per il progetto di sviluppo economico di Spoleto: un supermercato!!! Davvero non ci aveva pensato nessuno. Sembra essere la teoria economica "forte" di questa giunta (chissà quali testi avranno consultato? Keynes? Stiglitz? Piketty?) già anticipata dall'assessore Cappelletti ed ora corroborata dal delegato allo Sviluppo Economico. I supermercati fan bene ai piccoli negozi e sono esattamente quello di cui Spoleto ha bisogno in questo momento economicamente nero per la città . E poi ci sono le dimissioni per non creare imbarazzo alla giunta. Una alta sensibilità politica. Un senso civile "a posteriori" che impressiona davvero . Il delegato Monini aggiunge anche una esortazione "pontificante" a beneficio del presidente della Confcommercio Barbanera: " la testa dovrebbe essere utilizzata per capire quali sono le cose di cui ha realmente bisogno Spoleto." La sua "testa" di delegato allo sviluppo economico della città, gli ha consigliato : supermercato! Non un investimento suo privato, per carità, ma quello che produrrà benessere economico a tutti i cittadini! Oh sì ...speriamo di non avere bisogno dell'ambulanza e dell'ospedale nell'ora di punta di spesa nel nuovo supermercato. Più che l'infarto potrà l'ingorgo.


Commento scritto da francyfontana il 31 Ottobre 2017 alle 19:06
La frase "non ci consideriamo degli speculatroi edilizi, siamo invece degli imprenditori" è il TOP! Direi che la popolazione spoletina tutta e i commercianti in particolare potrebbero legittimamente sentirsi menati per il naso.


Commento scritto da FANTASTICANDO il 31 Ottobre 2017 alle 19:38
Domanda: se la nostra amministrazione comunale avesse acquistato l'area spendendo 1,3 milioni di E. e ci avesse costruito le nuove scuole invece di devastare una collina, non sarebbe stato meglio?


Commento scritto da XXX il 31 Ottobre 2017 alle 21:26
1-I Partiti politici dove sono?

2-Todis in Periferia.

3-A 30 mt. c'è un'altro Supermercato

4-I progetti relativi a questa area ai tempi della precedente Amministrazione?

5-Il progetto vicino alla Tamoil?

6-Questo serve a rivitallizzare il Centro Storico?

7-ma quanto "magnano gli Spoletini"

Si può continuare.


Commento scritto da .Perché non vi spiegate a quatt'occhi? il 31 Ottobre 2017 alle 22:23
".......e la testa dovrebbe essere utilizzata per capire quali sono le cose di cui Spoleto ha realmente bisogno". Ben detto! Infatti, di un nuovo supermercato Spoleto non ha assolutamente bisogno. Spoleto ha solo bisogno di persone all'altezza di saperla governare! Però, questo concetto,sia per una questione di mentalità, sia per una questione di convenienza, sia per altre situazioni che non voglio stare qui ad elencare, sembra che tra i cittadini faccia molta fatica a passare. Se gli elettori l'avessero capito tempo fa, quando era il momento di farlo, forse, questa città non si sarebbe trovata in queste condizioni. Avrebbe avuto sicuramente qualche supermercato in meno e qualche fabbrica in più.. Per dirlo in stile réclame, ora, occorre da parte dei politici una spremuta di meningi. Un concentrato molto diverso da quello che conosciamo. Non in vendita nei super mercati! E nemmeno reperibile nella stiva di qualche pirata.


Commento scritto da @fantasticando il 31 Ottobre 2017 alle 23:13
No, non poteva, perchè avrebbe disturbato il manovratore


Commento scritto da Solospoleto il 01 Novembre 2017 alle 07:44
Dimettersi da cosa?

Ha rimesso la delega (che poi devo ancora capi a quale sviluppo, ma io contesterei proprio la figura della delega data un consigliere), non si è dimesso da niente.


Commento scritto da cittadino curioso il 01 Novembre 2017 alle 09:45
l'arroganza e la superbia dimostrata dal sig. Monini in questa circostanza, non trova alcuna giustificazione . Se si decide di liberamente e coscientemente di fare l'amministratore della " cosa pubblica" non si può speculare poi su di un progetto di urbanizzazione che demolisce completamente una archeologia industriale spoletina per realizzare al suo posto l'ennesimo supermercato destinato a rimanere mezzo vuoto come gli altri . Non solo ,il progetto è redatto da un "geometra" sconosciuto che si prefigge d'intervenire in un area così critica a ridosso delle mura di Spoleto , ma il suo monito ( di Monini) circa la salvaguardia dei quattro alberi suona tanto di portata per i fondelli quando poi si procede a radere al suolo tutto il resto. Caro sig. Monini è inutile che se la prende con il sig. Barbanera reo di aver scoperto e portato all'attenzione pubblica il suo bel progetto speculativo , ormai le sue annunciate dimissioni dalla carica pubblica sono tardive e inopportune. Magari ci avesse pensato prima che il ruolo di amministratore del Comune di Spoleto e quello di imprenditore "illuminato" mal si conciliano se si vuole portare a casa qualcosa a fine mandato !


Commento scritto da Diogene il 01 Novembre 2017 alle 13:24
PREMESSO CHE IL SIG. MONINI NON HA ALCUN BISOGNO DI ESSERE DIFESO , TANTO MENO DA ME , MA DI COSA LO SI ACCUSA ?

E' MEGLIO QUELLO CHE E' STATO FATTO A SUO TEMPO IN VIA

DEI FILOSOFI, SBANCARE UNA COLLINA E SPENDERE CHISSA'

QUANTO PER FARE DI UNA VIA UNA PISTA PER GO KART CON LA SCUSA DI RENDERE PIU' SICURA LA CIRCOLAZIONE ?

IO ASPETTEREI DI VEDERE IN DETTAGLIO IL PROGETTO PER POI EVENTUALMENTE CE NE SIA BISOGNO FARE DELLE CRITICHE.



Commento scritto da Moreno angeli il 01 Novembre 2017 alle 14:09
Scusate l'intervento di un ignorante,(mi definisco ignorante perché ignoro la materia è non stupido),ma se l'acquisto di tutta l'area è costata solo.......... 1,3 milioni di euro,perché il comune non ha acquistato l'area per costruirci il liceo classico la Dante alighieri e il prato fiorito invece di presentare un progetto,da quasi 5 milioni di euro,in via valadier?ma i terreni di via valadier hanno qualche interesse particolare per la proprietà degli stessi?attenzione cittadini che le supposte conoscono sempre la strada giusta per raggiungere la propria meta,si quella degli ignoranti come noi.buona giornata a tutte le persone.......oneste


Commento scritto da indignato il 01 Novembre 2017 alle 15:20
...a moni' perché nn compri anche la ex minerva e la ex pozzi? ?? 25+25 fa 50 occupati...TIRA là

Almeno la delega sarà valsa a qlcs!!!


Commento scritto da Signor Smith il 01 Novembre 2017 alle 21:50
Visto che il fantomatico supermercato è finalmente "apparso", mi pongo qualche domanda... Si sentiva il "bisogno" di un altro supermercato, per giunta (satira?) in quel posto? Non credo, ma non è che io ne sappia gran che di certe dinamiche. Il signor Monini - suppongo - si sarà fatto due conti e, tirando le somme, avrà ritenuto che il supermercato - in quel posto - sia un buon investimento: che, oltre a dare lavoro a 25 persone, guadagni a lui... perchè, sarà bene ricordarlo, un buon investimento deve rendere. Sarebbe stato meglio un cinema? Un museo? Una scuola? Probabilmente si, ma con quali costi? Ed a carico di chi? Mi domando dove erano tutti i paladini delle "altre" soluzioni.... e quali?

Spoleto ha scelto - molti anni fa - di fare del centro storico una sorta di "museo boutique" a cielo aperto, "aperta all'uomo" diceva lo slogan.. solo che sono poi mancate una serie di inziative che potessero supportare questa vocazione turistica nei mesi che vanno da ottobre ad aprile, in quei mesi in cui la città si assopisce in un letargo culturale in attesa che (oh miracolo!) si squarcino le nubi e, ancora una volta, il soprannaturale Festival (pagana divinità taumaturgica) scenda ad accarezzare questa bella cittadina. Poi, di nuovo tutti a nanna. E l'ultimo spenga la luce.


Commento scritto da cittadino1 il 02 Novembre 2017 alle 07:44
Più che altro non penso si possa parlare di nuovi assunti...se si apre un altro supermercato per vendita di prodotti già offerti da altri già esistenti, vuol dire che dovranno chiudere altri negozi. Alla fine non stai costruendo una nuova realtà produttiva e la gente sempre quello consuma. Io ci avrei visto bene un bel cinema...


Commento scritto da paolo il 02 Novembre 2017 alle 09:26
Sempre i soliti , Monini uno dei pochi se non l'unico che ha investito e creato qualche posto di lavoro in una Spoleto fatiscente, buona solo a criticare chi fa e chi non fa. Premetto e penso che Monini non abbia bisogno di speculazioni per aumentare il suo capitale. Guardate che cosa sta succedendo : Il ponte sul Tessino, il cosiddetto eco mostro, l'ex caserma dei Vigili del Fuoco, il vecchio mattatoio, il ponte delle torri, l'ex caserma Minervio, le fonderie Casti, le strade della periferia ridotte un colabrodo, Monteluco completamente abbandonato a se stesso, e voi vi permettete di criticare chi ha la volontà di investire in un territorio così martoriato........................ma se mi permettete fate un attento esame di coscienza poi chi è senza peccato scagli la prima pietra. MEDITATE GENTE.....MEDITATE


Commento scritto da inner circle il 02 Novembre 2017 alle 09:27
La vicenda della ex Panetto e Petrelli rappresenta a tutto tondo il paradigma degli eventi economici e sociali che stanno depauperando la nostra Città, essendo ormai prossimo il completamento dello scellerato complesso di decisioni sbagliate.

La filiera decisionale si compone infatti di vari fattori, così riassumibili:

• La vecchia Panetto e Petrelli non reggeva al passo con i tempi, occorreva un piano alternativo di ampie vedute, invece di piccole pezze a colore che si è cercato di applicare; abbiamo anche assistito ad una due diligence, effettuata da noti personaggi (era apparsa persino la figura del famoso Duca di Camerino), che non ha prodotto granchè.,

• In sede di procedura fallimentare, la destinazione dell’area era di tipo residenziale, almeno in prevalenza; ora, sembra che sia intervenuta una variazione di destinazione (di tipo commerciale) , di cui non esiste traccia nelle autorizzazioni comunali

• Questo fatto è di rilevante gravità, in quanto è suscettibile di aver modificato l’andamento dell’asta giudiziaria , alterando il prezzo di vendita; in sostanza, l’asta potrebbe risultare falsata, con possibile danno dei creditori della vecchia Panetto e Petrelli

• La faccenda , nei suoi sviluppi, non poteva non essere conosciuta da qualcuno degli amministratori (Sindaco e Assessore), almeno da qualche mese; le dimissioni di oggi appaiono quindi come una decisione ex-post, con scarsa coerenza politica

• Tra l’altro, la delega degli incarichi in materia di sviluppo economico è stata sempre considerata sub-judice, con poca sussistenza statutaria; le dimissioni odierne possono sembrare quindi una sanatoria de facto di una questione più ampia e spinosa.

• Il Consigliere Delegato allo Sviluppo non aveva sempre espresso lo stesso parere in ordine alla politica commerciale, quando si era fieramente opposto all’insediamento del Centro Commerciale “il Querceto”, prospiciente il suo frantoio



Alla luce di questi elementi, e di altri che tratteremo (altri progetti possibili, per valorizzare l’archeologia industriale), invochiamo una maggiore chiarezza e, soprattutto, una più marcata onestà intellettuale.







Commento scritto da Roberto Anderlini il 02 Novembre 2017 alle 13:33
Con riferimento all'articolo e alle polemiche del momento su quanto deciso, vorrei lanciare un appello a tutti i protagonisti di questa ormai annosa vicenda. La Panetto & Petrelli, storica Azienda Spoletina, nata nei primi anni del 1900, ha stampato volumi e documenti per l'italia intera. E' stata fornitrice di Enti, banche, Aziende. E' stata la tipografia della prima guerra mondiale e della seconda, la tipografia del Regime, del Vaticano, dello Stato Italiano. La tipografia del Festival dei Due Mondi. All'interno della palazzina uffici, gli arredi sono ancora come nei primi anni del 900 e ancora all'interno dello stabilimento, si trovano o si dovrebbero trovare macchinari dell'epoca e arredi sicuramente rilevanti oltre ad un archivio storico che non ritengo possa essere cancellato. Ho avuto l'onore di lavorare in questa Azienda come responsabile del settore acquisti per 7 anni. Ma la Panetto ha visto lavorare generazioni di Spoletini. Lancio quindi un appello affinchè la palazzina uffici, sia lasciata intatta e possa raccogliere questa memoria storica con un piccolo museo della stampa e di quanto sarà possibile raccogliere. Chiedo l'aiuto di tutti e in primis dei costruttori e di Zefferino Monini che conosco come assoluto benefattore della nostra città. Vi prego di non cancellare questa memoria storica. Spero che questo messaggio sia raccolto da chi mi conosce e sia fatto girare nei tavoli decisionali sia politici, sociali, imprenditoriali. Grazie. Roberto Anderlini


Commento scritto da Grandi imprenditori di oggi il 02 Novembre 2017 alle 19:06
In quello stabile ci lavoravano quasi 400 persone, manovali, operai, impiegati con un vero contratto di lavoro...quando c'era il Vecchio, imprenditore vero; ora lo si demolisce per dar lavoro a 25 persone di sicuro con contratti precari, a termine, a strozzo...... che fenomeni gli imprenditori di oggi! Meno male che almeno loro credono di esserlo.


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