Spoletonline
Edizione del 16 Luglio 2018, ultimo aggiornamento alle 22:14:25
nato dalla fantasia di Leopoldo Corinti, dedicato alla sua famiglia
Adcomm
Spoletonline
Costa D'Oro
cerca nel sito
Parafarmacia Serra
Rafting Nomad
The Kon
Pc Work
Sicaf e La Rosa - Onoranze Funebri
Ristorante Albergo LE CASALINE
AROF Agenzia Funebre
Azienda Agricola Bocale
Spoleto Cinema al Centro
Arte Infusa
TrattOliva
Libreria Aurora
Agriturismo Colle del Capitano
Ristorante Pizzeria San Giuliano
Stampa articolo

Spoleto - Politica, 09 Gennaio 2018 alle 23:01:46

Conto alla rovescia per il palazzo della Posterna

Trovare una soluzione, vicenda troppo complessa per essere risolta a livello locale [Commenti]


Elisa Bassetti, Stefano Lucidi (M5S)

L'amministrazione Bececco tace - come del resto su tutto ciò che riguarda vicende politiche o lavorative cittadine complesse - ma per il palazzo della Posterna inizia oggi la fase calda e definitiva, e quindi bisogna parlarne.


 


Bisogna parlare di fase, perché procedure alla mano infatti, non è possibile stabilire con esattezza una scadenza certa dei termini ma sta di fatto che 60 giorni fa è arrivata la sentenza definitiva dalla Procura generale di Firenze, il 9 novembre 2017, quella che ordinò la demolizione dei palazzi della Posterna. Nello specifico, la magistratura ha dato esecuzione alla sentenza e trattandosi di un ordine di esecuzione penale (che segue la pronuncia definitiva passata in giudicato, dopo il terzo grado in cassazione) per il calcolo dei termini occorre partire dalla data di notifica degli atti, che stanti le informazioni a mezzo stampa dovrebbe risalire al 19 novembre 2017.


Quindi a partire da oggi e fino al 18 gennaio potrebbero scattare i termini di demolizione coatta.


Su tutto il silenzio!


Non si è discusso in consiglio comunale sul tema, e non si discuterà, perché la mozione dell'opposizione è stata bocciata in consiglio comunale.


È evidente che la vicenda Ecomostro sia troppo complessa per essere risolta a livello locale, da una amministrazione in scadenza e dilaniata da un evento tragico e doloroso. Una amministrazione senza commissioni, quindi senza indirizzo politico territoriale. Una vicenda nella quale probabilmente perderanno tutti, Comune, costruttori, geometri, finanziarie, proprietari e come sempre, alla fine anche i cittadini.


Serve alzare il livello di critica ed analisi politica e tecnica magari chiedendo un tavolo regionale o ministeriale, in maniera che qualcuno trovi una soluzione che sia indolore per la città (sempre che esista), mentre al momento nessuna proposta è arrivata dal Comune, nessuna soluzione si vede in fondo al tunnel, eppure, sono trascorsi due anni dalla sentenza definitiva di Firenze, risalente al gennaio 2016, ma nulla è stato fatto di concreto.


 


 



Scheggino Donna
Multiservizi Spoleto
Trattoliva Ristorante / Campello sul Clitunno
Abbazia Albergo e Ristorante


Commenti (12)

Commento scritto da Diogene il 10 Gennaio 2018 alle 10:28
CHE LA VICENDA SIA COMPLICATA E' CHIARO A TUTTI;

QUELLA CHE , SECONDO ME , NON E' CHIARA E' LA

POSIZIONE DEI PROPRIETARI DEGLI APPARTAMENTI.

SAREBBE INTERESSANTE LEGGERE UN LORO ARTICOLO.


Commento scritto da La città della domenica il 10 Gennaio 2018 alle 16:21
I proprietari degli appartamenti già hanno detto che in caso di demolizione del palazzo o se il Comune al fine di salvare l'edificio lo acquisisce anche a discapito loro che hanno pagato mutui, venduto vecchie case per stare li; chiederanno una somma di 30 milioni di euro. Roba da far rimanere in rosso per decenni le casse del comune di Spoleto. E chi ci va più a fare il Sindaco? E se fosse questa la prospettiva fossi negli amministratori passati non mi presenterei più in giro per Spoleto perchè in quel caso saranno i cittadini a pagare il salato costo. Spero trovino soluzioni diverse sennò la vedo male


Commento scritto da Diogene il 10 Gennaio 2018 alle 18:32
Per " La Città della Domenica " :

A prescindere che .......... tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare,

credo che chiedere un rimborso milionario sia una vera utopia.

La soluzione " diversa " , ipotizzata , non potrebbe quella del

condono come ho letto giorni indietro in qualche altro articolo ?



Commento scritto da La città della domenica il 10 Gennaio 2018 alle 19:01
Ora non credo che la bececco possa fare niente poiché ha solo potere di ordinaria amministrazione. Occorre aspettare il nuovo sindaco e la nuova giunta


Commento scritto da Se ne parlerà ancora per molto. il 11 Gennaio 2018 alle 08:30
Da come sono messe le cose ho l'impressione che la questione si protrarrà all'infinito. L'unica speranza e che diventi materia di studio per molti studenti italiani su come non costruire per salvaguardare un territorio. E mi auguro anche che tra molti anni diventi un brutto esempio di reperto archeologico.


Commento scritto da paolo il 11 Gennaio 2018 alle 09:48
Credo che se le cose andassero nel peggiore dei modi qualcuno brinderà sicuramente , gli spoletini ne pagheranno le conseguenze. Un debito di 30 milioni non lo pagheremo nemmeno in 30 anni. Si prospetterebbe un periodo così nero che non è possibile pensare. Immaginate i vigili nascosti con tute mimetiche e frasche sul berretto col l'auto velox e dieci libretti per le multe da fare ogni giorno, geometri che andranno in giro sul territori e scovare i pollai e gli stazzi del maiale per far pagare l'imu. Le strade completamente inagibili e noi poveri cristi con le carriole a tappare le buche. Speriamo che questo sia solo un brutto sogno, che si risolva nel migliore dei modi..............anche perché immaginate i perugini come brinderebbero per questo casino a cui hanno contribuito anche loro.


Commento scritto da Stefano Lucidi il 11 Gennaio 2018 alle 10:47
questa è la vicenda più complicata da gestire, penso da decenni, nel nostro comune.

Ogni via di uscita porta conseguenze negative.

Per questo diciamo che si è perso tempo (due anni) e che serve alzare il livello istituzionale di discussione.



servono energie, risorse e competenze.



chi ha la competenza tecnica per risolverla in questo momento?


Commento scritto da La città della domenica il 11 Gennaio 2018 alle 16:18
Qui è tutti contro tutti: avvocati, banche, Comune, imprenditori, costruttori, architetti, geometri e poi i proprietari e poi in fine ma non per ultimi i cittadini. Il condono edilizio, di cui sento parlare sopra può farlo solo il o meglio un governo disposto a farlo. Ma i tempi e gli anni 90 sono passati da anni... Ma allora che fare? Chi interpellare? Un commissario straordinario? La risposta credo che debba essere sicuramente legale nel senso che se l'edificio verrà demolito allora appresso alla demolizione, decisa dalla Magistratura, ci deve essere un pool di esperti che affianco a tale operazione portano soluzioni per i proprietari e tutti i soggetti lesi, compresi i cittadini. Lo so che suona strano, ma tempo fa vennero aSpoleto Sgarbi e Tremonti per presentare un progetto riguardo l'arte e l'economia beh magari conoscono persone esperte nel settore...


Commento scritto da Ecco la soluzione. il 11 Gennaio 2018 alle 18:47
Trenta milioni di Euro corrispondono più o meno a 750 Euro per ogni spoletino. Anziché tirarla alla lunga, è meglio che i cittadini si rassegnino dando mano al loro portafoglio per estinguere subito il debito. Così facendo, avrebbero almeno la certezza che "l'Ecomostro" venga demolito e la soddisfazione che in futuro non si continui a parlarne più. Inoltre, eviterebbero anche il pericolo che si verifichi ciò che prevede Paolo. E sarebbe un grande gesto di cittadinanza.


Commento scritto da buttiamolo giù il 11 Gennaio 2018 alle 19:24
Da questo comunicato sembra che i grillini difendano l'ecomostro. Non capisco quale altra alternativa ci sarebbe all'abbattimento.

I proprietari degli appartamenti quando hanno comprato casa sapevano delle battaglie ecologiste, dei ricorsi, delle manifestazioni, persino di un sabotaggio da parte degli anarchici, 5 arresti, ecc. Perché hanno acquistato nonostante queste informazioni? Si chiama "premio sul rischio". Se va bene prendi il premio, altrimenti ti accolli il rischio.

E adesso basta, che venga buttato giù


Commento scritto da Diogene il 12 Gennaio 2018 alle 10:31
Per " buttiamolo giù " :

Mi permetta di complimentarmi con Lei per la Sua determinazione !

Lei sarà sicuramente in prima fila quando il cosiddetto " Ecomostro "

verrà demolito felice di brindare al " premio sul rischio ".

Sarà però meno felice quando saprà quanto le costerà lo spumante ! ! !


Commento scritto da Open your eyes il 12 Gennaio 2018 alle 13:17
Ma si buttiamolo giù.

Allora buttiamo giù anche

i Duchi

il convitto

Il Tigre

L'Eurospin

I palazzi sopra al tessino

La passerella della ponzianina

Già che ci siamo toglierei anche il Teodolapio...va schifo tanta modernità...

Qualcos'altro da abbattere?

a dirla tutt aa me non piace neanche il palazzetto e la dante ( a si quella la buttiamo giù sul serio )

Butterei giù anche le scalinate del Teatro Romano, quella parte moderna in cemento.

Deve rimanere tutto immobile, immutato e rispettoso dell radici di Spoleto...



MA VOI SIETE MATTI, MA MATTI PATENTATI!!!



Aggiungi un commento [+]
Associazione Cristian Panetto
Sicaf Spoleto
Lavanderia La Perfetta
Principe
Bar Moriconi
Lavanderia La Perfetta
Perugia Online
Così è una svolta Pub
Necrologio
Bonifica Umbra
Pizzeria Mr Cicci
Ristorante Sabatini 'Il Giardino del Corso'
Guerrini Macron Store
Performat Salute Spoleto
Spoleto Cinema al Centro