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Spoleto - Politica, 05 Marzo 2018 alle 12:57:11

Politiche 2018: l'analisi del voto. Scenari nuovi in Regione. E a Spoleto le prime prove generali

M5S e Lega chiamati a contendersi le massime cariche amministrative. In città l'asse Pd-Rinnovamento potrebbe già essere crollato [Commenti]


Daniele Ubaldi

Dunque l'Umbria si è scoperta leghista. E anche Spoleto, con oltre un elettore su cinque che ha dato il proprio consenso al Carroccio, premiando così le forti attenzioni dimostrate da Salvini e sodali per il Cuore verde d'Italia durante la campagna elettorale. La disfatta del cosiddetto centrosinistra era


nell'aria. Il Pd, con una tattica suicida senza precedenti, negli ultimi anni ha messo in atto una serie di operazioni nazionali la cui diretta conseguenza non poteva che essere questa debacle. Il segretario nazionale non ha chiamato le elezioni quando ne aveva il potere e i numeri, si è poi fossilizzato su di un referendum giudicato inutile dalla maggioranza degli italiani fino a impantanarsi nelle epurazioni interne, che non hanno portato alcun valore aggiunto. Tutt'altro. Negli ultimi anni, infatti, il partito è andato ulteriormente perdendo contatto con gli elettori, dimostrando ignoranza, disinteresse quando non addirittura idiosincrasia rispetto ai problemi, quelli reali, della gente. Che alla fine ha presentato il conto al centrosinistra, premiando altre forze.


Mentre a Roma si cercherà, da oggi, di trovare le condizioni per formare un esecutivo - non è escluso che, anziché il Movimento 5 Stelle, Mattarella convochi per prima la coalizione con il maggior numero di seggi in Parlamento -, nella verde (di nuovo colore politico più che per la sua natura) Umbria si apre ora una lotta interessante a livello regionale, con il Movimento chiaramente primo partito che sarà chiamato a contendere alla Lega le cariche apicali nelle istituzioni locali, a cominciare dalla Presidenza della Regione 2020. Anche se, a dire il vero, chi ha buona memoria sa che storicamente il voto delle politiche per i pentastellati non si traduce (quasi) mai in un altrettanto successo alle amministrative. Ma la storia si cambia, come ha dimostrato la virata democristiana di Di Maio e il responso delle urne di ieri sera.


Di sicuro c'è il fatto che fra due mesi e mezzo si vota di nuovo, a Spoleto. In questo caso, sì, i 5 Stelle sono immediatamente chiamati dagli elettori ad un ruolo di responsabilità, con i 5889 voti ricevuti alla Camera che si traducono nel 28,79% dei voti di lista, una manciata in meno del totale fatto segnare dal candidato uninominale Riccetti. Numeri pesanti, sui quali - a 80 giorni dal voto - il Movimento 5 Stelle di Spoleto ha il dovere di lavorare, dato che un risultato del genere comporta onori ma anche molti oneri e rischi di figuracce - il 2014 insegna.


A seguire, impossibile non rimarcare l'esaltante risultato ottenuto dalla Lega, che con 4565 voti sbanca questa tornata elettorale, attestandosi al 22,31% e quasi doppiando gli alleati di Forza Italia (2468 voti per il 12,06%). Un segnale chiaro, in linea con buona parte dell'Umbria dove la Lega chiude al 20,23% contro l'11,25 di FI, ma anche - forse - in continuità con la scelta amministrativa operata dagli spoletini nel 2014. Potrebbe non essere un caso, infatti, la presenza proprio della Lega quale unico partito del centrodestra all'interno dell'amministrazione comunale uscente, con Sandro Cretoni vicepresidente del consiglio comunale mentre Forza Italia è all'opposizione, al pari della Lista Due Mondi e del non pervenuto - alle scorse comunali - Fratelli d'Italia, che invece in questa tornata piazza proprio in Umbria due parlamentari, Zaffini e Prisco, facendo segnare un 3,94% a Spoleto (800 voti). Fatto tutto questo ragionamento, è da leggersi come un vero esempio di tempismo il fatto che Rinnovamento, proprio in questi giorni, stesse ragionando febbrilmente proprio con il Pd, arrivando addirittura a darne notizia sui media. Nelle prossime ore le nubi dovrebbero diradarsi, anche perché il centrodestra ha sempre dichiarato che nessuno degli amministratori uscenti farà parte dei candidati alle prossime amministrative... Con buona pace di assessori e delegati vari.


Ed eccoci al centrosinistra. Se l'ecatombe di consensi ci fosse stata soltanto in città, si sarebbe potuta spiegare con il recente congresso comunale che ha consegnato un partito spaccato a metà. Così non è stato: il Pd spoletino si ferma al 23,37%, uno 0,2 in più rispetto alla media del suo collegio, con Liberi e Uguali che stacca il 2 netto - che tradotto sono 400 voti. Nella coalizione, inconsistente l'apporto di Civica Popolare Lorenzin e Italia Europa Insieme, che sommate non raggiungono i 120 voti complessivi, mentre la lista Bonino + Europa consegna al Partito democratico un pur dignitoso 1,76%. Dunque in questo caso non c'è nulla da rimproverare alla nuova segreteria Cardini, come pure la nuova segreteria Cardini avrà ben poco da rimproverare all'ala perdente del congresso, che non ha affatto disertato le urne. I numeri, semplicemente, sono questi. Comunque una buona base da cui ripartire con idee nuove.


Spostandoci verso gli estremi, la tanto temuta "ondata nera" non c'è stata neanche in Umbria, assorbita probabilmente dal voto utile a destra che così tanto ha premiato il Carroccio. Più che di percentuali, pertanto, è interessante parlare di numero di voti. Casapound Italia nella nostra regione ottiene 6287 consensi, dei quali appena 241 (1,17%) a Spoleto. Ancora peggio va a Italia agli Italiani, formazione al cui interno c'è Forza Nuova di Fiore, che in Umbria riceve 2395 voti dei quali 91 sono spoletini.


Interessante, per quanto può contare, risulta infine il confronto umbro tra le due liste di estrema sinistra Potere al Popolo e Partito Comunista. La prima, che contiene al suo interno Rifondazione Comunista, sindacalismo di base, No Tav, No Tap, No Muos ecc ottiene l'1,30% su scala regionale, con 6597 voti, di cui - però - appena 192 giungono da Spoleto, malgrado la candidatura di servizio al Senato della segretaria comunale Prc Coltorti (che ottiene 60 voti in più) e il recente congresso nazionale di Rifondazione, per non parlare della presenza, ormai da anni, di Casa Rossa. Il partito guidato da Rizzo, invece, ottiene da solo 4470 consensi in Umbria, fermandosi allo 0,88%, con appena un voto in meno di Pap a Spoleto, 191. Nella logica della divisione dell'atomo si tratta di un risultato insperato per la falce e martello, tornata sulle schede elettorali dopo dodici anni di assenza.



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Commenti (7)

Commento scritto da L'Americano il 05 Marzo 2018 alle 13:44
Le comunali sono da sempre molto diverse dalle nazionali anche quando si svolgono in un unico giorno, figuriamoci quando non coincidono, nel locale si vota per stima personale, reputazione e purtroppo anche clientelismo. Idea mia personale è che a questa tornata la Sinistra radicale abbia pagato l'arroganza e la leggerezza di etichettare come fascista chiunque non fosse allineato alla massima ortodossia bempensante mentre quella piddina di non aver rinunciato a privilegiare candidati e schemi calati dall'alto per tutelare i soliti accordi non ultimo l'avvicendamento di premierati Letta-Renzi-Gentiloni percepito come prepotenza da chi non vedeva l'ora di tornare a votare e dire la sua.


Commento scritto da un turista sorpreso il 05 Marzo 2018 alle 19:08
Mi stupisce che un "Americano" si interessi di più delle vicende politiche italiane piuttosto che preoccuparsi delle continue sparate di Trump.


Commento scritto da Matteo il giusto il 05 Marzo 2018 alle 21:27
Il 40% cittadino forse è dato dalle liste di CDX +i voti della lista Civica che insieme alla Lega amministra da 4 anni la città. Diventa difficile pensare di scindere le posizioni..... oltretutto perché si rischierebbe di fare due mezze mele che non servono a nessuno. Insomma la vera mamma pur di far vivere il figlio lo cederebbe alla falsa che viceversa vorrebbe farne mezzo ciascuno. In sintesi al netto di tutto .... occorre ricordare che le amministrative hanno un sistema elettorale differente, dove il 2 turno e' una competizione a se, dove bisogna esprimere 24 candidati per lista e avere una squadra di governo che conosca la macchina comunale.


Commento scritto da ex ferroviere il 06 Marzo 2018 alle 07:42
Assicuro Matteo il giusto, pronto a salire sul carro dei vincitori e trovarsi una propria collocazione personale, che per quanto riguarda chi ha amministrato questa città fino ad ora dovrà trovarsi altro riparo diverso da quello del CDX. Preciso che la LEGA e il CDX , non hanno mai amministrato nel passato la città di Spoleto ne ha intenzione di Amministrare per il futuro la stessa insieme agli attuali esponenti "civici". E dorma sonni tranquilli consigliando a chi, in delegazione,ha incontrato e incontra il PD, ( recenti articoli anche su questa pagina) deve concludere l'alleanza.. Le recenti elezioni hanno fatto fare retromarcia ai questi pionieri della politica, lecito e semplice capirlo, ma come disse il glorioso CESARE " Il dado e' tratto". Invece di filosofare su cosa che cosa deve fare il CDX avrebbe dovuto vigilare meglio su quello che non dovevano fare i suoi "amici civici".


Commento scritto da presidente il 06 Marzo 2018 alle 16:57
Concordo in toto con "ex ferroviere", forse i sig.ri "civici" non hanno ancora capito che i giochini a cui ci hanno abituato negli ultimi 10 - 15 anni i signori Panfili, Profili e compagnia bella sono finiti! I cittadini non ne possono più dei vostri giochetti che servono solo a mantenere una poltrona!! Non è possibile amministrare con il PD, votare la Marini alle ultime regionali dopo aver voltato le spalle a Ricci e poi far finta di niente dal giorno dopo le elezioni Amministrative. La gente sa tutto. I VOSTRI GIOCHINI NON SONO PIù POSSIBILI!!! Comunicatelo anche alla vostra stampella all'interno del consiglio comunale che sta provando in tutti i modi a farvi rientrare dalla finestra!!


Commento scritto da CIAMARRA GIOVANNI il 07 Marzo 2018 alle 01:15
DOPO L'ESITO NEGATIVO DEL 4 MARZO 2018, LA SINISTRA HA BISOGNO DI TROVARE UN PUNTO DI COESIONE E DI AGGREGAZIONE.

OVVIO CHE PER TROVARE UN' INTESA POLITICA C'E' BISOGNO DI COSTITUIRE UN CARTELLO DELLA SINISTRA CHE DIA SPERANZA A TUTTI COLORO CHE CREDONO NEI VALORI DI QUESTA AREA POLITICA.

DI FRONTE AL CROLLO DEI CONSENSI ELETTORALI,OCCORRE CAPIRE I MOTIVI E LE CAUSE CHE HANNO PROVOCATO TALE FRANA.

QUINDI AVANTI CON IL CARTELLO PER IL BENE DELLA SINISTRA.







CIAMARRA GIOVANNI

VICESEGRETARIO SEZIONE BEZZI DI SPOLETO.



Commento scritto da ... e se ancora non lo avete capito... il 07 Marzo 2018 alle 19:49
quali sono i motivi e la cause che hanno provocato tale frana,



non avete nessuna speranza :(


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