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Terni - Politica, 03 Febbraio 2018 alle 21:33:54

Politiche 2018, i comunisti ripartono da Terni

Dopo tredici anni torna la falce e il martello sulle schede elettorali. Rizzo: 'Scelto Terni perché simbolo dell'industria e delle lotte operaie' [Fotogallery, Commenti]


Daniele Ubaldi

Sono tornati. A quasi 30 anni dall'ultima partecipazione ad una competizione elettorale in Italia, il Partito Comunista torna ad affacciarsi all'agone politico, con il proprio nome e simbolo inconfondibile che saranno di nuovo presenti sulle schede per le elezioni di Camera e Senato. La campagna


elettorale 2018 ha preso il via all'Hotel de Paris di Terni, con il segretario generale Marco Rizzo che è voluto partire - non certo a caso - dalla città dell'acciaio, per una serie di motivi politici e simbolici.
Introdotti dal segretario regionale del PC Yuri Di Benedetto, i candidati al Parlamento e il neosegretario del PC di Terni hanno a turno preso la parola di fronte a oltre 60 fra iscritti e simpatizzanti. Salario minimo garantito di 10 euro l'ora, uscita dalla Nato e dall'Unione Europea, ripudio del debito pubblico tra i punti cardine di un programma definito "rivoluzionario", che dia di nuovo dignità e diritti ai lavoratori.


"Ma attenzione", ha puntualizzato il segretario generale: "Nessuno pensi di affacciarsi al nostro partito per cogliere chissà quale occasione. Tutti i nostri rappresentanti istituzionali eletti, dal consiglio comunale al parlamento europeo, non potranno guadagnare più dello stipendio di un operaio. Gli opportunisti non entrano qui da noi".


Nel suo intervento Rizzo ha parlato a 360 gradi di rapporti di produzione, di distribuzione della ricchezza, di potere finanziario e della situazione politica italiana che, a suo dire, offre agli elettori tre alternative pressoché identiche, in quanto tutte e tre in linea con i diktat capitalistici che rendono schiavo il paese e la politica stessa.


"Che cos'è la democrazia? Forse - ha chiesto provocatoriamente Rizzo - votare uno dei faccioni che vediamo affissi ai manifesti? Non sarebbe un atto davvero democratico poter decidere insieme cosa produrre? Non sarebbe democratico se i lavoratori, vale a dire chi realmente produce ricchezza nel Paese, potessero decidere a cosa lavorare e quanti prodotti realizzare? Per esempio: è utile spendere 450 milioni l'anno per le nostre truppe in Iraq? Non sarebbe più intelligente utilizzare quei fondi per i treni dei nostri pendolari, per le nostre scuole, per i nostri ospedali e quant'altro? Abbiamo la tecnologica che ci consentirebbe di lavorare tutti per un numero minore di ore a fronte di un salario più alto, ma non ci è permesso da chi tiene in mano i lacci dell'economia. Dobbiamo lottare per raggiungere l'obiettivo di sovvertire gli attuali rapporti di forza".


"La nostra campagna elettorale - ha aggiunto - parte dalla città simbolo dell'industria e delle lotte operaie. I comunisti oggi possono e devono tornare a contare nella politica italiana, poiché soltanto noi rappresentiamo una reale alternativa alle politiche di questi anni. Il PCI è stato sciolto oltre 25 anni fa: io ero un ragazzo. Da allora i diritti dei lavoratori, e con essi i diritti civili degli individui, sono regrediti di quasi un secolo, al punto che adesso il 90% della popolazione italiana trarrebbe benefici da una politica di socialismo reale".


Un passaggio doveroso, infine, il segretario generale lo ha dedicato al cosiddetto centrosinistra italiano "Viviamo in un mondo in cui una cricca parassitaria vive di finanza e speculazione, mentre si riducono i diritti e i salari di milioni persone. Quando la sinistra si è allontanata dalla prospettiva della gente, in pochi anni il PCI è diventato il PD di Renzi. Da questa sala - ha concluso - lanciamo un messaggio al nostro popolo, a chi ha smesso di votare perché disilluso: è ora di ricostruire un forte partito comunista; è ora di alzare la testa e organizzarsi".



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Commenti (2)

Commento scritto da carlo Neri il 04 Febbraio 2018 alle 17:55
E' lo stesso, identico, programma elettorale di Forza Nuova e Casa Pound. L'unica differenza è che, per i due partiti di destra, c'è anche l'immediato rimpatrio degli stranieri che non hanno alcun titolo, quindi sono improduttivi, per restare in Italia.


Commento scritto da velleitario il 05 Febbraio 2018 alle 23:45
Max rispetto per l'altrui pensiero.Tuttavia non posso anch'io esercitare il libero arbitrio su ciò che ho riscontrato in questo commento relativo al neo Partito Comunista.Una spocchia boriosa di coloro i quali ancora non si sono messi in discussione.Per l'emarginazione politica nella quale gli elettori,i cittadini ,hanno confinato questa forza politica.I fautori della ridistribuzione del reddito e della ricchezza più equa ,ma che non hanno contestualizzato la coerenza tra pensiero e azione.Non solo in Italia ma in Europa e nel resto del mondo.Questi astrusi personaggi che non vogliono trovare un pensiero e una strategia nuovi,non sulla base della cultura del novecento ma guardando alle trasformazioni che hanno cambiato e continuano a cambiare il mondo a velocità imbarazzante.Personaggi che hanno vissuto scellerate divisioni della sinistra come PCI,LOTTA CONTINUA,LISTA ANTICAPITALISTICA,DEMOCRAZIA PROLETARIA,RIFONDAZIONE COMUNISTA,COMUNISTI ITALIANI.Uno degli spettacoli più antichi del repertorio della sinistra Italiana.Nullismo politico,dividersi,la propensione a dire sempre no,a fare l'opposizione e basta.Questa afasia politica ha disperso un patrimonio politico IMPORTANTE.Non sono state le politiche del Partito Democratico o del segretario Renzi.Gli intellettuali specie quelli di sinistra da settanta anni in maggioranza sono molto bravi nel trovare termini appropriati per designare cose che non piacciono usando il marchio dell'infamia ideologica......In democrazia si va al potere per usarlo in modo positivo,non per imbalsamarlo in un'eterna salamoia.Ancora una volta,torna in mente l'amarissimo commiato di Pietro Ingrao:sognammo una torre,scavammo nelle polvere.Non ha senso discutere di garanzie quando manca il garantito:il diritto al lavoro esiste soltanto se c'è lavoro.Mc Kinsei/company multinazionale di consulenza strategica fondata nel 1926 sede New York avverte che i robot possono sostituire 54 milioni di lavoratori in europa e 9 milioni in Italia........qual'è l'alternativa profetica credibile??.Karl Marx scriveva nel 1859 nella prefazione a CRITICA DELL'ECONOMIA POLITICA:la coscienza dell'uomo è determinata dal suo essere sociale la nostra sensibilità è condizionata dal censo........AD maiora


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