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Cronaca, 21 Febbraio 2018 alle 10:30:24

Devastata la canonica a Sant'Angelo in Mercole di don Gianfranco Formenton

Ignoti si sono introdotti all'interno della struttura vandalizzando i locali. Avviate le indagini dei carabinieri [Fotogallery, Commenti]

Assaltata la canonica di Sant’Angelo in Mercole in cui vive don Gianfranco Formenton. Ignoti, approfittando dell’assenza in questi giorni del parroco, si introdotti all’interno devastando letteralmente


i locali della struttura. Della vicenda se ne stanno occupando i carabinieri di Spoleto, guidati dal tenente Aniello Falco, già al lavoro per cercare di risalire all’identità dei malviventi i quali al termine dell’incursione si sono dati alla fuga. 


Nel frattempo ad esprimere solidarietà a Don Gianfranco Formenton è stato il presidente del Consiglio comunale di Spoleto Giampiero Panfili: “Apprendo dalla stampa grave episodio che vede coinvolto, quale vittima, don Gianfranco Formenton la cui canonica è stata devastata da mani ignote. Una violenza che deve preoccupare stando alle modalità con cui è stata portata ai danni del parroco di Sant’Angelo in Mercole. Don Formenton, a cui va la mia solidarietà e vicinanza, è stata già in passato vittima di gravi episodi minacciosi  e intimidatori. Stimando e conoscendo la sua tenacia, so che anche episodi così gravi non riusciranno a scalfire la sua azione di buon pastore della nostra comunità. Certo che l’azione delle forze dell’ordine riuscirà a garantire il prosieguo della sua missione, rivolgo a don Gianfranco la mia vicinanza certo di interpretare i sentimenti dell’intero Consiglio comunale”.


"Un episodio inqualificabile e terribilmente grave, rispetto al quale, come Giunta comunale, desideriamo esprimere vicinanza e solidarietà a Don Gianfranco Formenton, la cui canonica venerdì scorso è stata devastata". Con queste parole il vicesindaco facente funzioni Maria Elena Bececco ha voluto manifestare la vicinanza dell'amministrazione comunale al parroco di Sant'Angelo in Mercole e San Martino in Trignano. "In qualità di vicesindaco facente funzioni sento il dovere di condannare duramente questo atto intimidatorio, un'aggressione che è anche psicologica perché punta a limitare l'opera di un parroco che ha sempre agito nell'interesse e per il bene della comunità".


 


 



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Commenti (12)

Commento scritto da Parrocchiano il 21 Febbraio 2018 alle 11:47
Presente o non presente, certo è che non si può dire che Don Gianfranco Formenton, tra i fedeli e i non fedeli, non riesce a calamitare molte attenzioni.


Commento scritto da Pd Spoleto il 21 Febbraio 2018 alle 12:32
Il Partito Democratico di Spoleto esprime piena solidarietà a Don Gianfranco Formenton per il vile gesto che lo ha visto protagonista della devastazione della canonica della sua parrocchia. Condannando il gesto e auspicando che i colpevoli siano individuati al più presto, siamo vicini a tutta la comunità parrocchiale di San Martino in Trignano e a Don Formenton anche per la loro attività pastorale, di educazione civica e per le loro numerose e coraggiose battaglie a favore dei più deboli.



Partito Democratico Spoleto


Commento scritto da macoantifa il 21 Febbraio 2018 alle 13:56
Questo episodio temo vada inserito nel contesto delle aggressioni fasciste che stanno avvenendo in tutta Italia e ieri notte a Perugia, con l\'accoltellamento di un militante di Potere al popolo.

E\' noto a tutti che Formenton è un prete rosso, un arrabbiato, un difensore degli ultimi, qualunque sia il colore della loro pelle.

Adesso basta con le aggressioni fasciste. Fuori subito da Spoleto


Commento scritto da Aurelio Fabiani il 21 Febbraio 2018 alle 16:41
IGNOTI ? PIER PAOLO PASOLINI: Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di "golpe", sia i neo-fascisti autori materiali delle prime stragi, sia infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti.

Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi, opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969) e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974).

Io so i nomi del gruppo di potenti, che, con l'aiuto della Cia (e in second'ordine dei colonnelli greci della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il '68, e in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del "referendum".

Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neo-fascisti, anzi neo-nazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista). Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi italiani bruciavano), o a dei personaggio grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli.

Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killer e sicari.

Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.

Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.

Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.


Commento scritto da ateo il 21 Febbraio 2018 alle 21:39
Senza giri di parole,Gianfranco paga perché ha il coraggio di schierarsi. Può piacere o no,ma lui è cosi.

ANTIFASCISTA e ANTIRAZZISTA(sempre) nel contesto temporale di questi giorni sembrerebbe fuori moda,visto l enorme massa che segue il populismo,ma il coraggio appartiene a pochi, guarda caso ad un sacerdote e questo crea ancora più odio..o ignoranza.


Commento scritto da Monica il 22 Febbraio 2018 alle 11:57
Don Gianfranco, piace ai pochi che credono ancora veramente nel Vangelo....e, molto spesso, sono fuori dalle chiese o non appartengono alla schiera DEI " CREDENTI MODELLO" CHE PIACCIONO TANTO AI PRETI. Il suo orientamento politico, il suo schierarsi dalla parte di papa Francesco ha fatto di lui un facile bersaglio. Spero che gli altri preti seri, e ci sono, seguano il suo esempio e che lui stesso continui dritto per la sua strada dove populismo non regna e bigottume da due lire pure.


Commento scritto da un pò incazzato il 22 Febbraio 2018 alle 12:15
tutto stò Santo subito !!!!!!!!


Commento scritto da Massimo il 22 Febbraio 2018 alle 12:15
Caro sig. Parrocchiano,



Cosa vuole dire? Che se l'è andata a cercare?

Mi perdoni se glielo chiedo in maniera cosí diretta, ma purtroppo è quanto sembrerebbe trapelare dalle sue scarne righe, prive invece della benché minima condanna verso un atto vile e del tutto inaccettabile, se questo le fosse inavvertitamente sfuggito.


Commento scritto da basilio rapucci il 22 Febbraio 2018 alle 14:36
Ci sono diversi cittadini, che hanno subito la violenza di veder violata la propria intimità abitativa di cui nessuno ha mai parlato.

Pur rendendomi conto che in questa occasione si parla di un atto fatto in una residenza di un pastore di anime, non riesco a percepire i motivi del clamore suscitato da questo fatto ( che a me sembra normale) nelle persone che oggi chi per un aspetto che per un altro si scandalizzano per questo brutto gesto.

Il problema della sicurezza e della inviolabilità del proprio domicilio, dovrebbe essere un valore difeso dalle istituzioni e garantito a tutti i cittadini.

In questo caso ci sono delle manifestazioni di solidarietà esagerate rispetto ai fatti reali.

Mi domando, ma questo è stato un semplice tentativo di arraffare qualche cosa di utile da parte di qualche mascalzone qualsiasi,oppure ci sono prove certe che questo gesto sia un atto intimidatorio contro parroco?

Mi auguro che le istituzione riescano a chiarire in modo inequivocabile questo punto e perchè no magari di dimostrare ( in futuro) la stessa sensibilità quando questi fatti andranno a colpire i cittadini comuni.


Commento scritto da Parrocchiano a Massimo il 22 Febbraio 2018 alle 22:37
Infatti, quello che Lei afferma non mi è sfuggito. L'ho solo fatto per favorire Lei. Appositamente, ho voluto scrivere due "scarne righe", tralasciando di deplorare il vile gesto, per offrirle l'opportunità di fare bella figura intervenendo, con le sue precisazioni, con più efficacia sull'argomento. Perché ho avvertito che altrimenti avrebbe fatto fatica ad imprimere il necessario disappunto sull'accaduto. Che in definitiva esprime quello di tutti. E Anche mio!. Contento della risposta caro Signor Massimo?....Altrimenti come rimedio c'è sempre una camomilla.


Commento scritto da il cospaiese il 22 Febbraio 2018 alle 23:16
@ basiliorapucci sempre estemporaneo (oddio) nei suoi commenti a senso unico. Sta mischiando il sacro con il profano perchè non ha capito. Non ha capito che chi è entrato, questa volta, non lo fatto per rubare. Ma solo come gesto di offesa verso chi aiuta gli ultimi. D'altronde è fatto così solo quando critica chi non ha il basiliopensiero o se preferite il berluscapensiero. Ma si sa lui è cosi attaccato al cerone di arcore, per cui sono convinto che Don Formenton lo assolverà


Commento scritto da Monica il 22 Febbraio 2018 alle 23:41
Sono basita! Gli atti vandalici nei confronti dei privati cittadini sono, nella generalità dei casi, gli effetti di tentativi di furtio. Qui non hanno rubato. Ne’ hanno tentato di farlo: soldi in evidenza, computer, oggetti di valore sono rimasti lì. Non ci vuole un genio per capire che era un attacco a don Gianfranco. Poi se sta antipatico o infastidisce qualcuno che si attacca sugli specchi per minimizzare il tutto..faccia pure, ma lasci stare esempi poco calzanti!


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