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Spoleto - Arte, 09 Gennaio 2018 alle 22:55:16

Il gioco della pittura: La collezione di carte dipinte di Paola Masino

Fino al 2 aprile al MAG MetaMorfosi Art Gallery di Spoleto

 


Una collezione unica al mondo, straordinaria testimonianza dell'arte pittorica del Novecento, arriva - dal Museo di Roma in Palazzo Braschi - al MAG MetaMorfosi Art Gallery in piazza del Duomo a Spoleto, in occasione del Festival dei 2Mondi, diretto da Giorgio Ferrara, giunto quest'anno alla sua sessantesima edizione.


Ideata da Paola Masino, scrittrice anticonformista, intellettuale coltissima, compagna di Massimo Bontempelli, la collezione nasce proprio dall'intento di considerare la carta da gioco come opera d'arte, reinventata secondo la creatività dei suoi tanti amici artisti. Portato avanti con pazienza e tenacia per quattro decenni, il progetto di Paola Masino arriva a realizzare un originalissimo mazzo completo di carte da gioco francesi, napoletane e di tarocchi, create dai migliori interpreti dell'arte del Novecento.


Da Carla Accardi a Alberto Burri e Consagra; da Carlo Carrà a Campigli e Capogrossi, passando per Cagli, Carlo Levi, Renato Guttuso, Prampolini, Fausto Pirandello, Giosetta Fioroni, Antonietta Raphael Mafai, Pietro Dorazio, Mario Sironi - solo per citarne alcuni - furono in tanti a raccogliere l'invito della Masino, collezionista sui generis, visto che non acquistò nessuna delle 352 opere di cui si compone la collezione. Le giunsero tutte in omaggio dagli autori, a testimonianza del prestigio che il mondo artistico dell'epoca riconobbe a questa scrittrice, vera e propria istituzione della vita culturale romana, frequentatrice assidua delle prime edizioni del Festival di Spoleto.
Fu il nipote ed erede, Alvise Memmo, a donare le carte da gioco dipinte al Museo di Roma nel 2007 ed è proprio a Palazzo Braschi che sono state esposte per la prima volta al pubblico dal 15 dicembre all'11 giugno 2017.


La mostra "Il gioco della pittura. La collezione di carte dipinte di Paola Masino", a cura di Marinella Mascia Galateria e Patrizia Masini, viene organizzata a Spoleto da MetaMorfosi, grazie alla preziosa collaborazione con Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e col patrocinio del Comune di Spoleto e della Regione Umbria.


A Palazzo Bufalini saranno esposti al pubblico anche i ritratti di Paola Masino, opera dei pittori Bucci, Cagli, Cecchi Pieraccini, de Chirico, de Pisis, Funi, Marino Marini e Sironi, e di famosi fotografi, da Ghitta Carell a Luxardo a Sommariva. Tutti degli anni '30, mentre è del 1968 il ritratto di Alexander Calder, autore anche di una splendida carta in bianco e nero, la Regina di fiori: opere eseguite entrambe a Roma, così come il ritratto di Bontempelli - datato 1947- di Alberto Savinio.


Inoltre, grazie al contributo dell'Archivio del Novecento di Sapienza Università degli Studi di Roma, saranno esposte foto d'epoca, lettere, manoscritti, quaderni d'appunti, libri editi e inediti di Paola Masino.


Sono in mostra a Spoleto anche documenti del Fondo Paola Masino - donazione Alvise Memmo del Museo di Roma in Palazzo Braschi, comprendente un piccolo e prezioso archivio, costituito da un quaderno e dalle meticolose liste redatte da Paola Masino, con i nomi degli artisti "incaricati" e le corrispondenti carte da gioco "commissionate", le lettere dei pittori alla collezionista, che hanno accompagnato il progressivo sviluppo della collezione, una serie di scatole di sigarette, utilizzate dalla scrittrice come contenitori delle carte dipinte, e due mazzi di carte da gioco commerciali, autografate da famosi letterati, musicisti, critici, attori e registi.


 


 



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