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Politica, 03 Novembre 2017 alle 11:49:48

Panetto e Petrelli, Monini replica al Pd e al M5S: 'Il ruolo di consigliere con delega allo sviluppo svolto al meglio delle mie possibilità, alcuni progetti congelati dal terremoto'

'Io e la mia famiglia abbiamo a cuore il bene della città ma forse è arrivato il momento di una pausa di riflessione per rivalutare il nostro personale impegno' [Commenti]

"Non pensavo di dover ritornare sulla vicenda dell’area Panetto&Petrelli, convinto che la esaustiva conferenza stampa di martedì, durante la quale è stata data una risposta ad ogni domanda, anche a quelle che rasentavano la semplice, legittima curiosità, ma i successivi attacchi, mistificatori quando non palesemente falsi, portati da pezzi dell’opposizione, indirettamente anche contro la mia famiglia, costringono a ribadire pochi, dimostrabili e trasparenti concetti". 


A parlare è il consigliere comunale Zefferino Monini. "Solo a fine giugno scorso mi è stata prospettata la possibilità di subentrare ad un imprenditore locale che non poteva più partecipare finanziariamente al progetto di riqualificazione dell’area che costeggia la principale arteria viaria della città. Proposta avanzata dal costruttore Alberetti, noto per la sua professionalità anche per la tutela di immobili di prestigio, che ho deciso di accettare partecipando all’investimento con l’azienda di famiglia ZeFlor S.r.l. di cui detengo il 55% delle quote. 


ZeFlor S.r.l., acquisendo le quote dell’imprenditore uscente, ha quindi acquisito il 61% della neocostituita Collerisana S.r.l., di cui quindi, nominalmente e giuridicamente detengo il 33,5%. I motivi di tale intervento, che posso garantire fanno ipotizzare, ripeto ipotizzare un ritorno finanziario modesto a fronte dei circa 4 milioni di intervento, ci hanno trovato d’accordo su pochi ma fondamentali punti per come ho sempre inteso svolgere il ruolo di imprenditore. Innanzitutto salvaguardando la facciata della P&P dichiarata a suo tempo dai tecnici del Comune “simbolo di archeologia industriale”, sito che, pur non essendo riconosciuto di valore archeologico industriale e quindi sottoposto a vincoli, rappresenta una pietra miliare della recente storia di Spoleto. Stessa attenzione alla vegetazione presente, che non verrà alterata in nessun modo, e alla viabilità. Non di meno la decisione di realizzare ca. 110 posti auto per la sosta gratuita che torneranno utili in occasione di quegli eventi che richiamano in città molti visitatori, vista la vicinanza alla mobilità alternativa della Posterna.


Ma soprattutto, proprio per il rispetto del territorio, decidendo di comune accordo di realizzare un sito di 1850 mq (di cui 650mq destinati a uffici e magazzino) rinunciando con ciò alla pur legittima possibilità di edificare l’intera superficie pari a 4.850 mq, ovvero al 62% di edificabilità. La scelta di non innalzarsi oltre i ca. 7 metri di altezza, così da avere impatto pressoché zero grazie al consolidamento e restauro della facciata principale, è stata fatta propria per rendere l’area vivibile e decorosa. Con ciò respingendo le accuse di chi in malafede ipotizza speculazioni edilizie appunto inesistenti. Come pure nessun vantaggio di natura economica o finanziaria verrà nelle casse della Collerisana S.r.l. dalla possibilità per il confinante di poter sfruttare parte della superficie da noi inutilizzata (ca. 1.000 mq). Una scelta consapevole, a salvaguardia di posti di lavoro e occasione per realizzarne altri, che in nessun modo andrà in conflitto con le attività commerciali tipiche del centro storico che nel tempo hanno saputo ritagliarsi un proprio spazio.


Tutto questo a me presentato e da me accettato nella veste di imprenditore e non certo perché Consigliere comunale con delega allo sviluppo, ruolo diverso da quello di Assessore, e che ho svolto al meglio delle mie possibilità. Non so se la partecipazione all’asta di luglio scorso, che ha registrato la sola nostra offerta per 1,3 milioni di euro, ha fatto sfumare il progetto di chi auspicava magari un ulteriore ribasso; di certo tale importante somma tornerà utile per fronteggiare anche i creditori della fu Nuova Panetto & Petrelli, azienda che solo tra il 2008 e il 2014 ha registrato un concordato e due fallimenti. Ad ogni buon conto, sereno per la bontà e legittimità delle scelte condivise con i soci, ho deciso di rimettere le deleghe al Sindaco proprio per evitare ogni speculazione, questa sì, di natura politica. Puntualmente arrivata da chi preferisce da sempre distogliere l’opinione pubblica dai veri problemi della città.  


Respingo così al mittente le critiche mosse dai consiglieri Martellini, Rossi e Zampa, su cui è già intervenuto l’assessore all’urbanistica Antonio Cappelletti: confondere un’area residenziale con un’area industriale è gaffe troppo grande per esponenti di un Partito, il Pd, che ha approvato appena 9 anni fa il Piano regolatore generale. Che non lascia possibilità di interventi diversi, neanche quelli, sicuramente suggestivi ma irrealizzabili, a Prg vigente, per realizzare spazi da destinare ad esempio alle arti o alla cultura. Comunque, simili ipotesi sono state prese in considerazione, ma la situazione di degrado e inagibilità della P&P è tale che i tecnici hanno preventivato un investimento non inferiore a 8 milioni di euro. Su questo mi rendo disponibile anche ad effettuare un sopralluogo. 


Ho ben chiaro quale impulso andrebbe dato alla città e credo in tal senso di aver lavorato politicamente in modo corretto e per il bene della Città. Se alcuni progetti di investimento non sono andati a buon fine è solo perché c’è stato un evento, quale il recente terremoto, che ha congelato tutto: progetti non certo di interesse della grande industria, visto che la città non è dotata di infrastrutture tali da poter ricevere la presenza di siti simili, ma che avevano attirato in città l’interesse di importanti protagonisti della vita economica del Paese. Non sono però abituato ad annunciare nulla se non è già imminente la sua realizzazione. A differenza di chi del Pd anche nella ultima legislatura ha sbandierato faraonici progetti di industriali tedeschi o multimilionari investimenti di nobili decaduti, tutti rivelatisi inconsistenti quando non vere e proprie bufale. E con ciò credo di aver risposto anche alle illazioni del M5s. Come imprenditore però, insieme a tutta la mia famiglia, ritengo non possa essere in dubbio l’aver a cuore il bene della città di Spoleto: l’impegno nello sport, la realizzazione di un incubatore culturale qual è “Casa Menotti”, il sostegno al Festival dei 2 Mondi, al Teatro Lirico Sperimentale come alla Settimana Internazionale della Danza sono solo alcuni delle decine e decine di interventi che annualmente portiamo avanti. Con notevoli sforzi economici e alcun profitto. Per i quali non abbiamo mai preteso riconoscenza, convinti che ogni nostra opportunità vada condivisa con la società in cui viviamo, ma neanche vederci trattare come speculatori o peggio approfittatori. Forse però è arrivato il momento di una pausa di riflessione per rivalutare il nostro personale impegno".


Zefferino Monini



Commenti (17)

Commento scritto da Diogene il 03 Novembre 2017 alle 13:11
QUESTA E' L'AMARA CONCLUSIONE DELLA LETTERA DEL SIG. MONINI :

"Forse però è arrivato il momento di una pausa di riflessione per rivalutare il nostro personale impegno "

CHE NE DIRESTE DI RIFLETTERE ANCHE NOI TUTTI SPOLETINI ? ? ?

DI IMPRENDITORI , SANI ED ONESTI, DISPOSTI AD INVESTIRE LORO CAPITALI NELLA NOSTRA CITTA' QUANTI NE POSSIAMO TROVARE ? ? ?


Commento scritto da Bob il 03 Novembre 2017 alle 13:19
Caro Sig Zefferino .... non ti curar di loro ma guarda e passa...

A TITOLO PERSONALE MA PENSO DI PARLARE A NOME DI MOLTI LA RINGRAZIO PER L'IMPEGNO E L'AFFETTO CHE MOSTRATE VERSO LA NOSTRA CITTÀ.


Commento scritto da Giuseppe Crea il 03 Novembre 2017 alle 14:41
Vorremmo rivolgere due semplici domande al consigliere comunale Zefferino Monini: visto che tira in ballo un altro imprenditore che non poteva più sostenere economicamente il progetto perché non si può conoscere il suo nome? Ci potrebbe illuminare su tanta mole di progetti bloccati dal terremoto? Così capiremo chi dice bugie e chi la verità! Ma conoscendo il personaggio pensiamo di avere già la risposta!


Commento scritto da Desiderio Di Pesce il 03 Novembre 2017 alle 15:34
Consiglio al lacrimevole Diogene, sotto il cui nome intravedo le sembianze di un leguleo caduto in disgrazia, di farsi regalare un piccolo capolavoro di Norberto Bobbio: "Etica e politica". Così vediamo se sono gli spoletini a dover riflettere o chi utilizza il ruolo di consigliere comunale per i suoi interessi privati come sta facendo il signor Zefferino Monini. Che, oltretutto, si permette di lanciare sibillini ricatti che mi sembrano proclami neroniani!

Esimio il nostro leguleo, oltre ad incensare il suo mentore Monini, si soffermi a riflettere su quanto scriveva Norberto Bobbio:“Il problema dei rapporti fra etica e politica è più grave in quanto l’esperienza storica ha mostrato, almeno sin dal contrasto che contrappose Antigone a Creonte, e il senso comune sembra pacificamente aver accettato, che l’uomo politico possa comportarsi in modo difforme dalla morale comune, che ciò che è illecito in morale possa essere considerato e apprezzato come lecito in politica, insomma che la politica ubbidisca a un codice di regole, o sistema normativo, differente da, e in parte incompatibile con, il codice, o il sistema normativo, della condotta morale”.


Commento scritto da parole il 03 Novembre 2017 alle 16:13
qui siedo, formo uomini a mia immagine, una stirpe che mi sia pari, nel soffrire, nel piangere, nel godere e nel gioire, e di te non curarsi, come me!


Commento scritto da Erika Braidich il 03 Novembre 2017 alle 16:15
Ce ne vorrebbero mille di famiglie Monini a Spoleto..

Oltre a risollevare questioni economiche e sportive, si potrebbero avere dialoghi e confronti costruttivi evitando di cadere in attacchi sterili che non portano a nulla.





Commento scritto da Spoletosi il 03 Novembre 2017 alle 18:39
Devo essere l'unico a non conoscere il libro "Etica e Politica" di Bobbio: sia Desiderio Di Pesce sia il dott. Renzo Berti, in altro commento su questo sito, lo citano testualmente!

Sto solo evidenziando una casualità (direbbe un altro esponente locale del PD).

Ma non renderei merito al dott. Berti: lui non scriverebbe mai leguleo (inesistente sulla Treccani) anziché leguleio.



Commento scritto da Massimo il 03 Novembre 2017 alle 18:57
Se la Panetto&Petrelli era veramente un fiore all'occhiello della nostra economia locale e i dipendente dei veri professionisti, perché non hanno costituito una cooperativa per rilevare loro l'attività, tanto più' che tra di loro c'era un personaggio ritenuto di grande spessore visto che è stato pure nominato vice presidente della Spoleto Crediti e Servizi?? Se non erro il Sig. Ugolini aveva pure caldeggiato l'acquisto prima da parte di Buccetti e poi di un certo Conte di Varano.. Oggi che un vero e serio imprenditore locale, che ha contribuito a portare il nome della nostra città in tutto il mondo, investe ancora del denaro per sviluppare posti di lavoro, invece di lodarlo ci sono personaggi che provano ad infamarlo....vergogna Spoleto non crescerà mai!! Ci vuole un cambio culturale... che ancora non è neanche iniziato e forse non inizierà mai...!poi non ci meravigliamo che i giovani vanno altrove!!!! Monini sei troppo per Spoleto.


Commento scritto da Erika Braidich il 03 Novembre 2017 alle 20:30
Aggiungo che noi spoletini, invece di ringraziare chi investe per Spoleto, sappiamo fare, appunto, sono attacchi sterili e non confronti costruttivi.

Non è giusto gettare fango su imprenditori che, essendo tali, fanno imprenditoria.

Io la penso così.

Potrà essere giusto o no questo progetto, ma addirittura attaccare così violentemente la Fam. Monini, secondo me non è giusto.

Avrei pensato ciò anche se si fosse trattato della fam. Rossi.


Commento scritto da Diogene il 03 Novembre 2017 alle 22:37
Per " Desiderio di Pesce " :

La ringrazio per il consiglio, leggerò il libro che mi suggerisce.

Mi sono soffermato anche a riflettere sul Suo commento che, mi perdoni, trovo irriverente, spocchioso e pieno di acredine .

























Commento scritto da Renzo Berti il 03 Novembre 2017 alle 23:05
Gentile Spoletosi, volevo tranquillizzarla su due cose:innanzitutto sul fatto che il mio commento in calce all'articolo dell'assessore Cappelletti è fitmato a differenza del suo. Evidentemente, da cuor di leone qual è, le piace celarsi dietro ad uno pseudonimo! Presumo quindi che il signor Desiderio di Pesce abbia utilizzato il copia e incolla.Forse perché ammaliato dalla citazione di Bobbio! La seconda è che so perfettamente che esiste il sostantivo Leguleio e non Leguleo! !


Commento scritto da Il compagno il 04 Novembre 2017 alle 00:43
Buongiorno,



ho letto in questi giorni molti commenti, per la maggior parte, commenti ignoranti ( ma ignoranti non per offesa, ma per il fatto che si apre bocca e gli si da fiato, cosa che in città sembra esser lo sport preferito). Il consigliere con delega allo sviluppo economico sig. Monini è vero è stato assente per ormai 3 anni e che non ha apportato il tanto valor aggiunto che tutti si aspettavano, ( Le aziende moderne e spero che lo sia anche la Monini Spa sono governate da un board di manager, sotto la super visione dell'imprenditore ,quindi se aspettavate il Monini illuminato che tirava in alto le sorti dell'econimia cittadina, avete fatto un errore dall'inizio) fatte le dovute premesse vorrei farvi riflettere su vari punti e rispondete nel vostro inconscio o pubblicamente come riterrete più opportuno.







1) La Collerisana SRL ( Monini + Alberetti ) hanno comprato in un asta non so se fallimentare un terreno, con un immobile. TUTTI NOI POTEVAMO PARTECIPARE.







2) Tutti parlano dell'ennesimo supermercato, ERRORE !!!!!!! la guida nielsen classica il LIDL ( sperando che sia quello ) come un soft Discount, strutture che per 80% hanno prodotti non di marca, o meglio in questo caso tedeschi, e un 20% prodotti di Marca Brend.



Visto l'innumerevole crescita di perdita di posti di lavoro e minor capacità d'acquisto queste strutture aiutano !



3) State tranquilli che non faranno concorrenza ne al Tigre ne alla Coop ne all'Emi ne tantomeno al Conad. Queste strutture fanno la guerra a EUROSPIN e TODIS. Cari concittadini che non mettete il naso fuori da questi 4 monti. LIDL è premiato ogni anno per qualità e rapporto prezzo.



4) Persone che portano in esempio la distribuzione organizzata del nord Europa, ma siamo troppo nel macro, l'Italia viene divisa in 4 micro zona da nielsen, non vedo come dobbiamo vedere gl'altri paesi,



5) Tanti hanno parlato che il comune doveva costruire il polo Scolastico .. VERO VERISSIMO non doveva far accaparrare l'asta alla società



6) Qualche delirante cittadino voleva dei cinema e ludoteche comunali, ma siamo tornati al tempo del soviet ? i cinema statali? nessuno ha voluto aprire un cinema stop, perchè avrà valutato non redditizio il suo ritorno di investimento.



7) Tutti che vi scagliate contro la Collerisana SRL ? perchè ? beati loro che possono ancora investire capitali. avranno valutato che la mossa porti un elevato Roi dell'investimento. quindi a voi cosa importa ? spero per loro che vada bene perchè senno cosa ci faranno con una struttura del genere ?



8) Qualcuno in altri articoli parla che il figlio del sindaco lavora alla Monini ......aggiungo io .....ALLORA ? forse è invidioso che l'enfante di Caldarelli lavori li ?



9) CARI CONCITTADINI ogni persona nasce libera di agire nella legalità dello stato dove vive , e nessuno può ledere la libertà dell'altro,quindi CON I PROPRI SOLDI SI FA QUELLO CHE VUOLE E NON DEVE CERTO CHIEDERE CONSENSO CITTADINO.







Vi ricordo che non amo questa giunta, non amo l'operato di questa giunta e dei singoli consiglieri e assessori. però uno stop ci vuole. Questo atteggiamento è la rovina della città quando lo capirete sarà troppo tardi.


Commento scritto da Spoletino il 04 Novembre 2017 alle 09:14
Tutto bello il commento di compagno, poi arriva il punto 9 e si sbrodola, si vede che ha preso voti più alti a marketing che a diritto pubblico.

Peccato però, se diritto pubblico si studia prima di marketing c'è una ragione ben precisa


Commento scritto da Dice il Saggio il 04 Novembre 2017 alle 10:15
Le palole di Monini fanno dlizzale i capelli anche ai bambini! Vada a dile ai cleditoli cosa lolo fale con 1 millione e tlecentomila euli!!!

Se si plende liflessione tutti insieme plaudilemo !! Vollà dile che Zeffelino non salà più il padloncino di Spoleto!!


Commento scritto da ARBITRO FAZIOSO il 04 Novembre 2017 alle 10:34
Un attacco politico congiunto, portato prima da chi si nasconde dietro sterili presidenze di categoria e poi dai mentori politici di costoro.

veniamo al dunque:

1. tutti potevano liberamente acquisire l'area a farci ciò che volevano;

2. molti altri imprenditori, se così si possono chiamare, nelle migliori delle ipotesi non spendono un centesimo in favore di attività culturali, oppure quando lo fanno finanziano, legittimamente, attività esterne alla città, o meglio ancora con la loro presenza e/o approvazione di fatto "sponsorizzano" progetti inutili;

3. riguardo alle aspettative di ciascuno, mi viene in mente la barzelletta del "compagno" sempre pronto a dividere, su indicazione del partito, ciò di cui non disponeva ( Ville, Barche, aerei etc) ma quando si trattava di dividere le biciclette fece subito notare che quelle, Lui le aveva e non avrebbe diviso mai nulla al di fuori delle utopie;

4. per quanto concerne il polo scolastico, se fosse stata fatta, nel corso degli ultimi 30 anni una valida razionalizzazione delle risorse, la Città di Spoleto, avrebbe concentrato il predetto polo in una unica area e non doveva essere il centro storico, ma un'area facilmente raggiungibile da tutte le periferie; Inoltre per la ricostruzione della "Dante" si stanno attendendo i fondi previsti per il sisma che, il Governo Renzi-Gentiloni non è capace di stanziare;

5. agli amici della Raggi, consiglierei di verificare le nefandezze igieniche di certi pseudo commercianti-imprenditori, loro simpatizzanti;

Per le ragioni di cui sopra la verità è semplicemente dettata da invidia, scarsa visione, mancanza di cultura e gratitudine .... tutte componenti presenti nelle ideologia radical chic e buonista.

In conclusione vai avanti e hai ragione su tutto il fronte... la cosa che più mi rammarica, ma l'ho spiegato prima, è l'assenza d'unione degli altri imprenditori o pseudo tali.


Commento scritto da Urbano Mancini il 04 Novembre 2017 alle 12:04
Adesso finalmente capisco perchè gli imprenditori (almeno quelli veri/seri) non possano far politica ...


Commento scritto da I sorcini di Renato Zero il 04 Novembre 2017 alle 12:11
Rimgrazio il " COMPAGNO " per la lezione..... la fortuna dell'Italia e l'esistenza di persone come te e di (Signorini ) ( Cecchi Pavone) noi che viviamo tra questi 4 monti che caz.... stiamo a fa mi chiedo . Che non siamo mettere neppure H quando serve????


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