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Spoleto - Cronaca, 20 Gennaio 2018 alle 20:12:56

Posterna: proprietari e costruttori fanno istanza di sanatoria

Il documento inviato a Comune, Regione e Provincia. ''Permesso a costruire viziato nella procedura, annullatelo e rilascatene uno nuovo'' [Commenti]

Fronte comune. É questo il termine che meglio rappresenta la strategia messa in campo da proprietari e costruttori del condominio Posterna per opporsi alla sentenza con cui la Corte di Appello di Firenze aveva disposto il 9 novembre scorso la demolizione dei palazzi costruiti nell'ambito del piano attuativo che ha


 dato vita al primo stralcio della mobilità alternativa. Findem, Madonna delle Grazie e i titolari degli appartamenti hanno presentato ieri istanza di sanatoria ex art. 38 del Testo Unico dell'Ediliza chiedendo l'annullamento del permesso a costruire, per vizio procedurale, e l'emissione di un nuovo titolo edificativo che andrebbe dunque a ''giustificare'' la cubatura ritenuta eccedente in sede di giudizio.
L´illegittimitá del permesso a costruire era stata individuata calcolando la cubatura in relazione al solo comparto su cui insistono i due palazzi, mentre al tempo il Comune stesso aveva definito l´edificabilitá massima in base a tutta l´area, prima ancora che la Findem decidesse di prendersi carico della costruzione. Il vizio procedurale nasce proprio da qui: Comune e Regione determinano i 15mila metri cubi di edilizia residenziale sulla base di un unico lotto con un unico proprietario (il Comune di Spoleto, dopo i vari espropri) individuando nell´area di propretá della Findem il luogo dove si sarebbe dovuto sviluppare il piano di edilizia residenziale; Findem, in quanto esproprianda, esercita il diritto di prelazione per l´edificazione dei palazzi e richiede il permesso a costruire garantendo la cessione dei terreni ''extra palazzi'' e funzionali al parcheggio multipiano; il titolo viene rilasciato, ma il piano da pubblico diventa ''attuativo misto'' creando di fatto due lotti e ''confondendo'' il criterio di calcolo delle cubature, invariato per Comune e privati, da ridefinire in base alla nuova lottizzazione secondo il tribunale.
Il Comune di Spoleto dunque, con il rilascio del titolo illegittimo, ''ha consentito la costruzione di una volumetria che é risultata esuberante rispetto a quella esprimibile dal solo fondo edificato, ma comunque giustificabile e compatibile con quella ulteriore ricavabile dal lotto confinante destinato al parcheggio''. Per rimuovere e sanare questo vizio ''sarebbe stato suffuciente, con la cessione al Comune della proprietá del fondo destinato al parcheggio, l´atto di asservimento e cessione della cubatura dal fondo destinato al parcheggio al fondo destinato al fabbricato'', procedure mai avvenute in seguito alle tensioni nate fra Ente e privati e definitivamente tramontate con l´esproprio sanante disposto dal Consiglio di Stato nel 2016.
Secondo l'istanza, a cui é seguita anche la richesta di sospensione della sentenza di demolizione, lunico modo di risolvere la questione é quindi quello di annullare il permesso a costruire (''un atto dovuto a cui non ci si puó sottrarre'') e concederne uno nuovo depurato dal vizio procedurale che renda le cubature leggitime, ''salvando'' i palazzi e chiudendo definitivamente la partita.


 

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Commenti (4)

Commento scritto da Diogene il 20 Gennaio 2018 alle 16:29
Commento scritto da Diogene il 21 Luglio 2014 alle 15:10

RESPONSABILITA' PENALI = Già evitate !?!?!?



RESPONSABILITA' CIVILI = In fase di prescrizione !?!?!?



IMPATTO AMBIENTALE = Non esiste !?!?!?



CALCOLO DELLE CUBATURE = Nuovo parametro di riferimento !?!?!?!?



SCOMMETTIAMO CHE SE LA CAVANO CON UN BEL CONDONO EDILIZIO ?



DOPO TANTI ANNI DI CARTE BOLLATE E MINACCE DI DEMOLIZIONE: "vizio procedurale che renda le cubature leggitime, ''salvando'' i palazzi "



:


Commento scritto da Spoletino indignato il 21 Gennaio 2018 alle 08:55
E’ davvero uno schifo!

C’è un ordine di demolizione? Bene si esegua e basta! Ma le responsabilità penali? Qualcuno ha pagato realmente e scontato le condanne? Credo nessuno!

Quindi finiamola qui, buttate giù quel mostro di palazzo e finisce la questione.

Ma vedrete che purtroppo finirà tutto a tarallucci e vino. Si metteranno d’accordo e nessuno risponderà di nulla.

Che paese sottosviluppato......


Commento scritto da curioso il 21 Gennaio 2018 alle 13:59
Se nn sbaglio anche il castello di Morgnano fu posto sotto sequestro per notevoli eccesso di cubatura,eppure é ancora li,questo per dire ai favorevoli per la demolizione del palazzo della posterna ,di nn affannarsi tanto che rimarrà tutto come é.probabilmente é un modo di fare tutto spoletino che cmq prende esempio da quello che succede a carattere nazionale.i


Commento scritto da il cospaiese il 21 Gennaio 2018 alle 16:04
Benvenuti nel paesello dei balocchi o se preferite nella repubblichetta delle banane.

Spoleto, dai primi anni 70, una landa deserta ove cresce il nulla.



Perpetua et firma libertas





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