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Economia, 23 Dicembre 2017 alle 11:05:12

Dichiarata fallita la società 'Alimentitaliani srl'

La sentenza del tribunale di Castrovillari. Il M5S: 'Fallita anche la politica locale' [Commenti]

"Esattamente un anno fa, il 22 dicembre 2016, al tavolo di crisi del Ministero dello Sviluppo Economico il Gruppo Novelli veniva svuotato e ceduto ad Alimentitaliani srl. Oggi arriva la notizia del fallimento di quella società, dichiarata dal Tribunale di Castrovillari, al quale si era rivolta la società calabrese per un nuovo concordato". A parlare è il senatore del Movimento 5 Stelle Stefano Lucidi.


"In quel tavolo gli amministratori locali, tutti, Spoleto, Amelia, Terni e Regione Umbria dichiararono quella come unica soluzione di svolta per l'azienda, e garanzia occupazionale. Non era così. Su quel tavolo non c?era nulla, come dimostrato dai verbali delle riunioni al Mise, dalle dichiarazioni fatte a seguire e dagli accordi presi successivamente.

A quel tavolo furono fatte le seguenti dichiarazioni: Il Presidente del Consiglio comunale di Spoleto, Giampiero Panfili: il 18 novembre 2016 ha dichiarato che l'offerta di acquisizione del Gruppo ricevuta è accoglibile e che offre la soluzione ai problemi del Gruppo degli ultimi anni che altrimenti rischiano di creare gravi tensioni sociali nel territorio. Ha inoltre rinnovato l?impegno a supportare il lavoro del Cda.

La Vice Sindaca di Spoleto Maria Elena Bececco: il 28 novembre 2016 ha dichiarato che giudica incomprensibile l'atteggiamento dei soci Novelli che mettono a serio rischio un?azienda così importante per il territorio che ha dato lavoro a molti residenti del Comune; (alcuni soci Novelli non volevano vendere alle minime condizioni proposte).

La presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini: il 21 dicembre 2016 ha dichiarato che una realtà imprenditoriale come il Gruppo Novelli, che ha un impatto sociale ed economico significativo su più Regioni, deve essere salvata perseguendo tutte le strade percorribili e lavorando per concludere al più presto le operazioni di cessione e quindi scongiurare il ricorso a soluzioni che si rileverebbero molto dolorose per il benessere dell'azienda e per l'occupazione. Ha precisato che è importante riportare i soci alle responsabilità del loro ruolo che deve coincidere con l'interesse della sopravvivenza dell'azienda ed ha chiesto quindi al CdA di esercitare i suoi poteri ordinari e straordinari e di compiere tutte le azioni necessarie a preservare la continuità delle attività aziendali, indipendentemente dalle sorti della società.

Stesso tono e richieste per gli altri presenti, quali ad esempio il Sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo: che si è associato alla Presidente Marini ed ha dichiarato l?appoggio al CDA nel perseguire tutte le azioni necessarie per difendere la continuità del Gruppo Novelli che ha molte potenzialità produttive.

Parole che ora pesano come macigni.

Il sottoscritto aveva già presentato una interrogazione parlamentare, n. 3-04074 il 24 ottobre 2017, nella seduta n. 904, con la quale chiedevo chiedevo di verificare la correttezza delle dichiarazioni fatte a quel tavolo. Ho depositato oggi una nuova interrogazione aggiornata con i fatti delle ultime ore. Questa volta purtroppo non si tratta di vertenza sindacale o lavorativa qui si parla di fallimento.

È evidente che chi ha partecipato e ha concorso a questi accadimenti, a queste vicende senza evidenziare il minimo dubbio, ma avallando invece scelte disastrose, dovrebbe avere almeno la decenza di fare un
silenzioso passo indietro, per rispetto dei lavoratori, delle famiglie e dei cittadini.

Quanto alle istantanee dichiarazioni fatte da Marina Sereni e Gianluca Rossi sulla dichiarazione di fallimento, c?è da dire che tali parole lasciano davvero esterrefatti. Il vostro governo ha vietato l?ingresso dei parlamentari ai tavoli ministeriali; il PD ha avallato la cessione Novelli. Ma dove siete stati per una intera legislatura? Vergogna!



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Commenti (8)

Commento scritto da Diogene il 23 Dicembre 2017 alle 13:10
Ambiente e Territorio, 22 Dicembre 2016 alle 19:40:26

VERTENZA NOVELLI, UFFICIALE LA VENDITA AL GRUPPO IGRECO

" Ad annunciarlo sono i sindacati: 'Salvi 500 posti di lavoro e il futuro dell'azienda "



COMPLIMENTI VIVISSIMI A SINDACATI E POLITICI DI TURNO ! ! !

SPERO SOLO CHE LA LEZIONE SERVA A SALVARE ALTRE AZIENDE

LOCALI CHE ORA SONO IN SERIE DIFFICOLTA' ! ! !


Commento scritto da Moreno Angeli il 23 Dicembre 2017 alle 14:10
Uno dei più grandi scandali del dopoguerra in Umbria.politici locali e regionali,sindacalisti locali e regionali ,rappresentanti del governo nazionale(politici del pd),incapaci e inadeguati nel gestire la situazione "gruppo novelli",assegnandola ad un gruppo con capitale sociale di 10000 euro.la conseguenza del fallimento era gia' scritta quel maledetto giorno del 22 dicembre di un anno fa. Mi dispiace per tutte quelle famiglie che passeranno un natale non troppo felice.sono completamente d'accordo con il senatore lucidi,chi ha sbagliato ne pagherà le conseguenza al prossimo voto politico locale e nazionale.auguro un buon natale a tutti gli uomini/donne onesti/e.


Commento scritto da Antonio Tulli il 23 Dicembre 2017 alle 15:41
Complimenti anche al Consigliere comunale Zefferino Monini con delega allo sviluppo economico dal 2014 al 2017. Tre anni di posdibile sviluppo buttati....


Commento scritto da Alessio Marchetti il 23 Dicembre 2017 alle 16:15
A me fate un po' tenerezza per l'ingenuità con cui affrontate la cosa...anche se ci sarebbe da dare le dimissioni tutti....tutti gli attori del film..ma anche i cittadini che votano questi incapaci che poi fanno delle leggi penose, che poi servono sempre ad alimentare gli stessi furbacchioni e basta.

1 Un'azienda di 100 anni, non si lascia in mano a degli sconosciuti senza obiettivi e senza controllo.

2 Il concordato preventivo in continuità in Italia è fatto per far guadagnare avvocati , periti e certificatori che impunemente dicono e scrivono fiumi di stupidaggini...IMPUNITI

3 Le amministrazioni MISE servono per arricchire gli amici degli amici e mi pare ovvio...

4 Ma soprattutto, i sindacati che dovrebbero essere garanti del lavoro e della continuità aziendale non capiscono un H di aziende, non sanno cos'è un Business plan figuriamoci se sono in grado di valutarlo.

Alla prima crisi, unica cosa che sanno dire..."manca la liquidità" = proprietà caccia il grano, e: "però le commesse ci sono" = compratevela ve prego ma mantenete i posti di lavoro....



Almeno servisse ad evitare lo stesso epilogo alla MARAN...

Allora prima di tutto, invece di perdere tempo in chiacchiere e scioperi..

1° valutare il modello di business, se funziona e quindi se è una crisi passeggera o invece è strutturale.

2° individuare una strategia di business, solida approvata da banche, consulenti, sindacati e proprietà.

3° individuare un amministratore che conosca il business che affiancato dai precedenti amministratori porti l'azienda in acque sicure.

4° Controllare controllare controllare...che non significa i bilanci e le relazioni per il Tribunale che servono per pararsi il sedere e basta... ma individuare parametri di controllo immediati se la strategia da i risultati,e se non li da... via si cambia.



Quando in Italia si capirà che la perdita di un'azienda di 100 anni è un danno economico permanente a quella regione forse si potrà parlare di fare business...



Ma come si fa a lasciare in mano a dei politici delle decisioni di questa portata?

I politici italiani che non hanno bisogno nemmeno della laurea per fare i ministri?

Ma che competenze ha una Marini di gestione aziendale, o una Bececco o un sindacalista?

Quindi caro Lucidi e M5S, ma de che vi meravigliate? che questi hanno dato un giudizio senza sapere nenache di cosa si parlasse?

A me non meravigliano nemmeno che con la loro bella faccia di bronzo neanche ammettono la superficialità con cui hanno dato certi giudizi... Dimissioni poi mi viene da ridere.











Commento scritto da antonio cordani il 24 Dicembre 2017 alle 13:42
Io non conosco le carte ed anche se le vedessi non ho la competenza per giudicarle riguardo gli effetti che possa portare il fallimento, ma un detto lo voglio sottolineare: "la gatta frettolosa fece i gattini cechi" .



Domani è natale e non parliamo di responsabilità, spero solo che il gruppo possa continuare ad operare soprattutto per chi ci lavora e deve mantenere la propria famiglia.


Commento scritto da esterrefatto il 24 Dicembre 2017 alle 19:16
se non ho capito male, quando lo chiedono 'dall'alto' ogni nefandezza è lecita?


Commento scritto da Conte Gancia il 25 Dicembre 2017 alle 02:46
Dispiace molto per le sorti del Gruppo Novelli e soprattutto per le famiglie dei lavoratori ma non sottovaluterei assolutamente ciò che ha evidenziato il sig. Alessio Marchetti nel suo commento, ovvero evitare lo stesso epilogo per Maran.

Io più che il piano industriale sono convinto che attualmente la proprietà stia affrontando una vera e propria trattativa di vendita (se non è già stata conclusa).

Poi mi sbaglierò pure, ma ne riparleremo a gennaio.

Per cui cari politici...se non volete inciampare nuovamente...stavolta state in campana!!


Commento scritto da Roberta Privitera il 27 Dicembre 2017 alle 17:36
Ho la sensazione che, con un sostegno minimo da parte delle istituzioni, se si lasciasse la gestione agli stessi lavoratori che conoscono dall'interno punti deboli e di forza di una azienda, forse si salverebbero almeno l'80% delle imprese in crisi e se ne realizzerebbero di nuove.


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